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CURIOSITA'

Pranzo di squadra a Formello: una grigliata per ritrovarsi prima del Genoa

Una pranzo di squadra per mettersi alle spalle le ultime due settimane. Oggi a Formello, dopo l'allenamento mattutino, ci sarà una grigliata. Tutto il gruppo presente, anche chi ha giocato meno finora, per qualche ora di serenità. Una vecchia tradizione biancoceleste, che torna di moda in un momento delicato, anche se non decisivo. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’ – Oddi: “Con l’Inter prestazione degna di nota. Champions? Se arrivi quinto hai fallito la stagione” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Giancarlo Oddi: “Mi aspettavo una prestazione degna di nota e così è stato. Abbiamo avuto occasioni per segnare, l'Inter è la capolista e contro i nerazzurri i biancocelesti ci sono stati: bravo Handanovic, meno noi nelle conclusioni. Sconfitte sempre uguali? Ieri qualche giocatore tra quelli che dovrebbero fare la differenza non sono stati all'altezza. Loro dovrebbero farci vincere le partite mentre spesso offrono gare anonime, tutto qua. Lo scorso anno tutto il girone d'andata non abbiamo visto i big, quest'anno spero duri meno. Sono stato sorpreso dall'esclusione di Immobile, Caicedo comunque ha fatto bene. L'ecuadoregno a livello professione è inappuntabile. Non usciamo ridimensionati da questo ko ma ora dobbiamo sfruttare al massimo le prossime sfide che sono alla nostra portata: vietato sbagliare. Quest'anno non ci sono alternative, devi arrivare quarto, la Coppa Italia non salverebbe: se non raggiungi la Champions hai fallito”. 

 

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CALCIOMERCATO

FIFA: dal 2020 solo 8 prestiti per club. Restrizione per gli agenti 

Il calciomercato cambia pelle. Dal 2020, infatti, la FIFA si appresta a rendere effettive novità varate che riguardano le cessioni in prestito e le commissioni destinate ai procuratori. Al fine di proteggere e migliorare il sistema calcio, il FIFA's Football Stakeholders Committee ha fissato importanti paletti riguardanti le finestre di trasferimento.In primis limitazioni sui prestiti tra grandi club: dal 2020/2021 sarà possibile effettuare massimo 8 operazioni a titolo temporaneo internazionali – in entrata ed uscita – che interessano calciatori dai 22 anni in su. Dal 2022/2023, ne saranno consentite 6.Passiamo poi agli agenti, i quali godranno di meno benefit rispetto a quelli attuali. Questi potranno rappresentare solo una delle 3 parti coinvolte in una trattativa: calciatore, club acquirente o club venditore. Per quanto concerne le commissioni, inoltre, avranno diritto al 10% della somma incassata dalla società rappresentata che cederà un giocatore, al 3% dell'ingaggio dei propri assistiti e al 3% dalla società rappresentata che concluderà un acquisto. Le novità, verranno discusse nel prossimo Consiglio della FIFA in programma il 24 ottobre e si punta all'approvazione per inserirle dal prossimo anno.
Goal.com

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CITTA'

Tor di Valle, contestualità: il vertice in Campidoglio per provare a ripartire   

Qualche passo in avanti. Questo, in sintesi estrema, l’esito della riunione di ieri pomeriggio in Campidoglio per l’esame del progetto Stadio della Roma. Le parti – la Roma con Baldissoni e lo staff legale, Eurnova con il consulente, Giovanni Sparvoli e l’avvocato Valeri; il Campidoglio con una delegazione-reggimento piuttosto numerosa – tornavano a riunirsi non solo dopo la pausa estiva ma soprattutto dopo un lungo momento di stasi e melina, impantanate sul problema della contestualità fra la futura apertura dello Stadio e il completamento del progetto regionale di rifacimento dell’intera ferrovia Roma-Lido di Ostia. Nessuna accelerazione, dunque, ma solo piccoli passi avanti. Il più rilevante dei quali è la quasi raggiunta conclusione di tutti i lavori interni: interni fra i diversi uffici del Campidoglio e con gli altri due enti territoriali coinvolti, la Regione Lazio per la Roma-Lido, e la Città Metropolitana per la via del Mare-Ostiense (arteria di proprietà di Palazzo Valentini). Il completamento di questi due accordi fra le Istituzioni è fondamentale perché sarà tradotto in due contratti che saranno parte integrante di quello più generale con la Roma, la convenzione urbanistica. Non appena saranno completati tutti i check interni al Campidoglio, gli uffici predisporranno una relazione da consegnare al sindaco, Virginia Raggi, che accompagnerà la bozza lato Campidoglio di Convenzione urbanistica (quella lato Roma è stata consegnata il 13 giugno scorso). Solo a quel punto si capiranno realmente due cose, una legata all’altra. La prima, la reale distanza fra le parti.  La seconda: parole a parte, la concreta volontà dei 5Stelle di portare a casa lo Stadio. Resta a pesare, come un macigno, la questione del vincolo fra l’apertura di Tor di Valle e le opere di mobilità pubblica. Il nodo è contenuto nell’espressione “trasporto pubblico su ferro” inserita nella delibera di pubblico interesse votata dai 5Stelle nel giugno 2017: quel “su ferro”, tra l’altro centrato quasi integralmente sulla Roma-Lido, lega le mani agli uffici comunali che non possono discostarsi da una delibera di consiglio. Anche se la Regione, a inizio luglio, ha chiaramente scritto che l’apertura dello Stadio deve ritenersi vincolata solo alle opere presentate nel progetto discusso in Conferenza di Servizi e, al massimo, da questa emendato. Tradotto in soldoni: per la Regione se la stazione di Tor di Valle non è pronta, lo Stadio resta chiuso. Ma non si può tenere chiuso se manca la stazione Acilia Sud. Per superare l’impasse occorre una decisione politica. Ecco, quindi, che la relazione alla Raggi (prevista comunque a breve) va letta come un’assunzione di responsabilità della politica che, dopo aver complicato le cose rovinando il progetto per preclusioni ideologiche, ora dovrà dirimere i guai da essa stessa creati. Gli uffici, sostanzialmente, nella relazione evidenzieranno tutti i punti di divergenza fra le parti e dovrà essere la Raggi a prendere una decisione. Che sarà comunque sofferta e difficile: o verrà sconfessata l’intera architettura della mobilità ideata da Berdini e portata avanti dalla Raggi con la delibera di pubblico interesse del 2017 o il rischio è quello di concludere l’iter in tribunale. La via d’uscita tecnica è facile: una memoria di Giunta che autorizzi gli uffici a non considerare quel “su ferro” del 2017 per poi modificarlo quando si voterà in Consiglio la Convenzione urbanistica. Strada stretta ma percorribile. Se ci sarà la volontà politica.
Il Tempo   

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FORMELLO

FORMELLO – Radu ha smaltito l’influenza. Sorprese Casasola e Djavan Anderson

Dopo il ko con l'Inter la lazio è tornata ad allenarsi oggi pomeriggio in vista del match con il Genoa di domenica alle 15 all'Olimpico. Come d'abitudine, il giorno successivo alla gara il gruppo effettua il riscaldamento insieme, poi la rosa viene divisa in due: da una parte scarico per chi ha disputato l'intero match; allenamento integrale per gli altri. La buona notzia arriva da Radu che ha smaltito l'influenza, oltre al rumeno a sorpresa inseime con i titolari c'erano Tiago Casasola e Djavan Anderson. A chiudere la sessione esercitazione sul possesso palla e partitella conclusivo. Domani previsto allenamento mattutino.

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APPROFONDIMENTI

Prima per tiri in porta: l’amaro record di una squadra che segna troppo poco

Lazio in vetta alla classifica. Ma è un primato amaro quello della squadra di Inzaghi. Dopo le prime cinque giornate di Serie A la squadra biancoceleste è infatti quella che ha tirato di più verso la porta avversaria, ben 75 volte (48 nello specchio della porta, 27 fuori). Ma, nonostante tutta questa “produzione” di occasioni, i gol all’attivo sono stati appena sette, una cifra che fa della squadra romana la nona della Serie A per numero di gol realizzati (insieme con Bologna e Genoa). Prima per conclusioni (la seconda è l’Atalanta con 73 tiri), nona per numero di gol realizzati: c’è decisamente qualcosa che non va nel rapporto tra i biancocelesti e le finalizzazioni.

Per carità, c’è anche una buona dose di sfortuna a spiegare questa singolare situazione: la Lazio ha colpito sei pali nelle prime cinque giornate di campionato. Ma è anche vero, come dice lo stesso Inzaghi, che bisogna essere bravi a portare dalla propria parte gli episodi. “Contro il Parma – ha spiegato l’allenatore – l’1-0 di Immobile è un palo che diventa gol perché nell’occasione Ciro è stato determinato e concentrato, in altre occasioni non lo siamo stati”. In effetti, pali a parte (ma, a volte, anche quelli sono stati gol mangiati) la Lazio ha sprecato davvero tanto. Ieri a San Siro contro l’Inter sono state almeno quattro le palle-gol clamorose non capitalizzate (tre da Correa e una da Bastos). Ma era stato così anche nel derby (finito poi 1-1), a Ferrara (quando, sull’1-0, la Lazio ha fallito più volte il raddoppio e poi ha perso per 2-1) ed anche nella prima giornata a Genova contro la Samp, gara finita 3-0 per i biancocelesti, ma che si sarebbe potuta chiudere con un punteggio molto più largo a favore della squadra di Inzaghi.

Ma qual è il male oscuro che impedisce alla Lazio di essere spietata sottoporta e di raccogliere quanto seminato? Il problema non è tanto dei singoli quanto di atteggiamento generale (anche se, a parte Immobile, gli altri attaccanti e i centrocampisti offensivi segnano tutti con il contagocce). La sensazione è che la formazione di Inzaghi prediliga le belle giocate alla voglia di cercare il gol. Che abbia, in altri termini, la tendenza a segnare solo gol belli trascurando quelli “sporchi” (ma utilissimi). Emblematica, a tal proposito, la prima occasione sciupata ieri da Correa a San Siro. L’argentino, imbeccato da un pregevole assist di Caicedo, si è ritrovato da solo in area davanti ad Handanovic con tutto il tempo di decidere cosa fare. Invece di piazzare la palla o calciare di potenza (avrebbe potuto tranquillamente scegliere entrambe le opzioni) ha tentato quella più velleitaria: il pallonetto. Fallendolo. Domenica contro il Genoa la Lazio deve assolutamente ricominciare a fare punti. Per riuscirci deve segnare. E per segnare deve imparare a fare anche i gol facili. Altrimenti sarà sempre prima per conclusioni, ma a metà classifica per gol fatti. gazzetta.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Piscedda: “Correa non è l’unico che non segna. Lui, Caicedo, Luis Alberto e Milinkovic hanno fatto insieme la metà dei gol di Immobile” (AUDIO)

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a 'NMM': "Credo che la Lazio abbia interpretato bene la partita. Ha costretto l'Inter a palleggiare, un po' in attesa e poi ripartiva. Poi vai sotto di un gol in quella maniera e per forza di cose devi cambiare l'interpretazione. Non è stata una partita bellissima, ma giocata bene da entrambe le squadre. Purtroppo ci sono gli episodi che condizionano l'intera gara. L'errore vero sotto porta è stato quello di Correa, quando ha fatto una scelta leziosa a tu per tu con Handanovic. Questo è un suo problema, anche se a me piace molto. E' l'unico della Lazio che gioca allo stesso modo con qualsiasi squadra. Punta tutti a prescindere, purtroppo i gol non sono nelle sue corde. Ma non è l'unico che ha questo problema, anche Caicedo segna poco. L'unico nella Lazio che vede la porta è Immobile. Se sommiamo i gol fatti da Correa, Caicedo Luis Alberto e Milinkovic, il totale equivale alla metà delle reti fatte da Immobile. La dice lunga"

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Errori difensivi e mancanza di concretezza, saranno sempre i limiti di quest squadra. In discussione l’unico che fa gol!” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a 'NMM': "Sono questi i limiti di questa squadra, gli stessi dello scorso anno, non è che adesso possiamo pensare di cambiare i fondamentali e la testa. Errori singoli difensivi e mancanza di concretezza sotto porta, la Lazio è questa. perchè Correa sbaglia tanto sotto porta? Questi sono i giocatori da prendere così, sono caratteristiche che ti porterai avanti per sempre. Adesso addirittura si è messo in discussione Immobile. L'unico che fa gol lo teniamo fuori, a me sembra incredibile. E' entrato nel momento in cui la Lazio non giocava più. Scelta tattica? E' questo che mi preoccupa. Se vogliamo credere che gli elefanti volano. Ma stiamo scherzando? Noi stiamo mettendo in discussione il giocatore più bravo che abbiamo. Ditemi voi se è normale". 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Wilson sui singoli: “Stupito in negativo da Leiva, Milinkovic evanescente, Jony non adatto in fase difensiva”

PINO WILSON in studio a 'NMM': "Per quanto riguarda le sostituzioni di Inzaghi, mi lascia perplesso la chiamata in panchina di Caicedo. Inzaghi ha parlato di un problema muscolare, quindi da quel punto di vista si è giustificato. Per il resto creano rimpianto le tante palle gol costruite e non finalizzate. Se crei così tanto devi segnare e se non lo fai non si può dire che l'Inter abbia vinto non meritatamente. Il calcio è questo ed Handanovic è il portiere dell'Inter. Nel primo tempo c'è stato un momento in cui l'Inter non riusciva a frenarci. Rispetto ai singoli, mi ha stupito il modo in cui è entrato in campo Leiva. Ha sbagliato tutto quello che poteva sbagliare. Milinkovic molto evanescente, Bastos nei primi 10' ha concesso molto, mentre gli altri due difensori hanno fatto bene. Non mi è dispiaciuta la difesa. Mi è dispiaciuto molto per l'errore di Jony in occasione del gol di D'Ambrosio. Per l'intera partita ha sentito il peso dell'errore. il mestiere dello spagnolo è un altro, non certo la fase difensiva. I suoi limiti da quel punto di vista si sono visti"

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TIFOSI

Lazio-Genoa, Canigiani: “Prezzi bassi, speriamo in una buona cornice di pubblico”

Marco Canigiani, responsabile del marketing biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

“Si deve ripartire già da domenica con la prima partita nella quale affronteremo il Genoa alle 15:00, nell’orario preferito dei tifosi. Ci saranno come al solito dei prezzi molto bassi, sarà un’occasione per le famiglie per vivere una bella giornata di Lazio. Speriamo di avere una buona cornice di pubblico. Verificheremo il numero delle presenze previste per le gare di Genoa, ma ci dovrebbero essere tutte le migliori condizioni per vivere una bella giornata. 

La gara di ieri era molto difficile e ci poteva stare una sconfitta, speriamo che questo risultato non comprometta l’affluenza allo stadio. Chi non vuole venire allo stadio con la macchina, potrà usufruire nuovamente del servizio BusInsieme”. sslazio.it