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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Rambaudi: “Lazio e Atalanta le favorite per il quarto posto” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a 'NMM': "Sicuramente è un campionato di assestamento, equilibrato, con diversi passi falsi sia in vetta che per la zona Champions. L'Atalanta alterna gare brutte ad altre a mille all'ora come quella dell'Olimpico. Io ritengo la squadra di Gasperini favorita insieme alla Lazio per il quarto posto in classifica. La Lazio ha perso punti perchè meritava, anche se a dimostrato di essere forte. I risultati cambiano i giudizi, la stessa Inter non ha giocato benissimo ma contro la Lazio ha vinto. Non penso che il loro primo posto sia coerente con quanto fatto. La squadra di Inzaghi purtroppo ha questi difetti, deve migliorare, tutti devono alzare l'asticella, dal club ai giocatori passansdo per la società. Si perde in un bicchiere d'acqua, devono capire come migliorarla"

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APPROFONDIMENTI

Lazzari-Jony, il mercato sulle fasce non decolla

In estate la società biancoceleste aveva scelto di rinforzare soprattutto un reparto: gli esterni. Lazzari, fortemente voluto da Inzaghi, e Jony sono così stati acquistati subito. Come riporta l’edizione del Corriere dello Sport l’ex-spallino era partito molto bene contro Sampdoria e Roma ma poi è arrivata l’involuzione. Troppo timido a San Siro, le sue discese sulla fascia non erano mai pericolose e i cross non arrivavano mai a nessun attaccante. Sicramente troppo presto per condannare un giocatore, ma l’obiettivo quest’estate era dare nuovo volto alla fascia destra, dopo Milano non sembra che le cose siano molto cambiate. Jony invece ha già dimostrato di avere delle qualità in fase offensiva, ma in difesa la situazione è diversa. In difesa invece ha palesato tutti i suoi limiti, subendo a difesa schierata la più banale delle reti da quinto a quinto. Lo spagnolo sta pagando l’adattamento al 3-5-2. Cinque partite sono poche per poter esprimere un giudizio completo, ma se siamo solo all’antipasto non c’è tanta voglia di continuare la cena. laziopress.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Wilson: “Tradizione negativa non conta, è ora di darsi una svegliata” (VIDEO)

PINO WILSON in collegamento a 'NMM': "A prescindire dalla tradizione negativa con il Genoa, non voglio pensare che la Lazio possa avere dei problemi. Il divario tecnico è alto, tutto passa dalla capacità di essere più concreti sotto porta. Nelle ultime due gare con il Genoa si è vinto e perso, incredibile che non si pareggi all'Olimpico con loro da 11 anni. La partita è importante, non credo che ci possano essere dei cali di concentrazioni. Mi auguro che nello spogliatoio si sia analizzato quanto sta accadendo. Non solo con Inzaghi, ma anche tra i giocatori stessi. Solo così si riescono a capire le dinamiche degli ultimi risultati. Il Genoa è il Genoa, all'improvviso non può essere diventata una grande squadra. Diamoci una svegliata. Per quanto riguarda le altre, penso che il Milan deve cambiare totalmente direzione. Devono preoccuparsi se ritengono che contro il Torino abbiamo fatto la migliore gara della loro stagione. Mi preoccupa l'Atalanta, il secondo tempo con la Roma è stato impressionante"

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APPROFONDIMENTI

Torna Leiva, che sfida con Schone

Le chiavi del centrocampo sono state consegnate a loro. Lucas Leiva e Lasse Schone. Lazio-Genoa sarà anche il primo incrocio in assoluto tra i due mediani. Stesso ruolo all’interno dei due schieramenti tattici, peraltro identici nel corso di questa stagione, e stesso ruolo all’interno dello spogliatoio: leader indiscussi, Leiva e Schone hanno portato all’interno delle due squadre le stesse caratteristiche. Mentalità e predisposizione al conseguimento del risultato. 

Inevitabile, perché i due centrocampisti, prima di approdare nella massima serie italiana, hanno militato in Club di grande tradizione, Liverpool e Ajax, lottando nel corso di tante stagioni per grandi obiettivi in palcoscenici che, sicuramente, impongono massimo impegno. Ed i compagni di squadra hanno appreso da loro: da quando Leiva è approdato in maglia biancoceleste, la Lazio ha vinto due titoli nazionali in due anni solari combattendo fino all’ultimo respiro in tutte le competizioni. Oltre ad aver strappato tantissimi applausi, invece, l’arrivo di Schone è coinciso fino ad ora con una partenza discreta in campionato dei Grifoni che, dopo aver raccolto quattro punti contro Roma e Fiorentina sono riusciti ad ottenerne appena uno con Atalanta, Cagliari e Bologna. Schone e Leiva sono comunque due centrocampisti diversi. 

Il danese regala geometrie ed è il vero registra della manovra vantando, inoltre, il vizio del gol: sono 114, infatti, finora le reti siglate in carriera. Appena 19 sono i gol siglati da Leiva, un centrocampista diverso rispetto al danese, di grande quantità, ma allo stesso modo decisivo. Domenica potrebbe toccare proprio a Lucas, potrebbe tornare titolare proprio contro i Grifoni, per trascinare ancora una volta con il suo carisma una Lazio bella, ma poco concreta. E quando si parla di concretezza, impossibile non invocare lui. Lucas Leiva. Sslazio.it

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FORMELLO

FORMELLO – Radu torna titolare, più Marusic che Lazzari. Patric spera…

Termina la prima seduta delle due in programma oggi a Formello. Radu è tornato ad allenarsi e sarà il terzo centrale di sinistra. Inzaghi pensa a Patric per la destra, nessun dubbio invece per Acerbi: titolare anche domenica. A centrocampo, come esterno destro riecco Marusic. Il montenegrino ha convinto contro il Parma e potrebbe scendere in campo dall'inizio, soprattutto perché squalificato in Europa League. Nel cuore del campo confermati Leiva, Milinkovic e Luis Alberto. Lulic a sinistra, Jony non ha convinto. In avanti è testa a testa fra Correa e Caicedo per un posto al fianco di Immobile.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Inzaghi, mi piacerebbe più flessibilità tattica. Domenica mi aspetto Caicedo e Marusic titolari” (AUDIO)

Giulio Cardone a 'QUELLI CHE…': “Credo che la Lazio abbia un'autonomia limitata in questo momento della stagione. A mio avviso, affrontare le partite con questo atteggiamento tattico e con tutti i tenori in campo dal primo minuto, porta la Lazio a durare circa un ora di gioco. Da qualche tempo dico che Inzaghi potrebbe essere meno rigido a livello tattico, magari cambiare modulo e l'assetto rispetto all'avversario che affronta. Per Lazio-Genoa mi aspetto Marusic e Caicedo per Lazzari e Correa, il montenegrino ha fatto bene contro il Parma e Correa può partire dalla panchina”.

 

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SERIE A

Lazio-Genoa, designazione arbitrale e precedenti

Lazio-Genoa, domenica 29 settembre ore 15:00.

 

Arbitro: Luca Pairetto (sez. Torino)

Assistenti: Ranghetti-Bottegoni

Quarto uomo: Illuzzi

VAR: Mazzoleni

AVAR: Paganessi.

Pairetto ha arbitrato la Lazio 4 volte e per 4 volte i biancocelesti hanno vinto.

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ESCLUSIVE

‘DOA’ – Onofri: “Lazio poco concreta, il Genoa pure. Sarà una gara aperta” (AUDIO)

Claudio Onofri a 'DOVE OSANO LE AQUILE': “La Lazio non ha affatto sfigurato contro l'Inter. La squadra di Inzaghi ha una grande qualità, quella di proporre gioco e creare tante occasioni da gol. Se riuscisse ad essere anche concreta, poche posizioni le sarebbero precluse. Il Genoa dal canto suo non vive un grande momento e in qualche modo condivide la poca produttività in zona gol con i biancocelesti. In molti già vorrebbero la testa di Andreazzoli, anche se personalmente non sono d'accordo. I rossoblù hanno una rosa giovane e soprattutto hanno cambiato molto rispetto all'ultima stagione. Schone è l'uomo in più, in avanti Pinamomti e Kouame sono una coppia che da pochi punti di riferimento. Sarà una gara aperta, con la Lazio favorita”.

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APPROFONDIMENTI

Immobile, la Lazio ti aspetta: sarà titolare contro il Genoa

La vicenda Immobile è prossima al capolinea, il giocatore tornerà in campo dal primo minuto domenica contro il Genoa. Dopo una settimana tesa, da Lazio-Parma passando per la trasferta di San Siro, adesso è arrivato il momento di mettere la parola fine su questa storia. Ciro ha chiesto scusa, la Lazio lo ha multato, mantenendo i toni bassi pubblicamente, ma ascrivendo la sua assenza dal primo minuto ad una 'scelta tecnica' che poco ha convinto. In effetti il campo ha detto che Caicedo ha fatto meglio, ma la scelta di tecnico e società aveva tanto un sapore di punizione. Il giocatore si è confrontato a Milano con i suoi agenti e con la società stessa. Ora è il momento di ripartire, domenica arriva il Genoa all'Olimpico e Inzaghi ha già consegnato una maglia da titolare a Ciro.

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APPROFONDIMENTI

Correa, tante occasioni e pochi gol

La Lazio crea tanto, ma raccoglie poco. La statistica fotografa l'inizio di stagione del biancocelesti, che come gruppo creano una miriade di palle gol (la Lazio è fra le squadre che tirano di più verso la porta in Europa) ma raccolgono poco. Nello specifico, i numeri di Correa raccontano della difficoltà dell'argentino di essere concreto e freddo nel momento decisivo. In 472 minuti complessivi, ha segnato appena un gol, contro la Sampdoria. Il discorso è lo stesso fatto in tante occasioni la scorsa stagione, ma non coinvolge solo il talentuoso argentino. In questa squadra segna solo Immobile. Ciro infatti, nonostante una stagione non indimenticabile appena vissuta, è l'unico ad avere una media realizzativa di tutto rispetto. I compagni di squadra, rispetto a due stagioni fa, hanno abbassato drasticamente il loro bottino. Quindi sì, Handanovic è un grande portiere e ha salvato a più riprese l'Inter, ma la mancanza di gol è un limite ormai conclamato della Lazio.