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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’ – Ceccarini: “Inter mercato chiuso. La Lazio in attacco non compra”

L'esperto di calciomercato, Niccolò Ceccarini, è intervenuto stasera ai microfoni di Radiosei nella trasmissione '9 Gennaio 1900' per fare il punto sul calciomercato. “Dall'Inter dopo Sanchez dicono che il mercato in entrata è chiuso, a me risulta che piace molto Vidal e magari un centrocampista lo fanno, a volte l'occasione nasce dal nulla anche se i nerazzurri hanno fatto tutto quello che dovevano. Icardi? Ho sempre sostenuto che l'argentino o restava o finiva alla Juventus, magari i bianconeri lo vorrebbero ma non vogliono privarsi di Dybala e darlo all'Inter; credo che i bianconeri provino a sistemare Mandzukic tenendo Higuain. Magari spero in un colpo di scena ma credo che Maurito resti – ha spiegato – Vertenza legale? Icardi ha a disposizione quanto previsto, quindo non vedo margini in tal senso”. Perché Icardi ha detto no al Napoli? “Perché credo voglia rimanere davvero all'Inter. Dopo la cena dell'altra sera l'ho visto assolutamente tranquillo”. Che fa la Fiorentina? “Vorrebbero De Paul, il giocatore è d'accordo ma l'Udinese chiede almeno 30 milioni. Si potrebbe fare se i viola cedessero Simeone. La Lazio? In entrata credo resti così, Caicedo rinnoverà  e si lavora alle uscite di Wallace e Durmisi”.    

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ALTRE

Crisi Governo, intesa Pd-M5S: Conte convocato al Quirinale dal presidente Mattarella

Giuseppe Conte è stato convocato domani, alle 9,30, al Colle, dopo che  Pd e M5s hanno annunciato l'accordo tra le due forze politiche.  "Abbiamo riferito al presidente di aver accettato la proposta del M5s di indicare in quanto partito di maggioranza relativa il nome del presidente del Consiglio dei ministri. Questo nome ci è stato indicato dal M5s nei giorni scorsi", ha detto il segretario del Pd Nicola Zingaretti.  

"Abbiamo altresì confermato risolutamente l'esigenza ora di costruire un governo di svolta e discontinuità", ha aggiunto. "Sia chiaro che non c'è alcuna staffetta da proseguire e non c'è alcun testimone da raccoglie ma semmai una nuova sfida da cominciare". Il nuovo governo porterà, ha concluso il segretario, "l'inizio di una nuova stagione, civile, sociale e politica". 

'C'è un accordo politico cn il Pd per Conte premier': lo ha detto Luigi Di Maio, al termine delle consultazioni. 

"Siamo sempre stati un movimento post ideologico, abbiamo sempre pensato che non esistano schemi di destra o sinistra ma solo soluzioni. Ci hanno accusato dell'essere dell'una o dell'altra parte. Questi schemi sono ampiamente superati", ha aggiunto Di Maio, al termine dell'incontro con il presidente della Repubblica. 

"Il ruolo di Giuseppe Conte ci fa sentiti garantiti sulle politiche che vogliamo realizzare", ha proseguito Di Maio.  "Si sono alimentate tante polemiche sulla mia persona – ha rilevato – e mi ha sorpreso che in una fase così delicata qualcuno abbia pensato al sottoscritto piuttosto che al bene del Paese. La Lega mi ha proposto di propormi come premier per il M5s e mi ha informato di averlo comunicato anche a livello istituzionale. Li ringrazio con sincerità ma con la stessa sincerità dico che penso al bene di questo Paese e a non me". A proposito dell'apprezzamento espresso da Trump a Conte, Di Maio ha detto: 'Ci indica che siamo sulla strada giusta'. 

"Lasciatemi dire infine che i cittadini hanno assistito a un dibattito poco edificante su ruolo e cariche. Come capo politico – ha aggiunto – chiederò che il percorso di formazione del nuovo governo parta dalla redazione di un programma omogeneo. Solo dopo si potrà decidere chi sarà chiamato a realizzare le politiche concordate e su questo chiediamo che si rispettino alle prerogative del presidente della Repubblica e del presidente del Consiglio".

ansa.it

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AVVERSARIO

Roma, Trigoria: lavoro sulla forza e tattica. Spinazzola tenta il recupero

La Roma è di nuovo a lavoro per preparare al meglio il derby di domenica contro la Lazio. Il pareggio con il Genoa e la vittoria dei biancocelesti contro la Sampdoria rendono i ragazzi di Inzaghi più che mai favoriti e Fonseca studia le mosse per non arrivare all’appuntamento impreparato. La seduta di oggi prevede un riscaldamento propedeutico per la squadra, poi lavoro sull’esplosività e sulla velocità. Prove tattiche per il gruppo e torello per aumentare l’intensità e la fase di recupero palla. Individuale in campo per Spinazzola, mentre Perotti ha sostenuto le terapie di recupero.

romanews.eu

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CITTA'

Domenica il derby Lazio-Roma: i divieti e le linee per lo stadio

Domenica 1 settembre, dalle 18, all’Olimpico, è in programma il derby Lazio-Roma. Sul fronte della viabilità – riporta muoversiaroma.it -, prevista la consueta disciplina per la sosta in occasione dei grandi eventi ospitati dall’impianto del Foro Italico, con divieti di sosta  a partire dalle 7 in viale dei Robilant, viale Antonino di San Giuliano, piazzale, lungotevere e largo  Maresciallo Diaz.  Previste inoltre  nelle fasi di afflusso e deflusso, in base alle esigenze di sicurezza, ordine pubblico e viabilità, temporanee chiusure sui lungotevere Cadorna e Diaz (quest’ultimo nel tratto tra piazzale De Bosis e largo Diaz), Ponte Duca d’Aosta, via Tor di Quinto nel tratto tra largo Diaz e via Civita Castelana, infine sui lungotevere della Vittoria e Oberdan.

Per quel che riguarda il trasporto pubblico, lo stadio si può raggiungere con il tram 2 (in partenza da piazzale Flaminio/stazione Flaminio metro A) o con 14 linee di, in arrivo da diverse zone della città: 23, 31, 32, 69, 70, 200, 201, 226, 280, 301, 446, 628, 910 e 911.

lavorolazio.com

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Per me era derby anche quando giocavo contro la Roma con altre squadre” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a 'NMM': "Se penso al derby, la prima cosa che mi viene in mente è la vittoria 1-0 con gol di Nanni. Il mio primo derby dall'inizio fu proprio quello, poi ce ne sono stati tanti altri, anche quando sono andato via della Lazio. Per me giocare contro la Roma significava sempre qualcosa di importante. Un anno chiesi giocare contro la Roma nella De Martino. Jony? Tutto bene quel che va a finire bene, da quanto ho visto è un giocatore che ha un bel piede. E' importante che abbia tempo per adattarsi, dal punto di vista della lingua e della tattica non può essere ancora completamente inserito. Per quanto riguarda Vavro, il suo esordio è stato perfetto. Si è mosso bene nei 20' in cui ha giocato"

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CALCIOMERCATO

Jony, fumata bianca: la FIFA autorizza il tesseramento provvisorio, sarà a disposizione nel derby

Si aspettava l'intervento della FIFA per mettere nero su bianco il trasferimento di Jony dal Malaga alla Lazio, oggi è arrivato. Dopo le polemiche dei giorni scorsi del presidente del club spagnolo Abdullaj N Al Than, è finalmente arrivata la decisione del massimo organo del calcio. Ecco il comunicato della Lazio: "La S.S. Lazio comunica che la FIFA ha concesso l’autorizzazione per il tesseramento provvisorio del calciatore Jonathan Rodriguez Menendez, il quale sarà dunquea disposizione del mister Inzaghi in occasione della gara di domenica contro la Roma".

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AVVERSARIO

Roma, Under: “Daremo tutto per vincere il derby”

Cengiz Under è pronto per vivere da protagonista il derby di domenica pomeriggio. L'attaccante turco, autore di un'ottima prestazione contro il Genoa, coronata anche da un gol, ha rilasciato alcune dichiarazioni sulla partita tanto attesa contro la Lazio: "L'importanza di questo derby è evidente per tutti a Roma, e anche per noi – le sue parole a Sky -. Faremo del nostro meglio. Metteremo in campo tutte le nostre forze per cercare di portare a casa il risultato. È normale che il derby acquisti tanta importanza perché sono due squadre della stessa città. La stessa cosa succede in Turchia a Istanbul tra Fenerbahce e Galatasaray. Tutti vogliono vincere il derby".  corrieredellosport.it

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APPROFONDIMENTI

Plusvalenze e la sua nuova accezione: bieco strumento per truccare i conti

Nell’accezione più nobile sono il frutto di una brillante semina del talento. In quella più bieca lo strumento per truccare i conti. Le plusvalenze, cioè il guadagno dalla vendita dei calciatori, presentano tante sfumature e sono, in fondo, trasversali: grandi e piccole, ricche e povere, non possono farne a meno. In Italia ancor più che altrove. Lo dicono i numeri dell’inchiesta della Gazzetta, che ha spulciato i bilanci dei club del massimo campionato fotografando l’ultimo quinquennio. Tra il 2013-14 e il 2017-18 le società di Serie A hanno accumulato 2.673 milioni di euro di plusvalenze da cessione giocatori. Nella sola ultima stagione questa voce, che dovrebbe rappresentare una componente straordinaria del reddito a differenza dei diritti tv, del botteghino e degli sponsor, ha rappresentato un quarto delle entrate della A. Non v’è dubbio: è in atto in Italia un uso abnorme e malsano di questa leva bilancistica. La riprova sta nel confronto con le grandi leghe europee. Nel quinquennio esaminato solo la Premier League ha registrato lo stesso livello di plusvalenze (2.686 milioni) ma con un giro d’affari quasi triplo della A; nettamente indietro la Bundesliga (2.161 milioni) e la Liga (1.815).

CHE BALZO

Il fenomeno è tornato prepotentemente alla ribalta, dopo la bolla a cavallo degli anni Novanta e Duemila che portò il Governo a varare nel 2002 il decreto “spalma ammortamenti”, consentendo la svalutazione dei calciatori in 10 anni. Il rischio di ricadere nell’antico vizio è alto, perché l’aumento del valore contabile dei giocatori, quando non è sostenuto da ragioni tecniche ma dalla necessità di creare artificialmente delle plusvalenze, finisce per ingrossare i costi sino a renderli insostenibili. La Serie A ha conosciuto di recente un balzo delle plusvalenze, quasi raddoppiate nel 2016-17 rispetto all’anno precedente superando quota 700 milioni. E se in quell’esercizio l’exploit era parzialmente giustificato dalle vendite-record di Pogba (96,5 milioni di guadagno per la Juve) e Higuain (86 per il Napoli), nel 2017-18 la voce è ulteriormente cresciuta senza grandi crack (il picco i 39,1 milioni della Fiorentina per Bernardeschi) fino a toccare i 738 milioni. Insomma, l’abuso di plusvalenze si è fatto sistema.

 

NORME E STORTURE

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In quest’arco di tempo sono cambiate le regole del mercato e i dirigenti si sono adeguati prontamente. La Figc ha abolito le comproprietà, estinte nel 2015, ma i club hanno continuato a scambiarsi giocatori come figurine dai valori arbitrari. Basti pensare al procedimento contro Chievo e Cesena, finito con un buffetto. Nel frattempo è stata importata dalla Spagna la recompra: in teoria consentiva, col passaggio di un calciatore dalla società x alla società y e il successivo diritto di riacquisto a una cifra prestabilita da parte della società x, di fare una scommessa sulla crescita di quel calciatore; in pratica rischiava di essere uno stratagemma per far realizzare una plusvalenza alla società x e, in un secondo momento, alla società y. La Figc ha imposto una stretta: le plusvalenze (o minusvalenze) potranno essere registrate soltanto al momento dell’esercizio o della rinuncia del diritto al riacquisto, possibili solo nel primo giorno della sessione di mercato estiva della seconda stagione successiva alla cessione definitiva.

 

IL CASH DOV’È? —   Resta il nodo degli scambi con iper-valutazioni senza un reale passaggio di denaro, peraltro favoriti dalla stanza di compensazione della Lega che da un lato fa da garante alle compravendite tra società di A ma dall’altro minimizza il passaggio di denaro. Il presidente federale Gravina, in primavera, ha lanciato un avviso ai naviganti: “Tutti gli scambi senza finanza andranno segnalati alla procura e alle società di revisione”. Quando è una semplice operazione contabile senza cash, la plusvalenza abbellisce il conto economico del club, magari evitando ricapitalizzazioni, ma non migliora lo stato di salute finanziaria, come dimostra l’avanzata inesorabile dei debiti in Serie A (vicini ai 2,2 miliardi, al netto dei crediti). Quando è reale, certamente rappresenta il frutto della valorizzazione degli asset, a patto di non considerarla una fonte di entrata strutturale e irrinunciabile perché il mercato, si sa, ha mille variabili.
LE BIG —   

Tra il 2013 e il 2018 le regine delle plusvalenze sono state la Roma e la Juventus, con incassi rispettivamente di 331 e 327 milioni. Strategie aggressive di trading che sono proseguite anche nel 2018-19: i giallorossi hanno registrato circa 130 milioni di plusvalenze, da Alisson alle operazioni di giugno (Manolas e Pellegrini); per i bianconeri oltre 120 milioni, raggranellati senza rinunciare a top player ma con pedine come Audero, Cerri, Mandragora, Sturaro. La corsa alla vendita negli ultimi giorni disponibili per la registrazione a bilancio (chiusura al 30 giugno) è diventata un must per molti. Ci si è messo pure il fair play Uefa. Ne sa qualcosa l’Inter, avvezza ormai a micro-cessioni di ragazzi del vivaio per raggiungere la fatidica somma. D’altronde, le esigenze sono le più disparate: c’è chi lo fa per problemi di cassa, chi per rientrare nei parametri regolamentari. Plusvalenze buone per tutte le stagioni.

gazzetta.it

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FORMELLO

FORMELLO – Acerbi conferma il recupero, Leiva sfida Parolo in regia

Lazio in campo questa mattina per l'allenamento mattutina in vista dell'esordio casalingo stagionale: Acerbi, Lucas Leiva e Caicedo in gruppo e a disposizione per il derby contro la Roma. Lukaku migliora, inizia in gruppo e poi fa differenziato. Inzaghi aveva programmato due sedute oggi, ma ha annullato la seconda del pomeriggio.

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APPROFONDIMENTI

Mihajlovic dimesso, terminato primo ciclo terapie

Una buona notizia per Sinisa Mihajlovic. L'allenatore del Bologna, che sta combattendo contro la leucemia, è stato dimesso in buone condizioni generali dal Policlinico di Sant'Orsola. A renderlo noto è stato lo stesso Ufficio stampa dell'ospedale bolognese attraverso un comunicato ufficiale.

"Sinisa Mihajlovic – si legge nella nota diffusa – è stato dimesso oggi, in buone condizioni generali, dal reparto a Bassa Carica Microbica dell’Unità operativa di Ematologia del Policlinico di Sant’Orsola dopo avere ricevuto – senza complicazioni – il primo ciclo di terapia ed avere completato tutti gli accertamenti necessari".

L'allenatore, che con grande coraggio aveva già guidato il Bologna dalla panchina al Bentegodi nella prima giornata di Serie A contro l'Hellas Verona (QUI) ricevendo dimostrazioni d'affetto da tutto il mondo (QUI), dovrebbe essere in campo anche nel prossimo impegno dei rossoblù in campionato contro la Spal. Gianlucadimarzio.com