Dal nostro inviato Daniele Baldini
ZANDEGIACOMO – Concluso il riscaldamento ed il lavoro atletico in palestra, il gruppo ha effettuato esercitazioni tecniche in campo. Un maxi-torello a campo ridotto con obbligo di tre tocchi con finalizzazione nelle 4 porticine collocate alle estremità del rettangolo di gioco. Intensità, ritmi alti, fraseggio esasperato dallo spazio ridotto a disposizione e dalla richiesta di un continuo pressing sul portatore di palla: “Bene così, veloci, chiamatela, muovetevi senza palla, proponetevi”, urla Inzaghi con lo scopo di mantenere costantemente alti i ritmi. In gruppo Immobile e Milinkovic che nel corso della seduta è stato toccato duro da Caicedo. Borsa del ghiaccio, ma nulla di grave. Sugli scudi Denis Vavro: bene nella pressione, nel fraseggio e nella finalizzazione.
MANOVRA DAL BASSO – Chiusura dedicata alla costruzione della manovra dal basso (Wallace), con scambio corto con la mezzala (Anderson o Cataldi) ad eludere sagoma, sviluppo azione sulle corsie esterne (Lulic-Adekanye) tramite la regia offensiva della seconda punta (Luis Alberto o Correa) e finalizzazione prima punta (Immobile). Lavoro differenziato per Luiz Felipe, ancora out Marusic.
MATTINA: confronto di gruppo all’interno della palestra. Parla Inzaghi, ascolta la Lazio. Inizia, così, una nuova giornata sotto le Tre Cime di Lavaredo con i 19 calciatori di movimento che in cerchio fanno il punto della situazione e ricevono indicazioni dopo il primo test amichevole di ieri; questo mentre i 4 portieri sono torchiati in campo da Adalberto Grigioni con esercitazioni sulle uscite alte e basse. Nel pomeriggio gli effettivi aumenteranno con l’arrivo di Radu, Badelj e probabilmente anche il neo-acquisto Jony. Sugli spalti dello “Zandegiacomo” non molti tifosi (circa 100) in attesa che Immobile e compagni facciano il proprio ingresso in campo e nella speranza che la pioggia resti compressa all’interno delle minacciose nubi che aleggiano sul campo.