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GIUSTIZIA SPORTIVA

AURONZO – Parolo: “Il livello si è alzato, avanti così”

Al termine dell'incontro, il centrocampista biancoceleste Marco Parolo è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

"Sono contento per come abbiamo lavorato sull'intensità. Il livello all’interno della squadra si è alzato e c'è più competizione tra di noi: questa deve essere la spinta per andare avanti, per ognuno di noi che scende sul campo. In questo modo ogni membro della rosa darà il massimo in ogni occasione. Tutto fa parte di un percorso di crescita, la vittoria della Coppa Italia ha dimostrato che quando vogliamo centrare un obiettivo non sbagliamo quasi mai, anche in gara secca.  Dobbiamo portare questa mentalità in ogni partita e in ogni allenamento, se ci riusciremo avremo buone possibilità di ottenere risultati importanti. 

La settimana è stata affrontata con lo spirito giusto, la vittoria dell’ultimo trofeo ci ha dato la giusta consapevolezza, speriamo di andare avanti con questo spirito perché ci stiamo divertendo. I tifosi sono fantastici e si meritano queste occasioni, ci impegneremo al massimo per regalare delle soddisfazioni. Ci piace stare con i tifosi e siamo sempre a loro disposizione, siamo qui per ripartire insieme in una nuova stagione”. Sslazio.it

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CALCIOMERCATO

Jony e la clausola: il Malaga vuole denunciare l’esterno e la Lazio alla Fifa

Il presidente proprietario del Malaga, Al Thani, non ci sta. Il club spagmnnolo infatti starebbe per denunciare Jony e la Lazio per violazioni delle norme regolamentari. Come riporta Il Messaggero, ieri sera in un'emittente radiofonica iberica un avvocato del Malaga ha annunciato la volontà di denunciare il giocatore per aver violato il contratto, contestando di fatto un utilizzo illegittimo della clausola rescissoria e chiedendo allo stesso il pagamento di una cifra pari a 12 milioni. La Lazio invece sarebbe responsabile di aver contatto il giocatore in tempi non consentiti e senza avvisare la società di appartenenza. Lotito e Tare si dicono certi di aver rispettato le regole, si attendono eventuali evoluzioni.

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CALCIOMERCATO

Decreto Crescita: perché conviene acquistare calciatori stranieri

Per anni i dirigenti italiani hanno denunciato gli aiuti di Stato ai club spagnoli, beneficiari della cosiddetta Legge Beckham che abbatteva le tasse nelle buste paga dei calciatori stranieri. Adesso una Legge Beckham ce l’abbiamo noi. E i ruoli si sono invertiti, col presidente della Liga Javier Tebas a dire, con un’esagerazione, che «in Italia i giocatori pagano 10 volte meno tasse che in Spagna» e il quotidiano El Pais a titolare «El “calcio” es un paraíso fiscal».

I dettagli

«La nuova norma è una bomba», sintetizzano in coro Antonio Tomassini e Antonio Longo, avvocati esperti in materia tributaria e sportiva dello studio legale internazionale DLA Piper che organizza, domani a Milano, il seminario «Gli incentivi fiscali per gli sportivi professionisti che si trasferiscono in Italia: cosa cambia con il Decreto Crescita». Obiettivo: approfondire le conseguenze della normativa e fornire alle società e agli sportivi gli strumenti per gestire al meglio i nuovi incentivi e coordinarli con gli altri regimi di favore già esistenti. Ma cos’è esattamente questa «bomba»? Parliamo della legge di conversione del Decreto Crescita che, tra le varie misure di stimolo, ha dedicato un capitolo al rientro dei cervelli introducendo specifiche agevolazioni fiscali per gli sportivi professionisti (quindi atleti, allenatori, direttori tecnico-sportivi e preparatori atletici) che hanno lavorato all’estero negli ultimi due anni e trasferiscono la residenza in Italia rientrando nella nozione di lavoratori «impatriati», siano essi italiani o stranieri. Per loro la tassazione ai fini Irpef si applica solo sul 50% del reddito imponibile prodotto: in sostanza pagheranno le imposte soltanto sulla metà delle loro entrate. Per la verità il provvedimento è ancora più vantaggioso per gli altri lavoratori, tassati solo sul 30% del reddito. Ma alla fine il Parlamento ha deciso di non premiare fino a tal punto i soggetti di un mondo dorato come il calcio, prevedendo pure una sorta di contributo di solidarietà, pari allo 0,5% della base imponibile, destinato al potenziamento dei settori giovanili. Noccioline rispetto ai risparmi ottenuti. Vediamoli.

Gli esempi

Facciamo il caso di un calciatore professionista che da anni milita in un club estero e che si trasferisce in Italia quest’estate (con residenza fiscale dal 2020). Per garantirgli uno stipendio netto di 2 milioni annui, il club italiano acquirente applicherà le ritenute sull’imponibile ridotto del 50% e così l’ingaggio, a parità di importo netto, costerà 2,54 milioni (con un’Irpef di 539.270 euro) anziché 3,5 milioni (con un’Irpef di 1,49 milioni). Sì, c’è il contributo dello 0,5%, ma parliamo di poco più di 6mila euro. In sostanza, se prima una società italiana sborsava quasi il doppio rispetto a quanto entrava nelle tasche del calciatore, considerata l’aliquota massima Irpef del 43%, d’ora in poi pagherà meno di un terzo del netto. Adesso caliamo la norma nella realtà della nuova Serie A. Tra gli ultimi arrivi dall’estero, spicca l’esempio di De Ligt, al quale la Juve ha assicurato uno stipendio netto base di 8 milioni annui: il club bianconero avrebbe dovuto pagare, al lordo, 14 milioni, ma pagherà a regime 10,1 milioni grazie al Decreto Crescita, con un risparmio di 3,9 milioni, in base alle elaborazioni dello studio DLA Piper. Sul fronte Inter, Godin percepirà un ingaggio di 6,75 con un costo lordo per l’Inter di 8,5 milioni anziché 11,8 e un risparmio di 3,3 milioni. La norma non si applica solo ai calciatori. L’allenatore portoghese Fonseca, nelle ultime tre stagioni allo Shakhtar, con uno stipendio netto base di 2,5 milioni, costerà alla Roma 3,2 milioni con un beneficio di 1,2. Per la sola prima stagione il risparmio per le società sarà sostanzialmente della metà rispetto agli importi a regime, visto che il provvedimento scatta il primo gennaio 2020: sarà applicabile dai contratti sottoscritti quest’estate ma lo sconto sulla tassazione si concretizzerà solo nel secondo semestre (gennaio-giugno) del 2019-20.

Le ricadute

Il nuovo regime fiscale per gli «impatriati» va ad integrare la precedente norma sui neo residenti (cioè all’estero in 9 degli ultimi 10 anni), che ha previsto un’imposta sostitutiva di 100mila euro annui per tutti i redditi di fonte estera. «Anche questa norma ha attratto l’attenzione di alcuni sportivi. Tuttavia può risultare più conveniente del regime introdotto dal Decreto Crescita qualora la parte di introiti da investimenti, diritti e in generale da redditi esteri sia decisamente preponderante rispetto ai compensi pagati dal club italiano», spiega l’avvocato Antonio Longo, riferendosi a quella stretta cerchia di stelle dello sport (come Ronaldo) che hanno ricchi contratti commerciali a livello internazionale. Fatto sta che le ultime misure possono rappresentare una svolta per la competitività e il potere di spesa delle nostre squadre. L’abbattimento dell’imponibile in busta paga, sebbene in teoria riguardi il lavoratore, in realtà dà una grossa mano al datore di lavoro che è il club. «Questo perché – dice l’avvocato Antonio Tomassini – tra atleta e società lo stipendio si negozia sempre sul netto. Il regime si inserisce nelle misure per attrarre capitale umano in Italia ed è al momento la più interessante agevolazione fiscale nel panorama dello sport professionistico europeo. Si spera che funga da stimolo per il rilancio dello sport italiano».

La Gazzetta dello Sport

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RITIRO ESTIVO

AURONZO – Grigioni: “Strakosha sempre meglio, deve essere solo più padrone dell’area”

Adalberto Grigioni, allenatore dei portieri biancocelesti, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.

“I portieri non corrono ma per acquisire resistenza svolgono un lavoro tecnico. Quest'anno cambieremo tipo di allenamento perché con le nuove regole servirà essere più presenti nel gioco della squadra e avere qualità tecnico-tattiche. Servirà tanta concentrazione e sicurezza per prendersi qualche rischio in più, ormai il portiere è parte integrante della squadra, serve una grande capacità di lettura di gioco ed essere attivi.

Alia è il più giovane e si impegna, vediamo come continuerà la sua carriera. Ha potenzialità per fare bene. Guerrieri sono tanti anni che lo alleno, secondo me sarebbe pronto per giocare. Per Adamonis la soluzione migliore invece sarebbe rimanere un altro anno per acquisire i nostri concetti di lavoro, anche per raggiungere un livello molto alto di attenzione, perché in passato è andato a giocare fuori senza allenarsi qui. Proto fa da unione tra Strakosha e gli altri giovani: ha una grande professionlità, si mette a disposizione su tutto, dal campo al fuori. Mi dice sempre che se fosse venuto in Italia a 20 anni avrebbe fatto una carriera migliore.

Strakosha migliora giorno dopo giorno, fisicamente è il prototipo perfetto del portiere. Deve solo essere più padrone dell'area e partecipare di più al gioco, può fare una carriera importante perché è sempre attento e molto disponibile”. Sslazio.it

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RITIRO ESTIVO

AURONZO GIORNO 9, MATTINA: Tare abbraccia i tifosi, Inzaghi prova l’undici anti-Triestina

AURONZO DAY 9, MATTINA: #Tare il primo ad arrivare, ecco il primo abbraccio dei tifosi! 

‘ZANDEGIACOMO’ – Sono passate da pochi minuti le 09,00, il terreno dello Zandegiacomo è ancora bagnato dopo il diluvio della notte, sugli spalti ci sono giá circa 50 persone e tra i primi ad arrivare della Lazio è il direttore sportivo Igli Tare. Volto disteso e sorridente ed il primo abbraccio con i tifosi. Selfie, autografi e pacche di benvenuto prima di raggiungere la postazione del club dalla quale osserverà l’allenamento pre-amichevole.

AURONZO DAY 9, MATTINA: la seduta si apre con il ritorno definitivo di #Strakosha nel gruppo dei portieri e con le #assenze di Wallace, Leiva (lesione quadricipite), Durmisi (Lesione flessore) e Marusic (tornato ad Auronzo con tutore al ginocchio). I 19 uomini di movimento danno inizialmente vita ad una fase di riscaldamento sul campo adiacente a quello principale, guidata dal preparatore Ripert.

Gruppo diviso successivamente in due blocchi che hanno proseguito con una sessione di “ruba bandiera”: da una parte Adekanye, Anderson, Silva, Adekanye, Parolo, Caicedo, Badelj e Farris con il fratino arancione; dall’altra Acerbi, Radu, Luis Alberto, Correa, Lazzari, Immobile, Vavro, Lulic, Cataldi, Milinkovic.

AURONZO DAY 9, MATTINA: ECCO L’UNDICI ANTI-TRIESTINA

‘ZANDEGIACOMO’ – La fase conclusiva della seduta dedicata alla preparazione all’amichevole con la Triestina. Mario Cecchi guida l’esercitazione tattica, cura con la supervisione di Inzaghi lo sviluppo della manovra del 3-5-2. Provato l’undici che scenderà in campo dall’inizio alle ore 17,00: Vavro, Acerbi, Radu in difesa; Lazzari, Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto, Lulic a centrocampo con Immobile e Correa in avanti. 

DOPPIONI – Patric e Jony saranno le alternative ai quinti titolari, Badelj si muoverà in regia nella ripresa, mentre Adekanye e Caicedo troveranno spazio nella ripresa.

 

 

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RITIRO ESTIVO

AURONZO – Leiva, è lesione: si curerà in ritiro

La corsa intorno al Lago di Santa Caterina per mettere benzina nelle gambe. La Lazio va di corsa ad Auronzo di Cadore. Ripetute nei sentieri, fino ad arrivare a 6 chilometri complessivi. Distanze già percorse negli ultimi giorni. Nessun problema per Immobile, Acerbi, Parolo, Lulic e Cataldi, inseriti nel gruppo dei velocisti. Qualche difficoltà per Durmisi, che alla prima sgambata si è infortunato, Marusic, alle prese con una distorsione al ginocchio, Badelj, Wallace e Leiva. Quest’ultimo in mattinata si è sottoposto ad alcuni esami che hanno confermato la lesione alla coscia destra: ritiro finito, proseguirà le cure senza tornare a Roma. Intanto, Strakosha ha svolto il primo allenamento in gruppo. Dopo pranzo insieme a Immobile e Lazzari ha posato sul monte Agudo, a quota 1573 metri, con la seconda maglia: bianca con due bande orizzontali celesti e blu all’altezza del cuore. Nel ritiro di Auronzo di Cadore è arrivato il presidente Claudio Lotito, che insieme al ds Igli Tare farà il punto della situazione con l’allenatore Simone Inzaghi in serata. Ilmessaggero.it

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CALCIOMERCATO

Milinkovic, il Manchester prepara l’offerta: pronti 80 milioni

Il Manchester United è a caccia di un centrocampista di livello e negli ultimi giorni si sta convincendo sempre di più a fare uno sforzo per arrivare a Sergej Milinkovic-Savic. A riportarlo è il Mirror, secondo cui anche Ole Gunnars Solksjaer avrebbe messo il serbo della Lazio in cima alle preferenze per la mediana e, per questo, da Manchester potrebbero decidere di accontentare Claudio Lotito, avvicinandosi agli 80 milioni da lui richiesti. Tuttomercatoweb

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RITIRO ESTIVO

AURONZO DAY 8 – Ecco Lotito in ritiro: “Non vogliamo tarpare le ali a Milinkovic”

AURONZO DAY 8, POMERIGGIO – ECCO #LOTITO: “Acquistiamo senza dover vendere” 

ZANDEGIACOMO – Il presidente Claudio Lotito in ritiro con la Lazio. È da poco iniziata la seduta di allenamento del pomeriggio, quando il numero uno biancoceleste, in Cadore dall’ora di pranzo (nella sua residenza a Cortina), è spuntato a bordo campo. Solo una rete a dividerlo dai tifosi assiepati sulla tribuna centrale: autografi, scatti fotografici e saluti per lui, decisamente il più richiesto del pomeriggio. Lotito assisterà all’amichevole di domani con la Triestina, farà il punto della situazione con Inzaghi e darà vita ad un vero e proprio summit di mercato con il diesse Tare ed il tecnico stesso: “Facciamo solo acquisti mirati senza dover per forza vendere come devono fare altri”, ha detto rispondendo ad alcuni tifosi che gli chiedevano del mercato. (foto di archivio)

 

AURONZO LIVE – #Lotito arriva all'hotel della Lazio. Ai microfoni di Skysport: “#Milinkovic? Lo scorso anno ho combattuto per non farlo partire, quest’anno ho meno armi ma non stiamo lavorando per privarcene. Anzi, sarà lui a decidere che tipo di approdo deve avere. Ha giuste e corrette ambizioni, non vogliamo tarpargli le ali. Vuole un club tra i primi 10 al mondo. Speriamo si creino le condizioni per diventare presto noi uno di quei top club. Prezzo? Uno ha un prezzo quando lo si mette in vendita. Le condizioni le decidiamo noi".

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RITIRO ESTIVO

AURONZO – Farris: “Radu ha portato entusiasmo. Vavro sa guidare la difesa, Jony e Lazzari aumentano qualità”

Al termine della seduta mattutina, il vice-allenatore biancoceleste, Massimiliano Farris, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

“La parole entusiasmo mi piace, nello staff in questi giorni avevamo già questa sensazione. Anche i tifosi che ci fermano ci dicono che vedono molto entusiasmo in campo, il gruppo si è compattato ancora di più con il ritorno di Radu. L'entusiasmo della gente ci dà ancora più carica. C'è un approccio diverso, ripartiamo dalla vittoria della Coppa Italia che rimane nella storia del club. Ripartiamo però anche dall'ottavo posto, un piazzamento non in linea con le potenzialità di questa squadra.

Siamo ripartiti dal 3-5-2, utilizzato ormai da 4 anni. Siamo ripartiti prima dai movimenti dei 3 dietro, pensando a copertura e prevenzione, così da capire a che punto è Vavro e permettere ai nuovi di ripassare i movimenti. Avere accanto due difensori che conoscono l'impianto tattico è fondamentale. Denis ha entusiasmo, già conosce alcuni termini italiani per chiamare la difesa: è molto sveglio, sa guidare la difesa e si fa guidare, rendendoci così più semplice il lavoro. Sono cambiati anche gli esterni con Lazzari e Jony, sappiamo che hanno caratteristiche offensive, mentre Lulic è più completo mentre Marusic più difensivo. Stiamo finendo di conoscere i nuovi, vedremo poi chi utilizzare di partita in partita in base alle loro caratteristiche e a quelli degli avversari. Il contatto con Inzaghi è sempre stato quotidiano, la scorsa stagione siamo arrivati stanchi dopo tante partite. A Simone gli accostamenti hanno fatto piacere ma lui ha questi colori dentro. Inoltre ci siamo subito detti che il lavoro qui alla Lazio non era finito e così siamo ripartiti più determinati che mai.

Adekanye è molto giovane, è alla prima esperienza con la prima squadra. Sta imparando la lingua ma ha grande talento e tecnica, speriamo che riesca a inserirsi, noi lo aiuteremo a trovare la sua posizione migliore in campo”. Sslazio.it

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RITIRO ESTIVO

AURONZO – I nuovi numeri di maglia: 93 per Vavro, 22 Jony

Tra cambi e certezze, ecco i numeri della Prima Squadra della Capitale.

Nuova stagione, nuovi numeri. La Lazio si prepara al nuovo anno con alcune novità dietro la maglia, tra vecchi e nuovi. Wallace, ad esempio, è passato dal 13 al 2, mentre Badelj ha lasciato il 25 per l'8. Tra le new entry, Lazzari conferma il 29 avuto alla SPAL. Merita una nota il 93 di Vavro: lo slovacco in carriera ha sempre indossato il 19 e il 3 (occupati rispettivamente da Lulic e Luiz Felipe, ndr) così ha deciso di fare una crasi. Numero 34 per l'ex Liverpool Adekanye, lo spagnolo Jony ha invece scelto il 22. Prende il 28 infine per André Anderson, di rientro dal prestito alla Salernitana.