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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Cercasi ruolo per Jony, Agostinelli: “Fa bene Inzaghi a provarlo da mezzala, ecco perchè potrebbe essere il suo ruolo…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a 'NMM': "Per quanto mi riguarda, se Lukaku torna in forma è più forte di Jony nel ruolo di quinto a sinistra. Mentre penso che lospagnolo possa diventare una mezzala utile in inserimento e qualità. Fa bene Inzaghi a provarlo in quel ruolo, può diventare un'alternativa ai titolari, anche per diversificare le caratteristiche in quel ruolo. Jony è assolutamente un esterno, cosa che non è Luis Alberto. Giocando più in mezzo avrebbe meno compiti tattici e potrebbe essere un'arma per muuoversi alle spalle del difensore esterno della squadra avversaria. Poi è chiaro che in un altro modulo potrebbe tranquillamente fare la fascia sinistra. Vi ricordate Lulic? Faceva la mezzala, poi si buttava sulle corsie esterne per andare al cross. Jony deve migliorare fisicamente nella continuità di gioco, mentre tecnicamente non deve imparare molto. A livello tattico andrebbe formato come mezzala a livello di non possesso"

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Vavro avrà molte difficoltà a scalare le gerarchia, Berisha meglio che vada a giocare” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in studio a 'NMM': "Berisha? Se c'è la possibilità di mandarlo a giocare è meglio. Questo ragazzo ci mette tanta buona volontà, ma non riesce a tirar fuori un ragno dal buco. Lui ogni volta che entra sembra voglia spaccare il mondo, ma le cose continuano a non andare. Bisognerebbe conoscere il soggetto a livello caratteriale. Sono convinto che sia un buon giocatore, ma ha avuto troppi problemi. Non è da escludere che ancora non abbia risolto i suoi problemi. Vavro?  Credo che per lui sia un'annata dura, le gerarchie sono chiare e lui è in fondo alle stesse. Ha un fisico imponente, se non gioca non entra in forma. Probabilmente non avrà mai 90'"

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NAZIONALI

Crisi Vavro, male anche in Nazionale

Denis Vavro è arrivato in estate alla Lazio dal Copenaghen e, vista la spesa di ben 12 milioni di euro, in casa biancoceleste si pensava potesse diventare un pilastro della difesa. Ma così non è stato, almeno fino a questo momento. Da inizio stagione, il centrale difensivo ha giocato solamente 62 minuti: 20 contro la Sampdoria e 42 con la Spal, tutti da subentrante. Nella difesa a tre, Simone Inzaghi lo ha provato sia in mezzo che a destra nel terzetto con risultati però sotto la media. E, come riportato dal Corriere dello Sport, a causa di questo periodo di appannamento Vavro rischia di perdere anche il posto in Nazionale. Il difensore della Lazio, con la maglia della Slovacchia, gioca spesso come spalla di Skriniar ma le ultime prestazioni deludenti, ultima la sconfitta per 3-1 in casa della Croazia potrebbero metterne in dubbio la sua titolarità. Un problema, quindi, sia per i biancocelesti che per la Nazionale slovacca. E adesso Vavro è chiamato al riscatto e a dimostrare il suo valore. lazionews.eu

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AVVERSARIO

Juventus in ansia per Alex Sandro, salta la Lazio?

Dopo Pjanic, Alex Sandro. Non arrivano buone notizie per la Juventus: infortunio per il terzino sinistro, che nel corso dell'ultima amichevole tra Brasile e Argentina ha riportato una lesione al muscolo adduttore della coscia destra. La Juventus è stata già informata delle condizioni del giocatore, che comunque resterà in ritiro con il Brasile. Alex Sandro, che non prenderà parte alla prossima amichevole della Seleçao contro la Corea del Sud in programma ad Abu Dhabi martedì 19 novembre, ha già iniziato le cure e le terapie concordate con la nazionale e il club. Il giocatore tornerà mercoledì mattina a Torino. Ancora incerti i tempi di recupero. Skysport.it

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STATISTICHE

Inzaghi non vuole fermarsi: c’è il record di sei vittorie di fila da agganciare

In attesa della ripresa degli allenamenti, prevista per domani a Formello, in casa Inzaghi è tempo di caccia al record. E’ quello che analizza anche l’articolo di Nicola Berardino per La Gazzetta dello Sport, con l’allenatore biancoceleste che può continuare a sognare la Champions con un filotto che potrebbe presto diventare da record in casa Lazio. Domenica il Sassuolo, poi Udinese e Juventus: questo il calendario delle prossime partite. Se dovessero arrivare altre sei punti contro emiliani e i friuliani, per Simone Inzaghi significherebbe eguagliare il record delle sei vittorie consecutive in campionato, con il quale nella stagione 2016-2017 (compresi anche i 3 successi in Europa League) superò Maestrelli, Eriksson e Delio Rossi. La via è quella giusta, per rimanere agganciati ad un terzo posto che la passata stagione non è stato mai visto.

laziopress.it

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APPROFONDIMENTI

E’ l’Olimpico l’alleato per la Champions: 8 su 11 Inzaghi le gioca in casa

Casa dolce casa. Il possibile allungo Champions tra le mura amiche. Per la Lazio un’opportunità pazzesca da sfruttare e cogliere al volo. Nelle prossime undici partite di campionato, la formazione di Inzaghi giocherà ben otto volte all’Olimpico, dieci includendo le sfide col Cluj in Europa League e l’ottavo di coppa Italia il 15 o 22 gennaio con una tra Cremonese ed Empoli. Ma è quello che può succedere in campionato a far sgranare gli occhi. Mai, negli ultimi anni, era avvenuta una situazione del genere nel calendario, soprattutto nei mesi di dicembre e gennaio. Periodo dell’anno, di solito tosto e complicato per i biancocelesti, un po’ per la forma, per qualche infortunio di troppo e per l’alternanza di partite tra casa e fuori che rendevano il cammino più difficile del dovuto. Non che Immobile e compagni abbiano subìto tracolli o situazioni preoccupanti a cavallo tra il vecchio e nuovo anno nelle stagioni precedenti, ma difficilmente si riuscivano a creare occasioni per staccarsi dalle altre o per mettersi in qualche modo in sicurezza. Ma adesso le cose potrebbero cambiare e che possa essere la stagione buona per arrivare all’Europa che conta, lo si potrebbe intuire anche da questa circostanza favorevole dettata dal calendario. 
DISCESA LIBERA 
Negli ultimi anni, da quando c’è Inzaghi, in quel periodo della stagione, i biancocelesti hanno sempre mantenuto il quarto posto, ma con vantaggi in classifica piuttosto esigui, poi sciupati sistematicamente. Sulla carta è una chance importante da sfruttare soprattutto in questo senso, anche perché delle sette partite casalinghe, tre sono scontri diretti. Quella, eventualmente, più difficile è con la Juve il 7 dicembre, una sorta d’antipasto della Supercoppa italiana che andrà in scena il 22 a Riad. La partita coi bianconeri di Ronaldo avverrà dopo la gara, sempre interna, con l’Udinese il primo dicembre. In una settimana, infatti, la Lazio giocherà due volte nel proprio stadio. 

OCCHIO ALLE TRAPPOLE
Ma la chance più ghiotta ci sarà a gennaio e un pezzetto di febbraio, dove la formazione allenata da Inzaghi non partirà mai per andare a giocare in trasferta. Saranno tutte all’Olimpico. Tutte d’un fiato. Un vantaggio non indifferente, anche se bisognerà stare attenti alle cosiddette partite “facili”. Si partirà l’8 gennaio col recupero delle diciassettesima giornata col Verona, inizialmente prevista per il 22 dicembre, ma spostata per la Supercoppa con la Juve. Poi ci sarà l’ultima d’andata il 12 col Napoli, il giro di boa il 19 con la Sampdoria e il derby del 26 gennaio. Si proseguirà il 2 febbraio con la sfida con la Spal. Una piccola rivincita per quanto accaduta all’andata. Si chiude il 16 febbraio contro l’Inter. Di sicuro se la Lazio riuscirà a mantenere la stessa marcia casalinga avuta fino adesso, quattro vittorie e due pareggi, Roma e Atalanta, e quindi ad ottenere dai 15 ai 16 punti, Lotito e Inzaghi potranno quasi sentire profumo di Champions. Dopo quella con la Spal mancheranno sedici partite alla fine del campionato, ma è forte la sensazione che gran parte della Champions per la Lazio si giocherà tra la fine del vecchio e l’inizio del nuovo anno. Un’occasione irripetibile. Da non farsi sfuggire in nessun modo. Ilmessaggero.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “I giornalisti? Prima c’era un rapporto diverso, eravamo più liberi” (AUDIO)

Bruno Giordano a 'QUELLI CHE…': “I rapporti con la stampa? Quando giocavo era tutto diverso, non c'era il veto per interviste con i giornali, tranne quando si entrava in silenzio stampa. Adesso magari alcuni giornalisti sono costretti a forzare, a inventare qualcosa. Prima la stampa entrava con noi negli spogliatoi, viveva il campo, ricordo che la signora Gina preparava il caffè per tutti al campo. C'era perfino una piccola tribuna coperta per permettere alla stampa di seguire meglio gli allenamenti. C'era di fondo un rapporto diverso con noi giocatori, spesso venivo chiamato anche a casa per essere intervistato, non avevamo l'esclusiva con il club”.

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SOCIETA'

Dal busto di Bigiarelli a Piazza della Libertà alla maglia celebrativa: attesa per i 120 anni della Lazio

Una nuova maglia con il logo rivisitato, un francobollo celebrativo e una serie di eventi per una settimana di festeggiamenti. In casa Lazio fervono i preparativi per il 9 gennaio 2020, giorno del 120esimo anniversario della nascita del club. Tante le idee già in cantiere. Su tutte quella di porre il busto di Luigi Bigiarelli, uno dei nove padri fondatori biancocelesti, in Piazza della Libertà, dove venne fondata il club nel 1900. Un’intuizione del presidente Claudio Lotito, che da vero pater familias intende salvaguardare la storia. La statua, in marmo bianco, dovrebbe essere svelata al termine di una cerimonia alla presenza delle autorità locali. Non solo: in vista dei 120 anni anche il centro sportivo di Formello, interamente rimodernato e ristrutturato, verrà presentato ufficialmente. Il primo segno dei festeggiamenti però sarà visibile a Riad, in Arabia Saudita, dove la Lazio affronterà la Juventus in Supercoppa italiana il prossimo 22 dicembre. Immobile e compagni dovrebbero scendere in campo con una maglia ad hoc con tanto di restyling del logo. Inoltre compariranno per la prima volta anche i due nuovi sponsor. Uno sul davanti della maglia e uno sul retro. Inoltre si sta lavorando per chiudere anche un terzo accordo di sponsorizzazione per la manica sinistra.

FRANCOBOLLO CELEBRATIVO
La gara di campionato con il Verona verrà recuperata l’8 gennaio alle 20:45, proprio alla vigilia dell’anniversario. All’Olimpico, prima del match, gli spettatori potranno assistere a uno show che coinvolgerà anche tutte le sezioni della Polisportiva, la più grande d’Europa. Al fischio finale la festa si sposterà a Piazza della Libertà, sulla sponda destra del Tevere, per aspettare la mezzanotte, come da tradizione. Sparse per la città, soprattutto nella zona nord, saranno allestite delle mostre che ripercorreranno la storia del club. Per l’occasione Poste Italiane, inoltre, emetterà un francobollo speciale.

il messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mauri: “Lazio, il nuovo stadio è una necessità. Quando sono arrivato a Roma…” (AUDIO)

Stefano Mauri a 'QUELLI CHE…': “I rapporti con i media? Oggi contano i bacini d'utenza, conta dare spazio a chi è più seguito, sia nelle tv che nelle radio. La Lazio non ha grande visibilità, anche perché forse a Formello sono restii nel lasciare i propri giocatori ad altre testate. Poi, ovviamente, ci sono i procuratori. Per esempio: Ibrahimovic e Balotelli, non è un caso che siano sempre fra i più chiacchierati. Raiola è un maestro anche nel gestire i rapporti con i media. L'aiuto dei tifosi? Quando lo stadio era pieno si percepiva la differenza, credo che tante partite che la mia Lazio ha perso le avrebbe vinte con un Olimpico gremito. Non è ovviamente 'colpa dei tifosi', credo che oggi l'Olimpico non sia più idoneo, che abbia fatto il suo tempo. La Lazio avrebbe bisogno di un nuovo impianto. Sono arrivato a Roma nel 2006, c'era il plastico nell'ufficio di Lotito…”.

 

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CURIOSITA'

Llorente, ex dg Valencia: “Ecco come abbiamo strappato più soldi alla Lazio per Mendieta”

ROMA – È la trattativa della storia quella che sta per portare Gaizka Mendieta dalla Lazio al Valencia. Novanta miliardi di vecchie lire, estate del 2001. Le altre big del nostro calcio stanno spendendo senza ritegno e il presidente Sergio Cragnotti non vuole essere secondo a nessuno. Buffon e Thuram alla Juventus per 175 miliardi, Rui Costa al Milan per 85, Toldo all’Inter per 55. E appunto: Mendieta in biancoceleste per una cifra record. Un errore che forse poteva costare qualcosa in meno. Cragnotti per la sua Lazio individua in Mendieta il fuoriclasse che serve per alzare ancora di più l’asticella. Il basco è capitano del Valencia con cui ha giocato le ultime due finali di Champions League (perse entrambe contro Real Madrid e Bayern Monaco). Gaizka è il simbolo di una squadra al top in Europae un prezzo pregiato del calciomercato. Il direttore generale del club spagnolo Manuel Llorente, in una recente intervista al quotidiano Las Provincias, ha ricordato il giorno del sì: ”Eravamo seduti a tavola con gli italiani a Roma, ad un certo punto chiama mia moglie. Quando riaggancio, dico ai miei accompagnatori Javier Subirats e Javier Gomez di aver parlato con il Real Madrid: stavano forzando per prendere il giocatore. La Lazio in quel momento ha avuto così fretta di chiudere e di firmare: siamo riusciti a strappargli otto miliardi in più”. I blancos in quell’estate erano molto interessati a Mendieta: ecco perché quel bluff funzionò. Mendieta alla Lazio è stato un flop sotto tutti i punti di vista. Il club dopo quella trattativa record si indebita fortemente. Tant’è che dopo 3 anni la questione non è ancora chiusa: da Roma sono costretti a vendere Fiore e Corradi per mettere la parola fine sulla faccenda con il Valencia. I due giocatori, prima di partire, dicono senza mezzi termini: “Andiamo per salvare la Lazio”. Corrieredellosport.it