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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’ – Pieretti (Il Tempo): “Inzaghi-Lotito, è prevalso il buon senso. Il tecnico presenta la lista partenti” (AUDIO)

SIMONE PIERETTI (Il Tempo) in collegamento a 'NMM': "E' prevalso il buon senso, da una parte e dall'altra. Credo che Inzaghi abbia ritenuto la Lazio una prima scelta rispetto al Milan, che in questo momento non concede garanzie di mercato e di partecipazione all'Europa League. Il rinnovo biennale blinda Inzaghi e gli restiruisce piena credibilità nella gestione della squadra. Credo che Inzaghi abia scelto di prendere del tempo nella speranza di un'offerta concreta della Juventus. Sarebbe stato il suo piano principale, sarebbe stata l'occasione della carriera. Quando Inzaghi ha capito che la Juve non l'aveva scelto, lui stesso ha riscelto la Lazio. Inzaghi oggi nell'incontro con tare ha alsciato una lista di partenti, quelli che rientrano più nel suo progetto. Wesley? Quando si muovono i club inglesi si fa dura".

 

 

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CALCIOMERCATO

Centrocampo, Inzaghi indica ancora il nome di Baselli: Tare pronto ad un’offerta ma serve cessione di Badelj

Dopo il rinnovo di Simone Inzaghi, in casa Lazio si pensa soprattutto al calciomercato in entrata visti i nuovi impegni europei all’orizzonte, dopo la vittoria della Coppa Italia. L’attenzione di Tare è rivolta al centrocampo, reparto in cui è stato nuovamente segnalato il nome di Daniele Baselli.

Il centrocampista del Torino piace da anni a Inzaghi, che già in altre occasioni aveva indicato in lui un rinforzo ideale per la linea mediana.

La Lazio sarebbe pronta a fare un’offerta non appena verrà ceduto Badelj, ma per il Torino dovrà essere alta dal momento che si tratta di uno dei potenziali titolari a disposizione di Mazzarri.

Quest’anno, Baselli ha disputato in Serie A 34 partite segnando 4 gol: a Torino si trova benissimo con l’allenatore e con l’ambiente, ma potrebbe valutare un addio dopo 4 anni in granata per tentare una nuova avventura anche considerata la possibilità di disputare delle competizioni internazionali. gianlucadimarzio.com

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Liverani: “E’ finita bene, Inzaghi grande allenatore ed amico. Nessun contatto diretto con la Lazio, ma le voci mi hanno fatto piacere” (AUDIO)

FABIO LIVERANI (ex Lazio e tecnico del Lecce) in collegamento a ‘NMM’: “Per me è stato un anno importante, con il Lecce siamo riusciti a coniugare risultati importanti e una buona qualità di gioco. È il connubio più complicato per un allenatore. Per quanto riguarda le voci di un mio accostamento alla Lazio, ne sono stato molto contento. È chiaro che per me sia una gratificazione. Non so se c’è stato mai un reale pensiero da parte della Lazio nei miei confronti, quello che posso dire è che non ho avuto contatti diretti con nessuno. L’incontro a Fiumicino di cui si è parlato è avvenuto davvero, ma è stato casuale ed ovviamente ci siamo soffermati per salutarci. Non sempre ho modo di salutare e vedere Angelo (Peruzzi, ndr) e Tare. Comunque sia è finita nel modo migliore possibile. Sono contento che sia rimasto Inzaghi, è bravo ed è un amico. Per quanto riguarda me sono contento anche solo delle voci, il futuro dipenderà dal mio lavoro. Ma non vivo queste situazioni come un assillo”. Poi l’ex centrocampista della Lazio dice la sua anche sul futuro di Simone Palombi. Ascolta audio integrale…

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Pinelli (Sport Mediaset): “Inzaghi-Lotito, compromesso storico. Ora tecnico con più responsabilità” (AUDIO)

AUDIO ‘NMM’ – Ascolta l’intervento di Pietro #Pinelli (Sport Mediaset): “Siamo arrivati al grande compromesso storico. I due anni di rinnovo hanno accontentato sia Lotito che non voleva trattenere il proprio allenatore a scadenza, sia Inzaghi che ha utilizzato questa situazione per aumentare il suo potere contrattuale e per pretendere tempo in ottica Milan. Per Paolo Maldini, Inzaghi era il candidato principale per raccogliere l’eredità di Gattuso. La differenza l’ha fatta la richiesta di indennizzo di circa 4-5 milioni da parte di Lotito per liberare il proprio tecnico. Il tentennamento di Inzaghi era dovuto alla volontà di andare al Milan”. 

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FORMELLO

Vertice Inzaghi-Tare, entra nel vivo il programma di mercato

Secondo quanto riporta Radiosei, sta andando in scena ora l'incontro a Formello tra Inzaghi e il ds biancoceleste Igli Tare per parlare del prossimo mercato capitolino. Con l'ufficialità del rinnovo, ora, ci si può dedicare completamente alla sessione di mercato per soddisfare le richieste del tecnico laziale e completare la rosa in vista della prossima stagione. Questo sarà l'ultimo colloquio prima del ritiro, in quanto Inzaghi partirà per le vacanze in America e tornerà pochi giorni prima dell'inizio del ritiro biancoceleste. Il mercato si fa ora, l'estate inizia a diventare bollente. Laziopress.it

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ARBITRI

Rocchi: “Dirigere finale inglese un sogno, con l’aiuto del Var tutto più sereno”

Ha diretto alla grande la finale di Europa League tra Chelsea e Arsenal, sarà impegnato nelle qualificazioni europee e dopo pochi giorni di ferie affronterà la sua ultima stagione da arbitro di A, a 15 anni dal suo esordio nel 2004. Gianluca Rocchi è il miglior arbitro italiano, ha diretto nei più importanti tornei internazionali, dal Mondiale (in Russia) al Mondiale per Club all'Europeo fino alle Coppe europee, con una finale di Supercoppa Europea nel 2017 e la finale di Europa League di mercoledì scorso. "Il mio sogno nel cassetto era dirigere un derby inglese, loro rappresentano il vero calcio secondo me – per rispetto dell'avversario e dell'arbitro. Ci sono riuscito in una finale, è stato un regalo meraviglioso", ci ha detto in un'intervista esclusiva. Nel giardino della sua villetta alla periferia di Firenze ci ha raccontato l'emozione per la designazione e la riconoscenza per Aia, Uefa e Fifa che gli hanno permesso di arbitrare oltre il limite dei 45 anni (ne compirà 46 ad agosto) e ha fatto capire che resterà nell'organico degli arbitri di A – in proroga – anche per la prossima stagione: "ne ho parlato con Rizzoli – suo amico e suo "allenatore" – ho sempre detto che se ci fosse stata la volontà di utilizzarmi e se avessi avuto le giuste motivazioni – e le ho – avrei continuato volentieri", ha detto aggiungendo col sorriso che si immagina nel mondo arbitrale anche a carriera finita "sinceramente non mi vedo proprio da nessun'altra parte, questa è la mia vita". Rocchi ci ha aperto anche le porte del suo piccolo museo personale, dove conserva maglie, foto, medaglie e palloni delle sue partite più importanti: "nei momenti di difficoltà vengo qui e capisco che ne è valsa la pena". Immancabile una riflessione sul Var: "la serenità con cui ho diretto la finale sapendo di avere il sostegno del Var, e di un Var come Irrati, non è spiegabile. Ma le polemiche non finiranno mai, perché c'è sempre un margine di soggettività soprattutto sul fallo di mano. Ma la centrale unica (che dalla prossima stagione sarà operativa a Coverciano, risparmiando ai Var la trasferta nei singoli stadi) aiuterà: potremo confrontarci tutti insieme e con meno Var impegnati (ciascun Var infatti potrà anche presidiare più di una partita nel corso del weekend) e la qualità migliorerà.

skysport

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CALCIOMERCATO

Milinkovic, Juve avanti su Real e Manchester. Resistono gli interessi per Ceballos e Szoboszlai per la sostituzione del serbo

Dopo l’arrivo di Adekanye, Igli Tare sta lavorando per piazzare gli altri colpi ritenuti prioritari: saranno tre, uno per reparto. L’operazione più calda che sta portando avanti il ds è legata a Wesley: l’intesa con l’attaccante brasiliano c’è, bisogna limare la distanza tra i 20 milioni richiesti dal Bruges e l’offerta della Lazio (attorno ai 16 più bonus). Il talento classe ’96 è il profilo scelto per alternarsi a Correa come spalla di Immobile, ma anche come ricambio dello stesso Ciro. In difesa, la probabile partenza di Wallace aprirà la strada all’ingresso di un centrale adatto alla difesa a tre: l’identikit indicato da Inzaghi è quello di Armando Izzo, che però il Torino ha tutta l’intenzione di trattenere. Della rosa granata piace anche Cristian Ansaldi, altro punto fermo per Mazzarri. Per la fascia sinistra occhio pure ad Alberto Moreno: lo spagnolo lascerà il Liverpool da campione d’Europa, il suo desiderio è quello di tornare in patria ma chissà che l’amicizia con Leiva non possa fare la differenza. È chiaro che il mercato della Lazio potrebbe assumere tutt’altra fisionomia nel caso partissero Luis Alberto e, più probabilmente, Sergej Milinkovic. Il serbo è un pallino della Juventus, che dovrà alzare però la prima offerta di 60 milioni (considerata insufficiente da Lotito). Sullo sfondo rimangono anche le ipotesi estere come Real Madrid e Manchester United. Se l’addio al Sergente si concretizzasse, Tare si ritroverebbe con un bel gruzzolo di soldi. Ecco perché è viva la tentazione Dani Ceballos, gioiello classe ’96 poco utilizzato proprio nel Real. È nato nel 2000 Dominik Szoboszlai, talentissimo del Salisburgo: sopra c’è forte quella stessa Juve che fa la corte a Milinkovic. Gli intrecci di mercato sono solo all’inizio.Repubblica 

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APPROFONDIMENTI

Il calcio cambia le sue regole: rigori, falli di mano, rinvii, cartellini e… gol. Ecco tutte le novità

Da oggi il calcio cambia, entrano in vigore le nuove regole approvate a marzo nella 133esima riunione dell'International Board della Fifa. Non si tratta di una rivoluzione, ma di alcuni accorgimenti che modificano comunque l'esistente: nuove regole che in realtà già sono in essere per il Mondiale U20 e che fino al 25 giugno riguarderanno solo le competizioni Fifa dopo di che, con l'avvio del primo turno preliminare di Champions, si estenderanno anche a quelle Uefa. Per, intenderci, la finale di stasera di Madrid tra Liverpool e Tottenham si gioca con le "vecchie" norme. Ecco, dunque, cosa cambia. E come.

IL FALLO DI MANO
Il fallo di mano sarà sanzionato, ovviamente, se volontario. Ma da oggi sarà sempre punito ogni tocco di palla se il braccio sarà all'altezza delle spalle o sopra la linea delle stesse e in ogni caso ogni volta in cui il braccio sarà più largo del corpo e in posizione innaturale.

ATTACCANTI E BARRIERA
Per evitare un comportamento giudicato anti-sportivo, gli attaccanti dovranno stare ad almeno un metro dalla barriera avversaria. In qualunque direzione.

IL RINVIO PALLA
Sulla rimessa dal fondo la palla non dovrà più uscire dall’area per essere giocata: il portiere, insomma, potrà passare il pallone al compagno all'interno della stessa, ma l'attaccante avversario potrà intervenire non appena verrà effettuato il primo tocco.

LA POSIZIONE DEL PORTIERE IN CASO DI RIGORE
Da oggi il portiere potrà spostare un piede oltre la linea di porta. La Var però potrà intervenire e far ripetere il rigore in caso di parata se entrambi i piedi dovessero risultare oltre la linea di porta al momento della battuta.

CARTELLINI GIALLI ANCHE PER GLI ALLENATORI
Anche per i tecnici in panchina entra in vigore la regola dei cartellini: prima il giallo e poi il rosso. Una volta espulsi però la raccomandazione è quella di squalificarli "sempre" per la giornata successiva. 

L'ARBITRO NON FARA' PIU' GIOCO
Fino ad oggi se la palla andava a sbattere sull’arbitro il gioco continuava. Non sarà più così: nel caso in cui il tocco dell’arbitro favorisca un assist o addirittura un gol da parte dell’altra squadra, il gioco sarà fermato. In area la palla andrà sempre al portiere.

IL TOCCO DI MANO E IL GOL
La volontarietà non sarà più un criterio: qualsiasi gol segnato con un tocco di mano, anche involontario, non sarà più convalidato.

CAMBI PIU' RAPIDI
Non sarà più necessario uscire da metà campo in caso di sostituzione. Per guadagnare tempo il giocatore dovrà uscire dal terreno nel punto più vicino.

PRIMA IL VANTAGGIO E POI IL CARTELLINO
Sarà possibile battere subito il fallo, anche prima che l’arbitro abbia estratto il cartellino per far sì che il vantaggio si concretizzi realmente. Una volta terminata l’azione l’arbitro recupererà il cartellino, giallo o rosso che sia.

NON CI SARA' PIU' LA PALLA A DUE
D’ora in avanti l’arbitro consegnerà la palla a chi deve giocarla e l’avversario dovrà tenersi a una distanza di quattro metri.

 

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CALCIOMERCATO

Izzo, ormai è tardi: Inzaghi andava assecondato un anno fa, ora parte solo per un’offerta shock

Resterà solamente un desiderio per rinforzare la propria difesa. Il momento giusto era lo scorso anno, quando lasciò il Genoa a cifre abbordabili per raggiungere Mazzarri al Toro. Oggi Armando Izzo non può più considerarsi un obiettivo verosimile per le casse della Lazio. Questo non smentisce il fatto che Inzaghi abbia nuovamente fatto il suo nome, é accaduto realmente perchè il tecnico piacentino lo ritiene il profilo perfetto da aggiungere ad Acerbi, Radu e Luiz Felipe Ramos. Reattivo, forte in marcatura, abile a proporsi e con quella personalità che permetterebbe al terzetto difensivo di fare un salto si qualità ed affidabilità. Tutte doti alle quali Cairo non rinuncerà a meno che non arrivasse un’offerta indecente, superiore ai 30 milioni di euro. Cifra alla quale può avvicinarsi solo la nuova Inter di Antonio Conte. L’identikit è tracciato, ma per Izzo è troppo tardi.

DB Radiosei

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CALCIOMERCATO

Luis Alberto: offerta super o resta con adeguamento contrattuale

Vorrebbe tornare in Spagna, Luis Alberto, ma il Siviglia gioca al ribasso. Non arriveranno mai i 40-50 milioni pretesi da Lotito, per questo Inzaghi è riuscito a bloccarlo e lo spagnolo potrebbe tornare a sorridere con un importante adeguamento. Invece la Lazio non è riuscita a convincere Caicedo sul rinnovo, per questo dev'essere per forza ceduto: andrà negli Emirati o in Cina, a meno che Inzaghi non riesca a fargli cambiare proposito. In ogni caso è già pronto Wesley come sostituto. Il primo colpo Adekanye andrà invece testato, ma questo potrebbe implicare anche il cambio di modulo. Chissà se Inzaghi ha deciso dopo tre anni di rinnovare il ciclo anche dal punto di vista tattico. Il 4-3-3 potrebbe aver fatto un giro immenso per tornare ad essere l'assetto. Di sicuro lo sgamato (in questa stagione) 3-5-2 sembra in bilico. Lo scopriremo mercato facendo.  Ilmessaggero