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DICHIARAZIONI

Immobile “deluso e dispiaciuto” per le parole di Gasperini

Lazio-Atalanta è stata una gara pazza e ricca di emozioni, ma anche di polemiche. Lo sfogo di Gasperini nel post partita ha lasciato strascichi, Inzaghi e la società hanno respinto al mittente le accuse del tecnico atalantino, ma anche Immobile – diretto interessato delle critiche del Gasp – non l'ha presa affatto bene. Il suo agente Marco Sommella, come riporta il Corriere dello Sport, ha raccontato la delusione di Ciro: ”E' deluso, nervoso e molto dispiaciuto". Sommella, amico e agente di Immobile, parla di dichiarazioni gravi e inaccettabili da parte di Gasperini, soprattutto perché le accuse arrivano da un allenatore esperto e non da un tifoso.

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APPROFONDIMENTI

Segnale da Cataldi, ora c’è anche lui

Ha dato la risposta più importante nella partita più delicata: Danilo Cataldi entra e la Lazio pareggia in rimonta contro l’Atalanta. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, il suo ingresso ha aiutato a riportare gli equilibri persi nel primo tempo, recuperando palloni e battendo i calci piazzati, prendendosi le sue responsabilità a beneficio delle mezzali. Fino a ieri aveva giocato 89 minuti, di cui 76 in Europa League, in formazioni condizionate dal turnover, situazioni difficili per valorizzare un patrimonio che viene dalla Primavera.  Ilmessaggero

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ARBITRI

Moviola Gazzetta, corrette le decisioni di Rocchi

Alla fine del match Gian Piero Gasperini è un fiume in piena. Al tecnico dell'Atalanta non sono andati i giù i due calci di rigore fischiati alla Lazio che hanno portato all'1-3 e al 3-3 la Lazio. L'edizione odierna della Gazzetta dello Sport analizza gli episodi arbitrali nella sua consueta moviola:

"Al 68' Immobile finisce a terra in area su intervento di Palomino. Si contesta che Immobile dopo il contatto – estone di tacco di Palomino sul piede destro del laziale – faccia ancora un passo prima di cadere. Impossibile stabilire l'arrivo e l'entità del dolore, ma dalle immagini il contatto c'è ed è il difensore a cercarlo. Quanto al rigore al 90' Immobile sa cercarlo mettendo la gamba di fronte a De Roon prendendogli il tempo, ma anche in questo caso è l'atlantico a fare il fallo da dietro colpendo il laziale. La chiamata di Rocchi è corretta".

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STATISTICHE

Rimonte storiche a tinte biancocelesti, ecco i precedenti

Un'altra pazzesca rimonta, a distanza di 11 anni.

Inferno-Paradiso, andata e ritorno. Lazio sotto di 3 gol, Lazio che rimonta. Il 3-3 ottenuto ieri contro l'Atalanta riporta la mente al 14 dicembre 2008. 

Avversaria l'Udinese, che stende i biancocelesti in 55'. 3-0 firmato Di Natale (doppietta) e Quagliarella. Gara finita? Altra domanda, prego. Dal 60' all'85' gli uomini guidati allora da Rossi risorgono. Zarate, Diakite e Ledesma centrano la rimonta, proprio come quella di ieri con il doppio Immobile e Correa. 

La Lazio non muore mai.

 

Rimonta fa rima con la Lazio: quella contro l'Atalanta è stata solo l'ultima partita ripresa con il cuore dai biancocelesti. 

L'ultimo 3-3, come detto, risaliva al dicembre 2008 (Udine). Prima di quello, c'erano stati quelli contro Triestina (1929), Roma (1934), di nuovo Triestina (1936) ed Inter (1950). 

Altre rimonte epiche risalgono a periodi più recenti. Una è del dicembre 1984, a Genova contro la Sampdoria: blucerchiati avanti 2-0 con Mancini e Salsano e rimontati nel finale da Calisti e Batista. Quella del 1998 evoca invece dolci ricordi, è la notte della finale di Coppa Italia vinta contro il Milan. Rossoneri avanti con Albertini e con il trofeo virtualmente in mano, visto l'1-0 di San Siro. Alla Lazio servono 3 gol, che puntualmente arrivano. Gottardi avvia la rimonta, Jugovic la rifinisce e Nesta la conclude: l'Olimpico esplode in 10'. 

Quella del marzo 2000 invece sarà fondamentale per lo scudetto. Merito di Pancaro, che riprende l'Inter con un'incredibile doppietta negli ultimi 7' della partita. Rimonta speciale anche quella del dicembre 2002, a Piacenza. Padroni di casa avanti 2-0 dopo 27', Simeone, Lopez e Corradi firmano il clamoroso blitz della squadra guidata allora da Mancini. Partita speciale anche quella dell'ottobre 2003, in Champions League contro lo Sparta Praga: cechi avanti 0-2, la rimonta è firmata proprio da Simone Inzaghi con una doppietta. Clamorosa, infine, la vittoria della Lazio contro il Palermo del settembre 2005. Rosanero avanti di due gol, gara che sembra chiusa. Esatto, sembra. Invece non lo è. Rocchi e Pandev pareggiano in 1', gli uomini di Delio Rossi volano. Manfredini firma il 3-2, prima che ancora Rocchi chiuda definitivamente i giochi. E come non ricordare il 3-2 casalingo con il Cesena nel nome di Libor Kozak. Sslazio.it

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INFERMERIA

Lazzari ok con il Celtic: “Solo un problema gastrointestinale”

Nel post partita di Lazio-Atalanta, il coordinatore dello staff medico biancoceleste Fabio Rodia è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

“Non c’è nulla di grave per Lazzari, in mattinata ha riportato un problema gastrointestinale, non si sentiva in forma per giocare da titolare la partita di oggi con l’Atalanta. Per Stefan Radu solo crampi, ha dato molto sul campo ed il suo risentimento è assolutamente fisiologico”.  sslazio.it

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AVVERSARIO

Botta e risposta, l’Atalanta: “Nostro diritto commentare gli episodi arbitrali”

"In riferimento al comunicato stampa della S.S. Lazio, a sostegno del nostro allenatore Gian Piero Gasperini, rimaniamo stupiti dai commenti espressi nei confronti di un nostro tesserato e come Atalanta B.C. riteniamo doveroso intervenire e puntualizzare che il diritto di critica tecnica è legittimo.
Al tempo stesso è doveroso che, in conferenza stampa e nelle interviste post gara, i nostri tesserati esprimano liberamente e legittimamente il proprio pensiero che è, lo ribadiamo, un diritto di commentare, tecnicamente, episodi sui quali è stato chiesto un parere. Non ci sono tesi fantasiose né strampalate, solo il diritto di commentare". Atalanta Calcio

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DICHIARAZIONI

Inzaghi: “Male nel primo tempo, poi dimostrazione di carattere. Rigori netti” (AUDIO)

AUDIO SKYSPORT – #Inzaghi: “Male nel primo tempo, abbiamo lasciato troppo campo e dovevamo essere più aggressivi. Poi dominio nella ripresa e dimostrazione di carattere. Sui rigori non si discute. Dobbiamo migliorare, tutti dobbiamo fare qualcosa di più. Immobile? È un trascinatore”  

AUDIO – https://m.mixcloud.com/Radiosei/lazio-atalanta-inzaghi-post-partita-sky-19102019/

Dopo la partita con l'Atalanta, il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi è intervenuto in conferenza stampa:

"La partita è stata chiara: nel primo tempo ha dominato l'Atalanta, bravo Strakosha a tenerci in piedi. Loro hanno approcciato meglio, anche per demerito nostro. Loro se hanno campo diventano devastanti, l'atteggiamento non deve mai mancare. 

A fine primo tempo avevo chiesto ai miei maggiore aggressività, avrei voluto cambiarli tutti. I cambi ci hanno dato una spinta in più. Nella ripresa c'è stata solo la Lazio, con 3 clamorose occasioni di Milinkovic dove Gollini è stato super. Ascolto le critiche di Gasperini ma non le accetto, noi in passato abbiamo sempre accettato ogni dubbio. Lo scorso anno il ko contro l'Atalanta ci era costato la Champions, mentre in finale di Coppa Italia abbiamo meritato la vittoria. 

Credo che i rigori di Immobile siano stati netti, Rocchi è una garanzia come arbitro. Questo pareggio deve darci una molla in più, abbiamo avuto una reazione da squadra vera. Lazzari? Ha avuto un problema intestinale questa mattina, sembrava che avesse recuperato ma durante il riscaldamento ha avuto qualche giramento, peccato perché stava lavorando bene". 

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SOCIETA'

La nota del club sulle parole di Gasperini sui rigori: “Ingiustificate e inaccettabili”

La S.S. Lazio considera del tutto ingiustificate ed inaccettabili le dichiarazioni rilasciate da Gian Piero Gasperini al termine della partita svoltasi oggi all’Olimpico.

Secondo l’allenatore dell’Atalanta il risultato di parità sarebbe stato provocato dall’indirizzo impresso all’incontro dagli errori arbitrali relativi ai due rigori provocati  dalla “furbata” simulatoria di Ciro Immobile, indirizzo che avrebbe rinnovato agli ipotetici errori arbitrali avvenuti nel corso della finale della Coppa Italia vinta dalla Lazio lo scorso Maggio.

Le affermazioni di Gasperini non hanno alcuna giustificazione alla luce della piena e riconosciuta fondatezza dei rigori provocati dalla sua squadra. Esse rappresentano anche una inaccettabile offesa alla professionalità ed alla correttezza di un giocatore come Ciro Immobile che non ha mai fatto ricorso a simulazioni di sorta nel corso della sua carriera. 

L’amarezza per una vittoria svanita è umanamente comprensibile ma non giustifica in alcun modo il tentativo di respingere il risultato del campo formulando tesi fantasiose e strampalate e mettendo in discussione la serietà di un giocatore esemplare come Ciro Immobile.

sslazio.it

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ALTRE

Stadio Tor di Valle: ecco i nodi della Convenzione Urbanistica

Sessanta pagine, 31 articoli. Dopo un braccio di ferro durato tutta l'estate, l'offerta del Campidoglio ai privati che sognano l'affare Tor di Valle ora c'è, nero su bianco: come anticipato giovedì dal Messaggero, resta la «contestualità» di tutte le opere pubbliche, che dovranno essere pronte per l'apertura dell'impianto sportivo e del mega complesso di negozi, uffici e alberghi, con cubature che superano largamente i limiti del Piano regolatore. Fra i motivi per cui il Comune potrà annullare il contratto c'è proprio la «mancata realizzazione di ciascuna opera pubblica imputabile» ai privati, «nei tempi previsti dalla Convenzione» (10 anni) o la difformità delle opere rispetto a quelle previste e approvate. Vietata anche la trasformazione degli uffici in appartamenti. Pallotta e soci si dovrebbero fare carico per tre anni della manutenzione delle infrastrutture, a partire dalla data di consegna dei lavori (che dovranno essere collaudati). 
Pur tenendo il vincolo della «contestualità» tra opere private e pubbliche, a partire dal difficilissimo potenziamento della Roma-Lido, la bozza del Comune sembra rinviare i problemi, probabilmente alla prossima consiliatura. Nelle carte si legge infatti che si farà un check sullo stato di avanzamento dei lavori un anno prima del termine previsto. Quindi verosimilmente non prima del 2022-2023, ammesso che il progetto non si areni. A quel punto, se ci sarà uno scostamento non imputabile direttamente al soggetto proponente, si proverà a trovare una soluzione. Quale? Non è chiaro. La Regione Lazio, in un parere depositato questa estate, ha indicato alcune soluzioni temporanee. Per esempio l'aumento dei bus, ma pagato da chi? E in quale spazio, dato che l'Ostiense-Via del Mare, seppure unificata, ha margini molto ridotti per le corsie preferenziali? Insomma, sono ipotesi tutte da verificare. Anche perché il Politecnico di Torino ha già chiarito che pur con tutte le opere completate, il traffico andrebbe in tilt. Uno scenario «catastrofico». Quindi figuriamoci con i bus al posto della ferrovia potenziata a dovere.
LE PENALIPer il resto, sullo stadio resterà sempre il vincolo di impianto sportivo. L'As Roma, come già previsto nella delibera del 2017, sarà obbligata a sfruttarlo per almeno 30 anni. Altrimenti scatterebbe la «decadenza dei benefici connessi alla realizzazione degli impianti e la corresponsione di una somma commisurata al valore della trasformazione immobiliare». E ancora: se si arrivasse alla risoluzione per inadempimento, decadrebbero tutte le concessioni, il Campidoglio potrà chiedere i danni e acquisire «opere, manufatti ed impianti pubblici o di interesse pubblico». Nella bozza di convenzione si parla espressamente della vendita dei terreni dalla Eurnova di Parnasi, travolta dalle accuse di corruzione, alla TdV Real Estate di Pallotta. Questa è l'offerta del Comune. Ora i privati, che avrebbero voluto depennare la «contestualità», dovranno decidere se accettare o no.
Il Messaggero

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SERIE A

Immobile risolleva una Lazio affossata dopo un primo tempo inguardabile: con l’Atalanta finisce 3-3

Una gara che sembrava senza storia – fino al 70' all'Olimpico c'era una squadra che sapeva cosa fare in ogni singolo istante, con tanto fiato nei polmoni, ed un'altra che fatica a superare la propria metà campo mostrando così poca compattezza e consapevolezza – alla fine regala un punto a Lazio e Atalanta con gli ospiti che al 37' sono avanti di tre gol e che avrebbero potuto chiudere  il primo parziale con un divario ancora maggiore. Nel catino capitolino termina 3-3, due rigori che Immobile trova e trasforma in qualche modo tengono i nerazzurri a distanza ma non infinita, cinque punti, mentre Gasperini vede spegnersi il sogno di salire a +8 in classifica sui biancocelesti e anche in chiave Champions, leggi scontri diretti, dopo aver battuto le due romane in trasferta, di fatto si sarebbe cucito mezza qualificazione alla Coppa dalle grandi orecchie. Lazio col 3-5-2, alla fine Marusic è preferito a Lazzari mentre per il resto tutto confermato. Gaasperini invece lascia Ilicic  e De Roon in panchina, al loro posto Malinovskyi e Pasalic. Finisce 3-0 per l'Atalanta il primo tempo dell'ottava giornata di campionato, All'Olimpico Lazio inguardabile e itrritante per i soliti atteggiamenti di chi sembra estraneo alla vicenda.  Al 2' prima chance per l'Atalanta con Malinowskyi che saltato l'uomo di sinistro non va molto oltre la traversa. Al 5' Milinkovic si trova agli 11 metri, un po' defilato invece di tirare cerca l'assist ma viene contrato. Nel primo quarto d'ora pressing a centrocampo dei padroni di casa con l'Atalanta più portata alla costruzione. Nel  minuto 12 due palle gol per gli orobici: prima  cross dalla destra di Hateboer nel cuore dell'area, dopo due rimpalli Strakosha con i peidi salva su Pasalic; 30 secondi  e la sfera sflia in area, il sinistro di Muriel grida ancora vendetta. Al 23' dopo un periodo in controllo i nerazzurri sono avanti: percussione centrale di Pasalic, palla a Muriel che infila Strakosha per l'1-0. La Lazio è tramortita e Muriel pochi istanti dopo non sfrutta un'altra incursione calciando debolmente appena entrato in area. Al minuto 28' punizione dalla sinsitra, la palla sflla in area e si infila alle spalle di Strakosha per il 2-0; da stabilire un altro eventuale tocco. Biancocelesti assenti, difficile infilare quattro passaggi di seguito mentre gli orobici sembrano un orologio; al 32' ancora Gomez centralmente non trova la porta; un minuto dopo Malinovskyi su punizione costringe Strakosha ad un'altra parata importante. Al 37' inevitabile il tris: ennesima palla rubata, lancio per Gomez che fatti cinque metri in area col mancino insacca imparabilmente. Il secondo tempo inizia con Patric per Marusic e Cataldi per Parolo, Gasperini  non tocca nulla. La Lazio cerca il gol della dignità ma Gollini non corre rischi mentre l'Atalanta al 55' va vicina al 4-0 con Gomez in contropiede sul cui cross il rinvio sbilenco di Acerbi mette i brividi ai propri tifosi. Al 57' Correa potrebbe riaprire la gara: si beve in dribbling Palomino, al limite dell'area piccola di sinistro calcia al lato sprecando una grande occasione. Al 60' Gasperini rinforza la mediana, fuori Pasalic e dentro De Roon per alzare la diga. Il film non cambia con i lombardi in pressing alto, nessuna chance di pensare ad un clamoroso ribaltone per Lulic&Co. Al 65'  Luis Alberto lancia Immobile che imita Correa sparando alto. Al 66' Ilicic per Muriel: il solo il rango dei cambi fa capire perché la Lazio arrivi dopo i nerazzurri. Al 69' il fulmine che non t'aspetti: Palomino atterra Immobile, la punta trasforma il rigore per l'1-3. Un minuto dopo il golazo di Correa. Lancio sul centrodestra, l'argentino entra in area e di destro trova il sette alla destra di Gollini per il 2-3. Gasperini vede la sua creatura sbaandare e inserisce Kjaer per Masiello con l'ex Siviglia che guida i tre centrali. La partita si riaperta improvvisamente, sentire delle due compagini invertito con la Lazio che cerca l'impresa. Al 79' Inzaghi cala la carta Caicedo, l'ecuadoregno rileva Radu. Su corner Gollini salva la sua porta ribattendo un colpo di testa di Correa dai 5 metri. Al minuto 82' Malinovskyi dai 16 metri col mancino sfiora il palo. Al minuto 89' l'Atalanta potrebbe scrivere la parola game over, nella stessa azione spreca tre palle gol. Al 93' il mezzo miracolo targato Ciro: la punta anticipa De Roon che gli frana addosso, secondo rigore e pareggio per il 3-3 al quale nessuno credeva. Sipario per una partita incredibile con la Lazio che deve farsi molte domande, in primis perché oggi dal mercato il contributo è stato zero. L'Atalanta perde una grande chance ma 17 punti in otto match restano un ottimo punto da cui ripartire.   
IL TABELLINO 

LAZIO-ATALANTA 3-3
Marcatore: 23', 28' Muriel (A), 37' Gomez (A), 69' rig., 93' rig. Immobile (L), 70' Correa (L)
 
 LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu (79' Caicedo); Marusic (46' Patric), Milinkovic, Parolo (46' Cataldi), Luis Alberto, Lulic; Correa, Immobile.
A disp.: Guerrieri, Alia, Bastos, Vavro, Lazzari, Jony, Lukaku, André Anderson, Adekanye. 
All.: Simone Inzaghi.
 
ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Palomino, Masiello (74' Kjaer); Hateboer, Freuler, Pasalic (60' de Roon), Gosens; Malinovskyi; Gomez, Muriel.
A disp.: Sportiello, Rossi, Djimsiti, Arana, Ibanez, Castagne, licic, Barrow.
All.: Gian Piero Gasperini.
 
Arbitro: Gianluca Rocchi (sezione di Firenze)
Assistenti: Tegoni e Tolfo
IV uomo: Manganiello
V.A.R.: Guida
A.V.A.R.: Carbone
 
NOTE. Ammoniti: 27' Marusic (L), 32' Parolo (L), 49' Lulic (L), 58' Gollini (A), 60' Toloi (A), 80' Milinkovic (L)
Recupero: 1' pt; 5' st. 
Serie A TIM 2019-2020, 8ª giornata
Domenica 19 ottobre 2019, ore 15:00
Stadio Olimpico di Roma