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DICHIARAZIONI

Gasperini ci ripensa: “L’episodio in Coppa Italia decisivo, era rigore ed espulsione. Zapata? Spero finisca questo ‘scempio'”

Il tecnico dell'Atalanta Gasperini ha parlato ai microfoni de Il Corriere dello Sport, alla vigilia di Lazio-Atalanta. Il ricordo della finale di Coppa Italia è ancora vivo: Non è stata una grande partita. Le due squadre si sono annullate e il match poteva risolversi, come poi è successo, solo per un episodio. Il gol di Milinkovic ha rotto gli equilibri, ma loro non hanno fatto meglio di noi né viceversa. L'episodio (mani di Bastos in area) sarebbe stato pesante come un macigno nell’economica dell’incontro. Non mi sembrava un’azione che potesse prestarsi a nessuna interpretazione da tanto che era chiara, ma sono comunque riusciti a sbagliare: era al 100% rigore ed espulsione. Il Var ha dimostrato tutta la sua potenza individuando l’episodio, ma poi non è stata presa una decisione che poteva determinare una svolta nell’assegnazione del trofeo. Ho guadato le immagini una volta e mi è stata sufficiente. Non avevo dubbi io. L'infortunio di Zapata? Paghiamo un conto salato alle nazionali e questa cosa non va bene. E’ inutile andare a giocare in giro per il mondo amichevoli che non hanno nessun significato: si sottopongono i calciatori a un tour de force di 12-13 giorni e in palio non c’è niente. E poi ci si lamenta se gli infortuni aumentano… Certe gare non le guarda nessuno, sono inutili sia sotto il profilo tecnico-tattico sia sotto quello dello spettacolo. Speriamo che questo “scempio” delle nazionali finisca: non si può fermare tre volte in tre mesi il campionato e le coppe. A questo punto meglio concentrare le sfide delle nazionali in un’unica sosta".

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ALTRE

Omicidio Belardinelli, arrestato tifoso napoletano

MILANO – E' stato arrestato l'ultrà napoletano che guidava l'auto che il 26 dicembre 2018 ha travolto e ucciso Daniele Belardinelli nel corso degli scontri tra ultras prima di Inter-Napoli in via Novara, a meno di 2 chilometri dallo stadio di San Siro. Si tratta di Fabio Manduca, 39 anni, accusato di omicidio volontario. L'ordinanza di custodia in carcere è stata firmata dal gip di Milano Guido Salvini nell'inchiesta della Digos, coordinata dall'aggiunto Letizia Mannella e dai pm Rosaria Stagnaro e Michela Bordieri. Maggiori dettagli saranno forniti nel corso della conferenza stampa che si terrà alle 11 nella sala Scrofani della questura di Milano.

Morte Belardinelli, ultrà napoletano accusato di omicidio

Manduca, che nel corso delle complesse indagini di questi mesi, difeso dal legale Dario Cuomo, aveva scelto sempre di avvalersi della facoltà di non rispondere davanti ad inquirenti e investigatori, è accusato di aver accelerato, alla guida di una Renault Kadjar che faceva parte della 'carovana' degli ultras napoletani, quando, proprio all'inizio degli scontri, un gruppo di ultrà interisti invase la strada con un assalto programmato, con tanto di mazze, coltelli e bastoni. L'ultrà del Napoli, in particolare, che con lui aveva in macchina altri tifosi, dopo aver superato un'altra auto della carovana, un'Audi A3, avrebbe puntato dritto al gruppo di ultras 'rivali', investito volontariamente Belardinelli (39 anni, ultrà del Varese, tifoseria gemellata con quella interista), passando sopra il corpo e proseguendo, poi, la marcia. L'individuazione dell'investitore di Belardinelli è stata possibile, da quanto si è saputo, grazie ad un lungo e meticoloso lavoro degli investigatori della Digos sui filmati delle telecamere della zona, frammento dopo frammento. Altri elementi sono arrivati, poi, dalle intercettazioni telefoniche, dall'incrocio delle versioni rese da alcuni indagati per gli scontri e anche dagli esiti di alcune perizie (disposte dal gip in incidente probatorio) biologiche e anche sulle condizioni della macchina che venne sequestrata, assieme a diverse altre. Lo scorso marzo, intanto, erano arrivate 5 condanne fino a 3 anni e 8 mesi e un patteggiamento (per Luca Da Ros, l'unico ad aver collaborato alle indagini) per i 6 ultras interisti arrestati per rissa aggravata e altri reati pochi giorni dopo l'assalto in stile "militare", tra cui i capi della curva interista Marco Piovella e Nino Ciccarelli.

corrieredellosport.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘DOA’ – Piscedda: “Mental coach utile, ma le caratteristiche di un calciatore non possono essere stravolte” (AUDIO)

Massimo Piscedda a 'DOVE OSANO LE AQUILE': “Sento spesso parlare della 'cattiveria' di un giocatore. Ritengo che non sia una qualità allenabile, ma una dote innata che hanno alcuni calciatori. Certo, il lavoro del mental coach risulta utile per tirare fuori alcune doti caratteriali di calciatori, doti nascoste ed inespresse, ma trasformare letteralmente un carattere in un altro è un'altra cosa. Tanto per essere chiari: la Lazio ha qualità tecniche importanti, ma non avrà mai – come squadra – l'atteggiamento dell'Atalanta”.

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TIFOSI

Celtic-Lazio, vendita dei tagliandi

La S.S. Lazio comunica a tutti i propri sostenitori interessati alla trasferta in Scozia del prossimo 24 

ottobre che, lunedi 7 ottobre sono stati messi in vendita nel circuito ticketone ulteriori biglietti per il settore 

ospiti.

 

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La S.S. Lazio comunica che da venerdi 4 ottobre verranno messi in vendita i tagliandi per la 

trasferta della gara di Uefa Europa League  Celtic – Lazio di giovedi 24 ottobre.

 

Queste le modalità della vendita:

 DALLE 16:00 DI VENERDI 4 OTTOBRE FINO ALLE 16:00 DI MARTEDI 22 OTTOBRE

– Solo presso i punti vendita listicket gruppo Ticketone ricevitorie e punti plus:

La ricevitoria rilascerà un voucher personalizzato con il quale si potrà ritirare il biglietto di ingresso 

stadio presso uno dei Lazio Style 1900 indicato al momento dell'acquisto.

Limite di vendita: nessun limite.

Per ritirare il biglietto di ingresso stadio presso il lazio style scelto nel momento dell'acquisto, oltre al 

voucher acquistato in ricevitoria, sarà necessario presentare in visione il proprio documento di identità 

in originale. 

 

 

Questi i biglietti riservati ai tifosi biancocelesti:

 

– Settore Ospiti 1 basso – Prezzo:  € 32,00 + 4,00 € per commisioni listicket per un totale di 36,00 €

– Settore Ospiti 2 alto – Prezzo:  € 35,00 + 4,00 € per commisioni listicket per un totale di 39,00 €

 

 

– Settore Tribuna – Prezzo:  € 35,00 + 4,00 € per commisioni listicket per un totale di 39,00 € (solo 

presso il Lazio Style 1900 di Via G. Calderini 66/C)

 

– Settore Ospiti per disabili in carrozzella con accompagno – Prezzo:  € 35,00 + 4,00 € per commisioni 

listicket per un totale di 39,00 € (solo presso il Lazio Style 1900 di Via G. Calderini 66/C)

 

 

I Lazio Style 1900 abilitati al ritiro dei biglietti ingresso stadio, a partire dalle ore 12:00 di 

martedi 8 ottobre fino alle ore 19:00 di martedi 22 ottobre sono:

 

– Lazio Style 1900 di Via G. Calderini 66/C

– Lazio Style 1900 di Roma Est

– Lazio Style 1900 di Parco Leonardo

 

 

IMPORTANTE COMUNICAZIONE:

La S.S. Lazio informa che in occasione della gara Celtic – Lazio del prossimo 24 ottobre 

2019, saranno adottate le stesse misure di sicurezza valide in Italia e pertanto i destinatari di 

DASPO non avranno titolo per accedere allo Celtic Park di Glasgow.

È fondamentale presentare al ritiro dei tagliandi presso il Lazio Style 1900, lo stesso 

documento che porterete in trasferta in Scozia.

sslazio.it

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RASSEGNA STAMPA

Klose riscopre la Lazio: “Sorpreso da Strakosha e da Inzaghi. Non sapeva che modulo utilizzare, ora invece… Immobile? Mi ci rivedo”

Serenità e consapevolezza. Caratteristiche che lo hanno sempre contraddistinto in carriera e che lo hanno accompagnato dai dilettanti fino alla vetta del mondo. Quando Miroslav Klose arrivò in Germania dalla sua Polonia era un bambino di neanche 10 anni. Al primo giorno di scuola prese un votaccio perché non comprese nemmeno una parola del dettato della maestra. Tornò a casa piangendo, frustrato, ma, superata quella difficoltà, capì che ogni problema era risolvibile. Bisogna solo dare tempo al tempo. Oggi Miro allena gli Allievi del Bayern Monaco. In estate in società avevano pensato di promuoverlo in Primavera, ma lui ha rifiutato: "Un passo dopo l'altro – spiega Miro -, bisogna avere pazienza, la frenesia è nemica del risultato. Bisogna sempre essere umili". Qualità che ha imparato da Pioli, che lo ha allenato alla Lazio fra il 2014 e il 2016: "Sono contento che il Milan gli abbia dato fiducia, la merita. È un uomo fantastico".

 

È il tecnico giusto per il Milan?

 

"Di più. È l'uomo giusto, specie in un momento di difficoltà. Ha qualità umane rare, è una persona molto onesta. Affronta i problemi in modo molto concreto, è schietto, ma molto disponibile. Ci siamo scambiati una promessa reciproca che ancora dobbiamo mantenere"

 

Sarebbe?

 

"Una cena. Con gli incarichi che ha avuto prima all'Inter e poi alla Fiorentina e col fatto che ora lavoro a Monaco non abbiamo mai avuto tempo, ma ci tengo. Sono sicuro che al Milan farà bene".

 

Di Inzaghi, che ha sostituito Pioli sulla panchina della Lazio, cosa pensa?

 

"Sta facendo un lavoro eccezionale. Mi sento molto spesso con Lulic e mi ha confermato le sensazioni che ho avuto vedendolo da lontano: nelle sue prime 7 partite, quelle finali della stagione 2015-16, era ancora evidentemente inesperto. Non sapeva che modulo utilizzare, era un po' timido nel rapportarsi con i calciatori. Ora è molto più sicuro di sé. Sta facendo bene, sono contento per lui e per la Lazio. La vera sorpresa però è un'altra…".

 

Sarebbe?

 

"Strakosha. Quando c'ero io era il terzo portiere. Sinceramente avrei puntato tutti i miei risparmi sul fatto che non sarebbe riuscito a diventare il titolare. Non trasmetteva sicurezza. Ma la sua crescita dimostra semplicemente che bisogna dare spazio ai giovani e dar loro il tempo di crescere".

 

Sta andando bene anche Immobile, che l'ha sostituita alla Lazio…

 

“Ho sempre pensato fosse forte, già quando era al Torino. Lavora molto per la squadra, corre molto, lotta, e si crea molte palle gol così. Proprio come facevo io”.

 

Perché la Lazio, fin da quando c'era lei, sfiora la Champions League ma non riesce mai a qualificarsi?

 

“C'è evidentemente una componente di sfortuna. Spesso la squadra perde punti in partite che teoricamente non dovrebbero essere insidiose. C'è un problema di testa, perché bisogna capire che anche gare con avversari meno blasonati e in stadi meno stimolanti i punti a disposizione sono sempre 3. A volte c'è anche un problema di rosa, che non sempre è lunga. Anche quest'anno, vista la qualità del campionato italiano, sarà difficile per la Lazio arrivare quarta”.

 

Le piacerebbe allenare la Lazio?

 

“Sì, il mio obiettivo è arrivare in Bundesliga, in Serie A o comunque in un campionato top. Vediamo se ci sarà l'occasione. Ma con calma: sono convinto che si debba allenare nelle giovanili per comprendere davvero questo mestiere. Anche da giocatore si parte dalle giovanili per poi arrivare in alto”.

 

Che tipo di allenatore è?

 

“Pretendo molto dai miei ragazzi. Se capisco che c'è qualità voglio diano sempre il massimo. Non tutti crescono subito, anche quella però è una qualità. Per me lavorare con i ragazzi è una sfida e io adoro le sfide. Voglio che la mia squadra giochi un calcio offensivo, pressando gli avversari, un po' come facevo io a Brema con Schaaf come allenatore. Da ogni tecnico che ho avuto cerco di prendere il meglio, ma resto fedele alle mie idee. Il mio modulo preferito al momento è il 3-1-4-2, ma dipende sempre dai giocatori”.

 

Da ex attaccante ha fiuto per le punte di talento?

 

“Anche per i difensori, avendone affrontati tanti”.

 

Si aspettava che Ribery facesse così bene in Italia?

 

“Sì. Io, lui e Toni arrivammo insieme al Bayern, lo conosco bene. È un giocatore eccezionale. Sapevo, conoscendo l'Italia, che partendo bene, avrebbe conquistato il cuore dei tifosi e così è stato. E questo è proprio quel che lo stimola. Con Boateng ha anche un supporto importante. A Firenze si divertiranno con lui”.

 

La Serie A sta crescendo?

 

“Sì. Prima la Juventus non aveva rivali. Ora Inter e Napoli sono insidiose. Dei nerazzurri mi ha sorpreso Sensi: si è inserito in fretta benché non avesse ancora giocato a questi livelli”.

 

In Champions League l'Inter se la dovrà vedere con il Dortmund…

 

“Si vede la mano di Conte, per questo l'Inter è così forte. Ha qualità in attacco con Lukaku e Lautaro ed è solida dietro con Godin e De Vrij. Sono contento che Stefan si sia ripreso dai problemi al ginocchio che ha avuto alla Lazio. Col Dortmund però sarà difficile: i gialloneri hanno molta qualità. In contropiede sono terribili. Sarà una gara equilibrata, da pareggio”.

 

Cosa manca alla Germania per tornare ai livelli del 2014?

 

“La nazionale sta affrontando un cambio generazionale. I nuovi si stanno inserendo, c'è bisogno di tempo. Serve anche un nuovo leader che si aggiunga a Neuer, Kroos e Kimmich. Süle prima o poi dovrà assumersi questa responsabilità. Ho visto le ultime partite, compresa quella contro l'Argentina: la qualità c'è, ma si vede che la squadra è giovane. Non ci si deve intimorire per un gol subito”.

 

La nazionale italiana sta crescendo?

 

“Ha intrapreso la strada giusta. Anche voi però avete bisogno di tempo. So che si vorrebbe avere tutto e subito, ma non bisogna farsi prendere dalla frenesia”.

gazzetta dello sport

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO 1900’ – Palizzotto: “Lazio-Atalanta non è già decisiva. Le due squadre si equivalgono, ma…”

DANIELE PALIZZOTTO (Sportface.it) in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Lazio-Atalanta non è decisiva, si può pareggiare senza pensare che la Champions sia già sfumata. L'Atalanta è una realtà del calcio italiano, sono anni che fa punteggi alti e nel 2019 è il club che ha totalizzato più punti. Non ha una rosa lunga e se andasse direttamente fuori dalla Champions sarebbe ancora più dura per e concorrenti. Penso che deve essere una Lazio attenta, concentrata. In questo modo la squadra di Inzaghi se la gioca. Questa è la cosa più importante e fa riferimento ad un inizio di stagione un po' distratto e con poca fame. Lo scorso anno c'erano delle situazioni nello spogliatoio non semplici, ora la situazione è più tranquilla ed il mercato estivo è stato utile solo per aggiungere. Lazio e Atalanta sono squadre molto buone, ma è il contesto che sta esaltando i giocatori di Gasperini".

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CALCIOMERCATO

Lazio, solo 500 minuti per tutti i nuovi acquisti

Non esattamente una ventata di novità nelle prime giornate nelle big del nostro campionato, usato sicuro soprattutto per la Lazio: i biancocelesti sono la squadra che ha utilizzato meno i nuovi acquisti estivi in questo primo scorcio di stagione, come evidenzia Sky Sport.

Un totale di appena 517 minuti complessivi in sette partite da parte di Inzaghi per Jony, Vavro & company: subito dopo il Torino, 668 minuti per i nuovi acquisti, e l'Atalanta, a 736: curioso, se si pensa che capitolini e nerazzurri hanno anche gli impegni europei che teoricamente dovrebbero garantire il turnover, e il Torino ha comunque disputato quattro gare dei turni preliminari di Europa League. Sono queste le tre squadre che hanno sfruttato meno la profondità della loro rosa. fantacalcio.it

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ALTRE

Gascoigne giudicato “non colpevole” per le accuse di violenza sessuale

Una buona notizie per Paul Gascoigne, giudicato ufficialmente "non colpevole" in merito all'accusa di violenza sessuale per aver baciato una sconosciuta su un treno che lo conduceva da York a Newcastle nell'agosto 2018. La giuria del Teesside Crown Court ha espresso il suo giudizio, mentre resta ancora in sospeso quello riguardo l'accusa minore di "Assault by beating", ossia il reato che nella giurisprudenza britannica si riferisce allo "stabilire qualsiasi contatto fisico con un'altra persona contro la sua volontà". In attesa di questo secondo parere della giuria, Gazza intanto può comunque esultare per essere stato scagionato dal capo d'accusa più grave e pesante.

Gascoigne assolto: sul treno non fu violenza sessuale

L'ex calciatore si era sempre dichiarato innocente, negando ogni singola accusa e spiegando che quel bacio fosse stato dato in realtà al fine di difendere quella donna: "Il mio istinto – aveva detto, commuovendosi, durante la sua deposizione in aula – è proteggere automaticamente chi viene preso in giro per il suo peso. La donna era stata chiamata 'grassa p……' da un altro uomo e io sono andato immediatamente a sedermi accanto a lei, dicendole: 'Guarda, non sei grassa e brutta, sei bella dentro'. Io non considero un bacio una molestia sessuale. Mi baciano di continuo, se così fosse significa che sono stato vittima di violenza per 20 anni". Gascoigne aveva spiegato di aver baciato la donna per aumentare la fiducia in sé stessa dopo che questa era stata insultata e aveva allo stesso tempo assicurato che lei non aveva reagito come se fosse stata violentanta. E questa sua versione è stata accolta dalla giuria del Teesside Crown Court. Corrieredellosport.it

 

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Mihajlovic si riprende il Bologna: diretta la seduta a Casteldebole

Sinisa Mihajlovic si riprende il Bologna: per la seconda volta dall'inizio della stagione, l'allenatore ha messo piede a Casteldebole dove, a partire dalle 15, ha iniziato a dirigere l'allenamento della squadra. L'ultima volta era accaduto il 29 settembre, alla vigilia della sfida casalinga contro la Spal. Dimesso martedì 8 dall'Ospedale Sant'Orsola, dopo il secondo ciclo di chemioterapia necessaria per curare la leucemia che gli è stata diagnosticata a luglio, Mihajlovic è intenzionato a guidare anche la seduta di rifinitura di domani, per poi andare a Torino e sedersi sulla panchina dello Juventus Stadium sabato sera (inizio alle 20.45), anche se molto dipenderà dalle condizioni fisiche del tecnico e dal meteo, dal momento che per sabato c'è la minaccia della pioggia. Corrieredellosport.it

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DICHIARAZIONI

Gravina: “Razzismo fenomeno diffuso. Serve inasprimento delle pene”

Intervenendo a Sky Sport, il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha fatto il punto sulla tematica del razzismo, tornata tristemente alla ribalta negli ultimi giorni (soprattutto dopo i fatti Bulgaria-Inghilterra): "Quello che è avvenuto a Sofia è l'ennesima dimostrazione di come il razzismo sia un fenomeno diffuso. E che non riguarda soltanto l'Italia, come sembrava un paio di settimane fa quando in molti hanno gridato allo scandalo. E' un fenomeno ignobile e da condannare, radicato in tutto il nostro continente.

Cosa potete fare come Figc? "E' stata richiesta la massima collaborazione con il Viminale: il tutto per arrivare ad un fondamentale inasprimento delle pene. Del resto serve collaborazione per combattere questa piaga sociale, la via che stiamo cercando di seguire è quella giusta. Inoltre, serve coerenza da parte di tutti, anche di giocatori e allenatori. Loro devono giustamente pretendere l'applicazione delle norme, noi abbiamo il dovere di inasprire e applicare le sanzioni. Una cosa che ancora non riusciamo a fare con la stessa efficacia di altre nazioni". tuttomercatoweb.com