Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Tare decisivo per il rinnovo, probabile cambio modulo. Milinkovic? C’è la Juve…” (AUDIO)

Giulio Cardone a 'QUELLI CHE…': “Alcune discussioni andranno avanti, anche con Inzaghi, come per esempio il rinnovo di Peruzzi. L'opera di mediazione del ds Tare è stata decisiva, soprattutto con il presidente. Una delle novità potrebbe riguardare il modulo, perché credo che il mercato sarà impostato su giocatori molto duttili a partire dagli esterni. Izzo? Cairo vuole 50 milioni, Ansaldi più abbordabile anche per l'età più avanzata. Sul discorso sanitario, lo staff medico è stato decisivo per il recupero di Milinkovic per la finale, Rodia ha fatto un ottimo lavoro. Il nodo è sullo staff fisioterapico, anche lì ci dovrà essere qualche novità. Su Milinkovic Lotito è stato chiaro, il giocatore aveva la testa altrove almeno per i primi 4 mesi della stagione e ora la Lazio non vuole commettere un errore simile. C'è la Juve sul serbo”

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Rinnovo Inzaghi, Giordano e Mauri: “Fondamentale che siano soddisfatte veramente entrambe le parti, ora un mercato all’altezza” (AUDIO)

Il rinnovo di Inzaghi analizzato da Bruno Giordano e Stefano Mauri a 'QUELLI CHE…'.

GIORDANO. "Spero che questo matrimonio porti dei vantaggi alla squadra, che faccia il bene di tutti. Non so come sia stato il colloquio decisivo con Lotito, ma immagino che un difensore e due esterni siano state messe come priorità per il prossimo mercato. Cessioni? Per l'economia della squadra è più sostituibile Luis Alberto, mentre Milinkovic – nonostante mi piaccia meno dello spagnolo – ha caratteristiche più complicate da trovare sul mercato”.

MAURI. "Immaginavo che Inzaghi potesse rimanere e con lui anche Tare. Bisognava solo risolverla il prima possibile, ora spero solo che tutte le parti siano contente della scelta fatta. Non vorrei trovarmi agli inizi del campionato a parlare di problematiche interne. Dal punto di vista contrattuale non credo ci siano mai stati problemi economici, credo che Inzaghi abbia chiesto di avere più peso nelle scelte di mercato e di avere alternative 'italiane' e pronte all'uso e qualche nuovo titolare. Il tecnico preferisce i giocatori della Serie A, questo non è un mistero. Sul capitolo cessioni, io venderei sia Milinkovic che Luis Alberto. Ma se ne dovessi tenere uno terrei il serbo”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lotito: “Inzaghi ha rinnovato, il confronto deve esserci e ci siamo chiariti. Milinkovic? Faremo il necessario affinché resti chi ha stimoli”

Lotito ai microfoni di Radio Rai Sport: "Abbiamo rinnovato il contratto con Inzaghi, rinnovo che nonostante le cose dette dalla stampa era nell’ordine delle cose. Io non ho mai fatto intendere un epilogo diverso da questo. Ora ripartiamo tutti insieme, per raggiungere gli obiettivi che da 3 anni avevamo alla portata e non abbiamo mai raggiunto. Mancano gli aspetti formali, ma è tutto fatto. Non mi sono mai preoccupato, conosco Inzaghi e la nostra è una grande famiglia. Abbiamo un rapporto che va oltre l’aspetto lavorativo ed insieme abbiamo convenuto di poter proseguire insieme. Per noi non c’è stata mai esitazione in questo senso, poi è prevalso lo spirito di appartenenza comune. Juventus? Non entro nel merito del vero o non, contatti diretti io non ne ho mai avuti. Quello che conta è aver creato un’armonia ed aver messo le basi per una nuova organizzazione volta al miglioramento della squadra. L'amore per la Lazio? Non solo Inzaghi, l’amore è di tutte le componenti. Io penso di governare con il buon senso di un padre di famiglia. Alcune cose potevano essere mal interpretate ma nel momento che vengono poste in essere in modo coerente, alla fine si trova sempre una soluzione. Ripeto, da parte nostra non c’è stato alcun braccio di ferro, sono voci mediatiche usate per strumentalizzare in senso negativo. La dialettica ed il confronto ci devono essere, come in ogni famiglia, ci siamo chiariti ed abbiamo ricreato una carica psicologica giusta. Ora potremo affrontare una nuova stagione con uno spirito diverso”.

CORSA CHAMPIONS: “Abbiamo lottato senza arrivarci, ma non si può dire che non abbiamo lottato ne che siamo stati inferiori alle altre squadre. Gli obiettivi sono legati a storie e fattori imponderabili che incidono in maniera importante. La squadra non ha raggiunto l’obiettivo non perché non fosse in grado, ma perché le situazioni hanno portato a questo. Ecco perché stiamo parlando di come affrontare la prossima stagione, c’è convergenza di tutte le componenti da questo punto di vista”.

IMMOBILE. “La società non lo ha mai messo in discussione. Ha fatto un numero di gol di tutto rispetto. Lo scorso anno ha fatto tantissimi gol ed era candidato alla scarpa d’oro, quest’anno non è stato così e c’è stata una flessione, ciò non toglie che resta un giocatore di valore. La società non ha mai messo in discussione le qualità ed il suo senso di appartenenza”.

MILINKOVIC. “Abbiamo allestito un programma, vedremo cosa sarà funzionale al raggiungimento degli obiettivi. lo scorso anno abbiamo declinato delle offerte, quest’anno faremo quello che sarà necessario affinché i giocatori abbiamo gli stimoli giusti per stare qui. Le voci di mercato? Si vince tutti insieme e si perde tutti insieme, il risultato è un mix di ruoli che partono dalla squadra e dallo staff ma anche dai tifosi che sono il 12esimo uomo in campo e che quest’anno non sempre ci hanno sostenuto. Serve coesione di tutto l’ambiente. Mercato? Ci sarà quello che serve che ci sia, sulla base non dei nomi ma delle necessità tecniche per attuare il programma prefissato”.

 

Categorie
CURIOSITA'

Atalanta-Lazio batte Tottenham-Liverpool: numeri che stoppano i progetti di SuperChampions

E dopo le polemiche, i summit, le riunioni, le teorie e le parole, arrivano i numeri, con i dati Auditel. E quelli difficilmente mentono…

È evidente che una Superchampions, gonfiata nel numero delle partite e pensata quasi solo per grandi club facilitati a partecipare sempre, svilirebbe i campionati e le competizioni nazionali come la Coppa Italia

I fautori dicono: “Ma si vedrebbero più spesso le supersfide tra top club, sempre più top e ricchi, sempre più in grado di accaparrarsi i migliori”. Uno sport sempre più business, goduto quasi solo in poltrona. Senza considerare che il calcio, soprattutto in Italia, non si regge soltanto sulle sfide tra superstar in calzoncini, ma vive di campanili, rivalità storiche, ci si appassiona allo stadio e alla tv, ma anche nei bar, nelle piazze, nelle discussioni tra amici di squadre diverse che conoscono storie, profili, tradizioni di chi gioca e veste questa o quella maglia.

Sabato sera è andata in scena la finale di Champions League Tottenham-Liverpool, non ha regalato grande spettacolo, ma non è questo il punto: ha infatti suscitato ugualmente l’interesse che merita una finale europea nella quale oltretutto c’era una squadra come il Liverpool infarcita di personaggi e spesso rivale dei nostri club (Milan, Juve, Roma). I tifosi reds sono caldi e famosi per eccessi, ma anche per le coreografie e l’inno cantato tutti insieme. Insomma una garanzia di possibili emozioni. Ma quanto ha appassionato i tifosi italiani l’avvicinamento alla finale? E quanto ha scatenato discussioni tra i tifosi italiani il rigore concesso al 23° secondo, il gioco per una volta molto accorto di Klopp, la partita deludente di Kane. Ce li immaginiamo avventori nei bar o seduti a chiedersi se l’attaccante inglese, recuperato dopo una lunga assenza, era in grado di giocare o no?

La partita trasmessa in chiaro da Rai 1 ha avuto un ottimo ascolto: è stato il programma più visto della serata con il 27.2% di share con una media di 5.659.000 di spettatori. Il film di Canale 5 si è fermato al 9.7% di share.

Però c’è un altro dato che va messo a confronto con quel 27,2% ed è quello, più alto, fatto registrare il 15 maggio per la finale di Coppa Italia tra Lazio e Atalanta, che su Rai1 ha tenuto col fiato sospeso 7 milioni 297 mila telespettatori raggiungendo il 28.68% di share. Una partita – non ce ne vogliano i tifosi biancocelesti e nerazzurri – che non può neanche essere considerata un classico tra due grandi storiche rivali del nostro calcio, ma che nonostante questo ha suscitato prima, durante e dopo più interesse della super sfida tutta inglese tra club ricchi, famosi e pieni di personaggi. Pensiamo a questi dati quando riteniamo che una Superchampions, magari spostata negli anni durante il weekend, possa tirare di più rispetto al nostro campionato. Che va migliorato, riorganizzato, reso più importante, equilibrato, ricco di giocatori e allenatori di primo piano, venduto come merita e portato allo stesso livello della Premier. Ma non messo in un angolo per immaginarsi i tifosi italiani intenti a chiedersi se era meglio per il Tottenham non forzare il ritorno di Kane.

 

gazzetta.it

 

Categorie
CALCIOMERCATO

Difesa, Izzo il sogno proibito

Inzaghi vuole ripartire dalla difesa. Fra tutti i reparti – in attesa del futuro di Milinkovic e Luis Alberto – quello arretrato va ristrutturato nettamente. Il tecnico vuole un clone di Acerbi, ovvero un giocatore pronto, italiano e leader. Ci saranno delle cessioni, Wallace è prossimo all'addio e bisognerà valutare il futuro di Bastos e Patric. Con Radu che potrebbe partire dalla panchina, c'è bisogno di investimenti. Il nome di Izzo è fra i più graditi al tecnico, che vede in lui il perfetto centrale destro, adattabile anche come esterno o terzino. Il giocatore campano però, costa caro. Il Torino lo ha acquistato per circa 10 milioni, ora ne vale più del doppio, visto che Cairo ne chiede 25. 

Categorie
APPROFONDIMENTI

Il messaggio di Leiva che ha smosso Inzaghi: “Non ha senso la Lazio senza te”

"Non ha senso la Lazio senza te". Un sms arrivato ad Inzaghi, direttamente dal Brasile con Lucas Leiva come mittente. Fra i tenti fattori che hanno convinto il tecnico piacentino a rimanere alla Lazio anche il supporto e la compattezza del suo spogliatoio. Il messaggio di Leiva si aggiunge alla stima di Immobile, che per lui aveva speso parole simili: "Sarebbe una grande perdita, sono troppo legato a lui". Insomma, i senatori cono e saranno con lui. Inzaghi può ripartire da questo, in attesa di un mercato da Champions.

Categorie
CALCIOMERCATO

Calciomercato, a sinistra spunta Fares: Tare tenta il colpo con la Spal

Manca solo l'ufficialità, ma Inzaghi sarà l'allenatore della Lazio anche la prossima stagione. Ora il mercato, visto che proprio la sessione estiva era al centro delle richieste del tecnico alla società. Il nome di Fares (esterno algerino classe 96' della Spal) è fra i più caldi. Semplici non vorrebbe privarsi in un colpo solo di Petagna, Lazzari e dello stesso Fares, per questo la trattativa potrebbe essere complicata. Intanto la Spal lo riscatterà dal verona per circa 4 milioni di euro, poi si siederà al tavolo delle trattative, come riporta Il Messaggero. La Lazio può giocare la carta Murgia, che Semplici vorrebbe trattenere anche anche la prossima stagione, Potrebbe entrare nella trattativa anche Bruno Jordao, con l'aggiunta di 5 milioni direttamente al Verona, che possiede una percentuale sulla futura rivendita del giocatore. 

 

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Inzaghi firma: adesso il mercato

ROMA Un anno con Gaia, altri due in più con la Lazio. Inzaghi prolunga il suo amore biancoceleste nel giorno del suo anniversario. Ieri si è consumato l'ultimo incontro, è arrivata la firma sul rinnovo, 12 mesi esatti dopo il suo matrimonio. Forse pure questo è un segno, adesso il viaggio di nozze slittato sarà doppiamente festeggiato. Simone lo aveva rimandato un anno fa e pure in questa settimana, domani potrà finalmente goderselo con la moglie in piena serenità. Lotito aveva ricevuto al telefono le garanzie, ieri il mister si è presentato col suo agente Tinti per mettere nero su bianco. La svolta è arrivata grazie a un biennale: il presidente alla fine viene incontro all'allenatore, Tare ha svolto alla grande il ruolo da mediatore. Adesso dovrà esercitare quello di diesse. Perché ieri sera è andato in scena pure un altro vertice: il trio ha gettato le basi del prossimo mercato, in parte Inzaghi dovrebbe essere accontentato. La rivoluzione non sarà totale, bisognerà svecchiare la rosa e sfruttare ogni grande occasione. Oggi l'annuncio del rinnovo sarà ufficiale, non c'è più nessun allarme, Simone ha lasciato perdere tutte le altre sirene. Anche se forse nemmeno sa che in fondo è stato pure Lotito a spegnerle.

PATTONon è un caso che il Milan abbia tolto le grinfie da Inzaghi nei giorni scorsi. Galeotto, si fa per dire, un gentleman agreement fra Lotito e Scaroni. Grazie ai buoni rapporti, il presidente rossonero si è confrontato col numero uno biancoceleste e lasciando perdere Simone ha ottenuto in cambio una corsia preferenziale per Milinkovic. La Juve ha già trovato l'accordo col serbo, ma la scorsa estate proprio il Milan aveva offerto addirittura 120 milioni (in tre esercizi) per averlo. Lotito aveva rifiutato per l'ormai nota promessa al tecnico, ma adesso è pronto invece ad ascoltare ogni proposta dal mercato. E proprio il club rossonero, per bruciare sul tempo Paratici, sarebbe già passato al contrattacco. Milinkovic sarebbe andato lì lo scorso anno, oggi però avrebbe più voglia di giocare finalmente la Champions. Di sicuro, anche se non lo ha detto, vuole lasciare Formello. E Lotito deve rispettare con lui un altro giuramento fatto al momento del suo prolungamento, ma sotto i 100 milioni dice di non voler transigere sul prezzo. Anche perché con quei soldi bisognerà trovare un degno sostituto: torna di moda Dani Ceballos del Real Madrid, solo con un diritto di recompra galactico (a 30-40 milioni) potrebbe sbarcare alla Lazio, che però questa formula non l'ha mai presa in considerazione sul serio.

Il Messaggero

Categorie
SOCIETA'

Lotito-Inzaghi, accordo: ecco il rinnovo fino al 2021

ROMA – Manca soltanto l'ufficialità, ma la pace sembra definitiva: Simone Inzaghi rimarrà ancora alla guida della Lazio. L'incontro andato in scena oggi tra il tecnico biancoceleste e il patron Claudio Lotito ha portato al tanto sospirato accordo, non solo per quanto riguarda il rinnovo di contratto, che sarà esteso fino al 2021 con uno stipendio da 2 milioni di euro netti a stagione, ma anche dal punto di vista delle intese di mercato. Il progetto Lazio continua dopo la vittoria della Coppa Italia dello scorso maggio.

 

nzaghi, firma attesa nella giornata di domani

La tensione si era accumulata nell'ultima settimana, con l'addio al Milan di Gattuso che aveva lanciato il nome di Simone Inzaghi come papabile per la panchina rossonera. La Lazio ha dovuto accelerare, complice l'imminente partenza per le vacanze del tecnico: l'accordo è stato trovato e la firma dovrebbe arrivare domani, prima delle meritate ferie per il tecnico che ha già vinto due trofei (in bacheca anche una Supercoppa Italiana) alla guida della formazione capitolina

 

corrieredellosport.it

Categorie
APPROFONDIMENTI

Una domenica per ricominciare insieme: nel pomeriggio incontro con Inzaghi. Poi via al mercato

L’ultimo incontro, la fumata bianca a chiusura di una settimana di incertezze. Dubbi e attesa, un braccio di ferro senza vinti e vincitori, nubi diradate grazie alla diplomazia del direttore sportivo Tare. Il viaggio di nozze con Gaia sarà preceduto dal rinnovo del matrimonio con la sua seconda famiglia, la Lazio. Non sarà progetto triennale, così come lo intendeva Lotito a Coppa Italia vinta, ma la nuova scadenza (2021) e l’adeguamento economico (2 milioni più bonus) valgono come un nuovo patto di fiducia all’alba di un mercato da condividere. Per abbattere le divergenze, per scommettere insieme ad un futuro di crescita e Champions. Il rischio del compromesso é dietro l’angolo, ma la voglia di proseguire insieme alla fine sta concedendo una nuova opportunità. Il futuro va scritto, ma è il presente che getterà le basi definitive. L’appuntamento è previsto nel corso del pomeriggio di oggi: Lotito, Tare e Inzaghi si incontreranno, si parleranno, programmeranno le prossime mosse e definiranno i nuovi termini contrattuali. Il “figlioccio” è perdonato. DB Radiosei