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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Rambaudi: “Convinto che vedremo una grande Lazio. Berisha? Voglio segnali di vita…” (AUDIO)

Roberto Rambaudi a 'QUELLI CHE…': “Sabato sarà importante mantenere sempre alta la concentrazione, perché l'Atalanta non ti perdona cali di tensione o superficialità in campo. Serve una Lazio matura e attenta e sono convinto che sarà così. La Lazio partite del genere non le sbaglia, lo abbiamo visto anche con l''Inter dove solo un grande Handanovic ha negato la vittoria ai biancocelesti. Berisha? Nessuno ha minuti garantiti, spero dia segnali di vita per guadagnarsi un po di spazio nella rosa. Dovrebbe seguire l'esempio di Correa la scorsa stagione".

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FORMELLO

FORMELLO – Vavro il primo nazionale a rientrare, mezza seduta per Correa: il recupero continua

Correa è tornato. L'argentino questa mattina si è rivisto a Formello, ha completato metà seduta (la prima della settimana) con il gruppo, senza prendere parte allo sforzo atletico più pesante. Correa si candida automaticamente per affiancare Immobile sabato. Caicedo infatti, parte dietro nelle scelte di Inzaghi per affrontare la Dea, se il Tucu dimostrerà di essersi messo alle spalle il colpo subito al polpaccio sarà titolare. Presente a Formello anche Vavro, il primo a rientrare fra i Nazionali. Lo slovacco non sarà in campo contro l'Atalanta, gli verrà preferito Luiz Felipe, al centro Acerbi e a sinistra Radu. Senza Leiva, il centrocampo sarà composto da Parolo in regia, Milinkovic e Luis Alberto mezzali, Lulic a sinistra e uno fra Lazzari e Marusic a destra.

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APPROFONDIMENTI

Strakosha, ora la Lazio per il riscatto

Contro l’Albania l’errore fatale di Strakosha allo scadere ha decretato la vittoria della Turchia nel match valevole per la qualificazione ad Euro 2020. 

Un’uscita sbagliata che ha costretto la Nazionale albanese alla resa, un errore che in molti pensano possa ripercuotersi negativamente sulle prossime gare del numero uno laziale. Per chi lo conosce, Strakosha è uno che non si abbatte mai, nel corso di una partita o durante una stagione. “Mi scuso, dato che la squadra ha giocato molto bene e aveva bisogno di me – ha dichiarato Thomas dopo la partita – ho 24 anni ed esperienza, quindi non avrei dovuto commettere questo errore”. Una presa di coscienza apprezzabile, un passaggio che va messo a frutto in termini di esperienza, e deve fungere da stimolo. Critiche spietate sono piovute sulle spalle del portiere laziale, per il quale vige spesso una presunzione negativa da parte della crititca. Strakosha è affidabile, uno dei migliori del campionato, sono i numeri e le prestazioni a parlare per lui. 

Ora ci si attende un riscatto, ma in realtà per l’albanese basterebbe proseguire sui propri standard per dare sicurezza al reparto arretrato laziale. Finora, ha saputo tenere la porta inviolata per 3 volte, ed in questo senso risulta uno dei migliori in serie A. A proposito di massima serie il numero uno laziale ha tagliato il traguardo delle 100 presenze contro il Genoa, e Inzaghi lo considera inamovibile. Il fatto che la squadra biancoceleste abbia la terza miglior difesa, insieme con la Juve e l’Udinese, deriva anche dagli interventi risolutivi di Strakosha, e questi dati sono inconfutabili. Da tenere in considerazione anche i margini di miglioramento che, secondo gli addetti ai lavori, riguardano principalmente la capacità di dominare l’area di rigore, ma nel complesso il valore assoluto è indiscutibile. 

Anche con i piedi ci sono delle cose da perfezionare, ma è anche vero che Inzaghi vuole che l’azione parta sempre dal basso e Strakosha viene chiamato tante volte in causa dai compagni nella fase d’impostazione. Nei prossimi match contro Atalanta, Fiorentina, Torino e Milan la Lazio sarà sollecitata in fase di non possesso, e le qualità e la freddezza di Strakosha potranno risultare ancora una volta preziose per il rendimento della compagine di Inzaghi.

sslazio.it

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DAL MONDO

Bulgaria-Inghilterra sospesa per razzismo, poi finisce 0-6. E un tifoso inglese muore a Sofia

Succede di tutto in Bulgaria-Inghilterra: la cronaca nera, purtroppo, prende il sopravvento su quella sportiva. Fuori dal Vasil Levski Stadium perde la vita un tifoso inglese di 32 anni. Dentro, invece, a tener banco è il razzismo di parte dei tifosi bulgari nei confronti dei giocatori di colore della nazionale dei Tre Leoni (Raheem Sterling in particolare).

LA TRAGEDIA

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Partiamo dal giallo sulla morte del tifoso. Perché di giallo, al momento, si tratta, viste le circostanze poco chiare in cui è avvenuta. L'uomo è stato ritrovato a Borisova Gradina (uno dei parchi della città) in stato di semi-incoscienza intorno alle 22. È stato trasportato all'ospedale, dove pare sia diventato violento nei confronti dello staff medico, anche per via di una possibile assunzione di alcol e droga (circostanza ancora da appurare, è quanto è emerso dalle prime ricostruzioni). Sono intervenute le forze dell'ordine e il decesso – dai contorni ancora molto oscuri – è avvenuto nel tragitto tra l'ospedale e la stazione di polizia. Il nome del giovane non è stato finora reso noto.

IL RAZZISMO

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A Sofia l'Inghilterra cercava punti pesanti per la qualificazione alla fase finale di Euro 2020, contro una nazionale già fuori dai giochi. Missione piuttosto agevole, come è apparso chiaro già dalle prime battute. Ben presto, però, sono arrivati gli odiosi "buu" razzisti da parte di un nutrito gruppo di spettatori nei confronti di Sterling. L'arbitro Babek ha interrotto due volte il match, e alla mezz'ora l'altoparlante ha diffuso l'annuncio di "warning" secondo il protocollo Uefa. Il capitano bulgaro Ivelin Popov è andato a parlare con gli ultrà, che durante i primi 45 minuti hanno fatto più volte il saluto romano e mostrato maglie col motto Uefa ("Respect) vergognosamente modificato in "No Respect".

gazzetta.it

 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “Atalanta tappa fondamentale per la Champions, niente turnover con Celtic e Fiorentina” (AUDIO)

Massimo Piscedda a 'QUELLI CHE…': “Atalanta squadra organizzata, in questi ultimi anni è riuscita a sostituire i giocatori senza perdere posizioni, anzi migliorandosi in classifica. Poi, storicamente ha sempre fatto bene con la Lazio, anche negli ultimi incroci. Se i biancocelesti riuscissero a vincere si rimetterebbero decisamente in corsa Champions, proprio dove dovrebbero essere. L'Atalanta in Europa ha subito il contraccolpo, anche perché finora non si era mai confrontata con squadre così importanti e con un ritmo diverso rispetto alla Serie A. La Lazio dovrà affrontare settimane complicate, già la prossima fra Atalanta, Celtic e Fiorentina sarà piuttosto impegnativa. Vista l'importanza della posta in palio, metterei in pausa il turbover e chiederei uno sforzo ai titolari".

 

 

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NAZIONALI

Berisha batte Marusic 2-0, clean sheet per Strakosha e riposo per Luiz Felipe: la serata dei ‘lazionali’

La serata di ieri ha visto protagonisti 4 giocatori biancocelesti con le proprie rappresentative. Luiz Felipe non è entrato nella sconfitta per 2-3 del Brasile Olimpico, contro i pari età del Giappone. Scontro 'fratricida' fra Marusic e Berisha. Ha la meglio il Kosovo, che si impone per 2-0. Entrambi sono rimasti in campo per tutta la durata del match (Marusic da terzino, Berisha da mediano in un 4-2-3-1). Titolare e vincente anche Strakosha, che mantiene anche la rete inviolata nella vittoria della sua Albania per 4-0 sulla Moldavia. Esulta anche l'ex tecnico biancoceleste Edy Reja.

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DAL MONDO

“Di sicuro non bacio te, che sei brutta e con i denti sgangherati”

Il processo a Paul Gascoigne va avanti. L'ex centrocampista della Lazio è accusato di violenza sessuale, nello specifico di aver baciato in maniera scomposta una sconosciuta su un treno. La difesa sostiene che Paul abbia una propensione tutt'altro che violenta o sessuale nel baciare persone sconosciute, bensì giocosa, per divertimento. La vittima afferma che Gascoigne era in chiaro stato d'ebrezza e sedendosi sulle sue ginocchia abbia poi tentato maldestramente di baciarla. Dopo l'intervento degli altri passeggeri, Paul avrebbe chiesto scusa, offrendo ai controllori 100 sterline per il 'disturbo'. Una passeggera afferma che, nel momento in cui gli è stato fatto presente che il suo comportamento non fosse accettabile, Gascoigne abbia affermato: “Di sicuro non bacio te, che sei brutta e con i denti sgangherati”. Ladies and gentlemen, the one and only: 'Gazza'.

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RASSEGNA STAMPA

Acerbi Nazionale, una rivincita da leader

Fratelli diversi d'Italia. Perché se Immobile fatica, Acerbi dilaga. Dopo la Lazio, si prende pure col ct Mancini il centro della difesa. Incredibile l'ex Sassuolo, a 31 anni conquista con gli interessi tutto quello che gli era stato tolto in carriera. E' il nuovo leader della retroguardia azzurra, anche se stasera partirà dalla panca. Non servono i suoi straordinari, dopo la qualificazione a Euro 2020 conquistata sabato con la Grecia. Acerbi riposa ed è un bene per uno a cui Inzaghi ha risparmiato appena 20' sinora. Più di lui è stato impiegato (810', 9 gare su 9 fra campionato ed Europa) solo Strakosha.  

Fonte: Il Messaggero
 

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SERIE A

Lazio-Atalanta, nessuna impennata: 24.000 presenze stimate

Lazio-Atalanta si avvicina, ma la prevendita non decolla affatto. Sabato alle 15, allo Stadio Olimpico andrà in scena una vera e propria sfida Champions, che però – al momento – non vede una risposta forte da parte dei tifosi. A Bergamo vendute poche centinaia di biglietti, a Roma poche migliaia, tanto che la stima oggi dice appena 24 mila spettatori, considerando ovviamente gli abbonati. Nonostante sia una sfida di cartello, i prezzi sono stati ridotti: 18 euro Curve e Distinti. 40 la Tevere, 70 la Monte Mario.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘DOA’ – Oddi: “Strakosha tra i migliori… fra i pali. Le uscite possono diventare un blocco psicologico” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a 'DOVE OSANO LE AQUILE': “Strakosha è un buon portiere, non dobbiamo dimenticarlo. Come ogni giocatore ha pregi e difetti, ormai è titolare della Lazio da qualche anno e abbiamo imparato a conoscere ogni sua sfumatura. Fra i pali, credo che ce ne siano pochi come lui in Serie A, perché è proprio nella reattività che risiede il suo punto di forza migliore. Viceversa, le uscite sono storicamente il suo tallone d'Achille. Certe cose si allenano, altre no. A volte è semplicemente una questione di personalità, a me sembra che il giocatore soffra il fatto di sentirsi dire che le sue uscite sono un problema”.