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Pian dell’Olmo, area a 2 km dai terreni di Lotito sulla Tiberina: la protesta dei residenti contro l’ipotesi discarica

Stamattina era in programma presso il dipartimento Urbanistica della Regione Lazio la riunione della Conferenza Servizi Regionale per valòutare la compatibilità ambientale dell'opera che vorrebbe realizzare un impianto per smaltire i rifiuti in Via Pian dell'Olmo, una strada che parte dalla Tiberina nei pressi della quale insiste già una cava. I residenti sono contratui all'opera, così come il sindaco di Roma, Virginia Raggi. Quella che volgarmente vien definita "discarica" nascerebbe al km 7,5 dellla Tiberina, a circa due km dalla area nella quale Claudio Lotito vorrebbe realizzare lo stadio di proprietà della S.S.Lazio. Di seguto proponiamo il resoconto della giornata di romatoday.it. 

"Non passeranno" è lo slogan più gettonato per una scena da vista: il no del territorio alla discarica di Pian dell'Olmo, area al confine tra i comuni di Roma e Riano che potrebbe ospitare una cava per lo smaltimento dei rifiuti della Capitale. Oggi circa 200 persone hanno manifestato in via del Tintoretto, sotto il dipartimento Urbanistica della Regione Lazio, in occasione di una riunione della Conferenza dei Servizi prevista per la valutazione del progetto, per ribadire la loro ferma contrarietà al progetto che, lo ricordiamo, è di privati, sottoposto alla Valutazione di Impatti Ambientale (VIA)  dalla Torre di Procoio srl, società riconducibile alla famiglia abruzzese Maio, imprenditori nel mondo dei rifiuti.  

"Parlano di una discarica per rifiuti definiti non pericolosi, una definizione però smentita dagli allegati presentati in cui si parla di rifiuti tutt'altro che non pericolosi – ha spiegato Nando Bonessio, portavoce di Europa Verde – e poi perché la Regione ha preceduto all'ammissibilità di questo progetto dopo che un analogo progetto, sette anni fa, era stato dichiarato non fattibile. Da allora non è cambiato niente. La soluzione è la diminuzione della produzione di rifiuti, la raccolta differenziata, il riciclo e il riuso con impianti solo a basso impatto ambientale come quelli per il multi materiale che creano anche lavoro".

I due progetti, quello di sette anni fa (del Colari) e quello attuale sono simili, ma non identici. "Il progetto presentato – ha spiegato l'ex sindaco di Riano Nicola Tatulli – non riguarda più solo i rifiuti urbani di Roma ma, dicono, rifiuti trattati. Ma in caso di emergenza chi ci assicira che non diventi una discarica a servizio di Roma? Noi siamo spaventati per questo motivo".

Perché i Comuni dicono no al progetto
In parallelo alla protesta si è svolta la riunione della Conferenza dei Servizi, e molti comuni hanno argomentato il loro no alla cava.  I più netti sono stati i sindaci di Riano, Castelnuovo di Porto, Monterotondo, Formello e Sacrofano (comuni limitrofi all'area interessata dell'eventuale discarica), che hanno motivato la loro ferma opposizione con motivazioni politiche e tecniche: da una parte l'incongruenza di avere a due passi una discarica mentre in casa propria si realizzano percentuali importanti di raccolta differenziata, dall'altra l'esistenza (ora come sette anni fa) di vincoli di vario genere che non giustificherebbero la realizzazione di questo impianti. 

In vincoli paesaggistici e la fragilità del terreno
Il tema della vincolistica paesaggistica, archeologica, esondativa e geologica (legata alla fragilitò del tufo che costituisce il terreno della cava) è stato evidenziato, oltre che dai tre comitati cittadini presenti, anche dalla Città metropolitana di Roma tra le "critiche" al progetto. Altre osservazioni tecniche sono state sollevate su come e da dove si intende estrarre l'acqua per i bagni degli operai, sulle emissioni di CO2 generate dai gruppi elettrogeni che si intendono impiegare, su come si intende raccogliere il percolato generato dall'acqua piovana, oltre al fatto che su alcune questioni non basterà la conferenza dei servizi regionale a dare un eventuale via libera alla discarica ma saranno necessarie autorizzazioni postume della Città metropolitana a seguito di una conferenza dei servizi del Consorzio di Bonifica del Tevere.

"Progetto simile già bocciato 7 anni fa"
Linea molto critica anche quella di Roma Capitale. Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Dire gli esponenti degli uffici capitolini presenti, dopo avere evidenziato che sarà necessaria una conferenza dei servizi interna per raccogliere tutti i pareri dei vari settori coinvolti, hanno chiesto alla Regione il perchè sia stata aperta una conferenza dei servizi per un progetto su un'area già bocciata dalla stessa Regione con una delibera di Giunta del febbraio 2017 con cui veniva archiviato il procedimento di valutazione di impatto ambientale su un progetto di discarica presentato dal Colari nello stesso sito di Pian dell'Olmo. 

I tecnici della Regione avrebbero spiegato che quel progetto era stato presentato prima del Piano regionale rifiuti varato nel 2011 (e attualmente vigente) ed era stato bocciato proprio perchè essendo stato presentato prima, non poteva farne parte. Tuttavia nel deliberato di oltre due anni fa, a firma dell'allora direttore Demetrio Carini, si legge "considerato che dell'esame del piano regionale dei rifiuti l'intervento in esame non rientra tra i siti individuati per la gestione dei rifiuti negli ambiti territoriali ottimali, si ritiene che non sussistano le condizioni per dare ulteriore corso alla valutazione relativa al procedimento di Via in esame".

"Nella cava solo rifiuti inerti"
A tranquillizzare sulla natura del progetto hanno provato i proponenti, tramite un tecnico, sostenendo che in quella discarica andranno solo gli scarti della "end of waste", quindi di fatto rifiuti inerti, ma non avrebbe spiegato la presenza nel progetto di una torcia che serve a bruciare il biogas, prodotto da rifiuti che ancora fermentano. Ancora, avrebbero garantito il transito al massimo di 32 mezzi al giorno tra andata e ritorno, impattando sul traffico per lo 0,1% ma avrebbero tarato queste cifre su uno studio del centro residenziale di Colle Romano risalente al 2012. Infine, avrebbero stimato in sette anni la durata della discarica da 700mila metri cubi, costituita da tre lotti da realizzare gradualmente, confidando sui progressi della raccolta differenziata di Roma. Tuttavia, i dati Ama prevedono per il 2019 una produzione di rifiuti indifferenziati per 865mila tonnellate, che equivalgono a più di 500mila tonnellate di scarti, cioè quasi la saturazione in un anno dell'eventuale discarica. Se ne riparlerà tra due mesi, perchè verso fine agosto è in programma una nuova seduta della conferenza dei servizi e un'altra dovrebbe svolgersi il mese successivo. 

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NAZIONALI

Europeo Under 21: le combinazione di Francia-Romania che qualificherebbero l’Italia

 L'Italia Under21 si salva e può sperare ancora ma è appesa a un filo. Dopo il 2-0 rifilato dalla Danimarca alla Serbia e l'1-1 dell'Austria con la Germania nel terzo turno della fase a gironi dell'Europeo Under 21, gli azzurrini non sono ancora matematicamente fuori dal torneo ma devono aspettare il risultato della sfida tra Francia e Romania, in programma questa sera alle 21, per conoscere il proprio futuro. La nazionale italiana ha rischiato di uscire ieri sera, con la Danimarca che ha steso la Serbia con due reti di scarto (2-0 con Bruun Larsen nel primo tempo e Rasmussen nella ripresa): un altro gol dei danesi, infatti, avrebbe eliminato l'Italia. La Danimarca aveva segnato la rete del 3-0, poi annullata per fuorigioco. La Germania, invece, passa in semifinale come prima del gruppo B grazie al pareggio ottenuto contro l'Austria a Udine: 1-1 con il vantaggio tedesco al 14' firmato da Waldschmidt e il pareggio austriaco con Danso su calcio di rigore al 24'. Oggi si chiude la fase a gironi con il terzo e ultimo turno del gruppo C. In semifinale ci sono già Germania e Spagna, che hanno passato il turno come prime dei rispettivi gironi, e mancano due posti: per la prima del terzo gruppo e per la migliore delle tre seconde. La partita che interessa all'Italia è Francia-Romania. Un eventuale pareggio tra francesi e romeni eliminerebbe la nazionale italiana e manderebbe in semifinale le due squadre del girone C perchè sia Francia che Romania andrebbero a quota 7 in classifica, contro i 6 all'attivo della selezione guidata da Di Biagio. L'Italia Under 21 vola in semifinale solo in due casi: con la vittoria della Romania (la Francia sarebbe seconda con sei punti e con una differenza reti peggiore degli azzurrini) e con il successo dei francesi con almeno tre gol di scarto (la Romania chiuderebbe al secondo posto con sei punti e con una differenza reti peggiore dell'Italia). 

corrieredellosport.it

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DICHIARAZIONI

Lotito: “Lazio società che funziona benissimo. Tutti devono essere motivati nell’interesse dell’impresa”

"Oggi la Lazio è una società che funziona benissimo. Ha chiuso il bilancio a 38 milioni e ha anche coniugato dei risultati del proprio core business non di poco conto; perché, dopo la Juventus è la società che ha vinto più di tutti". Lo ha detto il presidente della Lazio, Claudio Lotito, intervenendo oggi all'assemblea annuale di Federmanager Roma. "Siccome io sono un combattente – ha spiegato – stiamo cercando di portare avanti un'altra sfida che, nell'opinione pubblica viene considerata impossibile. Penso che un'azienda è come una grande famiglia, dove il buon padre di famiglia deve adottare il buon senso e dove tutti devono essere motivati e devono concorrere a una gestione che tuteli, non gli aspetti corporativi, ma l'interesse di tutti coloro che concorrono a fare l'impresa".

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CALCIOMERCATO

Neto-Jordao, ex Vicepresidente Benfica: “Perchè spendiamo 20 milioni per due ragazzi che non hanno quasi mai giocato?”

 Alla fine i soldi per il mercato biancoceleste dovrebbero arrivare dalla cessione di Pedro Neto e Bruno Jordao. I due portoghesi partiranno per 20 milioni destinazione Benfica, ma non tutti in Portogallo sono contenti. Queste le parole sul tema, espresse in un editoriale su ‘Novo Geração Benfica’, dall’ex vicepresidente del club di Lisbona Rui Gomes da Silva: “Si sono formati al Braga e, da quanto ho letto, sono riusciti a vendere alla Lazio per 31 milioni (in realtà 18,5 milioni bonus esclusi, ndr) due giocatori che non erano neanche in Under 20. Ora, più rapidi nel fare buoni affari che Lucky Luke a sparare, li compreremo a 20 milioni! Con tutto quello che i nostri nemici dicono riguardo la relazione tra Atletico Madrid e Benfica servirebbe una prudenza doppia nel fare affari con Jorge Mendes! E questo vale per tutti i giocatori della sua scuderia, compreso Ángel Correa e la sua clausola da 120 milioni. Ciò perlomeno richiederebbe il buon senso. Tra l’altro questi giocatori non hanno neanche quasi mai giocato alla Lazio: Pedro Neto ha fatto 55 minuti con la prima squadra e Bruno Jordão 87. E noi li prendiamo per 20 milioni?”.

Cittaceleste.it

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ALTRE

Olimpiadi invernali, il Cio ha deciso: sarà Milano-Cortina 2026!

Sono da poco passate le 18 e la festa può cominciare. Il presidente del Cio Thomas Bach apre la fatidica busta del “the winner is” e dall’involucro sbuca il nome di Cortina e Milano: battuta la candidatura di Stoccolma-Are! L’Italia per la quarta volta nella sua storia ospita i Giochi Olimpici: dopo quelle invernali di Cortina 1956 e Torino 2006 e quelle estive di Roma 1960. Una vittoria sofferta, ma anche una vittoria cercata. Non solo da una parte, ma da tutto un paese. Dal comitato olimpico italiano, dalle forze politiche, dagli atleti, ma anche da quelle federazioni che qui sono venute per fare lobbing, per convincere anche solo un candidato e che non saranno mai in gara nel 2026.

NUMERI 1 —   

L’Italia si è giocata tutto in questa presentazione e in questa candidatura. Il sorriso accattivante di Sofia (Goggia) e di Michela (Moioli) che sul palco del Cio come nella discesa coreana poco più di un anno fa, hanno messo da parte l’emozione per essere ancora numeri 1. Nel duetto bipartisan di Giuseppe Sala e di Luca Zaia, diversa fede politica ma uguale voglia di arrivare alla vittoria, per il proprio territorio, ma anche per un Paese che spera di rialzare la testa dopo tanto pessimismo. Sventola il tricolore a Losanna sopra il centro congressi che ha ospitato i lavori del Cio (quella di questo 24 giugno era la 134° sessione) e vent’anni dopo Seul, l’Italia è ancora scelta per ospitare i Giochi. Nel video emozionale che si è intervallato alle parole, si ascoltava “secondi a nessuno”. Quando si riesce a essere uniti e determinati per un unico obiettivo, che è sportivo, economico, politico e culturale. L’Italia sorride ha vinto una grande scommessa. Con orgoglio può rialzare la testa. Gazzetta.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Pinelli: “Milinkovic-PSG? Non credo che possano bastare 75 milioni” (AUDIO)

AUDIO ‘NMM’ – Ascolta l’intervento di Pietro #Pinelli: “PSG-#Milinkovic? I parigini ha dalla sua parte la spinta di Leonardo, per l’ex Milan il centrocampista della Lazio è un pallino. Non credo, però, che 75 milioni di euro di cui si parla possano bastare. È probabile che ci sia un pre-accordo con il giocatore, la cosa non semplice è trovare quello con Lotito. Alla Lazio conviene provare a far partire un’asta che alla lunga potrebbe coinvolgere anche il Manchester Utd nel caso in cui vendesse Pogba al Real Madrid. Comunque sia si sta andando nella direzione della cessione a testimonianza che tra le parti c’era già un accordo a dividersi in questa sessione di mercato” 

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CALCIOMERCATO

“Milinkovic-PSG, c’è accordo tra i club”: in Serbia sicuri, il Sergente ad un passo da Parigi

La notizia arriva direttamente dalla Serbia, nazione del diretto interessato. «Sergej Milinkovic è a un passo dal Psg». L’indiscrezione è rimbalzata sul portaleBlicsport.rs, dove si parla di un accordo che porterebbe sotto la Torre Eiffel il centrocampista della Lazio. In queste ore pare ci siano stati altri contatti tra i club, con Leonardoche una volta trovato l’accordo con il calciatore, sembra aver raggiunto l’intesa anche con Lotito. Al momento la notizia non trova conferma in Italia e soprattutto non vengono specificate le cifre dell’affare, ma a breve potrebbero esserci nuovi sviluppo.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Rambaudi: “Difficile pensare che la Lazio possa prendere un attaccante che segni come Immobile. Non cederei a tentazioni di mercato…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a 'NMM': "Se cederei a tentazioni di mercato su Immobile per reinvestire poi sul mercato? La Lazio deve prendere un giocatore in attacco che garantisce 20-25 gol. Immobile è uno di questi, quindi non penserei mai di rifare l'attacco cedendo per una cifra importante lui. Non avrei la garanzia di avere dello stesso bottino di gol. Certo se poi una cessione di Immobile porterebbe un Icardi ci penserei. Con le cifre no sono molto bravo, ma pè charo che ci sono pochi giocatori che garantiscono tanti gol. Se per averne uno devo spendere comunque tanti soldi, allora mi tengo Immobile. L'obiettivo è la Champions, è difficile trovare sul mercato i gol di Ciro. Anzi per raggiungere l'obiettivo ne serve un altro vicino a lui che segna. Cutrone? E' bravo, sarebbe un acquisto importante". 

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SERIE A

Crescono gli stipendi degli allenatori per il 2019/20: Inzaghi sale a circa 2 milioni

Stipendi allenatori Serie A 2019 2020 – Conte all’Inter, Sarri alla Juventus, Giampaolo al Milan e Fonseca alla Roma. Aspettando i grandi colpi di mercato, i primi botti dell’estate calcistica sono arrivati per le panchine, con quattro delle prime sei squadre della scorsa Serie A che hanno cambiato allenatore (fanno eccezione Ancelotti e Gasperini, rimasti al Napoli e all’Atalanta).

Un evento, considerando che ad esempio è accaduto solo altre quattro volte negli ultimi 60 anni che Inter, Juventus e Milan cambiassero contemporaneamente il tecnico (ultima volta nella stagione 2010/11, quando arrivarono Benitez, Delneri e Leonardo). E cambiamenti che stanno creando “un’aria bella frizzante”, il commento di Sarri sulle novità in panchna. “Sono contento del fermento che vedo in A, mi sembra un anno molto stimolante per gli allenatori”.

Cambi in panchina con investimenti non indifferenti, che modificano radicalmente la classifica degli allenatori più pagati in Italia. Conte in nerazzurro guadagnerà infatti circa 10 milioni di euro a stagione, superando nettamente sia Ancelotti (circa 6,5 milioni) che Sarri (intorno ai 6 milioni di euro il nuovo contratto con la Juventus). Inferiori le cifre per gli altri nuovi arrivati, con Fonseca che guadagnerà 2,5 milioni in giallorosso, mentre lo stipendio di Giampaolo al Milan si aggirerà intorno ai 2 milioni di euro, simile a quello di Simone Inzaghi alla Lazio: in mezzo si piazza Gasperini, che dopo il rinnovo con l’Atalanta guadagnerà circa 2,2 milioni di euro.

Solo per i primi 7 allenatori in classifica, le squadre di Serie A pagheranno quindi circa 31,7 milioni di euro: all’inizio della scorsa stagione tutte le 20 squadre versavano 35,9 milioni complessivi ai tecnici (26,9 ai sette più pagati), dato già in crescita del 25% rispetto al 2017/18 (28,8 milioni complessivi). calcioefinanza.it

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CALCIOMERCATO

Badelj, la Lazio fissa il prezzo: servono 7 milioni. Fenerbace in forcing

Badelj in uscita. Dopo una sola stagione e poco brillante, il centrocampista è pronto a lasciare la Lazio e una bella plusvalenza nelle casse della scoietà. L’ex Fiorentina è infatti arrivato a Roma a parametro zero, un colpo di mercato da cui ci si aspettava un impiego più costante e più garanzie: ora potrebbe lasciare la maglia biancoceleste per non meno di 7 milioni. Dalla Turchia, soprattutto dal portale Fotomac.com, è arrivata la notizia che il giocatore è seguito con interesse dal Fenerbahçe: la dirigenza capitolina può aprire alla trattativa, ma il prezzo è fissato. Lazionews24