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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO 1900’ – Luca Bianchin: “La Juve non sarà la stessa del campionato. Il tridente è un’ipotesi forte” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Il corrispondente della Gazzetta dello Sport, Luca Bianchin, è intervenuto stasera ai microfoni di '9 GENNAIO 1900'  anticipando i possibili contenuti della Sueprcoppa. “Si va con Ronaldo, si va forse col tridente anche se Sarri si porterà il dubbio fino alla fine. La Juve cambierà anche perché non creda perda volentieri due partite contro la stessa squadra in due settimane”. Cosa potrebbe aver insegnato il ko di Roma? “Tre: il calcio si può decidere in 30 secondi, penso al rosso di Cuadrado nato da una ripartenza; la Lazio ha tutto per mettere in difficoltà la Juve, rispetto ai bianconeri ha più certezze tattiche; nella Juve alcuni giocatori erano sottovalutati, penso a Bentancur”.  Perché il tridente con la Lazio? “Non è pre-tattica: l'allenatore bianconero credeva non si potesse utilizzare, pian piano sta verificando quando si può fare. Ovviamente i tre attaccanti devono stare bene e anche convinti di testa, cosa che avviene vincendo le gare per cui poi pressare alto possa diventare automatico. Segnalo che Ramsey sta bene, Douglas Costa anche ma non è al 100%, potrebbe avere paura di un'altra ricaduta. Szczęsny oggi ha lavorato a parte, Alex Sandro giocherà dall'inizio nonostante un affaticamento: l'unico indisponibile resta Chiellini”. 

 

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DICHIARAZIONI

Supercoppa, Buffon: “Con la Lazio è complicata, unica squadra ad aver vinto qualcosa durante il dominio Juve”

Tramite la propria app il portiere della Juventus Gianluigi Buffon è tornato sulla vittoria di ieri, sul record di presenze in Serie A e sui prossimi obiettivi: "La partita con la Sampdoria è stata sicuramente emozionante per tutto quello che rappresentava. In fondo le emozioni sono uno dei motivi per cui continuo a giocare. Raggiungere Paolo Maldini in testa alla classifica delle presenze di Serie A mi ha onorato, ma da oggi c’è già da pensare ai prossimi obiettivi. A partire dalla Supercoppa Italiana di domenica contro la Lazio. Come ho detto anche nel post gara di Genova, non ho un’immagine o una parata simbolo per queste 647 partite. Preferisco rivedere il mio modo di stare nello spogliatoio e la gratificazione che mi sta dando il ruolo che sto ricoprendo ora. Essere un punto di riferimento per il gruppo mi spinge ad andare avanti e a voler migliorare ancora, anche alla soglia dei 42 anni. Senza dimenticare la condizione fisica: per come mi sento adesso, farei un torto a me stesso se smettessi di giocare. Come detto prima, la vittoria sulla Samp è già in archivio. Siamo tutti contenti perché ci garantirà di finire l’anno solare in testa al campionato. – conclude Buffon come riporta Tuttojuve.com – Ma prima che si chiuda il 2019 vogliamo cercare di regalare un’altra soddisfazione ai nostri tifosi. Contro la Lazio ci attende un match complicato, basti pensare alla sfida di pochi giorni fa a Roma. Ma anche a quelle degli ultimi anni. La squadra di Inzaghi è stata l’unica, in Italia, che ha saputo conquistare qualche trofeo durante questi anni di dominio bianconero".

tuttomercatoweb.com

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APPROFONDIMENTI

Spedizione araba per rappresentare il calcio di Roma: inno della Lazio all’imbarco di Fiumicino

L'inno della Lazio diffuso dagli altoparlanti poco prima dell'imbarco e il taglio della torta al gate con tanto di brindisi ed un lungo applauso finale, hanno accompagnato e salutato oggi all'aeroporto di Fiumicino, tra la sorpresa e il divertimento di presidente, giocatori, allenatore e intero staff tecnico, la partenza della squadra attesa domenica a Riad per la finale di Supercoppa italiana con la Juventus. Parole di ringraziamento per la calorosa accoglienza, sono state quindi espresse al momento del brindisi da parte del patron Claudio Lotito. «Quella di oggi è una testimonianza di affetto che deve rappresentare per noi un'ulteriore sprone per dare il meglio, per dare il massimo. Siamo consapevoli – ha aggiunto – dell'importanza della partita. Motivo in più, questo, per dare soddisfazione ai tifosi». Molte sono state poi le richieste di selfie e autografi arrivate all'allenatore Simone Inzaghi e ai calciatori da parte di passeggeri e operatori aeroportuali di chiara fede biancoceleste incontrati durante il transito in aeroporto prima di raggiungere il gate dove, a sorpresa, sono quindi risuonate le note dell'inno della Lazio. Ilmessaggero.it

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AVVERSARIO

Juventus, Sarri con i dubbi Szcesznej e Alex Sandro: il portiere lavora a parte, il brasiliano ai box

La Juventus ha concluso il 2019 in campionato nel modo migliore: battendo la Samp e conquistando la matematica certezza di concludere l’anno in vetta alla classifica. Ma le fatiche non sono finite: c’è una Supercoppa da giocare, fra pochi giorni, a Riad.

Ecco perché il gruppo, rientrato ieri sera da Genova, si è ritrovato questa mattina alla Continassa. Scarico per chi ha giocato ieri, possessi palla e partitella per il resto del gruppo: questo il menu della giornata per i bianconeri, che domani si alleneranno al mattino, per partire, nel primo pomeriggio, per Riad, dove domenica si gioca contro la Lazio. 

Da segnalare che Szczesny ha svolto attività personalizzata tra palestra e campo, mentre Alex Sandro si è sottoposto a seduta fisioterapica.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Juve leziosa in difesa, ma servono almeno due gol per batterli. Rispetto al 3-1 dell’Olimpico cambia molto…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a 'NMM': "Il gol di Ronaldo? E' rimasto sospeso in area, è saltato fori tempo, pensavo atterrasse prima, incredibile. Questo è un gol del quale si parlerà per anni, è stato anche bravo ad indirizzarla. Ha ricominciato a segnare, ha superato un problema al ginocchio ed ora è pronto per la seconda parte della Champions. Non male anche la rete di Dybala. Rispetto alla gara di campionato, il livello di forma della Juventus è più o meno lo stesso. Quando prendono gol vedo i difetti di Sarri, mentre le reti che fanno dipendono dai singoli, come accadeva con Allegri. A livello difensivo sono un po' troppo leziosi, rilassati nell'uscita palla, non cocnentrati come ci aveva abituato la Juventus in passato. La lazio per vincere la Supercoppa deve farne almeno due di gol. Ora sanno che la Lazio è una squadra in salute, rispetto alla gara di campionato le cose cambiano. Dopo che hanno preso questi tre gol avranno la concentrazione massima, come è giusto in una finale".

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STATISTICHE

Supercoppa italiana, le statistiche di Juventus-Lazio: è un classico del nostro calcio, precedenti in equilibrio

32ª edizione della Supercoppa Italiana: la squadra detentrice dello scudetto ha alzato il trofeo nel 71% delle occasioni finora (22 su 31).

o In tre delle ultime cinque edizioni della Supercoppa italiana ha perso la squadra detentrice dello scudetto e in due di queste occasioni la partita è stata decisa ai calci di rigore (successi del Napoli nel 2014 e del Milan nel 2016).

o Per la Juventus si tratta della 15ª partecipazione alla Supercoppa Italiana (almeno quattro più di qualsiasi altra squadra) – la Lazio giocherà questa sfida per l’ottava volta, quarta per presenze nella competizione.

o Juventus e Lazio si affronteranno in Supercoppa Italiana per la quinta volta, diventando così le due squadre che più volte si sono sfidate nella storia della competizione.

o I quattro precedenti tra Juventus e Lazio in Supercoppa Itailana vedeno due successi per parte: 14 le reti in queste quattro sfide tra le due squadre, 3.5 di media a incontro.

o La Juventus ha mancato l'appuntamento con il gol solo in una delle precedenti 14 partite di Supercoppa Italiana (0-1 v Inter nel 2005) – dall'altra parte la Lazio non ha trovato la rete in tre delle sette partecipazioni alla competizione.

o La Lazio ha vinto tre delle ultime sei partite contro la Juventus in tutte le competizioni (3P), tanti successi quanti nelle precedenti 35 sfide contro i bianconeri (8N, 24P).

o Paulo Dybala ha segnato tre reti in Supercoppa Italiana, tutte contro la Lazio: dovesse trovare il gol, l’argentino diventerebbe il miglior marcatore nella storia della competizione, superando Del Piero, Eto'o, Shevchenko e Tevez.

o Dovesse giocare, Gianluigi Buffon diventerebbe il giocatore con più presenze nella storia della Supercoppa Italiana (attualmente a nove, come Dejan Stankovic) – inoltre il portiere italiano è con Stankovic il giocatore che ha vinto più volte questo trofeo (sei).

o Ciro Immobile ha segnato due gol in Supercoppa Italiana (doppietta v Juventus nel 2017), nessun giocatore della Lazio ha realizzato più reti nella competizione (a quota due anche Claudio López).

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Piscedda: “Ronaldo ancora eccezionale, Juventus più concentrata e rispettosa della Lazio” (AUDIO)

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a 'NMM': "Difficile dire se la Juventus è favorita in ottica Supercoppa avendo giocato ieri, certamente avendo vinto avrà il mrale alto. Il gol di Ronaldo dimostra una forza esplosiva sulle gambe fantastica, al di là dello stacco e dell'errore del difensore che ha dato la possibilità del terzo tempo. E' muscolarmente un fenomeno, ma anche un giocatore straordinario dal punto di vista tecnico. Anche contro la Lazio due settimane fa all'Olimpico mi è piaciuto molto, Ronaldo è sempre un top. Certamente, rispetto a quanto accaduto in campionato, vedremo una Juventus ancora più concentrata e rispettosa della Lazio. Saranno arrabbiati e motivati"

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SOLIDARIETA'

Acerbi e Parolo cuore d’oro: sono i “Babbi Natale” del Bambin Gesù

 Campioni in campo, campioni nella solidarietà. Ecco Francesco Acerbi e Marco Parolo vestiti da Babbo Natale regalare doni all’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù. I due giocatori della Lazio, nella giornata di ieri, hanno fatto visita ai piccoli del reparto onco-ematologia della struttura sanitaria capitolina. Anzi, a dirla tutta solo Acerbi si è travestito da Babbo Natale con tanto di barba bianca. Parolo invece, con maglione rosso e cappello natalizio, si è limitato a fare da aiutante. Il Bambin Gesù, su Instagram, ha ringraziato i due giocatori biancocelesti: “Un Babbo Natale difensore e un aiutante centrocampista! Una sorpresa speciale ai bambini e ai ragazzi dell'onco-ematologia. Grazie Francesco Acerbi perché hai mantenuto la promessa di tornare a trovarci, per averci portato anche Marco Parolo e per l'affetto e la carica che ci avete trasmesso”. Un bel pomeriggio insieme ai bambini malati, una foto con tutto lo staff sanitario dell’ospedale, poi la Lazio chiama. Ma sarà difficile dimenticare un momento così bello.corrieredellosport.it

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APPROFONDIMENTI

Immobile-Juventus, tra dolci ricordi di Supercoppa e voglia di riscatto

Il morale rimane alle stelle, il sorriso è sempre smagliante. Perché conta il bene biancoceleste, perché Milinkovic, Luis Alberto e Caicedo non lo hanno fatto rimpiangere. Eppure ora Immobile vuole comunque tornare a segnare. Non gli era mai successo quest’anno di rimanere a digiuno in campionato due gare consecutive. A Cagliari e prima ancora con la Juve (tre, volendo considerare il Rennes in Europa League), Ciro ha sciupato qualche occasione e sbagliato un rigore. Ovviamente si perdona tutto a uno che è a quota 17 gol dopo uno strepitoso avvio di stagione, all’indiscusso capocannoniere. L’attaccante partenopeo però ha messo Riyad fra le sue mire, vuole conquistare un altro trofeo in biancoceleste e far pendere la vecchia cabala con la Juve a suo favore. Immobile senza nessun timore, leader in campo e sul palco alla cena di Natale, dimostra di non provare invidie, celebra l’eroe Caicedo e lo mette al centro dell’attenzione. Perché ogni elemento di questa squadra già da domenica sarà sempre più fondamentale. E allora vuole tornare decisivo, anche Immobile. Non è giù di condizione, può ritrovare subito la rete. Ha già segnato 5 volte alla Juve, due sono custodite nel cuore. Recentemente le ha sbandierate: «Per la finale di Supercoppa del 2017 eravamo carichi a mille. Partimmo subito forte con una mia doppietta, poi venimmo raggiunti da due bellissimi gol di Dybala. Pensavamo di perdere ai supplementari, non avevamo più energie, ma invece… (arrivò il 3-2 di Murgia al 94’, ndr). È stata l’apoteosi dell’emozione, del vincere un trofeo. Già assaporavamo la coppa ancor prima che finisse». Vuole fare il bis, Immobile, figuriamoci adesso che la Lazio ha sfatato pure il tabù casalingo dopo 16 anni con la Juve e si è ancora più specializzata nelle rimonte. Ilmessaggero.it

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STATISTICHE

Lotito sogna il sesto trofeo, Tare si “gioca” la sua decima finale, Inzaghi la quarta

Obiettivo sestina. La Lazio vola a Riyad per giocarsi la Supercoppa italiana contro la Juventus.

I biancocelesti inseguono quello che sarebbe il 6° trofeo dell'era Lotito: al momento la bacheca laziale del Presidente vanta 3 Coppa Italia e 2 Supercoppa italiana. Gli unici ad aver vissuto tutto il percorso insieme al patron biancoceleste sono Radu e Tare, anche loro a quota 5 titoli con la Lazio.

Una doppia cifra che si spera sia speciale. 

La Supercoppa di Riyad sarà un appuntamento speciale per la Lazio, ancora di più per Radu e Tare. Per loro infatti sarà la decima finale con i biancocelesti. 

Numeri importanti, collezionati dal maggio 2009 (prima finale di Coppa Italia) a quella di domenica prossima. Per la precisione, sarà la finale di Supercoppa numero 4 per il duo (2 i successi).

Inzaghi sempre più uomo finali.

Sarà infatti il suo 4° ultimo atto per Simone sulla panchina della Lazio dei grandi: 4 in altrettanti anni. Inzaghi ha iniziato la sua avventura nell'aprile 2016 e da lì ha disputato una finale in ogni stagione. La prima in Coppa Italia, nel maggio 2017 (sconfitta contro la Juventus). 

Pochi mesi dopo la rivincita in Supercoppa, con il 3-2 firmato Murgia. Si arriva poi allo scorso maggio, con la vittoria per 2-0 in Coppa Italia contro l'Atalanta. Ora la Juventus, ancora lei. Un'altra finale da vivere intensamente.

sslazio.it