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FORMELLO

FORMELLO – Sorpasso a destra: Inzaghi ha scelto Lazzari. Correa con Immobile, assente Caicedo

FORMELLO – Sorpasso a destra, Inzaghi prova Lazzari nel 3-5-2 che dovrebbe affrontare l'Atalanta sabato all'Olimpico. E' antivigilia, ogni indicazione assume rilevanze che la rifinitura di domani è chiamata a confermare: dopo 3 gare consecutive da titolare (in campionato), Marusic potrebbe ricominciare dalla panchina. Con il Montengro è stato sempre utilizzato, due su due, Lazzari è rimasto a lavorare a Formello e stando alle prove di oggi sembra aver convinto Inzaghi ad affidargli la fascia destra. Sarà lui a sfidare Gosens. Il resto è confermato: Correa affiancherà Immobile in avanti, mentre in difesa Luiz Felipe dovrebbe spuntarla su Bastos per completare il terzetto difensivo con Acerbi e Radu. Parolo prenderà il posto di Leiva squalificato. Assente nel pomeriggio Felipe Caicedo, così come Berisha che non si è ancora visto dopo gli impegni con il Kosovo. 

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TIFOSI

‘VdN’: “Lazio-Atalanta, vessilli biancocelesti per colorare l’Olimpico”

"Sciarpe, bandiere ed i nostri vessilli per colorare l'Olimpico in occasione di Lazio-Atalanta di Sabato". Attraverso la trasmissione la 'Voce della Nord', il gruppo organizzato dei tifosi biancocelesti annuncia calore e supporto in occasione della sfida Champions con la Dea di Gasperini. bestia nera negli anni '90, ora concorrente per l'Europa e antagonista dell'ultima Coppa Italia vinta dalla Lazio nel maggio scorso: i nerazzurri sono una realtà consolidata, la Lazio ha biosgno di uscire dal momento altalenante, rilanciando concretamente le proprie quotazioni Champions. E' già un crocevia, i tifosi lo sanno ed hanno intenzione di farsi sentire: "Per la maglia, per la Lazio, per far capire quanto sia importante avere al proprio fianco la Curva Nord"!

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Lazio-Atalanta, Wilson: “Nerazzurri superiori a livello mentale, ma l’assenza di Zapata è pesante. Correa sarà importante…” (AUDIO)

PINO WILSON in studio a 'NMM': "La stima di 35mila tifosi presenti per la gara di sabato contro l'Atalanta è buona. Tolte le entità principali, la Lazio in casa fa i numeri delle altre squadre importanti. Va tenuta in conseiderazione anche delle difficoltà che ci sono per raggiungere e parcheggiare all'Olimpico. Sabato la Lazio affronta una squadra superiore a livello mentale. Tecnicamente parlando la Lazio se la gioca, ma allo stato attuale hanno qualcosa di più nelle certezze e nella testa. L'assenza di Zapata per Gasperini sarà importante, anche perchè promuovendo Muriel come titolare perderanno una carta dalla panchina. Sarà importante non concedere punti di riferimento ai loro difensori e da questo punto di vista Correa potrebbe essere importante. In difesa hanno Palomino che non sta attraversando un buon momento, l'ho visto un po' in difficoltà anche in Champions". 

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APPROFONDIMENTI

Lotito non ammette più amnesie, Inzaghi sotto pressione

Barra dritta sulla Champions. Inzaghi non ha più bonus da giocarsi. Alla ripresa la Lazio è attesa da un poker da quarto posto: Atalanta, Fiorentina, Torino e Milan. Vietato sbagliare ancora. Il tecnico biancoceleste è nel mirino del presidente Lotito che non ha gradito gli ultimi risultati della squadra. Troppi errori e soprattutto poco carattere. Caratteristica, quest’ultima, che poco si addice al patron biancoceleste. Lui da sempre uomo di battaglia non può certo rispecchiarsi in una formazione timorosa. Eh già perché è proprio questo il più grosso neo degli uomini di Inzaghi. La poca cattiveria ha impedito di chiudere partite già vinte consentendo clamorose rimonte agli avversari. E non è certo cronaca degli ultimi mesi. Anche la passata stagione ha annoverato episodi molto simili. Il presidente ora però non fa più sconti. Né al tecnico né ai calciatori. Perché questo è il momento di dare. Le concessioni, soprattutto dal punto di vista degli stipendi, sono state fatte. Ora va ripagata la fiducia con i risultati. E non certo vittorie qualunque, ma adesso è il momento di prendere la laurea. Laurearsi significa andare in Champions League. 
UOMO AVVISATO
I due soli punti conquistati tra Roma, Inter, Spal e Bologna hanno già fatto voltare la stagione. Il tempo per ritrovare la retta via c’è ma non sono ammesse altre amnesie. Lotito lo ha fatto capire a chiare lettere ai giocatori. E’ arrabbiato perché è convito che finora la squadra non abbia assolutamente reso per come potrebbe. Troppe distrazioni. E allora ecco l’aut aut. Si è sempre dichiarato un pater familias e come tale ha riunito tutti intorno ad un tavolo per dire la sua. In particolare modo a Inzaghi. Un figlioccio come lo ha definito tempo fa. In estate gli ha rinnovato il contratto dopo un tira e molla e lunghi silenzi. Qualche leggera frizione è rimasta ma nulla di insanabile. Ma alcune crepe, si sa, possono portare alla rottura. Ecco che allora è meglio intervenire quando si è in tempo. Il classico discorso dell’uomo avvisato mezzo salvato. A fine anno si tracceranno le somme in base ai risultati ottenuti. E’ dovere di tutti remare dalla stessa parte per ottenere quello per cui la Lazio è stata costruita: la Champions. 

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AVVERSARIO

Atalanta, Ilicic: “Con Lazio e City giocheremo come sempre all’attacco”

Josip Ilicic, trequartista dell'Atalanta, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di SkySport in vista della sfida con la Lazio in campionato e contro il Manchester City in Champions League: "Sappiamo cosa vogliamo fare e siamo pronti. Per quello ci alleniamo. Affrontiamo una Lazio forte e tosta, ma noi dobbiamo pensare a noi stessi, giocando come abbiamo fatto finora. L'infortunio di Zapata? La sua assenza peserà perché conosciamo il suo valore, ma abbiamo tanti giocatori forti li davanti. Ripetere lo scorso anno? Noi siamo consapevoli che la strada molto lunga e ci sono squadre dietro di noi che sono ambizioni. Noi dobbiamo pensare solo a noi, in questo modo i risultati arrivano. I conti si fanno alla fine. La Champions? È una competizione molto dura, soprattutto per noi che la facciamo per la prima volta. C'è più ritmo rispetto alla Serie A, ma questo tipo di esperienza poi si riflette in campionato. In ogni caso andremo sempre a giocare la nostra partita. La sfida col City? Sappiamo chi affrontiamo, che tipo di campioni ci sono. Dovremo dare il massimo e non ci chiuderemo. Siamo abituati a giocare, questo è il nostro modo di fare. Cosa perdiamo con l'assenza di Zapata? Fisicità senza dubbio, ma con Muriel avremo più possibilità di giocare palla a terra, dialogando. Come ho detto prima abbiamo qualità nella squadra". tuttomercatoweb.com

 

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AVVERSARIO

Atalanta, Gomez: “Non sarà la rivincita della Coppa Italia. Zapata? Non soffriremo la sua mancanza”

Intervistato in esclusiva dai microfoni di Sky Sport, in occasione del 112° compleanno dell’Atalanta, il Papu Gomez ha analizzato il campionato finora condotto dalla Dea, proiettandosi alle sfide con Lazioe Manchester City, senza dimenticare l’infortunio di Zapata e il talento di Malinovskyi.

9 anni fa il primo gol in Serie A con la maglia del Catania: “Certo che mi ricordo il mio primo gol in Serie A, come non ricordarlo. Il primo gol non si scorda mai, è qualcosa di importante, soprattutto perché sono passati tanti anni e siamo ancora in Serie A, in Italia, in una realtà molto particolare, ma molto bella”.

All’orizzonte, la sfida dell’Olimpico con la Lazio:“Speriamo di ritrovare l’Atalanta che abbiamo lasciato 20 giorni contro il Lecce. Ovviamente, dopo la sosta ci sono sempre delle difficoltà, perché non abbiamo fatto tanti allenamenti insieme ai Nazionali, che magari sono tornati un po’ stanchi dai viaggi e dagli impegni. Speriamo comunque di fare il meglio possibile contro la Lazio.

L’infortunio di Zapata? Diciamo che abbiamo dei meccanismi che sappiamo a memoria, – ha proseguito il Papu – che possono permetterci di sopperire anche all’assenza di uno come Duvan. Abbiamo delle alternative, c’è Malinovskyi, c’è Barrow, quindi sono sicuro che abbiamo le soluzioni per fare bene. È quello che un po’ ci è mancato negli anni scorsi, ora abbiamo le alternative giuste.

La finale di Coppa Italia? Negli ultimi anni contro la Lazio, abbiamo fatto sempre delle belle partite e dei risultati positivi. La finale ci ha lasciato un po’ di amarezza, – ha aggiunto – ma non credo che sarà una rivincita per noi, avrà un altro sapore. Speriamo di fare un’altra bella partita.

La trasferta di Manchester? Diciamo che siamo tranquilli, perché noi, al di là di tutte le aspettative che c’erano intorno a noi, siamo consapevoli che questa Champions ci serve per fare esperienza contro squadre che vincono i loro campionati da anni. Sappiamo che fare bene in Champions significherebbe migliorare anche in campionato. Fare risultato a Manchester sarebbe qualcosa di straordinario, certamente.

Razzismo e caso Turchia? Non posso sapere ciò che riguarda la Nazionale turca o quello che sta vivendo il popolo turco. Posso sapere ciò che succede in campo e so che ci sono sempre quei 50 ignoranti, che andrebbero allontanati dagli stadi. Speriamo che la tecnologia aiuti in questo.

Atalanta più forte dell’anno scorso? Non credo sia più forte, perché le ultime partite le abbiamo giocate con gli stessi della scorsa stagione, ma abbiamo sicuramente più alternative. In difesa abbiamo preso Kjaer, che è un difensore importante, abbiamo un talento come Malinovskyi, che può crescere tantissimo, e un profilo di grande esperienza come Muriel. 

Obiettivo di quest’anno? L’anno scorso, sicuramente, il primo obiettivo era l’Europa League, poi ci siamo resi conto di poter centrare la Champions. Credo che l’obiettivo di quest’anno sia più o meno lo stesso, vedremo dove arriveremo. Vorremmo rimanere nei primi sette posti.

Malinovskyi? Ci ha sorpreso un po’ tutti, perché arriva da un campionato meno competitivo. È già nel giro della Nazionale, è un giocatore abbastanza completo, avendo un ottimo piede e calciando bene i calci piazzati. Ha anche un gran fisico, ma è chiaro che non è facile giocare subito titolare in questa Atalanta. I giovani in Italia? Ce ne sono tanti, ma è chiaro che vedo di più quelli della Primavera che si allenano con noi. C’è bisogno di tempo per crescere”.

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DICHIARAZIONI

Turnover, Prof. Ripert: “Importante per testa e fisico”

Il prof. Fabio Ripert è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio, 89.3 FM, all’interno della trasmissione ‘Parole al miele’.

“Il turnover è importante, il corpo è come una macchina, più la utilizzi e più necessita di cure. Quando il calendario impone un ricco insieme di partite ravvicinate, c’è bisogno di ricorrere alla rotazione degli uomini, anche se non tutti i calciatori recuperano con la stessa tempistica.

Il turnover aiuta anche dal punto di vista mentale. Ogni calciatore può infortunarsi in qualsiasi momento, anche dovesse giocare venti minuti. Ovviamente, le valutazioni dipendono da diversi fattori. Lo scopo resta comunque quello di preservare il calciatore; nel caso di una partita chiusa viene effettuata una certa valutazione, quando invece occorre recuperare il risultato allora il tecnico opta per un piano differente.

Oggi le stagioni sono composte da oltre 50 partite: lo staff deve capire quando cambiare un giocatore o quando lasciarlo in campo, noi abbiamo in mano il termometro della squadra.

Con tre gare in una settimana, se un atleta gioca la prima e la terza gara, restando in panchina nella partita infrasettimanale, viene comunque utilizzato ogni sette giorni e di certo non può perdere la condizione o lo smalto. In rosa abbiamo giocatori capaci di recuperare in due giorni, altri invece in quattro.

C’è una differenziazione nel ruolo anche in base ai dati fisici: i quinti spendono molto negli scatti, il centrocampista macina maggiori chilometri, l’attaccante corre con maggiore intensità. Come potenza metabolica, siamo la prima squadra insieme all’Inter, siamo sul podio anche per corsa sopra i 25 km/h ma ogni ruolo ha un dispendio di energie differenti. Ogni calciatore ha le proprie caratteristiche: si parla di individuali caratteristiche strutturali.

Durante la settimana ci si allena meno con le tre partite, ma la gara resta l’addestramento migliore ed è irriproducibile. Vanno valutati, quindi, quei calciatori che non giocano, per questo noi stiliamo programmi individualizzati in base alle esigenze ed alle caratteristiche di ciascuno.

I viaggi lunghi comportano elevata attenzione, magari integrando bene mediante l’alimentazione, il riposo o una mezza giornata aggiuntiva di relax. Si tratta di aspetti che migliorano sempre di più.

Anche il sesso è un fattore estremamente personale, l’aspetto mentale è fondamentale anche in questo ambito: ci sono calciatori che vengono aiutati dallo stare in famiglia o con la propria moglie, massima libertà ed autogestione in questo caso possono aiutare, i ragazzi sono dei professionisti.

Nei ritiri estivi abbiamo sempre lavorato al meglio, ad Auronzo abbiamo tutto ciò che ci serve, non siamo chiamati a viaggiare, possiamo programmare con molta continuità.

I cambi non vengono mai programmati, c’è sempre il fattore imprevedibilità. Il mister ed il suo staff tecnico valutano nell’arco dei 90 minuti: si può avere un’idea iniziale ma poi è il campo a decidere le variazioni a partita in corso.

La memoria muscolare è fondamentale: la teoria delle 10.000 ore, ad esempio, si fonda sull’idea che, superato quel lasso di tempo, il movimento diventa automatizzato, sia esso aerobico o tecnico. Bisogna allenarsi sui particolari: prove ed errori consentono di assimilare il gesto, il corpo si modifica in automatico senza neppure accorgersene.

Tanti nostri ragazzi chiedono sempre informazione per capire su cosa migliorare, il gruppo ha voglia e fame, ciascuno di essi cura il particolare. Allenare il gesto non fa male, anzi aiuta a migliorare.

Per quanto concerne i Nazionali, riceviamo sempre un report stilato dai preparatori delle rispettive selezioni, di solito concediamo loro sempre alcune ore di riposo ed una seduta di scarico. Con Grigioni e Zappalà, invece, ci confrontiamo sullo stato di forma fisico dei portieri.

Prima di ogni partita effettuiamo un pre-riscaldamento durante il quale ogni atleta trova la propria concentrazione all’interno di una piccola palestra allestita nella pancia dell’Olimpico. Poi, essendo una squadra, i ragazzi si scaldano anche tutti insieme sul campo”. Sslazio.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Rambaudi: “La Lazio batterà l’Atalanta” E su Inzaghi… (AUDIO)

Roberto Rambaudi a 'QUELLI CHE…': “La Lazio non sbaglierà la partita contro l'Atalanta, ha tutte le carte in regola per vincere e sono convinto che lo farà. E' necessario rimanere coi piedi per terra, anche in caso di vittoria, essere consci che la strada è ancora lunga. Perché? Perché troppo spesso sono stati fatti proclami o ci si è montati la testa dopo una sola partita e questo ha portato un calo drastico delle prestazioni (e dei risultati). Per questo dico: questa squadra deve pensare partita per partita, non guardare la classifica o fare tabelle. Se dovesse andare male sabato il campionato potrebbe prendere una brutta piega, piombare nell'anonimato è la cosa peggiore che possa capitare alla Lazio oggi: rimanere in scia per la Champions è fondamentale. Milinkovic? Che piaccia all'Inter non è certo un mistero. Inzaghi? Dopo 3 anni può subentrare la monotonia, lui ha rinnovato e avallato il mercato, condivide le responsabilità con la società”.

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STATISTICHE

Lazio-Atalanta, i precedenti: biancocelesti in vantaggio all’Olimpico

Sono 51 i precedenti tra Lazio e Atalanta andati in scena allo stadio “Olimpico” di Roma. I padroni di casa sono in vantaggio negli scontri diretti con 21 vittorie, contro le 13 affermazioni dei bergamaschi nella capitale e i 17 pareggi. Nell’ultimo precedente che risale allo scorso 5 maggio, gli orobici si sono imposti 3-1: dopo il vantaggio iniziale di Parolo, gli ospiti si sono scatenati segnando con Zapata, Castagna e un’autorete di Wallace. La stagione precedente finì in parità, con Caicedo che rispose a Barrow. L’ultimo successo della Lazio è datato 2017: un 2-1 in rimonta firmato da Milinkovic-Savic e Immobile dopo che a sbloccare il risultato fu Petagna.

Fonte: SkySport

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RASSEGNA STAMPA

Inzaghi scuote i suoi: “Con lo stesso spirito dell’Atalanta siamo più forti, vinciamo altrimenti è un macello”

Lazio-Atalanta non è una partita come le altre. L'intervista al presidente Lotito ha acceso la settimana biancoceleste, Inzaghi ha rincarato la dose ieri sul campo, con un discorso motivazionale ai suoi. Come riporta il Corriere dello Sport, il tecnico piacentino ha aperto l'allenamento così:” Dobbiamo metterci a posto molto bene negli ultimi due giorni, altrimenti sabato facciamo fatica. Abbiamo il ricordo delle due partite dell'anno scorso. La prima eravamo troppo lenti e l'abbiamo persa, l'altra era la finale di coppa Italia e l'abbiamo vinta. Lo sappiamo, l'Atalanta è l'Atalanta. Le vanno fatti i complimenti. Ma noi, se ci mettiamo lo stesso spirito loro, siamo più forti. Abbiamo altri due giorni d'allenamento per sistemarci e per vincere sta partita, se no diventa un macello".