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AVVERSARIO

Rosso diretto contro l’Udinese: Roberto Soriano salta Bologna-Lazio

Brutta domenica per Roberto Soriano. Il trequartista del Bologna è stato espulso, rosso diretto, per proteste al termine del match persso 1-0 con l’Udinese. L'ex Torino dopo il fischio finale è andato a protestare dall’arbitro Giua. Ilm centrocampista era già stato ammonito al 55', quindi salterà certamente il match di domenica 6 ottobre contro la Lazio. Il sito della Lega Calcio ha confermato il rosso diretto:. per capire quante giornate di squalifica prenderà bisogna attende il comunicato del Giudice Sportivo. Tutto dipenderà da cosa scriverà l’arbitro sul referto.

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SERIE A

Luis Alberto e Milinkovic accendono la Lazio: poker calato contro un Genoa mai in partita

La Lazio dopo il ko con l'Inter centra il secondo successo consecutivo all'Olimpico dopo quello col Parma. Il Genoa di Andreazzoli viene travolto 4-0 in una sfida mai in discussione. Lazio in vantaggio alla prima occasione: azione manovrata al 7' sul centrosinistra palla a terra che termina in area ad Immobile che gira per Milinkovic, sinistro di prima intenzione preciso alla destra di di Radu per l1-0. Al 9' El Yamiq può riequilibrare la contesa, su corner il marocchino anticipa tutti ma Strakosha salva d'istinto.D opo una bella punizione di Radovanovic nuova chance per i padroni di casa al 14': Milinkovic appoggia per l'accorrente Marusic che si vede respingere il debole piatto destro. Al 19' ripartenza da manuale dei biancocelesti: Luis Alberto salta un avversario e accende Immobile, palla per Correa che in scivolata col mancino, infastidito al momento del tiro da El Yamiq, fa solamente il solletico al portiere. Al 21' Strakosha lancia di prima Immobile che arriva in area, anche in questo caso la conclusione di sinistro non è irresistibile. Al 24' ancora Strakosha si oppone al destro dai 18 metri di Cassata, si ripete alla grande sulla ribattuta di Lerager ma il rossoblù è in fuorigioco. Al 30' scambio Luis Alberto-Lulic, cross mancino del bosniaco che in area ttrova lo stacco di Milinkovic, il cuoio va di poco oltre la traversa. Al 35' dall'ennesima ripartenza a pochi tocchi arriverebbe il 2-0: Immobile in contropiede serve Luis Alberto che di piatto infila Radu. Il VAR Mazzoleni richiama Pairetto, dopo essere stato al monitor la rete viene giustamente annullata per fallo di Milinkovic su Cassata all'inizio dell'azione. Festa rinviata di poco. Minuto 40: alla presenza numero 352 Radu celebra con un sinistro da fermo, bolide dai 16 metri che trova il sette alla sinistra dell'omonimo portiere rivale. Il sipario del primo tempo nell'unico minuto di recupero vede Immobile perdere l'attimo vincente per servire Correa solo davanti al portiere. 

SECONDO TEMPO

La ripresa inizia con due cambi per il Genoa: Pajac e Pandev per Barreca e Lerager. Gli uomini di Andreazzoli alzano il ritmo e al 48' vanno vicini al gol: cross dalla sinistra sul quale si avventa Sanabria, colpo di testa che sfiora il palo. Al 52' è il momento di Caicedo che rileva uno spento Correa.  Al 55' Radu anticipa Marusic in contropiede, attento il portiere dei Grifoni. La contesa di fatto termina al 59': Milinkovic sul centrosinistra vede l'ombra di Caicedo, filtrante in area per il Panterone che salta Radu e defilato di mancino, da posizione angolata, trova il 3-0. Il Genoa accusa la botta e la reazione non è delle migliori con Strakosha che dorme sonni tranquilli. Al 59' arriva il momento di Schone che rileva Cassata. Due minuti e Criscito obbliga Strakosha ad un'altra deviazione in angolo di spessore, sembra uno squillo isolato ma sessanta secondi dopo Sanabria di testa costringe l'estremo difensore ad una parata in due tempi. Inzaghi non vuole correre rischi e Parolo al 74' rileva Milinkovic, tra i migliori in assoluto. I capitolini cercano la gestione del match accusando la fatica per lo sforzo profuso, anche pensando al match di giovedì sera con il Rennes, da vincere assolutamente dopo il ko col Cluj in Romania. Al 78' l'azione più bella del match: Ramos fa 40 metri palla al piede, salta tre avversari non troppo ostici e serve Immobile, la punta in area esercita l'interno destro per il 4-0. Al minuto 86' tocca ad Adekanye che rileva Immobile: primi minuti all'Olimpico per l'ex Liverpool. Fino al fischio conclusivo da segnalare solo il giallo a Caicedo al primo minuto di recupero per simulazione.    

IL TABELLINO

Lazio-Genoa 4-0

Marcatori: 7' Milinkovic (L), 40' Radu (L), 59' Caicedo (L), 78' Immobile (L)

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Marusic, Milinkovic (74' Parolo), Leiva, Luis Alberto, Lulic; Correa (52' Caicedo), Immobile (86' Adekanye).

A disp.: Proto, Vavro, Patric, Bastos, Lazzari, Lukaku, Jony, Cataldi, Berisha.

All.: Simone Inzaghi.

GENOA (3-5-2): Radu; El Yamiq, Romero, Criscito; Ghiglione, Lerager (46' Pandev), Radovanovic, Cassata (69' Schone), Barreca (46' Pajac); Sanabria, Kouamè.

A disp.: Jandrei, Marchetti, Biraschi, Goldaniga, Zapata, Ankersen, Saponara, Favilli, Pinamonti.

All.: Aurelio Andreazzoli

 

Arbitro: Luca Pairetto (sez. Nichelino)

Ass.: Ranghetti – Bottegoni

IV uomo: Illuzzi

V.A.R.: Mazzoleni

A.V.A.R.: Paganessi

 

NOTE. Ammoniti: 29' El Yamiq (G), 73' Sanabria (G), Caicedo (L).

Recupero: 1' pt. 

 

Serie A TIM, 6ª giornata

Domenica 29 settembre 2019, ore 15:00

Stadio Olimpico di Roma

 

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SERIE A

Lazio-Genoa 4-0, il tabellino

IL TABELLINO

Lazio-Genoa 4-0

Marcatori: 7' Milinkovic (L), 40' Radu (L), 59' Caicedo (L), 78' Immobile (L)

 

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Marusic, Milinkovic (74' Parolo), Leiva, Luis Alberto, Lulic; Correa (52' Caicedo), Immobile (86' Adekanye).

A disp.: Proto, Vavro, Patric, Bastos, Lazzari, Lukaku, Jony, Cataldi, Berisha.

All.: Simone Inzaghi.

 

GENOA (3-5-2): Radu; El Yamiq, Romero, Criscito; Ghiglione, Lerager (46' Pandev), Radovanovic, Cassata (69' Schone), Barreca (46' Pajac); Sanabria, Kouamè.

A disp.: Jandrei, Marchetti, Biraschi, Goldaniga, Zapata, Ankersen, Saponara, Favilli, Pinamonti.

All.: Aurelio Andreazzoli

 

 

Arbitro: Luca Pairetto (sez. Nichelino)

Ass.: Ranghetti – Bottegoni

IV uomo: Illuzzi

V.A.R.: Mazzoleni

A.V.A.R.: Paganessi

 

NOTE. Ammoniti: 29' El Yamiq (G), 73' Sanabria (G), Caicedo (L).

Recupero: 1' pt. 

 

 

Serie A TIM, 6ª giornata

Domenica 29 settembre 2019, ore 15:00

Stadio Olimpico di Roma

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ALTRE

Crac Fiorentina: Cecchi Gori condannato a risarcire 19 milioni. Il legale: “Faremo appello”

Il produttore cinematografico ed ex patron della Fiorentina Vittorio Cecchi Gori dovrà versare oltre19 milioni di euro di risarcimento per il danno provocato dal crac della squadra viola nel 2002. A deciderlo una sentenza di 39 pagine, con cui il Tribunale civile di Firenze ha riconosciuto Cecchi Gori – già condannato a tre anni e quattro mesi per bancarotta – come unico responsabile del dissesto della società. Scagionati da ogni addebito gli altri consiglieri e amministratori, tra cui Mario Sconcerti, Luciano Luna e Ottavio Bianchi.

Secondo quanto scrivono i magistrati, tra il 1998 e il '99 la Fiorentina sarebbe stata usata dall'imprenditore come una sorta di cassa continua a cui attingere per tamponare la crisi del suo gruppo. I 67 miliardi di lire di prestito ottenuti da Merril Lynch, ottenuti grazie a crediti futuri derivanti dalla vendita degli abbonamenti allo stadio fino all'anno 2010, sarebbero stati dirottati verso altre società che versavano in cattive condizioni. "Seguì poi – si legge nella sentenza – un periodo di progressivo indebitamento e maturò un ulteriore debito di 180 miliardi che venne risolto dagli amministratori con la cessione pro solvendo dei diritti verso la Lega calcio conseguenti alla vendita dei giocatori Toldo e Rui Costa".

Dopo un aumento di capitale di 25 miliardi, per i magistrati "la situazione continuò a precipitare". Tanto che alla fine restò un debito di 20 miliardi di lire, che impedì alla squadra di raggiungere i parametri di bilancio necessari per l'iscrizione al campionato di serie B, con un conseguente effetto domino che portò la squadra al fallimento. Per i giudici fiorentini "l'ideazione delle operazioni fu di Vittorio Cecchi Gori": per questo motivo il tribunale gli ha inflitto un risarcimento record pari a 19 milioni e 75 mila euro. "Faremo appello – ha commentato l'avvocato dell'ex patron viola, Gianfranco Passalacqua – stiamo per presentare richiesta di risarcimento per 300 milioni contro la curatela fallimentare, che all'epoca avrebbe potuto impegnare il provvedimento di esclusione dalla serie B ma non lo fece, con le conseguenze che conosciamo". I magistrati hanno invece respinto in blocco le richieste di risarcimento arrivate da consiglieri, amministratori e membri del collegio sindacale.
repubblica.it

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TIFOSI

Curva Juventus: emessi 38 Daspo, alcuni dei quali di 10 anni

Il Questore di Torino ha irrogato 38 provvedimenti Daspo, dei quali 15 con obbligo di firma, nei confronti degli esponenti di rilievo delle tifoserie ultras della squadra Juventus F.C., coinvolti a vario titolo nell’operazione 'Last Banner', condotta dalla Polizia di Stato.
Di questi provvedimenti Daspo, per la prima volta in Italia, quattro hanno durata decennale e riguardano altrettanti capi ultrà coinvolti nel blitz scattato lo scorso 16 settembre che aveva portato all'esecuzione di 12 misure cautelari. Dei 38 soggetti raggiunti da Daspo, 12 erano già stati colpiti da provvedimenti precedenti mentre per altri 26 si è trattato della prima irrogazione. Tra i provvedimenti disposti dal questore di Torino, Giuseppe De Matteis, stati emessi 12 Daspo con obbligo di comparizione, irrogati nei confronti di altrettanti soggetti, cui sono state applicate misure cautelari, per il reato di estorsione e, per alcuni di loro, anche per associazione a delinquere e auto riciclaggio. Tra questi compaiono i capi dei gruppi ultras Drughi e Tradizione, destinatari di Daspo della durata di 10 anni, con altrettanti anni di obbligo di comparizione. Agli stessi sono stati applicati anche i divieti introdotti dal decreto sicurezza bis, sussistendo a loro carico condanne pregresse per delitti non colposi. Anche due dei più stretti collaboratori del capo ultras dei Drughi sono destinatari di Daspo della durata di 10 anni con obbligo di comparizione della stessa durata. I restanti provvedimenti hanno una durata che va dai 7 ai 6 anni. Altri 3 Daspo con obbligo di comparizione, della durata di 5 anni, sono stati irrogati nei confronti di altrettanti soggetti denunciati a vario titolo per violenza privata e associazione a delinquere. Infine, sono 23 i Daspo senza obbligo di comparizione, tutti con durata quadriennale, emessi nei confronti di persone indagati a vario titolo per violenza privata e associazione a delinquere. "Il Daspo è un provvedimento importantissimo perché toglie la leadership ai capi ultrà all’interno delle curve", spiega Carlo Ambra, dirigente Digos. La nuova normativa sul Daspo, introdotta dal decreto sicurezza bis, dà la possibilità di inserire nel provvedimento i divieti applicabili all’avviso orale o alla sorveglianza speciale previsti dal codice antimafia, come per esempio il divieto di possedere e usare apparati di comunicazione radio trasmittente o telefonini e qualsiasi tipo di arma anche a modesta capacità offensiva, armi giocattolo ma anche miscele irritanti come spray al peperoncino.

adnkronos.com

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’ – Giordano: “Stress da gara? Meglio giocare che allenarsi. I quattro tenori al momento non puoi permetterteli…” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Bruno Giordano: “Per i calciatori scendere in campo ogni tre giorni: se sbagli puopi rifarti, se giochi bene ti carichi. Ai miei tempi non era così, magari avessi potuto giocare con questa frequenza; ad esempio gli allenamenti del mercoledì erano molto più pesanti della gara della domenica. Per l'allenatore invece è preferibile avere un'intera settimana per allenarti e preparare tutte le situazioni da eseguire in campo. Inzaghi meglio a prepara la gara che a cambiarla in corsa? Sono pochi i tecnici che fanno cambi particolari perché in Italia la critica è feroce, spesso dipende dal risultato quindi gli allenatori si fanno prendere dal timore di azzardare magari cambiando modulo. Lazio col 4-3-3? Con Jony e Correa potresti provarlo. Credo che i quattro tenori al momento siano difficili da supportare, se un paio di loro balbetta non puoi regalare due calciatori agli avversari. Parliamo di calciatori che devono essere al massimo fisicamente ementalmente, se non lo sono meglio mettere onesti lavoratori purché siano al 100%. Purtroppo dallo scorso finale di stagione per i big della Lazio non è cambiato molto, è stata fatta molto bene solo la gara con la Sampdoria”.

 

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GIUDICE SPORTIVO

Giudice sportivo: due turni a Koulibaly. Prima sanzione per Inzaghi

Il giudice sportivo Gerardo Mastrandrea ha emesso i provvedimenti disciplinari inerenti la 5^ giornata del massimo campionato italiano. In casa Lazio prima sanzione per Bastos, Parolo, Luis Alberto e per l'allenatore Simone Inzaghi. Tra le altre sanzioni da evidenziare i due turni di squalifica a Koulibaly, reo al 43' del secondo tempo di aver assunto atteggiamento irriguardoso e di aver pronunciato un'espressione gravemente ingiuriosa verso l'arbitro; per il centrale anche un'ammenda di 5000 euro.   
Di seguito il comunicato dell'AIA: http://http://www.legaseriea.it/uploads/default/attachments/comunicati/comunicati_m/8105/files/allegati/8183/cu49.pdf  
 

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STATISTICHE

Lazio-Genoa, statistiche: Strakosha fa 100, Immobile si esalta contro la sua ex squadra

Statistiche Opta

Sia Lazio che Genoa hanno trovato il gol in tutte le ultime sei sfide di Serie A: 24 reti nel parziale, quattro di media a match.

Negli ultimi 10 confronti tra Lazio e Genoa in casa dei biancocelesti in Serie A ci sono stati cinque successi per parte: l'ultimo pareggio risale al novembre 2008 (1-1).

Il Genoa ha vinto solamente due delle ultime 12 trasferte nel Lazio in Serie A (2N, 8P), tanti successi quanti nelle precedenti tre sfide in questa regione (1P).

La Lazio ha vinto l’ultima partita interna di campionato, dopo una serie di due sconfitte e due pareggi: nelle precedenti cinque aveva ottenuto quattro vittorie e un pari.

Sconfitta a San Siro contro l’Inter nell’ultimo turno di campionato per la Lazio: i biancocelesti non perdono due gare di fila nella competizione dallo scorso gennaio (1-2 contro Napoli e Juventus).

Il Genoa non vince da 11 trasferte in Serie A (6N, 5P): la squadra ligure non fa peggio dal 2012, quando arrivò a quota 13.

Il Genoa è la squadra che ha subito più reti nell'ultimo quarto d'ora di partita in questo campionato (quattro), parziale tuttavia in cui la Lazio è ancora a secco.

Ciro Immobile ha segnato sette gol contro il Genoa in Serie A, solo contro la Sampdoria (nove) ha fatto meglio – l’attaccante della Lazio ha anche giocato 33 partite con la maglia del Genoa nel massimo campionato, realizzando cinque reti.

La prossima sarà la 100ª presenza in Serie A per Thomas Strakosha: il portiere della Lazio ha il 76.5% di tiri parati in questo campionato, la sua miglior percentuale nelle quattro stagioni in Serie A.

Il difensore del Genoa Domenico Criscito è già a quota due gol in questo campionato (entrambi su rigore): il suo record di marcature in una singola stagione di Serie A è tre (nel 2008/09).

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APPROFONDIMENTI

Scudetto 1915, Lazio-Genoa: l’hashtag tricolore diventa uno striscione

A partire dal match di Serie A Lazio-Genoa, in programma domenica 29 settembre 2019 allo Stadio Olimpico di Roma, in Tribuna Tevere sarà esposto lo striscione “#SCUDETTO 1915LAZIOTRICOLORE”: il famoso hashtag che fu trending topic sui social italiani per una intera settimana, pertanto, prenderà corpo sugli spalti della tifoseria laziale che oramai vanta da oltre un secolo un palese credito di giustizia sportiva, storica e morale.

L’iniziativa è nata grazie alla sinergia tra il Comitato Consumatori Lazio e l’Associazione Sodalizio Lazio, con lo specifico fine di sensibilizzare le istituzioni, la politica ed i media sul tema ed in attesa che la Commissione Storica nominata dalla Figc completi l’esame della corposa documentazione trasmessa agli atti federali onde supportare e legittimare la richiesta di assegnazione ex aequo del titolo di “Campione d’Italia 1914/15” a Lazio e Genoa.

Chi può porti con sé una bandiera tricolore allo stadio, sarà una bella cornice per lo striscione e per lo Scudetto 1915.

Roma, 27 settembre 2019

Avv. Gian Luca Mignogna

 

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TIFOSI

Canigiani: “Per Lazio-Genoa puntiamo quota 35.000 spettatori, a breve aprirà il negozio in centro”

Marco Canigiani, responsabile del marketing biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio, FM 89.3:

"Ci sono tariffe promozionali per Lazio-Genoa, con Curve a 10 euro e biglietti gratis per gli Under 14, richiedibili da un adulto in uno dei tre Lazio Style abilitati. Ricordiamo che è sempre attivo il servizio di Bus Insieme, che coinvolge sempre di più i nostri tifosi. Le nostre maglie vanno bene, sono apprezzate anche dagli addetti ai lavori. Per il negozio in centro siamo ai dettagli, presto faremo l'inaugurazione. Per il Genoa puntiamo a quota 35 mila spettatori".sslazio.it