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SERIE A

Lazio-Parma, probabili formazioni: occasione per Marusic, tutti i ‘big’ dal 1′

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Marusic, Milinkovic, Leiva, Luis Alberto, Lulic; Correa, Immobile. A disp.: Proto, Guerrieri, Vavro, Bastos, Patric, Lazzari, Cataldi, Parolo, Berisha, Jony, Adekanye, Caicedo. All.: Inzaghi.

 

PARMA (4-3-3): Sepe; Darmian, Iacoponi, Bruno Alves, Gagliolo; Brugman, Hernani, Barillà; Kulusevski, Inglese, Gervinho. A disp.: Colombi, Alastra, Dermaku, Pezzella, Laurini, Scozzarella, Cornelius, Karamoh, Sprocati. All.: D'Aversa.

 

ARBITRO: Abisso (sez. Palermo)
ASSISTENTI: Villa e Gori
IV UOMO: Minelli
VAR: Massa
AVAR: Liberti

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TIFOSI

Lazio-Parma per pochi intimi: 5 mila tagliandi venduti

Il dato è tutt’altro che incoraggiante: solo 5000 biglietti venduti per il match di oggi all’Olimpico, alle 20.45, contro il Parma. Come riporta il Corriere dello Sport, nonostante i prezzi popolari stabiliti dal club, ad oggi la risposta dei tifosi è stata molto tiepida. La scarsa affluenza, probabilmente, è indice di un malessere dovuto ai due ko consecutivi subiti prima con la Spal, poi col Cluj in Europa League. Ora, i biancocelesti hanno una doppia missione: tornare a vincere e riconquistare la fiducia (persa) dei tifosi. Lazionews.eu

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RASSEGNA STAMPA

Immobile, antidoto di crisi

Contro il Parma torna titolare Ciro Immobile, a segno nelle sue ultime tre sfide contro i gialloblu. Una carica in più per riscattare le due sconfitte contro Spal e Cluj: dopo i 2-1 subiti contro gli emiliani e i romeni, entrambi arrivati da un momentaneo vantaggio biancoceleste, la squadra di Simone Inzaghi è a caccia del riscatto davanti al proprio pubblico. Tra l’altro, dopo il Parma, c’è l’importante trasferta a San Siro contro l’Inter. Ciro Immobile insegue quindi il primo gol stagionale all’Olimpico, con l’intenzione di spezzare il digiuno sul terreno di casa che va avanti dal 7 aprile, quando segnò su rigore contro il Sassuolo. Lo riporta La Gazzetta dello  Sport

Laziopress.it

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RASSEGNA STAMPA

Lotito già pensa al ritiro a Formello, Parma ed Inter decisive

Lotito si aspetta punti non solo con il Parma, ma anche nel turno infrasettimanale contro l’Inter, altrimenti scatterà il ritiro a Formello. Non un ritiro punitivo, bensì un ritiro per fare gruppo e lasciarsi alle spalle le incertezze di questo avvio di stagione. Laziopress.it/tuttosport

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ESCLUSIVE

Casarin: “Il VAR consente di rivedere un’azione, anche Lo Bello tanti anni fa l’avrebbe voluto” (AUDIO)

L'ex arbitro e designatore, Paolo Casarin, stasera è statol ospite in Football Crazy, contenitore sportivo di GoldTv: “La VAR in Europa League ancora non è utilizzata perché in molti stadi non c'è la tecnologia, credo che tali lacune saranno colmate. In generale le situazioni incerte non dovrebbero essere oggetto del VAR, penso a domenica scorsa dove ci sono stati tanti interventi correttivi ma questo strumento non può eliminare tutti i dubbi. Cosa aggiunge il VAR? Chi ha fatto l'arbitro sa che avrebbe gradito poter rivedere un fatto tecnico, il VAR ci dà proprio questa chance; lo stesso Concetto Lo Bello tanti anni fa per giustificare un errore disse che non aveva le immagini per rivedere. In generale non credo esista una rivalità tra l'arbitro in campo e l'addetto al VAR”.

 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’ – Agostinelli: “Nella Lazio non vedo facce avvelenate…Ma che qualità ha il Cluj?” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Andrea Agostinelli: “Questo ko col Cluj mi fatto stare peggio che quello con la Spal. Sono rammaricato perché non vedo meriti degli avversari, sono molto deluso. I difetti restano quelli di sempre, ho rivisto il film di Ferrara con giocatori molto al di sotto delle loro possibilità, penso a Correa in primis che ha tante qualità che ieri non si sono viste. Milinkovic si è dato da fare, ma se non fai la differenza con il Cluj… Se vedessi una grande Lazio con una big penserei sia una questione di testa…Non vedo una questione di gioco, le facce avvelenarte di leoni in gabbia io non le vedo. Se incontri il Ludogoretz e non corri la sfida la perdi. Ma che qualità ha il Cluj? Serve una grande reazione dei singoli per entrare in campo alla morte… Berisha? Molto volenteroso ma spaesato, potrei pensare che in un contesto tatticco rigido lui possa perdersi, a Salisburgo giocava con maggiore libertà e sembrava un altro giocatore”.

 

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DAL MONDO

Calci di Libertà: anche le donne in Iran potranno andare allo stadio 

Dieci ottobre, stadio Azadi di Teheran, arriva la Cambogia: si gioca per le qualificazioni a Qatar 2022, si lotta perché l’Iran si apra definitivamente al mondo. Per la prima volta saranno ammesse le donne nel Paese in cui qualche giorno fa una ragazza di neanche 30 anni si dava fuoco per vedere una partita. Adesso il potentissimo ministro dello Sport della Repubblica islamica, Masoud Soltanifar, ha dato l’annuncio ufficiale: cade un muro, uno dei tanti, ma niente sarà più come prima nel calcio iraniano. Il governo moderato del presidente Hassan Rohani è nel bel mezzo di un complesso negoziato con l’America muscolare di Trump, ma non ha tralasciato questo tema: troppe le pressioni ricevute in patria e fuori. Anzi, aveva già fatto intravedere prime aperture sollecitate dalla Fifa: il rischio era di subire l’esclusione clamorosa dal Mondiale. Si era pure scontrato con il clero sciita più conservatore per colpa di quel divieto odioso, figlio della rivoluzione khomeinista del 1979. A pesare di più nella svolta proprio le polemiche per la morte di Sahar Khodayari, la “ragazza in blu” che ha commosso i social: aveva i colori brillanti della sua squadra, l’Esteghlal di Teheran ora allenata da Andrea Stramaccioni, quando la trascinarono in galera a marzo. A 29 anni è morta in ospedale per le ustioni che si è procurata davanti a un tribunale: aveva appena saputo che rischiava sei mesi per oltraggio al pudore. La colpa? Essere entrata con una grande parrucca colorata e un mantello blu nello stadio Azadi: lì tra meno di un mese ragazze come lei potranno urlare. In spazi separati, con ingressi separati, ma potranno tifare. Per il momento in nazionale, un giorno toccherà ai club. E poi un altro, chissà, a Sahar verrà pure dedicato uno stadio: l’Iran è in lenta, inesorabile marcia.

La Gazzetta dello Sport

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ESCLUSIVE

‘VdN’ – Morte Filippo Raciti, Roberto Speziale (papà di Antonino): “Non si può condannare un ragazzo di 17 anni senza prove” (AUDIO)

AUDIO 'VdN' – Ascolta l'intervento di ROBERTO SPEZIALE, padre di Antonino, l'ultras condannato a 8 anni, poi ridotti a sei, per omicidio preterintenzionale dell'ispettore capo di Polizia, Filippo Raciti, morto il 2 febbraio 2007 in seguito agli incidenti scoppiati prima di Catania-Palermo: "Mio figlio è stato assolto dall'accusa di omicidio volontario. Tutta l'Italia sa cosa è accaduto, non si può mettere in carcere un ragazzo di 17 anni senza prove e riscontri. C'è paura di divulgare la verità". Nel colloquio telefonico è intervenuto anche il giornalista, Simone Nastasi, autore del libro “Il caso Speziale”.

 

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AVVERSARIO

Parma, D’Aversa pensa al turnover per Gervinho

D'Aversa ragione anche in ottica turno infrasettimanale e per questo c'è qualche dubbio sulla titolarità di Gervinho, assolutamente fondamentale nell'attacco ducale, a maggior ragione dopo il "caso Karamoh", che difficilmente metterà piede in campo all'Olimpico. Grassi, Kucka e Scozzarella anche ieri si sono allenati a parte, ma il tecnico ha recuperato Barillà: di conseguenza la formazione di domenica non dovrebbe differire di molto rispetto a quanto visto nella sconfitta casalinga con il Cagliari.tuttomercatoweb.com

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mauri: “Lazio, sta diventando un vizio preoccupante. Se c’è un limite di carattere è dura da addestrare” (AUDIO)

STEFANO MAURI in collegamento a 'NMM': "Sta diventando un vizio ed è preoccupante. La Lazio ha dimostrato più di una volta di essere in grado di restare concentrata e continua nei match importanti. Purtroppo c'è questo difetto, ossia che quando si gioca contro squadre meno importanti arriva puntuale il calo di tensione. Punti persi che a fine stagione sono fatali e che nello specifico dell'Europa league ti preclude la possibilità di alternare i giocatori nelle prossime gare del girone. Da lì a catena nel corso della stagione ci sono ripercussioni anche atletiche e fisiche. A questo punto è un vero e proprio campanello d'allarme. Entriamo nel campo del carattere, quando non ce l'hai è difficile da addestrare. Quando costruisci una squadra, ci deve essere quello che nei momenti difficili riesca a spronare i compagni che magari in quel momento si sono un po' addormentati. Probabilmente questa componente alla Lazio manca. Sono tutti bravi ragazzi, ma vengono meno nei momenti difficili".