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RITIRO ESTIVO

AURONZO DAY 2 – Acerbi doppietta a tutta fascia: “Lulic è avvisato. Vavro ha tutto per diventare grande”

Al termine dell'amichevole con l'Auronzo di Cadore, il difensore biancoceleste Francesco Acerbi è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky: 

“Ho provato oggi da esterno, mancano alcuni giocatori, quindi ho optato per questa sgambata, le prime uscite sono importanti anche per provare una nuova posizione, mi diverto quando gioco, a prescindere dalla posizione: Lulic è avvisato!

La squadra sta reagendo bene, non essendo in tanti stiamo lavorando meglio per intensità, concentrazione e voglia: il gruppo è sereno, presto torneranno anche gli altri. I nuovi si stanno già integrando bene, come accaduto a me lo scorso anno.

Conosco Vavro da due giorni, è un elemento molto applicato ed attento, ha buona strutta e un ottimo piede: ha tutto per diventare un buon giocatore, ha testa, anche l’età è dalla sua. Per diventare un ottimo giocatore, dovrà essere costante nel rendimento ma è serio e ha voglia”. Sslazio.it

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Lazio 18-0 Auronzo: Vavro e Lazzari sugli scudi, Adekanye rompe il ghiaccio

#LazioAuronzo finisce 18-0 (Correa x3, Parolo x2, Leiva, Caicedo x2, Acerbi x2, Luis Alberto x3, Andrè Anderson, Patric x2, Adekanye, Aut.).

Nel secondo tempo spazio per Adekanye, Andre Anderson, Cataldi, Wallace e Silva. Buono l'approccio del trequartista brasiliano, reduce dal prestito a Salerno. Gran gol di destro (nella posizione di mezzala sinistra) e prestazione di qualità e brillantezza. Meno preciso Adekanye, che si divora almeno tre nitide occasioni. Era fermo da circa 5 mesi, ma rompe il ghiaccio con il suo primo centro quasi allo scadere ed un assist. Luis Alberto tripletta, così come Correa. Due per Acerbi, Caicedo e Parolo. Assenti Immobile e Milinkovic.

 

#LazioAuronzo, 8-0 all'intervallo. Tripletta per Correa, doppietta di Caicedo. Fra i più positivi Manuel Lazzari, che sforna due assist e si propone costantemente sulla destra. Primo esordio non ufficiale per Vavro, che fornisce un assist per Correa. A breve la ripresa, con gli inserimenti di Adekanye, Milinkovic e forse Immobile, che ha svolto una corsa differenziata durante la prima frazione.

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Anche le figurine Panini a rischio cessione: gruppo Usa pronto ad acquistare il marchio modenese

 Ci stanno provando da un paio di anni, ma questa volta il traguardo è a un passo. Il gruppo Panini, la storica azienda sinonimo di figurine di calciatori e albi a fumetti, fondata negli anni Sessanta da una famiglia di Modena partita da una edicola a due passi da piazza Duomo, sta per passare in mani americane. L’operazione, non ancora confermata dagli interessati, è stata anticipata dal quotidiano La Gazzetta di Modena : un gruppo americano avrebbe vinto la concorrenza su un paio di rivali tra cui anche una società cinese e nei giorni scorsi ci sarebbe stato un incontro decisivo a Modena. La notizia non arriva inaspettata negli ambienti della finanza: da almeno due anni, la Panini è sul mercato. Ma non era mai stato trovato un acquirente a causa delle richieste economiche avanzate dalla proprietà, avendo fissato l’asticella attorno al miliardo di euro. Una valutazione che sarebbe giustificata dai numeri, crescenti negli anni, che hanno fatto del gruppo Panini la classica macchina macina utili: «Rende come un tango bond ma ha la solidità del bund tedesco», secondo la definizione di un manager che ha lavorato con una delle proprietà che si sono alternate da quando la famiglia fondatrice ha passato la mano negli anni Novanta.La Panini è una sorta di multinazionale tascabile: 450 sono i dipendenti in Italia, altri 700 sono sparsi in giro per il mondo, visto che i suoi prodotti sono venduti in 120 Paesi. Oltre 5 miliardi di figurine sono state distribuite nell’ultima stagione, con 30 collezioni solo in Italia su 400 a livello globale. Il 2018 ha fatto segnare un nuovo record storico per il giro d’affari: grazie al successo della collezione dei calciatori che hanno disputato il Mondiale in Russia, la società ha annunciato di aver superato per la prima volta il miliardo di euro di fatturato. Nonostante l’assenza della Nazionale. Perché quelle delle figurine è un business ciclico: negli anni pari con i Mondiali o gli Europei di calcio – i ricavi raddoppiano. È appena successo con l’edizione della coppa del Mondo in Russia. Per capirsi: nel 2017, anno dispari, il giro d’affari era stato "solo" di 536 milioni. Ma non c’è solo il calcio, per quanto sia predominante. Oltre agli album dei vari campionati nazionali, la Panini si è lanciata anche negli sport di squadra là dove sono popolari, come la pallavolo in Polonia. Un successo è stata la collezione dei mondiali di pallamano disputati due anni fa in Francia, dove l’handball sta insidiando il rugby. E sarebbe interessante capire come è andata la tiratura dell’album per il mondiale di calcio femminile appena disputato. Inoltre ci sono i fumetti: una parte marginale del fatturato, ma non per questo secondario, visto che pubblica le avventure di tutti gli eroi della Marvel e gli albi dei personaggi Disney. Ma allora se non è più controllata dalla famiglia Panini, chi vende? Al momento, la proprietà è in mano a un gruppo di manager guidato dall’amministratore delegato italo- argentino Aldo Hugo Sallustro, che ha rilevato la società nel 2016 da una cordata guidata dalla famiglia Merloni (già proprietaria dell’Indesit). Ma in passato sono passati anche Mondadori, De Agostini e il tycoon Robert Maxwell, l’unico che ci ha perso soldi. Ma aveva fatto l’errore di mandare manager che parlavano solo inglese. E con il dialetto emiliano avevano difficoltà.

la Repubblica

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DICHIARAZIONI

L’agente di Radu: “Presto tornerai a disposizione di Inzaghi e a lottare per la Lazio”

"Negli ultimi mesi della scorsa stagione hai provato più volte a stringere i denti, ma in alcuni casi non sei riuscito. Il dolore superava la tua grande voglia di indossare la maglia n26. Presto tornerai a disposizione di mister Inzaghi, tornerai a lottare per la tua causa, la tua ragione di vita professionale: LA LAZIO". Parole di Marco Materazzi, agente di Stefan Radu. Con una lettera postata sulla propria pagina Instagram, il procuratore del difensore annuncia di fatto che l'addio alla Lazio non si consumerà, anzi.  Eppure, dopo quasi dodici stagioni, le strade di Radu e della Lazio sembravano sul punto di separarsi. Arrivato a Roma nel gennaio del 2008, il difensore classe 1986 sembrava intenzionato ad accettare nuove sfide, ma la sua prossima battaglia continuerà a chiamarsi Lazio. Tre Coppe Italia e due Supercoppe nel suo palmarès, chissà che non riesca ad ampliarlo. Intanto nella giornata di domani svolgerà le consuete visite mediche. Poi la partenza per il ritiro di Auronzo, laddove si unirà ai suoi (soliti) compagni.

gianlucadimarzio.com

 

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RITIRO ESTIVO

AURONZO GIORNO 2 – Mattinata al lago e lavoro atletico

Dal nostro inviato Daniele Baldini

 

MATTINA: riscaldamento con il pallone per i giocatori di movimento sul campo adiacente a quello principale ed esercitazioni tecniche per i quattro portieri Proto, Gierrieri, Adamonis e Alia. Si apre così la prima sessione di lavoro al campo ‘Zandegiacomo’ davanti a circa 50 tifosi assiepati sigli spalti. Splende il sole (per il momento) e riecheggiano le urla e le indicazioni del preparatore Adalberto Grigioni che chiede ai suoi estremi difensori precisione nei rilanci e nelle giocata corte: “Se non siamo precisi ci si mangiano e ci vengono a prendere!”, avverte! Assenti Marusic e Wallace. Dal campo Zandegiacomo al Lago di Santa Caterina, i calciatori (scortati dai tifosi nel corso del tragitto) iniziano il lavoro atletico con le tradizionali ripetute tra i boschi. Gruppo diviso in tre blocchi (in relazione ai dati raccolti su velocità aerobica e resistenza): 1000 metri da percorrere per sei volte. Occhio nel video al siparietto tra Lulic ed un tifoso con la maglia di Radu!

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RITIRO ESTIVO

AURONZO – Guerrieri: “Qui per dare il mio contributo”

Al termine dell'allenamento mattutino di oggi, il portiere biancoceleste Guido Guerrieri è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

"Il ritiro di Auronzo di Cadore è appena iniziato ma ci sono buone sensazioni. Ogni anno che passa la qualità del gruppo aumenta sempre di più, negli ultimi giorni sono arrivati ragazzi nuovi molto bravi e stiamo facendo da subito gruppo. Lo scorso anno bisogna eliminarlo e ripartire da zero. L’esordio ha rappresentato per me una grande emozione, è un punto di partenza e voglio ripartire da lì per dare il mio contributo alla Lazio e per dimostrare così il mio valore ed aiutare i compagni. 

Mi trovo tanto bene con Silvio Proto ed infatti anche in questo ritiro condivido la stanza d’hotel con lui. Sto giocando alla playstation con Marius Adamonis che dice di essere forte ed i risultati gli stanno dando ragione, ma recupererò perché il ritiro è ancora molto lungo. Avrei potuto fare di più al debutto, ma l'emozione ha avuto un forte peso. Sbagliando però si impara. Vorrei dare il mio contributo ai compagni ed alla Società, tengo alla Lazio e sono qui da 16 anni”. Sslazio.it

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AVVERSARIO

Tra Lazio e Salerno, Lotito tratta Kiyne con il Chievo

Vavro, Lazzari e a breve Jony, la Lazio compra e guarda anche al futuro. In questo senso tratta l’acquisto di Sofian Kiyine del Chievo. C’è stato già un incontro positivo tra le parti, il giocatore una volta diventato biancoceleste passerebbe in prestito per un anno alla Salernitana, dove già ha fatto molto bene nella stagione 2017/18.

Lì ritroverebbe Ventura, che ha già avuto come allenatore nel corso della sua breve avventura sulla panchina del Chievo e che quindi conosce bene. Nei prossimi giorni sono previsti nuovi incontri tra Lazio e Chievo per chiudere, con la società biancoceleste vicina a trovare l’intesa con il giocatore. Ottimismo per la buona riuscita dell’operazione.  Gianlucadimarzio.com

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DICHIARAZIONI

AURONZO, GIORNO 1 – Luiz Felipe: “Lavoriamo per i nostri sogni!”

Al termine della seduta d'allenamento pomeridiana, il difensore biancoceleste Luiz Felipe Ramos Marchi è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

"Sto bene, tra pochi giorni mi unirò nuovamente al gruppo. È un grande piacere ricevere questo affetto dai tifosi biancoceleste, non c'è cosa migliore di svolgere ritiro con i sostenitori al nostro fianco. Devo tornare con il gruppo per farmi trovare pronto e per condurre una grande stagione. Sono pronto a sacrificarmi per questa maglia, sono a disposizione del mister. Abbiamo tanti giocatori duttili e dobbiamo farci trovare pronti da Inzaghi. André Anderson è un grande calciatore, è molto tecnico. Ho parlato con lui e si deve sentire a casa per mostrare le sue qualità. 

Sono felice che sia qui con noi, se svolgerà un ottimo ritiro potrebbe restare con noi perché è un grande calciatore. A Roma c'è molto caldo, qui invece c'è molta tranquillità e mi piace molto essere ad Auronzo. Non vedo l'ora di tornare sul campo per stare con la squadra: il gruppo lo vedo bene, possiamo svolgere una grande stagione. Per le vacanze sono tornato in Brasile, mio figlio sta crescendo velocemente e mi manca molto. Dobbiamo svolgere un grande campionato e puntare alla Champions League: lottiamo da tre stagioni per questo pbiettivo e dobbiamo prendercela. 

Ci aspettano tante competizioni ed una finale, se faremo le cose per bene possiamo restare lì perché abbiamo calciatori importanti nella nostra rosa. Sono arrivato e nessuno credeva in me e nessuno mi conosceva, ho acquisito fiducia mostrando il mio valore. Dobbiamo continuare a lavorare per realizzare i nostri sogni”. Sslazio.it

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ESCLUSIVE

AURONZO – La Sindaca Tatiana Pais Becher ed il Vicesindaco Enrico Zandegiacomo: “Onorati di accogliere la Lazio”

LIVE AURONZO – La Sindaca Tatiana Pais Becher ed il Vicesindaco Enrico Zandegiacomo in collegamento con Radiosei! Ascolta l'audio integrale dell'intervista!

 

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Mihajlovic: “Ho la leucemia, ma non ho paura. La vincerò come ho sempre fatto” (AUDIO)

Una notizia shock quella relativa allo stato di salute del grande ex LazioSinisa Mihajlovic. Durante la conferenza stampa a Casteldebole l'allenatore del Bologna ha fatto luce sulla questione: "Ho chiesto questa conferenza stampa e riservatezza da parte di tutti voi, perché volevo dare io per primo la notizia a tutti di quello che è successo. Purtroppo non hanno rispettato tutti la mia decisione. Mi dispiace, per vendere qualche copia in più hanno rovinato un'amicizia. Ma non voglio più parlare di questo. Sono qui per dirvi che purtroppo o per fortuna abbiamo fatto alcuni esami dove sono state scoperte alcune anomalie che non c'erano 4 mesi fa. Quando siamo partiti per il ritiro abbiamo detto a tutti che avessi la febbre e la cosa più difficile era farlo credere a mia moglie. E infatti non ci credeva, anche se sono stato abbastanza bravo. Ho fatto ulteriori esami: i risultati sono che ho la leucemia. Quando me l'hanno detto ho preso una bella botta. Sono stato due giorni chiuso in camera, pensando a tutto e a riflettere, a piangere. Ti passa tutta la vita davanti".

LA COMMOZIONE – "Non sono lacrime di paura, ma sono di rispetto. Perché so che la vincerò, come ho sempre fatto. Da martedì vado in ospedale e non vedo l'ora di cominciare. Malattia in fase acuta e aggressiva, ma attaccabile. Ci vuole un po' di tempo, ma si guarisce. Come ho spiegato ai miei giocatori, e ho pianto anche un po' con loro, gli ho spiegato come affrontarlo. Noi dobbiamo giocare per vincere, non per non perdere. Dobbiamo usare la tattica, io devo usare la tattica che piace a me giocando a calcio. Questa sfida sicuramente la vincerò. Per me, per mia moglie, per la mia famiglia che adoro e la vincerò per tutti quelli che mi vogliono bene. Io stavo bene. Oggi ho ricevuto 500-600 messaggi, non so quante telefonate. E voglio chiedere anche scusa a tutti quelli che mi hanno contattato e a cui non ho risposto. Volevo stare con me stesso, disintossicarmi. Per essere pronto e affrontare con serenità e coraggio quello che ho da affrontare. Ho pianto tanto, ma non voglio fare pena. Sto bene, sono a posto. La cosa che mi fa emozionare sono queste cose".

LA PREVENZIONE – "Poi volevo fare un'altra cosa importante vista la mia esperienza. In molti potevano pensare che Mihajlovic è uno indistruttibile, che se doveva capitare a qualcuno, non sarebbe capitato a lui. Il 28 febbraio ho fatto esami ed era tutto a posto. Ho continuato ad allenarmi tutto il giorno. Finito il campionato ho continuato a farlo, giocavo a Paddle due ore al giorno, senza alcun sentore. Ero normale. Faccio come faccio sempre le visite per vedere la situazione tumorale. Se non l'avessi fatto non mi sarei accorto di niente. Nessuno di noi deve pensare di essere invincibile. Ognuno di noi pensa "a me non succederà". Poi quando succede è una botta tremenda. Unica tua speranza è di aver anticipato la scoperta. Se una persona come me, famosa, che gli succede una cosa del genere, non ha pensato che non gli possa succedere, vuol dire che tutti devono fare lo stesso ragionamento. Questo è il messaggio che voglio mandare: giusto prevenire. So che ti cambia la vita in un momento. La cosa più brutta. Quando dormi e ti svegli per un incubo, hai il sollievo. Io non lo ho, devo combattere. E sicuramente è più facile combattere quando fai dei controlli. State sereni che la vinco. E spero di essere un uomo migliore e più maturo. Purtroppo nella vita non mi ha regalato nulla nessuno".