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INDISCREZIONI

Asse Roma-Verona: Kumbulla e Amrabat nel mirino di Tare

Si chiama Marash Kumbulla, classe 2000, italo-albanese, difensore centrale del Verona. Finora ha totalizzato 9 presenze prima di infortunarsi. Piace a Edy Reja (Ct della nazionale Albanese) che lo ha convocato e fatto esordire, ma soprattutto piace a Tare. La possibile operazione Berisha e i rapporti già ottimi fra i club potrebbero facilitare l'operazione, magari dal prossimo giugno. Del Verona piace anche il centrocampista Sofyan Amrabat, che l'Hellas ha preso in prestito con diritto di riscatto a 3,5 milioni di euro dal Bruges. I biancocelesti non sono gli unici ad aver messo gli occhi sul giocatore olandese con origini marocchine, visto che sembra essere una delle rivelazioni della Serie A.

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APPROFONDIMENTI

Berisha, il Verona è alla finestra: ipotesi prestito a gennaio?

19 partite, appena 657 minuti giocati. L'esperienza di Valo Berisha alla Lazio, finora, è stata un flop. Tanti problemi fisici, le logiche difficoltà di ambientamento hanno pesato come un macigno sull'inserimento del kosovaro, che solo con la propria nazionale sembra ritrovare la brillantezza apprezzata a Salisburgo. 7,5 milioni di euro per portarlo in Italia, questa la cifra sborsata dalla Lazio, che adesso valuta attentamente il da farsi. Il club sa bene che non può permettersi una minusvalenza, per questo sta pensando a quale sia l'opportunità giusta per rilanciarlo. A Verona seguono interessati la vicenda, i rapporti fra le due società sono ottimali e un'operazione in prestito potrebbe prendere vita a gennaio. La Lazio, dal canto suo, ha messo gli occhi su due giovani molto interessanti del club veronese: Ambrabat (classe 1996) e Kumbulla (classe 2000). I due potrebbero rientrare in operazioni future, anche perché il Verona non ha nessuna intenzione di perdere pezzi a gennaio prima di aver centrato la salvezza. Berisha potrebbe far comodo a Juric e la Lazio avrebbe il suo interesse nel veder rivalutato un suo investimento.

 

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STATISTICHE

Lo strapotere di Luis: sempre presente in campionato, secondo in Europa per assist

L'importanza di chiamarsi Luis. Anzi, imprescindibilità di essere Luis Alberto. Il centrocampista spagnolo, faro della Lazio di Simone Inzaghi, non ne ha mancata una un campionato. E' partito titolare 12 volte su 12 partite giocate, riservandosi il diritto di riposare in Europa League (assente dalle convocazioni contro Cluj e Celtic). 1.000 minuti in campo, come il collega Acerbi. I numeri raccontano il suo strapotere: primo per assist in Italia, secondo in Europa con 8 passaggi decisivi. Meglio di lui solo Kevin De Bruyne del Manchester City. Sfumata la convocazione con la nazionale spagnola, il 'Mago' tornerà presto a disposizione di Inzaghi. Ieri non si è allenato per un lieve affaticamento muscolare.

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NAZIONALI

Strakosha in panchina, Sergej in campo per un’ora: la serata dei lazionali

Strakosha è rimasto in panchina durante Albania-Andorra 2-2, la sfida di ieri sera valida per le qualificazioni ai prossimi Europei. La nazionale di Reja è già matematicamente fuori dai giochi e nella prossima partita se la vedrà contro la Franica. Possibile cambio fra i titolari: ieri sera ha giocato Berihsa (ex biancoceleste), contro i galletti potrebbe tornare Strakosha a difendere i pali dell'Albania. Poco più di un'ora di gioco per Milinkovic-Savic, nella vittoria della sua Serbia contro il Lussemburgo. Speranze ridotte al lumicino per la squadra di Tumbakovic, che per qualificarsi deve sperare in un passo falso del Portogallo contro il Lussemburgo e di vincere la sua partita contro l'Ucraina. 

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DICHIARAZIONI

Milinkovic: “Male in Europa, ma adesso pensiamo al campionato. Quarto posto alla nostra portata”

Un'ora di partita, poi la sostituzione. Milinkovic-Savic ha giocato 62' prima di lasciare il campo nel match valido per le qualificazioni ai prossimi Europei Serbia-Lussemburgo. La gara è terminata 3-2 per i padroni di casa. A margine, il centrocampista della Lazio ha rilasciato alcune dichiarazioni riguardo il suo club: "Abbiamo iniziato a giocare bene, ottenendo 4 vittorie consecutive. In Europa sono mancati i risultati, ma adesso è il momento di pensare al campionato. L'obiettivo è chiudere fra le prime 4 in classifica, come negli ultimi anni dove però abbiamo fallito. In questa stagione abbiamo le potenzialità per raggiungere il nostro traguardo. Immobile? E' fra i migliori attaccanti in Italia, spero continui così". Il serbo terminerà i suoi impegni con la nazionale domenica, dopo il match contro l'Ucraina.

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APPROFONDIMENTI

Radu e Marusic prossimi al rientro: i dettagli

Radu e Marusic viaggiano spediti sulla via del recupero. Il romeno ha effettualo dei controlli in Paideia, che hanno evidenziato la guarigione dello stiramento al flessore,  verrà risparmiato domani, nell'amichevole in famiglia contro la Primavera di Menichini, ma tornerà a completa disposizione lunedì, per cominciare il protocollo di avvicinamento a Sassuolo-Lazio. Discorso analogo per Marusic, che però andrà valutato nuovamente nelle prossime ore. Anche lui reduce da uno stiramento, non ha preso parte al ritiro della nazionale montenegrina, scongfitta ieri per 7-0 dall'Inghilterra.

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RASSEGNA STAMPA

La lezione di professor Inzaghi: 150 giovani tecnici a Formello

Tutti a lezione da mister Inzaghi. 150 nuovi tecnici ieri hanno assistito – da bordocampo – alla seduta pomeridiana di allenamento della Lazio, a Formello. Un evento organizzato dall'Aiac del Lazio, che ha permesso ai neo allenatori di apprendere i rudimenti del metodo Inzaghi, che per un giorno ha vestito i panni del professore. 

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APPROFONDIMENTI

Talismano Patric, con lui in campo Lazio sempre vincente

Alzi la mano chi ci avrebbe creduto a inizio stagione. Nessuno, in effetti. Ma la Lazio con Patric in campo viaggia a punteggio pieno ed è imbattuta in campionato. È un dato di fatto, tanto sorprendente quanto vero. Tutto ha inizio il 15 settembre a Ferrara contro la SPAL. La Lazio ha perso 2-1 al ‘Mazza’ ma finché lo spagnolo è rimasto sul terreno di gioco il parziale era di 0-1 per i biancocelesti. Inzaghi l’ha sostituito al 48’, per Vavro, e la partita è scivolata via nel finale. Altro parziale emblematico e positivo quello nel 3-3 contro l’Atalanta. Patric è subentrato nell’intervallo, quando il punteggio era di 0-3 per i nerazzurri: lui ha contribuito alla rimonta della Lazio, che si è portata a casa un punto d’oro. Da lì in poi Inzaghi gli ha dato fiducia, schierandolo da titolare contro Fiorentina (90’) e Torino (79’): due vittorie e 6 punti. A San Siro, col Milan, è rimasto in panchina per poi tornare nell’undici iniziale domenica scorsa contro il Lecce. 72’ minuti per lo spagnolo, cambiato quando il tabellone all’Olimpico recitava 2-1.
15 punti su 15, nei 333’ giocati da Patric in stagione con la Lazio: è l’unico imbattuto della rosa biancoceleste. Molti tifosi non lo consideravano neanche a inizio campionato, ma si è conquistato con il lavoro quotidiano la fiducia di Inzaghi, che come spesso fa è andato contro l’opinione di tutti. “Ho un buon rapporto con il mister, fa le sue scelte ma mi fa sentire sempre importante”, ha detto l'ex Barcellona, che per tecnica e rapidità è il terzo di difesa perfetto per il 3-5-2 dell’allenatore piacentino. Ha diverse carenze, soprattutto dal punto di vista tattico, ma è innegabile che sia cresciuto nelle ultime settimane. Nello spogliatoio è un elemento positivo, ha sempre il sorriso ed è ben voluto da tutti a Formello. Al rientro dalla sosta verrà sicuramente richiamato in causa, poi starà a lui cercare di mantenere questa media super. Per ora per lui parla Il percorso netto: 15 su 15. Una cosa da non credere a inizio stagione. Tuttomercatoweb.com

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO 1900’ – Canigiani (Resp. Marketing Lazio): “Negozio al centro, non è detto sia l’ultimo. Sponsor? Speriamo di recuperare perdita MarathonBet. C’è costata circa 10 milioni” (AUDIO)

MARCO CANIGIANI (Resp. Marketing Lazio) in collegamento a 'NMM': "Per quanto riguarda il negozio in centro ci siamo. Proprio in questo momento sono qui, stiamo definendo le ultime cose per l'apertura, tra pochi giorni ci sarà l'inaugurazione. A Natale solo regali della Lazio (ridr, ndr), non ci sono alternative. Serviva tempo per trovare un ottima location. Siamo contenti, è il primo e non è detto che sia l'ultimo. Sarà una nuova esperienza anche per noi. Stadio proprietà? L'eventuale profitto dipenderebbe da cosa altro ci sarebbe di collegato. Prima si dovrebbe capire il progetto, certamente è uno valano molto importante per aumentare i ricavi. Sarebbe un valore aggiunto. I fattori sono tanti, infrastrutture, viabilità, modalità di arrivo. Milan ed Inter negli ultimi anni, grazie alla nuova metropolitana che porta nei pressi dello stadio, hanno avuto un grande incremento di affluenza, nonostante un rendimento sportivo non alto. Con il presidente Lotito abbiamo parlato della questione stadio. E' chiaro che sarebbe un progetto con dei pro e dei contro, certamente di grandissima complessità. Sponsor? Perdere MarathonBet per noi è stato grave. C'è stata una perdita di circa 10 milioni di euro. Speriamo di recuperare".

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NAZIONALI

Bosnia-Italia, Mancini: “Gioca Belotti”

Belotti è l’attaccante titolare, almeno per la serata. E Zaniolo è un centrocampista, più che un attaccante esterno. In due frasi, ecco la conferenza stampa pre-Bosnia di Roberto Mancini, la prima con il gemello Vialli a guardarlo da capo delegazione. Il c.t. dice che la formazione è fatta, a parte due dubbi: “Uno sul terzino destro e uno sul centrocampista. Decidiamo domani”. Le certezze quindi dovrebbero essere Donnarumma in porta, Bonucci, Acerbi ed Emerson in difesa, Jorginho e Barella in mezzo. Il dubbio per il terzino è tra Florenzi e Di Lorenzo, con Izzo solo outsider, in mezzo una maglia contesa tra Zaniolo e Tonali. In attacco, ragionamenti sugli esterni e un attaccante ufficializzato. Un giornalista gli chiede se Immobile sia favorito, Mancini risponde deciso: “No, è probabile che giochi Belotti”.

Bosnia-Italia apparentemente per noi conta poco ma non è esattamente così. Spiega Mancini: “Ci interessa vincere per chiudere il discorso sulle teste di serie per l’Europeo. La gara di andata è stata la più difficile, è stata dura. Affrontiamo una squadra con giocatori tutti bravi tecnicamente, con fisicità e velocità. La Bosnia come giocatori è migliore della Finlandia, non si è qualificata nel gruppo perché a volte pensano di giocare al 50%, ma con noi saranno al 200%. Sarà un bel test anche per qualche giovane”. Tutto vero. Quando un giornalista bosniaco gli dice che a Zenica non vince nessuno e non vincerà nemmeno l’Italia, però, Mancini non rinuncia alla precisazione orgogliosa: “Sarà una bella partita. Per batterci, devono giocare bene”.

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