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APPROFONDIMENTI

Dal rigore di Cluj al rosso di Bologna, la Lazio aspetta ancora il vero Leiva

Il rosso di Bologna e il disappunto provato nell’uscire rappresentano realisticamente lo stato attuale che sta vivendo Lucas Leiva.

Stagione approcciata con la solita grinta, la personalità che lo contraddistingue, con la mentalità tipica di chi ha una missione da portare a termine. Lo svolgimento è stato meno fluido del solito, o meglio, se l’inizio ha denotato qualche defaillance come nelle passate stagioni (assente sempre o per infortunio o per squalifica alla prima giornata di campionato), lo sviluppo della stagione non ha restituito ancora il miglior Leiva.

La rotazione frequente con Parolo, l’assenza dal primo minuto a Milano, lo sfortunato episodio da rigore a Cluji e infine, la prima espulsione con la maglia della Lazio: episodi che non sono da Lucas, per come lo apprezziamo e lo conosciamo tutti.

Il suo malessere nel lasciare il terreno di gioco era tutto un programma: la delicatezza del suo ruolo e della sua lettura di gioco misura spesso e volentieri la salute della squadra, sia per la fase di filtro nella fase difensiva, sia nella distribuzione del gioco quando si tratta di innescare la qualità negli ultimi metri del fronte d’attacco.

Tutto quello che non è riuscito a dare il brasiliano non ha impedito alla Lazio di fronteggiare sempre con profitto o altrimenti con prestazioni mai troppo sofferenti, ma è pur vero che ciò che Lucas vorrebbe dare e non è ancora riuscito è una dote preziossima necessaria per la ripresa dell’attività.

Mai arrendersi, stringere i denti non spaventa, anzi. La voglia di essere nuovamente protagonista è benzina preziosa per il motore biancoceleste. Lucas lo sa, dovrà attendere la squalifica da scontare nel match delicatissimo contro l’Atalanta, ma lavorerà con un obiettivo chiarissimo, anche se a media-lunga gittata. Riprendersi la Lazio e caricarla verso il traguardo fissato, che sembra sempre troppo vicino ma che non è neanche troppo lontano. Sslazio.it

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Atti razzisti in in Lazio-Rennes? Ecco cosa dice l’articolo 14 del Regolamento Disciplinare Uefa

Questo l'articolo 14 del Regolamento disciplinare Uefa richiamato dalla nota odierna in merito a presunti fatti accaduti durante Lazio-Rennes del 3 ottobre scorso:

! – Qualsiasi persona che rientri nell'ambito di applicazione dell'articolo 3 che insulti la dignità umana di una persona o un gruppo di persone per qualsiasi motivo, incluso il colore della pelle, la razza, la religione o origine etnica, comporta una sospensione della durata di almeno dieci partite o un periodo specificato di tempo o qualsiasi altra sanzione adeguata.
2  – Se uno o più membri dell'associazione o dei sostenitori di un club si impegnano nel comportamento descritto nel paragrafo 1, è l'associazione membro o il club responsabile punito con un minimo di una chiusura parziale dello stadio.
3 In caso di recidiva si applicano le seguenti misure disciplinari: un. una seconda infrazione è punita con una partita giocata a porte chiuse e una multa di € 50.000;
b. qualsiasi reato successivo è punito con più di una partita dietro chiusa porte, una chiusura dello stadio, la perdita di una partita, la detrazione dei punti e / o squalifica dalla competizione.
4 Se le circostanze del caso lo richiedono, l'autorità disciplinare competente può imporre ulteriori misure disciplinari all'associazione o al club membro responsabile, come la riproduzione di una o più partite a porte chiuse, a chiusura dello stadio, decadenza di una partita, detrazione di punti e / o squalifica dalla competizione.
16 II – Reati
5 Se l'incontro è sospeso dall'arbitro a causa di razzismo e / o discriminatorio condotta, la partita può essere dichiarata decaduta.
6 Le suddette misure disciplinari possono essere combinate con direttive specifiche mirate nell'affrontare tale comportamento.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’ – Abbate: “Mihajlovic uomo spigoloso ma puro e vero. Leiva  fatica a sostenere il modulo fantasia” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Alberto Abbate (Il Messaggero): “La Uefa apre indagine su presunti atti razzisti col Rennes, ne sai qualcosa? Al momento non so nulla e sinceramente mi sorprende. Tornando a Bologna, come hai vissuto la presenza di Mihajlovic? Atmosfera bellissima. I mei occhi durante la gara andavano a quell'uomo che nonostante le sue condizioni spingeva la sua squadra come fosse in campo. Poi il mister serbo è rientrato prima negli spogliatoi per non avere contatti con altri soggetti ma ogni due secondi dal Dall'Ara partiva un applauso: molto bello rivederlo. Credo che Sinisa in carriera abbia diviso perché in pochi lo conoscevano come uomo, con tutte i suoi spigoli, di base parliamo di un uomo vero e puro, di quelle che meritano solo applausi e affetto. Ieri sul campo alla Lazio resta il rammarico per il rigore sbagliato ma il pareggio è il risultato più giusto. La Lazio non meritava di vincere ma segnando il rigore l'avrebbe portata a casa. La gara di ieri ribadisce che non c'è più la Lazio brillante delle prime gare, inoltre pur essendo la seconda difesa della serie A comunque  i blackout si erano già visti. Credo che non finirà qui: immagino vada cambiato qualcosa. Penso alla gara di Leiva dall'inizio al rosso: lui paga tanti fattori ma la verità è che Leiva da solo non riesce a sostenere il cosidetto modulo fantasia con due interni di qualità che di fatto in non possesso fanno poco. Quindi se Leiva non è al top anticipando gli aversari sul pensiero la difesa fatica di più, senza dimenticare il contributo degli esterni”.    

 
 

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GIUSTIZIA SPORTIVA

La Uefa apre indagine per presunti comportamenti razzisti in Lazio-Rennes del 3 ottobre

Come riportato dal sito Uefa.com, la stessa isitituzione calcistica annuncia di voler aprire un'indagine su eventuali fatti inerenti il match Lazio – Rennes, disputatosi lo scorso 3 otttobre e finito 2-1 per i capitolini. Questo il testo della nota: "Sono stati avviati procedimenti disciplinari a seguito della partita della fase a gironi della UEFA Europa League tra S.S. Lazio e Stade Rennais FC (2-1), disputata il 3 ottobre in Italia. Accuse a carico di S.S. Lazio: – Comportamento razzista – Art. 14 del Regolamento Disciplinare UEFA (DR). L'organo di controllo, etica e disciplina UEFA si occuperà di questo caso nella riunione del 17 ottobre". 

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ALTRE

UFFICIALE – Sampdoria, risoluzione con Di Francesco: pronto Pioli

Eusebio Di Francesco lascia la Sampdoria. L'ufficialità è arrivata tramite un comunicato del club blucerchiato, dopo che nel pomeriggio era statro trovato l'accordo per la risoluzione del contratto e la buonuscita per l'allenatore arrivato a Genova nella scorsa estate dopo l'esperienza sulla panchina di un anno e mezzo alla Roma. Questo l'annuncio della Sampdoria: "Il presidente Massimo Ferrero e l’U.C. Sampdoria comunicano di aver raggiunto un accordo consensuale con Eusebio Di Francesco e il suo staff tecnico per l’interruzione del rapporto professionale. Il presidente e i suoi collaboratori ringraziano Di Francesco e staff per il lavoro svolto e per la disponibilità dimostrata". Fatale al tecnico di Sambuceto l'ultimo ko in casa del Verona: lascia con la Sampdoria all'ultimo posto in classifica, con tre punti, frutto di un ruolino avaro di gioie. In sette giornate di campionato una sola vittoria e ben sei sconfitte. Circolano già i primi nomi per la sua sostituzione: in pole Pioli, l'alternativa è Iachini.Corrieredellosport.it

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NAZIONALI

Italia, Mancini: “Alternanza Immobile-Belotti prosegue”

A  Roma hanno già venduto 38mila biglietti per il ritorno della Nazionale nella Capitale. “Spero che l’Olimpico ci dia una mano e noi vogliamo fare una grande partita”. Il Ct Mancini presenta così la sfida con la Grecia (ore 20,45) che con largo anticipo potrebbe qualificare l’Italia al Campionato Europeo. Sensi e Florenzi non convocati per problemi fisici, Mancini valuterà domani se chiamare qualcuno al posto loro, ma le possibilità sembrano poche. “Comunque valuteremo se convocare qualche ragazzo che è andato con l’Under 21 per la partita più difficile del girone. Tra questi ci sono Tonali e Kean…”. 

La Nazionale indosserà la terza maglia di colore verde a 65 anni da un’altra partita all’Olimpico (Italia-Argentina) nella quale gli azzurri giocarono con questo colore. Mancini ha scherzato: “Io sono old fahion, preferisco l’azzurro e il bianco, ma vedremo in campo l’effetto che farà questa divisa”.  

Inter-Juventus è stata una partita bellissima: ha innalzato in qualche modo il livello del calcio italiano?
“Credo di sì, è stata una gara intensa, diversa dalle altre”.   

I giovani chiamati in azzurro sono cresciuti negli ultimi mesi?
“Vero, sono migliorati, stanno giocando quasi tutti e possono essere in futuro giocatori importanti in azzurro e nei propri club”. 

Conte dopo la parentesi all’estero si è lamentato di come ha trovato il calcio italiano. Lei che dice?
“Non posso rispondere perché è difficile giudicare il pensiero di un altro. Ogni paese ha il suo modo di vivere il calcio. Qui si vive con passione e talvolta si esagera. In Inghilterra certamente no, ma se torni in Italia lo sai. Negli ultimi 10 anni, infatti, da noi si è esagerato un po’”.  

De Rossi tornerà?
“Con Daniele abbiamo fatto la stessa valutazione di Buffon quando doveva giocare a Torino con l’Olanda. Ci fa piacere dare un’altra occasione a questi campioni del mondo per farli salutare dai tifosi. Purtroppo però ora De Rossi è infortunato. Vedremo più avanti se ci sarà l’occasione, come per Buffon”.  

Chiamerete qualcuno al posto di Sensi e Florenzi?
“Valuteremo domani. A destra avevo comunque convocato Di Lorenzo perché lo meritava. Sicuramente richiameremo Tonali dopo la partita Under 21 in Irlanda, ma era già previsto. Comunque è possibile che non convochi nessuno”.  

Insigne e Bernardeschi vivono un momento particolare…
“Sono due giocatori importanti. Spero continuino a giocare sui loro livelli, ma andando in campo ogni tre giorni è anche normale che ogni tanto debbano riposare. E ci dispiace per Pellegrini e Zappacosta che possono recuperare”.    

Martinelli italo-brasiliano dell’Arsenal potrebbe avere una chance azzurra?
“Non è semplice per lui l’iter perché ha doppio passaporto”.  

Juve e Inter hanno dato una immagine di grande forza.
“I bianconeri sono fortissimi e ogni anno in Champions migliorano. L’Inter sta migliorando ed è già un’ottima realtà”. 

Aggiornamento su Balotelli…
“Fisicamente all’inizio non stava bene, a Napoli è andato meglio, ha bisogno di giocar partite. Ci ho parlato in questi giorni. Tecnicamente ha grandi mezzi e lo sappiamo”. 
Mancini, ha visto qualche miglioramento in campionato sul fronte del gioco propositivo?
“Il problema degli allenatori in Italia è che dopo 2-3 partite se non vincono li cacciano. Devo dire che nelle prime 4 partite ho visto tantissimi gol, mentre nelle ultime due molti meno, magari è casuale. Credo però che ci siano molte squadre che giocano bene. L’Atalanta, ad esempio, si sta confermando ad alti livelli. Anche la Roma per me gioca bene”. 

L’Italia sta volando e potrebbe qualificarsi con largo anticipo, eppure non sono mancate le considerazioni critiche: Ventura e Cassano hanno indicato nel girone facile un bel vantaggio… Mentre dopo arriverà il difficile…
“Non era scontato fare quello che abbiamo fatto visto come eravamo partiti. Noi crediamo di aver messo in campo una buona squadra. Ognuno, per carità, esprime la propria opinione e questa la dobbiamo accettare”. Poi una battuta al vetriolo: “Avevamo chiesto un gruppo con Germania, Olanda, Francia e Spagna ma non ce l’hanno dato… (ride, ndr)”. . 

Trova che il campionato abbia offerto spunti di miglioramento sul piano dell’intensità?
“Si ho notato una crescita rispetto al passato. L’Atalanta se ha pagato all’estero lo ha fatto per mancanza di esperienza. Vedo miglioramenti rispetto al passato come intensità. Mentre l’Inter non era ancora pronta fisicamente e ha pagato contro un avversario come lo Slavia, seppur nettamente inferiore. In Champion se non hai ancora la condizione ottonale diventa dura”. 

Le condizioni di Donnarumma?
“E’ a posto, poi il portiere è l’unico problema che non abbiamo. Ci sono 4-5 numeri uno, penso anche a quelli rimasti a casa, molto bravi”. 

Il gruppo è pronto?
“Intanto abbiamo 3-4 elementi intercambiabili e ci daranno un piccolo vantaggio: il gruppo pressapoco sarà questo agli Europei. Poi se negli ultimi tempi uscirà qualcuno lo terremo presente, ma ormai la rosa è delineata”. 

A sinistra ci sono problemi?
“Rientra Biraghi, ma non è al cento per cento. Spinazzola è reduce da qualche acciacco ed Emerson ci avrebbe fatto comodo”. 

Kean come cresce?
“Ha un grande futuro a livello tecnico. E’ tanto giovane, può solo migliorare. Deve solo capire che il comportamento deve essere quello giusto. Dopo la gara con l’Under 21 potrebbe raggiungerci qui a Coverciano”. 

Immobile e Belotti: continua l’alternanza?
“Sì, prosegue. Sono due centravanti bravi, entrambi in condizione e speriamo questo stato di forma duri fino agli Europei. Come giocate sono un po’ diversi, ma per la nostra manovra devono somigliarsi di più”.  

Castrovilli, rivelazione della Fiorentina, può arrivare in azzurro?
“L’ho seguito personalmente e fatto osservare dai miei collaboratori. Ha giocato pochissime gare in serie A però ha già un buon livello tecnico e fisico. Prima o poi sarà convocato”.  

A Roma che si aspetta?
“Una grande partita anche perché torniamo nella Capitale dopo tanto tempo. E spero che l’Olimpico sia pieno perché ci deve dare una mano. Senza dimenticare che lì si giocheranno due partite dell’Europeo e quindi per noi sabato non dico sarà un pre-esame, ma sicuramente un appuntamento molto importante”. 

Zaniolo si merita l’azzurro?
“Ha qualità tecniche e fisiche notevoli, ma d’ora in poi vale il discorso fatto per altri, non si potrà più sbagliare”. 

Ilmessaggero.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi sta con Inzaghi: “Giusto lasciare in campo Correa dopo l’espulsione” (VIDEO)

Live ‘NMM’ – Esce il capitano, entra Giancarlo #Oddi: "Peccato. Se la Lazio avesse vinto non sarebbe stato forse non giusto, ma quando capitano queste occasioni le devi sfruttare. I rigori si sbagliano, ma resta tanta amarezza. Per quanto riguarda il cambio, sono d'accordo con Inzaghi. Dopo l'espulsione di Leiva, Correa aveva le caratteristiche giuste per restare in campo. lazio doveva avere cinque puntin in più"

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NAZIONALI

Seconda sosta, ecco gli impegni dei “lazionali”

Sono nove i biancocelesti impegnati con le rispettive Nazionali.Ecco il programma nel dettaglio:

ALBANIA – Thomas Strakosha

Qualificazioni EURO 2020

Turchia-Albania, venerdì 11 ottobre alle ore 20:45 allo Şükrü Saracoğlu Stadium di Istanbul (Turchia)

Qualificazioni EURO 2020

Moldavia-Albania, lunedì 14 ottobre alle ore 20:45 allo Stadionul Zimbru di Chişinău (Moldavia)

 

BRASILE OLIMPICO – Luiz Felipe Ramos Marchi

Amichevole

Brasile-Venezuela, venerdì 11 ottobre alle ore 02:30 all’Estádio Dos Aflitos di Recife (Brasile)

Amichevole

Brasile-Giappone, lunedì 14 ottobre alle ore 21:00 all’Arena Pernambuco di São Lourenço Da Mata (Brasile)

 

ITALIA – Francesco Acerbi e Ciro Immobile

Qualificazioni EURO 2020

Italia-Grecia, sabato 12 ottobre alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico di Roma (Italia)

Qualificazioni EURO 2020

Lichtenstein-Italia, martedì 15 ottobre alle ore 20:45 al Rheinpark Stadion di Vaduz (Lichtenstein)

 

ITALIA Under 20 – André Anderson Pomilio Lima

Torneo “8 Nazioni”

Italia-Inghilterra, giovedì 10 ottobre alle ore 14:00 allo Stadio Ennio Tardini di Parma (Italia)

Torneo “8 Nazioni”

Portogallo-Italia, martedì 15 ottobre alle ore 16:30 al Estádio Municipal di Guarda (Portogallo)

 

KOSOVO – Valon Berisha

Amichevole

Kosovo-Gibilterra, giovedì 10 ottobre alle ore 18:00 al Fadil Vokrri Stadium di Pristina (Kosovo)

Qualificazioni EURO 2020

Kosovo-Montenegro, lunedì 14 ottobre alle ore 20:45 al Fadil Vokrri Stadium di Pristina (Kosovo)

 

MONTENEGRO – Adam Marusic

Qualificazioni EURO 2020

Montenegro-Bulgaria, venerdì 11 ottobre alle ore 20:45 allo Stadion Pod Goricom di Podgorica (Montenegro)

Qualificazioni EURO 2020

Kosovo-Montenegro, lunedì 14 ottobre alle ore 20:45 al Fadil Vokrri Stadium di Pristina (Kosovo)

 

SLOVACCHIA – Denis Vavro

Qualificazioni EURO 2020

Slovacchia-Galles, giovedì 10 ottobre alle ore 20:45 allo City Arena Trnava di Trnava (Slovacchia)

Amichevole

Slovacchia -Paraguay, domenica 13 ottobre alle ore 20:45 al Tehelné Pole di Bratislava (Slovacchia)

 

SPAGNA – Luis Alberto Romero Alconchel

Qualificazioni EURO 2020

Norvegia-Spagna, sabato 12 ottobre alle ore 20:45 allo Ullevål Stadion di Oslo (Norvegia)

Qualificazioni EURO 2020

Svezia-Spagna, martedì 15 ottobre alle ore 20:45 alla Friends Arena di Stoccolma (Svezia)

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Rambaudi: “Società doveva aiutare questa squadra per alimentare nuovi stimoli. Calma piatta che mi preoccupa” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a 'NMM': "E' da 2-3 partite che la Lazio si dimostra più cinica in avanti, alla prima occasione segna e questo è un buon segno. Il primo tempo la Lazio ha giocato sotto ritmo, il Bologna ha interpretato molto bene modulo e partita, la Lazio in fase difensiva non riusciva mai a raddoppiare sulle corsie esterne. Avevano più ritmo, è stato subito il predominio degli emiliani. Poi in 10 contro 11 paradossalmente ha giocato meglio, con Correa che solo in avanti ha fatto bene. Le paure che ho dipende dal fatto che questa squadra non è stata aiutata. Anche ieri ha giocato la stessa squadra dello scorso anno. Per questo dicevo di prendere alcuni giocatori che potessero cambiare le abitudini. ieri ho intravisto una calma piatta, conseguenza di tre anni in cui tutto si ripete. E' fisiologico, una società deve mettere a disposizione cose diverse per alimentare nuovi stimoli. Sto estremizzando, ma lo faccio per esperienza personale. Se non viene alimentato ardore ed entusiasmo si rischia. Il popolo laziale ha bisogno di andare all'aeroporto per prendere giocatori, cosiì come il gruppo ha bisogno di alzare il livello"

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano amaro: “La storia non cambia, due passi in avanti e due indietro…” (AUDIO)

AUDIO ‘QUELLI CHE…” – Ascolta il pensiero di Bruno #Giordano: “Ieri pareggio giusto al di là degli episodi. Due passi in avanti e due indietro, non ci siamo. Manca continuità, ci sono giocatori come Luiz Felipe Ramos che sembrano arrivati ad un buon livello e poi si smentiscono. Non si possono alternare cose buone e cattive anche nella stessa partita. Non è ammissibile, questa squadra non regge a livelli importanti”.