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I GOL DELLA LAZIO

AUDIO – “Se non ci fosse Immobile!”: ascolta le due reti di Bologna raccontate da Radiosei

GOL ALESSANDRO ZAPPULLA DA BOLOGNA: 

GOL DANIELE BALDINI DA STUDIO:

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Wilson: “Pareggio di Bologna rispecchia quanto visto in campo. Luiz Felipe? Ancora troppo istintivo” (VIDEO)

PINO WILSON in studio a 'NMM': "Lazio-Bologna è stata la partita in cui le difese hanno fanno acqua e di conseguenza bella figura hanno fatto gli attacchi. Ogni volta che la Lazio ripartiva ha creato occasioni. In occasione del vantaggio del Bologna c'è stato l'errore in area di rigore di Luiz Felipe. Grande cosa ha fatto Orsolini sulla fascia su Lulic. Abbiamo avuto la fortuna che in superiorità numerica, il Bologna ha preso il contropiede che ha poi permesso alla Lazio di tornare in parità numerica. Nonostante tutto questo e dopo il rigore sbagliato da Correa, dobbiamo anche ringraziare la fortuna. Jony ha ripetuto l'errore di Milano contro l'Inter e Skov Olsen ha rischiato di fare il terzo del Bologna. E' un pareggio che mi sta bene per quanto si è visto in campo. Sono state fatte diverse stupidaggini, in difesa ma anche nel prendere alcuni cartellini gialli gratuiti. Luiz Felipe Ramos? Resta sempre istintivo, per ora non c'è stata crescita definitiva". 

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TIFOSI

Canigiani: “Ulteriori biglietti per Glasgow. Negozio in centro, ci siamo”

Marco Canigiani, responsabile del marketing biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio, FM 89.3: 

"Sono stati messi a disposizione ulteriori biglietti per la partita contro il Celtic in Scozia, c'è quindi ancora una buona disponibilità per acquistare il tagliandi nei centri Ticketone e poi ritirarlo presso i Lazio Style (Roma Est, via Calderini e Parco Leonardo).

Per l'inaugurazione del negozio in centro siamo invece molto vicini. Ora c'è la sosta, poi verranno messi in vendita i tagliandi per la partita contro l'Atalanta".

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APPROFONDIMENTI

Mal di testa Lazio: non preparata all’aggressività ed ennesimo gol aereo

La Lazio ha il mal di testa, in tutti i sensi. Testa da intendersi come mentalità, ancora non da grande squadra. Se lo fosse stata, ieri sarebbe scesa in campo con un altro piglio e atteggiamento contro il Bologna, che invece con più aggressività e determinazione ha domato l’aquila biancoceleste. Inammissibile la prova, per alcuni tratti, della squadra di Inzaghi, conscio che per arrivare in Champions bisognerà dare di più. Testa come concentrazione, perché le due reti di Krejci e Palacio sono testimonianza della mancanza di questa. “Sul secondo loro dovevamo uscire con più anticipo e non permettere il tap-in dopo il tiro finito sul palo”, ha commentato Inzaghi nel post partita. Non è possibile far calciare un avversario con così tanta libertà dal limite dell’area. Svanberg ha avuto la possibilità e il tempo di controllare, pensare, prendere la mira e aprire il suo interno destro, stampatosi sul legno prima di finire sui piedi del suo compagno. L’argentino, il più reattivo di tutti, ha bruciato gli avversari e depositato in rete la palla per il momentaneo 2-1. Un problema di attenzione già ampiamente riscontrato nella doppia disfatta contro SPAL e Cluj. Due sconfitte simili, uguali, arrivate perché la Lazio dopo aver segnato il gol del vantaggio ha staccato la spina nel secondo tempo facendosi rimontare da 0-1 a 2-1.

Mal di testa anche in senso fisico e a raccontarlo sono i numeri. Degli ultimi 5 gol subiti (contando i due del Bologna), 4 sono arrivati su colpo di testa. A Cluj con Omrani, contro l’Inter D’Ambrosio, Morel giovedì contro il Rennes e ieri Krejci, non proprio un gigante. Quattro reti tutte diverse, solo quella francese in Europa League nata sugli sviluppi di palla inattiva. Le altre tutte per disattenzioni della squadra nel suo complesso. Non solo dei singoli difensori, perché la fase di non possesso coinvolge tutti, comprese le due punte. Chiaro che poi i macro-errori individuali, come quello di Jony a San Siro e Strakosha a Cluj, rendano molto evidente anche un micro-sbaglio in una porzione di campo lontana dalla porta. Nel bene o nel male, nel calcio tutto è collegato e parte dalla testa: è lei a comandare. Durante la sosta servirà riflettere molto e analizzare cosa non è andato nel tour de force appena finito (3 vittorie, 3 sconfitte e 1 pareggio), perché al rientro ce ne sarà un altro più complesso e delicato. Diventa importante non staccare la spina e tornare a Formello, tra dieci giorni, con la testa giusta. Perché poi le qualità tecnico-fisiche ci sono e, nonostante una prova opaca, anche ieri la Lazio ha ampiamente dimostrato. Tuttomercatoweb.com

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TIFOSI

Celtic-Lazio, parte la vendita dei tagliandi

La S.S. Lazio comunica a tutti i propri sostenitori interessati alla trasferta in Scozia del prossimo 24 

ottobre che, dalle ore 12:00 di oggi lunedi 7 ottobre verranno messi in vendita nel circuito ticketone ulteriori 

biglietti per il settore ospiti.

sslazio.it

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APPROFONDIMENTI

Correa, un’altra domenica bestiale

Ancora una domenica “bestiale” per il Tucu Correa. E’ l’argentino il protagonista assoluto del match del Dall’Ara. Il 2 a 2 della Lazio a Bologna porta la sua firma in tutto, tranne che nel tabellino dei marcatori. Ed è questa la cosa che più addolora. Il numero 11 ha mostrato nell’arco dei novanta minuti tutti i pregi e i difetti della casa. Da un lato causa l’espulsione di Medel, dall’altro sbaglia il rigore decisivo a pochi minuti dal termine. E ancora se da un lato rimane l’attaccante che più ha tirato verso la porta avversaria, dall’altro non riesce ad essere cinico come il suo compagno di reparto, Ciro Immobile.

I tifosi hanno ancora negli occhi i tanti errori del “Tucu”, dal rigore all’occasione sciupata davanti a Skorupski (che ha ricordato lo sbaglio nel derby e contro l’Inter). L’imprecisione di Correa rischia di costare punti pesanti alla Lazio. Ma il curriculum dell’argentino non mente. Come ricorda il Corriere dello Sport, l’argentino, in primis, non è un rigorista. Quello di ieri al Dall’Ara è appena il secondo rigore calciato in carriera, ed anche il primo fu sbagliato (giocava con il Siviglia). Correa ha segnato solo un gol in 8 partite (7 in campionato, 1 Europa League) e non ha nelle vene l’istinto del killer. Caratteristiche che dovrebbero far riflettere Inzaghi. Le qualità del Tucu non si discutono, ma inutile piangere sul latte versato. Lazionews.eu

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APPROFONDIMENTI

Lazio aggrappata ad Immobile: capocannoniere del campionato, media spaziale e Rocchi a -11

La Lazio si aggrappa a Ciro Immobile. Ha sofferto tremendamente a Bologna, ha patito la pressione del Bologna, alla fine poteva vincerla, torna a Roma con il solito rimpianto, ma anche con la certezza di aver ritrovato il suo perno offensivo. Mai come al Dall'Ara cinico e spietato (8 partite e 6 gol in carriera contro il Bologna), due fulmini che gli permettono di guidare la Lazio e di superare Zapata nella classifica marcatori. Sette reti in sette gare, otto comprese gol e presenza in Europa League. Media schiacciante, un gol ogni gara: è tornato ufficalmente Re Ciro, per lui 106 gol in A, di cui 74 con la Lazio; 94 complessivi. Continua l'inseguimento a Rocchi, mancano 11 gol per raggiungere la quinta piazza (con Giordano a 108).

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DICHIARAZIONI

Immobile: “Felice per la doppietta, ma ci mancano dei punti. L’espulsione di Leiva ci ha fatto scattare qualcosa” (AUDIO)

Le parole di Ciro Immobile ai microfoni del canale ufficiale biancoceleste, al termine del match di Bologna: “Oggi abbiamo sfidato una squadra ben messa in campo che ci ha messo in difficoltà nella prima frazione di gioco. Dopo l’espulsione di Leiva ci è scattato qualcosa e siamo andati meglio. Nonostante una prova non brillante non eravamo passati in svantaggio e questo è positivo. Ci manca sicuramente qualche punto, dobbiamo migliorare. Sono felice per la doppietta, ma non sono per niente soddisfatto perché i tre punti ci servivano e ci resta l’amaro in bocca. Dobbiamo guardare avanti, quando torneremo dalla sosta dovremo valutare gli aspetti positivi e quelli negativi. Sto bene attualmente, i miei compagni mi stanno dando l’opportunità di esprimermi al massimo. Con il Rennais abbiamo vinto una gara importante e volevamo i tre punti anche oggi per dare continuità. C’era stanchezza tra di noi dopo il match di giovedì con i francesi. Sono felice per come stiamo giocando, i miei compagni mi stanno mettendo nelle condizioni migliori per trovare il gol. Anche oggi i nostri tifosi non ci hanno fatto mancare il loro affetto, erano in tantissimi qui al Dall’Ara”. 

sslazio.it

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DICHIARAZIONI

Inzaghi: “Due punti persi, pagati errori difensivi. Correa? E’ fra i nostri rigoristi…” (AUDIO)

Al termine di Bologna-Lazio, il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

"La partita di oggi è stata molto sofferta, ma la mia Lazio ha tenuto bene il campo. Il Bologna è un'ottima squadra che ha corso molto, noi non ci siamo mai disuniti. C'è rammarico per le ultime due occasioni da gol e ci dispiace non aver raccolto i tre punti dopo aver terminato un secondo tempo nel quale avremmo meritato il successo. Dovremo analizzare i nostri errori e trovare dei rimedi. Il Bologna ha svolto un buon primo tempo, non avremmo dovuto incassare gol. Sulla seconda rete felsinea avremmo dovuto impedire a Palacio di arrivare sulla respinta del palo.

La prestazione c'è stata, sapevamo che il Bologna sarebbe partito bene. Abbiamo reagito ai due gol avversari e, vedendo gli ultimi minuti di gioco, resta amarezza per il punto. Ho osservato anche il volto dei miei calciatori e sono amareggiati anche loro. Immobile è il nostro rigorista, poi ci sono Jony, Luis Alberto e Correa. Deve ripartire dalla prestazione, gli attaccanti devono preoccuparsi quando non creano occasioni. Con il suo gol avremmo vinto, ma sono sicuro che il Tucu ritroverà la via della rete. Mi sono commosso quando ho visto Mihajlovic, è stato un bellissimo incontro. Non ci siamo potuti abbracciare, ma c'è stata intesa nello sguardo. Tra noi c'è una grande amicizia, uscirà sicuramente vincente dalla sua battaglia.

Il cambio di Immobile? Ha giocato 90 minuti con il Rennais, mentre Luiz Felipe l'ho sostituito per il giallo ricevuto. Le ultime sette gare sono state dispendiose e ci manca qualche punto, ma dobbiamo continuare a credere in quello che facciamo perché continuando ad esprimerci in questo modo possiamo ottenere buoni risultati".

Nel post partita di Bologna-Lazio, il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi è intervenuto in conferenza stampa dallo Stadio Renato Dall'Ara:

“Il nostro rigorista è Immobile, quando non c’è lui ci pensano Jony, Correa e Luis Alberto a calciare i penalty. L’argentino aveva voglia di calciarlo e avrebbe meritato di segnare. Solitamente in allenamento non sbaglia, mentre oggi ha colpito la traversa. C’è rammarico perché questi tre punti sarebbero stati molto importanti. Abbiamo pareggiato contro una squadra forte, dobbiamo andare avanti su questa strada credendo in quello che facciamo. 

Non mi sembrava giusto negare il rigore a Correa perché è un nostro rigorista, in allenamento mi aveva dato certezze. Nel primo tempo avremmo dovuto difendere meglio in occasione delle due reti bolognesi. Dovremo analizzarli bene. La squadra è stata bene in campo ed ha reagito al meglio. Se la palla fosse entrata nel rigore, tutto sarebbe andato diversamente. Chiudiamo questo ciclo di partite con sette buone prestazioni, ma ci mancano dei punti. 

Dopo l’espulsione di Leiva siamo stati ordinati, poi siamo tornati a giocare 10vs10. Ho preferito sostituire anche Luiz Felipe per evitare di restare in nove. Immobile ha svolto una grande prestazione”. 

sslazio.i

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SERIE A

Il Bologna spinge, Immobile squilla due volte, Correa tradisce dal dischetto: rimpianti e pari al Dall’Ara

Bologna e Lazio si affrontavano al Dall'Ara per la settima giornata di campionato, entrambe alla ricerca di una vittoria risolutiva che non arriva per un 2-2 finale pieno di rimpianti, soprattutto per la Lazio che al minuto 87' sbaglia il rigore col solito Correa doubleface. A sorpresa Sinisa Mihajlovic ha raggiunto il catino rossoblù per guidare la propria squadra dalla panchina.  Padroni di casa col 4-2-3-1, Svanberg per lo squalificato Soriano, Palacio centravanti con Orsolinie  Sansone larghi sulla trequarti; ospiti col 3-5-2, formazine tipo con Marusic per Lazzari e trio di centrali composto da Ramos, Acerbi e Radu.  Al 2' cross dalla sinistra di Palacio che porta fuori area Acerbi, Svanberg di testa non trova la porta; ritmi iniziali decisamente alti, merito soprattutto per il Bologna che pressa alto con i biancocelesti inabili nelle ripartenze. All'8' seconda chance felsinea: Milinkovic perde palla sulla trequarti, la sfera termina a Palacio che di sinistro scalda le mani a Strakosha. Il primo squillo ospite al 15' con un corner di Luis Alberto che mette in difficoltà Skorupski obbligandolo ad una deviazione in angolo. Un minuto dopo ripartenza Lazio sul centro sinistra, Immobile per Correa ma la palla dell'argentino viene intercettata a centro area, errore importante dell'ex Siviglia; sulla trama successiva Milinkovic spara alto dai 16 metri. A sorpresa al 21' il vantaggio del Bologna: Orsolini con un doppio passo salta Lulic, cross sul quale di testa si avventa Krejici che solissimo supera Strakosha per il suo primo sigillo; nell'occasione né Marusic né Ramos chiudono sull'esterno. Uno-due Immobile riprende il Bologna: al 23' sesto timbro dell'azzurro che servito da Lulic approffita di una dormita di Danilo che non chiude, palla che passa per morire sul palo alla destra del portiere casalingo per l'1-1. Al 30' Lulic di testa toglie il cuoio dall'accorrente Orsolini, bosniaco decisvo. Partita frenetica che al 31' cambia ancora padrone. Strakosha inventa un rinvio folle, palla sulla sinistra che termina a Svanberg che un metro dentro l'area di destro a giro coglie il palo ma sulla ribattuta è Palacio il più svelto a ribadire in rete per il 2-1; seconda marcatura in A per l'argentino. Fase difensiva della Lazio da rivedere, così come la scelta di giocare sempre palla con Strakosha non appare ineccepibile. La Lazio accusa il colpo però al 37' su un taglio dalla destra la palla sfila in area, Acerbi sul secondo palo non ci arriva per un soffio. In generale Lazio assolutamente dalle maglie larghe. Al 39' il secondo lampo di Immobile riporta il segno X sulla contesa. Correa dalla sinistra serve Luis Alberto al limite dell'area, palla di prima a Immobile che bissa per la sua settima rete stagionale. Primo tempo con tante, troppe azioni offerte ai due reparti offensivi per due compagini non propriamente perfette. La ripresa inizia senza cambi. Al 51' Strakosha si era fatto infilare direttamente su punizione di Svanberg, fortunatamente Danilo in posizione di fuorigioco punibile in scivolata aveva cercato il pallone senza trovarlo: giusto annullare grazie al check del VAR. Il Bologna ripete l'inicipit della prima frazione pressando gli ospiti soprattutto sulle fasce grazie ai guizzi di Orsolini e Sansone; la Lazio sembra preferire le ripartenze apparendo scarsamente lucida. L'ennesima svolta al 60' quando Leiva è costretto a lasciare il campo per il secondo giallo, fallo su Svanberg ma a pesare è il primo cartellino decisamente severo per uno sgambetto a Orsolini diretto verso il centrocampo a 50 metri dalla porta. Inzaghi risponde inserendo Parolo e Bastos per Immobile e Ramos; si passa al 4-4-1 con Bastos, Acerbi, Radu e Lulic in difesa, mediana con Marusic, Parolo, Milinkovic e Luis Alberto a centrocampo e Correa unica punta. Al 69' Medel placca l'argentino lanciato a rete senza altri difendenti, l'arbitro Orsato lo sanziona coll giallo ma la rapidissima review al VAR dipinge di rosso il cartellino: squadre in dieci contro dieci. Al 72' Svanberg, il migliore dei suoi, lascia il posto a  Schouten. Un minuto dopo Lazio salva su un altro diagonale che sfila davanti all'impotente Strakosha. Al 77' Correa con un colpo di tacco salta l'avversario diretto ma il suo fragile sinistro è ribattuto dal difensore. L'ultimo cambio per gli ospiti al minuto 80 vede Jony per Lulic, due minuti dopo Mihajlovic replica con Skov Olsen per Orsolini. Correa al minuto 84' ha sul piede la palla del sorpasso ma spara su Skorupski ma sull'azione resta il dubbio di un possibile off-side proprio del sudamericano. Mihajlovic tenta la carta dell'ariete lasciando gli ultimi cinque minuti a Santanderche rileva Sansone. Al minuto 87' la svolta potenziale che resta solo un'ipotesi: Jony trova Acerbi in area, Palacio scalcia il sinistro dell'ex Sassuolo per il più classico dei penalty ma Correa lo calcia sfiorando scheggiando la traversa; ennesimo errore del Tucu  che dentro i 16 metri mostra limiti gravi. Dopo oltre cinque minuti di recupero l'incerto Orsato fischia la fine per una posta equamente divisa che non serve a nessuno. Il Bologna resta a 9 punti quindi nessun salto decisivo in classifica. Per la Lazio va peggio perché 11 punti valgono il sesto posto con Fiorentina e Cagliari, uno in meno della Roma quinta e del Napoli – azzurri con una gara in meno – ma soprattutto a -5 dall'Atalanta, quarta. 
BOLOGNA-LAZIO 2-2
Marcatore: 20' Krejci (B), 23', 39' Immobile (L), 31' Palacio (B)
BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Tomiyasu, Danilo, Bani, Krejci; Poli, Medel; Orsolini (82' Skov Olsen), Svanberg (72' Schouten), Sansone (85' Santander); Palacio.
A disp.: Da Costa, Sarr, Denswil, Corbo, Mbaye, Paz, Dzemaili, Destro.

All.: Sinisa Mihajlovic
LAZIO (3-5-2): Strakosha; Luiz Felipe (61' Bastos), Acerbi, Radu; Marusic, Milinkovic, Leiva, Luis Alberto, Lulic (80' Jony); Correa, Immobile (61' Parolo).
A disp.: Proto, Patric, Vavro, Lazzari, Lukaku, Cataldi, A. Anderson, Berisha, Caicedo.
All.: Simone Inzaghi.
Arbitro: Daniele Orsato (sezione di Schio)
Assistenti: Fiorito e Vecchi
IV uomo: Volpi
V.A.R.: Piccinini
A.V.A.R.: Manganelli