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CITTA'

La sindaca Raggi premierà la Lazio per la vittoria della Coppa Italia

La sindaca di Roma, Virginia Raggi, consegnerà un riconoscimento alla Lazio per la recente vittoria della Coppa Italia. A quanto apprende l'Adnkronos, sono in corso contatti tra il Comune capitolino e la dirigenza biancoceleste per decidere la data della premiazione, che dovrebbe avvenire in Campidoglio probabilmente all'inizio di luglio, quando la squadra si radunerà prima della partenza per il ritiro pre-campionato ad Auronzo di Cadore. Sarà anche l'occasione per chiudere definitivamente le polemiche dei mesi scorsi, che si erano aperte dopo che Raggi aveva partecipato all'inaugurazione della sede della Roma. Ilmessaggero.it

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DICHIARAZIONI

Luis Alberto: “Stagione difficile, giocavo con infiltrazioni. Rinnovo? Non ne so nulla, ma con Inzaghi c’è grande affinità”

Luis Alberto ai microfoni di 'ABC Sevilla'. Una lunga intervista, dove racconta la sua stagione, con uno sguardo al futuro. Nello specifico, interessante il passaggio sul rinnovo contrattuale del quale si parla nelle ultime ore. : "Dopo tre stagioni a Roma sto bene, ho superato l'adattamento del primo anno, i compagni ora mi conoscono. La seconda stagione è stata grandiosa, mentre nell'ultima a causa di alcune circostanze – soprattutto gli infortuni – ho iniziato male. In compenso ho trovato un'altra posizione sul campo per me (mezzala, ndr), che mi piace molto, sono molto soddisfatto".

INFORTUNI. "La pubalgia e la lesione all'adduttore mi hanno causato parecchio dolore. Dovevo giocare con le infiltrazioni. I primi mesi di campionato sono stati i peggiori, ho perso tante partite. Venivo da una stagione in cui avevo disputato 47 partite, senza perdermene nessuna o quasi. Io voglio sempre giocare".

RINNOVO. "Dopo il rinnovo dello scorso anno, ho altri tre anni in più. Sono molto felice, e questa è la cosa più importante. Si parla di tutto, ma nel calcio non sai mai dove potrai essere domani. Rinnovo? Qualche notizia mi è arrivata, ma esclusivamente dalla stampa: onestamente, se ci fosse qualcosa di concreto dietro, l'avrei saputo già dal club. Non mi hanno comunicato nulla in questo senso. Non conosco i piani futuri del club. Sì, so che il mister mi adora, con lui c'è affinità. È un grande allenatore e siamo sempre in contatto. Parla sempre bene di me. L'importante è essere felici e io sono felice. Mi sento stimato".

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SOCIETA'

UFFICIALE – Inzaghi rinnova fino al 2021, il comunicato della Lazio: “Frutto di una condivisa programmazione”

Attraverso un comunicato ufficiale apparso sul suo sito, la Lazio annuncia il rinnovo del tecnico fino al 2021.

 "La S.S. Lazio comunica di aver rinnovato e prolungato il contratto di lavoro del Sig. Simone Inzaghi fino al 30/06/2021.

La scelta di proseguire questo percorso insieme, frutto di condivisa programmazione, rafforza il legame tra le parti e certifica l’unità di intenti necessaria per raggiungere gli obiettivi sportivi prefissati".

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ALTRE

Lotito: «Palamara? Io conosco tanta gente. Non ho dato i biglietti della Lazio»

«Ma è tutta ‘na barzelletta. Gli incontri notturni e segreti, la trama, gli scambi di favori e di biglietti… Vabbé la si vuole raccontare così, ma guardate che è tutto pompato». Claudio Lotito è entrato in una delle sue osterie predilette, da Pietro, a via Gesù e Maria, traversa di via del Babuino. Vuole mangiare qualcosa per pranzo. Conosce tutti e tutti lo conoscono. Non gli manca la simpatia. «Ma avete visto come mi hanno sbattuto sui giornali?».  

 

 IN TRIBUNA

Un po’ se la prende il patron della Lazio (tutto contento però del suo grande acquisto Simone Inzaghi, riconfermato, e gli chiedono: «L’anno prossimo zona Champions o magari anche scudetto?», e lui glissa, tronca e sopisce) per essere finito nelle cronache sugli amici di Palamara. E un po’ però Lotito sa che la questione dei giudici non lo riguarda né gli interessa.

Però con Palamara lei è pappa e ciccia? «Ma chi, io? Leggo che siamo amici, amiconi, ma mica è vero. Io sono un personaggio pubblico, un’autorità, conosco un sacco di gente. Palamara l’avrò visto qualche volta in tribuna allo stadio, e incrociato in qualche altra occasione. Niente più di questo. Ma poi che cosa ha fatto? Boh, se ne leggono tante di cose pompate… Io de ‘sta storia non ne so proprio niente». E non gli ha granché rovinato la giornata. 
E’ scoppiettante come sempre il patron della Lazio: «E voglio ricordare che ho anche la Salernitana, sono l’unico presidente in Italia che ha due squadre». 
Ma allora i biglietti per Lazio-Atalanta a Palamara e ai suoi amici – il 15 maggio in tribuna d’onore all’Olimpico c’era il giudice Spina, uno dei personaggi coinvolti nella vicenda delle nomine e del Csm – lei li ha dati oppure no? «Questa, poi, mi fa proprio ridere!». 

Ma un presidente di una squadra di calcio che regala biglietti ai conoscenti è normale, no? «Mica ce l’avevo i biglietti per Lazio-Atalanta. Non la organizzo io la finale di Coppa Italia, a quel torneo ci pensa la Lega Calcio. La Lazio era un ospite come gli altri. Ma quali biglietti, ma quali favori. Ci stavano 80mila persone a vedere quella gran partita che c’ha portato in Europa League, ma che ne so io se ci stavano pure i magistrati. La verità è che mi mettono sempre in mezzo». 
Si sente un prezzemolino? Sorride Lotito. Sa di essere una celebrità e sospira: «Mi pare tutto un assurdo. Hanno montato una specie di giallo, la notte, le tenebre. E poi le paginate di giornali che sparano il mio nome. Ma sembra normale per una cosa così? Mi capita di vedere tanta gente. E quella sarà stata una serata come altre. E poi per fare diventare la notizia più croccante i media hanno buttato in mezzo anche il mio nome». 

I SALUTI
Ma non ha tempo né voglia per approfondire il tema politico. Saluta i proprietari del locale, e altri conoscenti e imbocca l’uscio. Fuori, verso l’angolo che dà su via del Corso, c’è la macchina con l’autista che lo aspetta. E a proposito. 
«Ogni volta ce n’è una. Ora questa storia delle serate segrete. E quando m’hanno massacrato per quell’altra assurdità delle multe? Io avrei diritto a una scorta di secondo livello. C’ho rinunciato, per far risparmiare lo Stato. Mi sono comprato, con i soldi miei, tre auto blindate, ma le multe, poche e non pesanti, non dovrebbero essere a mio carico. Eppure le ho pagate…». Poi Lotito se ne va. 

Ilmessaggero.it

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CALCIOMERCATO

Wesley, il Bruges aspetta un rilancio della Lazio. Zulj nel mirino

Il Bruges è un osso duro, la trattativa per Wesley attende una svolta. La Lazio ha in tasca il 'sì' del giocatore (ormai da un anno) ma deve trovare l'accordo economico con il club belga. La richiesta è alta, di circa 20 milioni di euro, è aumentata dopo la buona stagione europea del giocatore. La Lazio, dal canto suo, non si discosta troppo dalla cifra richiesta la scorsa estate di circa 16 milioni (più bonus). Dal Belgio dicono che l'offerta è stata respinta, dunque la palla torna fra i piedi della Lazio, che deve rilanciare per avvicinarsi alle richieste del Bruges. Tare ci punta molto, ma la cifra è importante. Sempre in Beglio, il Ds ha individuato in Zulj (centrocampista dell'Anderlecht) un possibile erede di Milinkovic. Ha un costo contenuto (4-5 milioni), l'operazione potrebbe decollare in caso di partenza del serbo.

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ALTRE

Stop per Strakosha: salta la convocazione con l’Albania, problema al tendine d’Achille

Ha concluso la stagione a denti stretti Thomas Strakosha, con un problema alla spalla che lo ha condizionato nelle ultime giornate. Reja non lo ha convocato per le gare di qualificazione ai prossimi Europei contro Islanda e Moldavia, perché oltre ai noti acciacchi, il giocatore soffre di una forte infiammazione al tendine d'Achille. Il portiere sarà regolarmente in campo ad Auronzo di Cadore, dopo un mese abbondante di riposo.

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CALCIOMERCATO

Milan, Maldini vuole portare Tare e Boban in rossonero

Maldini sta tracciando la via per il Milan del futuro, lavora e studia per migliorare la società rossonera. A partire dalla squadra dirigenziale, che nei piani dell’ex capitano rossonero potrebbe avvalersi delle aggiunte di Igli Tare come direttore sportivo e di Boban, per cui si sta lavorando per un ritorno a Milano in una veste ancora da delineare con precisione. Maldini ha scelto queste due figure.

Maldini ci sta provando, Tare è combattuto: non vorrebbe lasciare la Lazio, soprattutto a mercato già iniziato, ma la proposta del Milan è seria e forte. Boban per quanto filtra sta valutando l’idea di lasciare la Fifa per tornare in rossonero. In attesa di conferme definitive sembra ormai definito il piano di Maldini: portare Tare e Boban in rossonero.

Gianlucadimarzio.com

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RASSEGNA STAMPA

Lotito incontra l’agente Riso: rispunta Petagna

Alternativa tricolore. La Lazio pensa anche al made in Italy per rinforzare l'attacco. Se l'operazione Wesley, brasiliano del Bruges classe '96, non dovesse andare in porto, la caccia al vice Immobile sarebbe riaperta. Simone Inzaghi è stato chiaro sulle caratteristiche dei rinforzi: giocatori pronti per il campionato italiano. Scartata l'ipotesi Cutrone, prende quota l'idea Andrea Petagna. L'attaccante 23enne è reduce da una stagione positiva (16 gol) con la Spal, che lo prese in prestito dall'Atalanta. I nerazzurri stanno pensando di riportarlo a Bergamo per la Champions, ma valutano diverse ipotesi. Con circa 10 milioni di euro la Lazio potrebbe assicurarsi le prestazioni del giocatore seguito da Riso, procuratore che sta lavorando al rinnovo di Danilo Cataldi e ha smentito un possibile arrivo di Baselli. Intanto, osteopati e fisioterapisti della Lazio hanno approfittato dalla sosta per dedicarsi alla formazione continua con i corsi dei prof. Febbi, Parolin e Capone sulla traumatologia sportiva.

Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Jony, la clausola e il modulo: si torna al 4-3-3?

ROMA Manca solo la sigla: Jony, è quasi magia. Quasi, perché lui vorrebbe aspettare che fine farà il Malaga: «E' vero che la Lazio mi vuole spiega in Spagna ma ci sono anche altri club interessati a me nella Liga». L'esterno asturiano bluffa, non si sbilancia. Tare gli ha tappato la bocca, ma per lui è pronto un quadriennale da 1,5 milioni a stagione, c'è già un accordo di massima. Merito dell'entourage del giocatore, lo stesso di Luis Alberto. Jony Rodriguez non è certo il suo sostituto, è un esterno col vizio del gol e dell'assist (4 e 11 in 37 partite), ha disputato in Liga in prestito all'Alaves un campionato strepitoso. Il Malaga proprietario sarebbe pure disposto a riprenderselo e tenerlo, ma lui ora vuole il salto e a un anno dalla scadenza (2020) è impossibile trattenerlo. Oltretutto c'è una clausola rescissoria nel suo contratto: in caso di mancata promozione in prima divisione del club andaluso, Jony avrebbe il suo cartellino in mano e sarebbe libero di contrattare la sua cessione da solo.
SPAGNALa Lazio però nelle ultime ore ha accelerato l'operazione, può chiudere a 6 milioni (quelli già chiesti all'Alaves per il riscatto dallo sceicco Al Thani) senza dover aspettarlo il 20 o il 23 giugno, date in cui si disputeranno le eventuali semifinali del Malaga, ora terzo in classifica a 71 punti, a una giornata dalla fine della seconda divisione. A gennaio il Malaga aveva rifiutato di venderlo all'Alaves per un milione, oggi ne chiede sei solo perché c'è ancora il pericolo di perderlo a zero. In caso di promozione del Malaga scadrebbe la clausola e Al Thani potrebbe sparare una cifra intorno ai 15 milioni. Per questo la Lazio non rischia per averlo gratis. Meglio tirar fuori subito qualche soldo per sbaragliare la concorrenza e non dover temere sopratutto il Valencia (più defilato il Getafe) come terzo incomodo. Jony è convinto dopo aver visitato Formello. Il ds Tare è stato bravo a illustrargli il progetto perché in realtà sarebbe voluto rimanere in Liga, l'esterno. È da mesi in odore di convocazione in Nazionale. L'unico suo timore quindi è non riuscire a farsi vedere o soffrire l'ambientamento in Serie A. Correa dovrà indicargli la strada. 
4-3-3 O 4-2-3-1Pesca ancora in Spagna. La Lazio apre e chiude subito la corsia sinistra. A differenza di Durmisi, Jony però non è un esterno-terzino da 3-5-2, è piuttosto una vera ala. E se l'acquisto di Adekanye (19enne di prospettiva) a destra ancora non portava a pensare del tutto a una rivoluzione tattica, quello di Rodriguez spinge sempre di più verso questa pista. Inzaghi può tornare al 4-3-3 o anche al 4-2-3-1, con Correa titolare (come alle origini) sulla fascia o come trequartista. Finalmente il tecnico avrà diverse soluzioni in tasca e così potrebbe accettare a malincuore qualche altra partenza. Per Milinkovic si aspetta la giusta (non sotto gli 80-90 milioni) offerta. Luis Alberto può restare, ma a patto che Inzaghi lo riesca a convincere. Lotito non vuole più giocatori demotivati, lo spagnolo è stato convocato per il rinnovo con adeguamento e sta prendendo tempo. Magari il suo entourage sta chiudendo l'affare Jony con la Lazio proprio per ottenere uno sconto (con offerte da 25-30 milioni accettate e non più da 50 richieste da Lotito) e provare a riportarlo a casa a Siviglia, il suo sogno.

Il Messaggero

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CITTA'

Processo su nomina Renato Marra, Procura di Roma ricorre in appello avverso assoluzione sindaca Raggi

 La Procura di Roma ha depositato ieri il ricorso in appello contro la sentenza con cui il 10 novembre scorso il giudice monocratico ha assolto la sindaca Virginia Raggi dall'accusa di falso in relazione alla nomina di Renato Marra, fratello dell'allora capo del personale, a capo della Direzione turismo del Campidoglio. La notizia del deposito è anticipata dall'Espresso on line. Ieri – si legge sul sito dell'Espresso- "i magistrati che la hanno mandato alla sbarra per falso in atto pubblico, Paolo Ielo e Francesco Dall'Olio, hanno infatti depositato il ricorso per l'appello". La Raggi è stata assolta in primo grado nel novembre scorso.
ansa.it