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RITIRO ESTIVO

AURONZO – Cataldi: “Dura sostituire Leiva”

Al termine dell'allenamento pomeridiano, il centrocampista biancoceleste Danilo Cataldi è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

“Oggi abbiamo svolto un allenamento molto intenso ed abbiamo sentito molto il caldo, ma qui ad Auronzo lavoriamo sempre bene. Sostituire Lucas Leiva è complicato soprattutto per le caratteristiche e per il peso che ha il brasiliano nella squadra. È un calciatore importante, ma io provo a dare il meglio in un ruolo complicato e difficile. Il mio compito è toccare tantissimi palloni, sbagliando anche, ma proponendomi il più possibile per aiutare il gioco della squadra. Abbiamo una squadra molto competitiva e soprattutto a centrocampo ci sono tanti calciatori di qualità. Proviamo sempre a gestire il pallone, con il valore che abbiamo dobbiamo evitare di forzare le giocate e di trovare il momento giusto per trovare la soluzione definitiva. 

Negli ultimi anni i calci piazzati si sono evoluti tanto, si cercano tanti gol su palle inattive nel calcio di oggi: bisogna stare attenti quando ci sono dei calci piazzati. Aver aggiunto fisicità ed imprevedibilità alla rosa è importante. La rosa è giustamente lunga perché dobbiamo portare avanti tre competizioni, abbiamo le qualità per arrivare fino in fondo e spero che sarà un'annata divertente. 

Quando smetteremo di giocare, a tutti noi mancherà l'affetto dei tifosi, a volte a causa della stanchezza ci fermiamo di meno con loro ma è bello condividere questi momenti con i nostri sostenitori, ci fa sempre piacere. Il mio compagno di camera è Lazzari, è un bravissimo ragazzo, un lavoratore ed un professionista. Sono contento che sia con noi, ci darà una grande mano. Ho conosciuto anche gli altri nuovi arrivi, sono bravi ragazzi che si impegnano al massimo sul campo. Possono darci una grande mano. Ho cercato in tutti i modi di portare su la mia famiglia, sono tutti affezionati ad Auronzo: sono contento di aver visto mio figlio durante il ritiro”. Sslazio.it

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RITIRO ESTIVO

AURONZO, PRESENTAZIONE -Tre modelli top per presentare la maglia away della Lazio

La presentazione della squadra della Lazio a piazza Santa Giustina, nel cuore di Auronzo di Cadore, è stata anche l'occasione per svelare la seconda maglia dei capitolini, quella da trasferta, la cosiddetta away. A salire sul palco il portiere Thomas Strakosha con un completo giallo scintillante, mentre Felipe Caicedo e Francesco Acerbi indossavano calzettoni e pantaloncini celesti, maglia bianca con due strisce verticali – una celeste e l'altra blu – che dalla spalla sinistra scendevano fino al termine della divisa. A completare l'uniforme, sempre sopra le due strisce, il simbolo scudettato della Lazio,mentre il cerchio tricolore a ricordare la Coppa Italia vinta il 15 maggio contro l'Atalanta si trova in emzzo alla maglietta, dove insiste lo sterno. All'altezza del petto, sulla destra, il logo della Macron e non più la scritta dello sponsor tecnico.  (foto sslazio)

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AURONZO, PRESENTAZIONE – Lotito: “L’impegno è rinforzare la squadra. I nostri tifosi meritano l’Olimpo internazionale” 

"Poche squadre hanno la nostra tifoseria. L'ambiente di Auronzo è l'habitat del nostro simbolo: ricordo quando Olympia si assentò e poi si posò al centro del campo. Riscontro questo affetto rinnovato ogni anno, ci accolgono come uno di loro, come chi vive dentro questa comunità quotidianamente". Così Claudio Lotito ha espresso parole di apprezzamento per Auronzo di Cadore durante la presentazione della squadra a piazza Santa Giustina.  "Spinti da questo sentimento autentitco troviamo la forza per combattere sul campo, serate come queste dimostrano che abbiamo meritato il vostro sostegno -ha aggiunto il presidente della Lazio – Dobbiamo raggiungere l'Olimpo del calcio internazionale, siamo forti e i nostri tifosi lo meritano. Una notizia? La squadra verrà sempre rinforzata e mai indebolita, questo è un impegno. Ci sentiamo cittadini onorari di questa città, vogliamo portare il nome di Auronzo nel mondo grazie ai nostri comportamenti e ai nostri successi". 
 

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AURONZO, PRESENTAZIONE – Inzaghi: “Vincere la Coppa Italia è stata una grnde impresa. Il ritiro sta andando molto bene” 

"L'anno scorso avevamo detto che ce l'avremmo mssa tutta e grazie ai mei giocatori abbiamo portato la Coppa Italia ad Auronzo". Queste le prime parole di Inzaghi durante la presentazione della squadra a piazza Santa Giustina. "Abbiamo fatto una grande impresa, i ragazzi l'hanno meritata sul campo: vincere a Milano due volte e battere l'Atalanta in finale è stata una grande impresa. Il ritiro? Sta andando molto bene come sempre. Il connubio con Auronzo va avanti, per me cinque anni da giocatore e quattro da tecnico. Spero che questa unione possa proseguire, stiamo bene con i cittadini di Auronzo e con questi splendidi tifosi".
 

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Lazio-Jony, depositato il contratto in Lega

Doveva essere annunciato da qualche settimana, ma alla fine il contratto di Jony con la Lazio è stato depositato negli uffici della Lega.

A bloccare la trattativa era stato un 'misunderstanding' tra la Lazio e il Malaga per quanto riguardava la formula dell'operazione e i pagamenti.

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CALCIOMERCATO

Il Real Madrid accelera per Pogba. Milinkovic-Manchester United, ci siamo

 In attesa che si sblocchi il giro delle punte, si è sbloccato quello delle mezzali. Nel senso che il Real Madrid ha deciso di accelerare su Pogba, con cui ha da tempo un accordo perché è da sempre la prima scelta di Zidane. In dirittura d'arrivo la trattativa con il Manchester United, che a sua volta è subito piombato su Sergej Milinkovic. Anche in questo caso, operazione ben avviata: il serbo della Lazio è in procinto di trasferirsi in Premier (firmerà un ricco quinquennale), accordo praticamente fatto sulla base di 75 milioni più bonus. Parte di questa cifra, la società biancoceleste la girerà al Trabzonspor per il centrocampista individuato dal ds Tare come l'erede di Milinkovic, Yusuf Yazici, classe '97. Il nazionale turco è da tempo corteggiato anche dal Lille, che ha offerto 15 milioni più bonus, la Lazio arriverà a 20 e comunque appare favorita. Repubblica.it

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AURONZO – Il match-analyst Cerasaro: “Vi spiego su cosa stiamo lavorando…”

Il match analyst biancoceleste Ferruccio Cerasaro è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky, al termine della seduta d'allenamento mattutina:

"La fine del campionato non è quello che ci aspettavamo, ma tutte le squadre erano in ballo ed abbiamo sbagliato solo le ultime giornate di Serie A TIM. Nelle corde avevamo posizioni diverse, ma siamo felici per la vittoria della Coppa Italia avendo lavorato tantissimo per centrare quest’obiettivo. In questo momento ci stiamo concentrando sulle nostre certezze provando a migliorare. 

Il gruppo è molto unito e stiamo lavorando bene qui in ritiro. I nuovi arrivati si sono inseriti molto bene per merito dei ragazzi che erano già qui: tecnicamente gli ultimi acquisti sono molto validi, le prime impressioni sono molto positive. Il nostro 3-5-2 è duttile perché si trasforma anche in un 4-4-2 in fase di non possesso. Noi lavoriamo sull'occupazione degli spazi, su come costruire e su come difenderci. 

Tutto è importante, lavoriamo tanto anche sulle palle inattive perché sono soluzioni vincenti. Studiamo bene gli avversari per poter essere preparati e sfruttare al meglio le debolezze degli avversari, speriamo di andare avanti su questa via. In un calcio di punizione l'importante è chi li batte ed i tempi di attacco, quest’ultimi si possono allenare ma la bravura balistica dei singoli no, sono qualità innate. Abbiamo parlato prima delle amichevoli con Vavro, sa come attaccare la porta e speriamo diventi un’arma importante per noi, mentre Jony ha un ottimo mancino e potrebbe rappresentare una nuova soluzione.

In ritiro c'è un clima bellissimo che mi ha sorpreso perché dopo tre anni poteva essere più tranquillo, invece è sempre molto positivo e siamo molto contenti di questo". Sslazio.it

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RASSEGNA STAMPA

Milinkovic, un’attesa resa dolce dalla promessa di Lotito

Non sono arrivate offerte per Milinkovic» giura da giorni Lotito. O meglio nessun tentativo di strappare Sergej alla Lazio è stato soddisfacente. Ma è chiaro che tutto ruoti intorno a lui. Il presidente non ha fretta. D’altronde è uomo di parola e a manterrà come già fatto l’anno passato trattenendolo. L’offerta, allettante, del Milan arrivò proprio sul gong e venne rifiutata perché Tare non aveva in mano un possibile sostituto. Stavolta, invece, dirà di sì anche l’ultimo giorno di mercato, se dovessero arrivare i fatidici 100 milioni che chiede per il Sergente. Il serbo è sereno. Tutt’altra musica rispetto allo scorso anno quando mostrava il broncio e segni d’insofferenza. Ride, scherza con i compagni e in campo è sempre decisivo. Ieri, ha trascorso il giorno di riposo (hanno lavorato solo Strakosha, Luiz Felipe e Leiva) in totale tranquillità. Niente “mattane” come due anni fa quando decise di tornare in hotel a bordo di un elicottero. Stavolta si è accontentato di una seggiovia e di uno strudel in alta quota insieme al nuovo arrivato Vavro, a Badelj e a Marusic. Un serbo, uno slovacco e un montenegrino, questione di affinità di sangue che in casa biancoceleste non conosce diversità.  Vive questo suo momento con la testa libera. Sa benissimo di essere il gioiello di casa Lazio e che mezza Europa lo corteggia. Prima o poi arriverà l’affondo decisivo. Inzaghi fa gli scongiuri da giorni ma sa bene che resistere fino al 2 settembre, giorno di chiusura del mercato estivo, sarà difficilissimo. Sergej è la pedina che fa fare il salto di qualità all’intero gruppo. Insomma l’uomo giusto per andare in champions.

MESSAGGI A KEZMAN
Milinikovic non è proprio un separato in casa, piuttosto un uomo in attesa. Un’attesa resa serena dalla promessa di Lotito che dal canto suo lancia chiari messaggi a Kezman che finora non è riuscito a creare l’occasione. E attenzione agli ottimi rapporti con il super procuratore Mendes che da tempo vorrebbe fare da intermediario nella trattativa. Lui sì che in passato ha accontentato il presidente biancoceleste. Nessun colloquio con il giocatore, ma di fatto da chiarire non c’è nulla. Serve solo l’offerta giusta. Manchester United e Psg lo seguono anche se per bocca dello stesso giocatore non c’è stato ancora nessun contatto. La società sa che prima o poi arriverà il momento dei saluti e non vuole correre rischi. Ecco perché Tare è già alla ricerca del nuovo Sergej. D’altronde i soldi derivanti dalla sua cessione servono a far riaprire un mercato che in caso opposta sarebbe già chiuso. In pole c’è sempre il turco del Trabzonspor Yusuf Yazici. Somigliano molto a Milinkovic per caratteristiche fisiche e tecniche. Unica “pecca” del nazionale turco è che usa sempre e solo il piede sinistro. Ha un contratto fino al 2022 ma il ds biancoceleste è sicuro di riuscire a portalo a Roma. Anche perché l’entourage del giocatore ha fatto sapere di essere disponibile a chiudere per 15 milioni. C’è da battere anche la concorrenza del Lille che insiste molto per averlo ma la sua offerta è stata dichiarata inadeguata. Il Trabzonspor spera si scateni un’asta, tanto che il presidente Ahmaet Agaoghu ha sottolineato: «Non abbiamo necessità di venderlo». Un’altra pista, ma meno calda porta a Dominik Szoboszlai del Salisburgo (accordo trovato con il giocatore ma non con il club). L’ungherese è concentrato sulla nuova stagione che inizierà venerdì. Il suo procuratore ha fatto sapere che non c’è nulla di concreto soprattutto alla luce del fatto che Milinkovic è ancora della Lazio. Non solo Sergej perché Tare lavora anche allo sfoltimento della rosa: Di Gennaro in prestito per un anno alla Juve Stabia, il Catania si è detto interessato a Tounkara. Ip medsaggero

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AURONZO DAY 11, MATTINA: Allunghi, paracadute ed alta intensità: “Non molliamo”. Out Vavro

AURONZO DAY 11, MATTINA – Primi a scendere sul campo i portieri: Strakosha (ieri ha lavato in palestra nonostante ip giorno di riposo concesso al gruppo), Guerrieri, Proto e Adamonis, subito a disposizione di mister Grigioni, lavorano sulla reattività con l’ausilio di correttori di direzione e gonfiabili che complicano e modificano le traiettorie delle conclusioni ravvicinate.

AURONZO DAY 11, MATTINA – Palestra, allunghi con il paracadute ed esercitazioni ad alta intensità: “Non molliamo dal punto di vista mentale”. #Vavro è out, ancora stop per Patric e Wallace 

ZANDEGIACOMO – “Bravo Simone!”, incitano i circa cento tifosi assiepati sugli spalti dello Zandegiacomo all’ingresso del tecnico in campo. Sono le 10,20, terminato il lavoro in palestra, il gruppo dei calciatori di movimento inizia la seduta atletica, alla quale non partecipano Leiva (lesione primo grado), Durmisi (lesione al flessore), Marusic (distorsione al ginocchio), Patric, Wallace e Denis Vavro. “Affaticamento muscolare”, la prima diagnosi due giorni fa, quando lo slovacco ha lasciato il campo a 15’ dalla chiusura di Lazio-Triestina. Il problema potrebbe anche essere più importante. I restanti 17, invece, prima danno vita ad un lavoro sulla forza guidato dal preparatore Ripert (allungo sui 40 metri con freno del paracadute), poi vengono divisi in due gruppi per una sessione tecnica giostrata da Cecchi ed il continuo sprone di Inzaghi: “Non molliamo dal punto di vista mentale”, ripete il collaboratore del mister. Maxi-torello a metà campo con sponda di due portieri. Lavoro sul possesso di palla, ad ogni gruppo sono concessi 10 tocchi consecutivi condizionati dai ritmi altri e dal pressing “avversario”.

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Punto cessioni: Neto-Jordao dirottati al Monaco

Sicuramente la questione legata al futuro di Milinkovic è quella più importante dell'intero panorama biancoceleste, ad ogni modo però in questa sessione di mercato serve anche sfoltire la rosa. Come riporta la Gazzetta dello Sport, facendo un breve riepilogo delle possibili trattative, Wallace è corteggiato dal Wolverhampton ma nelle ultime ore è piombato su di lui il Besiktas, che insegue inoltre DurmisiBadelj è sempre in trattativa col Bordeaux, mentre Caicedo si trova a dover scegliere tra l'offerta del Boca Juniors e la permanenza alla Lazio con rinnovo di contratto. Sui giovani portoghesi Pedro Neto e Bruno Jordao si è inserito il Monaco, che è anche passato in vantaggio rispetto al Benfica che già da settimana trattava i due giocatori. Laziopress.it