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SERIE A

Gattuso si presenta a Napoli: “L’obiettivo resta la Champions. Modulo? Nella testa ho il 4-3-3”

È successo tutto così rapidamente. Non sono passate nemmeno ventiquattro ore dall’ultima partita di Ancelotti sulla panchina del Napoli ed è già arrivato il momento di sentire le prime parole di Gennaro Gattuso come nuova guida tecnica dei campani: "È stato facile accettare il Napoli, è una grandissima società. Penso che questa squadra sia forte, ha giocatori importanti. Per il 99% sono funzionali al tipo di calcio che voglio fare. Ho visto il presidente domenica negli uffici della Filmauro andando in macchina”. Come ha gestito da domenica a martedì questo contatto pensando a Carlo Ancelotti?
“Ci siamo ovviamente sentiti. Gli ho telefonato stamattina, volevo farlo ieri, ma era con la moglie e i familiari. Sono stati due giorni non facili. Sapevo che dovevo chiarirmi con Carlo. Ho lasciato tre o quattro componenti dello staff. Carlo è stato un papà calcisticamente parlando e in tutti questi anni c’è sempre stato. L’ho sempre chiamato nei momenti difficili, è sempre stato educato e gentile. Ho avuto la riconferma dell’uomo Ancelotti. Ma non fate paragoni con lui. Ancelotti ha vinto tutto da allenatore e io sono un allenatore giovane, ho 41 anni e devo ancora dimostrare tanto. Carlo lo ha già fatto. Mi accontenterei di fare il 10% di quello che ha fatto lui in carriera”.

Qual è l’obiettivo?
“Questa squadra non può stare fuori dall’Europa. L’obiettivo è centrare la Champions League. Abbiamo due partite prima della sosta e dobbiamo recuperare terreno. Il Napoli deve comandare le partite”.

Cosa può dare Gattuso?
“Devo aiutare la squadra e la società. Dobbiamo viaggiare di pari passo. Pensiamo soltanto al lavoro per uscire da questo problema che si è creato negli ultimi due mesi”.

C’è poco pubblico al San Paolo. Come si può ricomporre questa situazione?
“Servono i risultati e prestazioni importanti. Dobbiamo recuperare punti in poco tempo. La strada deve essere questa qua. Il Napoli ha espresso un buon gioco”.

Qual è la durata del contratto?“Chi fa questo mestiere è legato ai risultati. Non conta nulla. Sarei venuto anche solo per sei mesi. Questa è una grande opportunità, penso che questa squadra sia una squadra importante e di qualità. Non potevo scegliere meglio per il tipo di gioco che voglio fare. I giocatori sembrano fatti a pennello”.

Farà il 4-3-3?
“Giochiamo tra due giorni. Vediamo. Nella testa ho quello. Ho i giocatori giusti”.

Qual è la composizione dello staff?
“Mancano i miei allenatori dei portieri, ma la società ha Nista. Riccio, Innocenti, Sangermani, Tenderini. Siamo in sei compreso me”.

Ibrahimovic è una suggestione?
“Voglio parlare dei giocatori che ho a disposizione. Troppo facile parlare di lui”.

Come mai ha sentito Ancelotti solo oggi?
“Non mi sembrava il caso di farlo prima di una partita così importante. Ho fatto bene”.

Si è fatto un’idea dei problemi del Napoli?
“Quando si va alla ricerca degli alibi non è mai positivo. In questo momento dobbiamo pensare solo a cosa non ha funzionato. Possiamo migliorare la linea difensiva, possiamo migliorare sul palleggio e su come tenere il campo”.

Lei vuole la Champions?
“Tra quarto e quinto posto cambia tanto. Questa è una squadra che crea imbarazzo a vederla settima. Le prestazioni non sono state delle migliori. Parlo della Champions, è anche il mio obiettivo arrivarci. L’anno scorso l’ho persa per un punto. Ce la possiamo fare”.

Si è fatto dire i problemi da Ancelotti?
“Carlo è una persona molto navigata e ha parlato a un collega. C’è stata disponibilità e apertura”.

Che impatto ha avuto con la squadra?
“È una squadra consapevole di poter fare di più. Ha voglia di rivalsa e dimostrare il proprio valore. Ho avuto questa sensazione. Sono arrivato da poche ore. Ho avuto sensazioni buone, ho fatto i complimenti al presidente. C’è una grande organizzazione, tre campi, spogliatoi e le strutture sono buone. Sono rimasto molto colpito”.

Ha responsabilità nel subentrare ad Ancelotti?
“So dove sono arrivato, so che aria si respira in questa città. Amo il mare e vengo da un paese di mare. Sono in un mare grande e non devo annegare. Chi mi conosce, lo sa, io non ho paura di nulla. Ho portato grande professionalità e ho la consapevolezza di poter lavorare con persone preparate. Parliamo la stessa lingua, poi c’è bisogno dei risultati e spero veramente tanto di farli qui a Napoli. È un motivo d’orgoglio essere qua. Ho rifiutato tante squadre, non mi piacevano le squadre, qui c’è tutto per fare bene. C’è da lavorare tanto. Adesso tocca a me”.

Le serve un regista?
“Oggi alleno quello che ho a mia disposizione. Non parlerò mai di mercato, è una mancanza di rispetto nei confronti dei miei giocatori”.

In passato ha detto di essere orgoglioso di essere terrone. Lo è ancora di più ora che allena il Napoli?
“Ho una moglie italo-scozzese e naturalmente pensa in inglese. Io penso in calabrese, poi devo sforzarmi di trasformare il dialetto in italiano. Sono orgoglioso di essere del Sud”.

Che percezione c’è del Napoli all’estero?
“È molto importante. Alcuni giocatori non sono stati venduti per merito del presidente e della società. Qualcosa non ha funzionato. Devo essere bravo ad ascoltare meno persone possibili e devo capire cosa non funziona direttamente. Devo parlare con l’anima delle persone. C’è sicuramente qualcuno meno contento, ora dobbiamo riportare il Napoli nel posto che merita. Ora bisogna pedalare e vincere queste ultime due partite. Poi vedremo”.

Ha già idea di che squadra schierare?
“Sì, domani vediamo chi è a disposizione poi vedremo. Affrontiamo una squadra forte come il Parma. È carica e bisogna fare molta attenzione. Ripeto, dobbiamo centrare l’obiettivo di giocare di nuovo la Champions League”.

Punterà su Insigne?
“Insigne è un patrimonio del Napoli e in questo momento devo trasmettere fiducia a tutti i miei giocatori. Insigne è il capitano, è nato in questa città, ma il discorso vale per tutti gli altri. Ho il dovere di recuperare tutti”.

Cambierà rispetto ad Ancelotti?
“Ci sarà qualche cambiamento di posizione. A me non piace giocare con due linee da quattro”.

Com’è la condizione fisica?
“Non ci sarà alcun test, dobbiamo fare la partita, poi ci penseremo. So che lo staff di Carlo aveva una metodologia non tanto diversa dalla mia”.

Perché il presidente ha scelto Gattuso?
“Non lo so. Io posso ribadire di essere venuto qui perché sono in una grande società. La mia scelta è stata facile. Le discussioni sul denaro sono state poche. Non so perché il Napoli mi abbia scelto”.

Si sente di dire qualcosa ai tifosi?
“Dobbiamo essere bravi. Ho sempre pensato che dipenderà tutto dall’atteggiamento della squadra, l’umore dei tifosi dipende da noi. Serviranno buone prestazioni per far tornare l’entusiasmo in città. Gli ottavi di Champions sono a febbraio, ora ho altri problemi. Sarà una grande vetrina, per il Napoli è importante".

gazzetta.it

 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’ – Mauri: “Non sono certo che uscire dall’Europa aiuti la corsa Champions. Mercato? La Lazio penserà a sfoltire…” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Stefano Mauri: “la Lazio deve essere brava a pensare a se stessa come ha fatto in campionato e non pensare alle gare degli altri. Inzaghi farà le scelte giuste ma domani sera resta un'opportunità per chi dovrebbe mettersi in mostra e dimostrare di essere potenziali titolari da utilizzare anche in campionato, magari a gara in corso”. Qualche rimpianto: sarebbe bastato non perdere col Celtic per essere pienamente in corsa? “Avendo preso un gol all'ultimo minuto magari credi fosse evitabile ma quello che resta è che la classifica in Europa League non è una graduatoria da Lazio. I biancocelesti hanno avuto tanti problemi così come la fortuna non ti ha aiutato in alcuni frangenti. Se sia un bene uscire dalla coppa? Non so quanto sia utile nella corsa Champions, se non giochi mai perdi il ritmo partita e non sei utile alla causa. Conseguenze sul mercato senza coppa? Non credo. Immagino che la Lazio avrebbe puntato a sfoltire la rosa piuttosto che a nuove entrate. Conosci Kyine della Salernitana che ora gioca quinto a sinistra? Non credo possa venire a Roma a gennaio, nel 2020 così come nell'estatev scorsa si è puntato su Jony e si pensa possa migliorare sulla fase difensiva. Credo si aspetti giugno 2020 anche perché Lulic è in scadenza, sapremo la reale affidabilità di Lukaku ma soprattutto se la Lazio centrasse la Champions si aprirebbero altri scenari”.

 

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EUROPA LEAGUE

Cataldi: “A Rennes con rimpianti, ma con speranza… a patto che Cluj-Celtic sia una gara vera. Ruolo? Sto imparando da Leiva” (AUDIO)

Sarà titolare domani Danilo Cataldi nella gara che la Lazio giocherà in casa del Rennes, valida per l'ultima giornata di Europa League. Il centrocampista romano, che nelle ultime settimane ha scalato le gerarchie, è atteso alle 18.15 in conferenza stampa insieme a mister Inzaghi.

Ore 18.35 – Inizia la conferenza:

"Qualche piccolo rimpianto c'è, eravamo la favorita del girone. Qualche episodio ci ha sfavorito. Potevamo fare meglio in alcuni punti delle partite, purtroppo a volte gira bene altre no. Domani faremo la nostra partita come sempre e poi tireremo le somme".

Ci credete nella vittoria del Celtic a Cluj?
"C'è sempre la speranza, noi dovremo fare il nostro. Sarebbe inopportuno se le cose andassero bene lì e qui no. Noi vogliamo vincere, sperando che dall'altra parte si giochi una partita vera".

Stai vivendo un bel momento…
"Sono sicuramente cresciuto, ho qualche anno in più rispetto a prima. Qualche piccola battuta di arresto l'ho avuta in passato ma mi ha aiutato molto a crescere. Mi sono sempre messo a disposizione e ho cercato di dare una mano ai miei compagni. Spero che la squadra possa continuare così. Mancano tre partite alla fine dell'anno speriamo di chiudere al meglio".

Sul ruolo:
"Quello di regista è un ruolo particolare, si deve anche sbagliare per capire determinate cose. Fortunatamente ho davanti uno che quel ruolo lo fa discretamente bene e cerco di imparare da lui anche in allenamento. Mi sto trovando meglio rispetto a prima, spero di continuare a migliorare". Tuttomercatoweb.com

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EUROPA LEAGUE

Inzaghi prova a crederci: “Vinciamo e vediamo che succede, ma avrei voluto fare più turnover. Complimenti? Noi forti ma umili” (AUDIO)

Non è facile mettere da parte l'entusiasmo per la vittoria contro la Juventus e il 3° posto in campionato, ma per qualche ora dovrà riuscirci la Lazio, che domani sarà di scena a Rennes per l'ultima giornata di Europa League. I biancocelesti, 3° a 6 punti, dovranno vincere e sperare che il Cluj (2° a 9) perda contro il Celtic, già sicuro del primo posto. In mattinata la squadra si è allenata a Formello, nel primo pomeriggio ha raggiunto la città francese e alle 18.15 il tecnico Simone Inzaghi prenderà parola in conferenza stampa per presentare la gara. 

Ore 18.17 – Inizia la conferenza stampa di Inzaghi:

Sembra che il gioco non valga la candela…
"Noi abbiamo preparato la partita bene, i ragazzi sono stati bravi in questi tre giorni. Non so cosa abbia detto l'allenatore del Celtic, ma noi vogliamo fare una gara importante e fare una bella figura qui. Poi vedremo cosa succederà, sappiamo che in Europa nessuno regala niente".

Gioca qualche big in più rispetto alle previsioni visti gli infortuni?
"C'è anche questa possibilità. La squadra andrà in campo al meglio. Ho portato Berisha che non può giocare dall'inizio ma entrerà a gara in corso. Volevo fare lo stesso con Marusic, ma questa mattina ha subito un infortunio alla caviglia. Ho anche Adekanye, vedremo se potrà venire almeno in panchina".

Uscire un vantaggio per la Champions?
"Non mi piace come parola. L'Europa League è un trofeo a cui teniamo. L'anno scorso siamo arrivati in 13 disponibili contro il Siviglia dopo un grande girone e siamo usciti ai sedicesimi. Quest'anno abbiamo giocato bene, sono mancati i risultati. Siamo stati penalizzati in qualche partita. Per ora mi preme che la squadra faccia una bella partita".

Capello ha detto che hai fatto riscoprire l'abc del calcio…
"Le belle parole fanno piacere. Siamo una squadra tecnica e fisica, ecco perché ha parlato di squadra internazionale. Noi dobbiamo guardare avanti, stiamo facendo bene ma sappiamo che ci guarderanno ancora di più. Dobbiamo essere molto umili, ma con la consapevolezza di essere forti".

Come sta Luis Alberto?
"La scorsa settimana, prima della Juventus, aveva un muscolo un po' affaticato. In questi due giorni si è allenato bene, penso possa giocare. Domani parlerò dall'inizio ma è nella mia mente. A casa sono rimasti Radu, Leiva e Milinkovic. Se ci fosse stato Marusic avrei risparmiato il viaggio a Lulic, ma il capitano invece è qui con noi e domani dovrà fare qualche minuto". tuttomercatoweb.com

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AVVERSARIO

Rennes, Stephan: “Siamo eliminati, faremo turnover ma giocheremo da professionisti”

Il tecnico del Rennes, Julien Stephan, è intervenuto in conferenza stampa nella vigilia dell’ultima gara di Europa League contro la Lazio: “Siamo già eliminati, ma siamo anche professionisti e sappiamo che tutte le partite sono importanti. E’ un onore disputare una partita europea e non possiamo non giocarla al massimo. La Lazio, nonostante la possibile eliminazione, resta un avversario prestigioso. In Europa non ha fatto tanto bene quanto in Serie A, dove sono praticamente entrati nella lotta per lo scudetto. Il girone è stato molto più difficile di quanto si pensava. Domani farò delle rotazioni, mi aspetto che chi ha giocato meno si metta in mostra. Rimpianti per la qualificazione? Possiamo sempre chiederci cosa sarebbe successo se avessimo avuto i due rigori che non ci hanno concesso nel primo tempo contro la Lazio all’Olimpico, o se avessimo affrontato il Cluj 11 contro 11. Ma non è andata così, le altre squadre del girone sono state più efficienti ed efficaci di noi nei momenti topici”. 

laziopress.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Cardone (La Repubblica): “Luis Aberto e Milinkovic, le vere chiavi della stagione della Lazio” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a 'NMM': "La chiave della stagione è che la Lazio è dipendente da Luis Alberto e Milinkovic. C'è statp un momento, fino a Bologna-Lazio, in cui non funzionavano insieme. Poi, guarda caso, la svolta c'è stata quando le prestazione dei due sono diventate eccezionali. Luis Alberto è un mix dei grandi registi, ha il lancio lungo di Pirlo ed il filtrante dei Rivera della situazione. Quella capacità di trovare corridoi dove non ce ne sono. Ora si è sbloccato anche Milinkovic, prima con un lavoro da mediano, fino alla prestazione eccezionale da centrocampista moderno vista con la Juventus. Si è inventato uno stop di classe immensa avendo la pressione di De Ligt". 

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STATISTICHE

Centrocampisti in gol, classifica all-time: Milinkovic a dieci gol dal podio, comanda Nedved

Sabato sera la Lazio ha sconfitto per 3-1 la Juventus grazie alla reti di Luiz Felipe, Milinkovic e Caicedo. Il serbo ha siglato la rete numero 35 con la maglia dei capitolini, portandosi al sesto posto della classifica all time dei centrocampisti marcatori biancocelesti. Questa la graduatoria completa.

Classifica marcatori centrocampisti Lazio

51 Nedved (208)
47 Mauri (303)
45 Candreva (192)
42 Fuser (242)
41 Hernanes (156)
35 Milinkovic-Savic (182)
34 Felipe Anderson (177)
34 Stankovic (214)
34 Parolo (219)
33 Lulic (343)

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Rambaudi: “Lazio non inferiore all’Inter, è ora che deve dimostrare di aver fatto il salto di qualità mentale” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a 'NMM': "E' giusto che la Lazio venga presa in considerazione ad alti livelli, non è inferiore all'Inter e già da diverso tempo sta facendo bene. Se dovesse mancare la Juventus in questo campionato, cosa che non credo possa accadere, è doveroso che la Lazio ci sia. Il rischio di un eccessivo entusiasmo o di cedere alla presunzione è il limite della Lazio degli ultimi anni. E' in questo ambito che la Lazio deve dimostrare di essere migliorata. Restare umili e continuare così, ci sono i presupposti per riuscirci visto proprio l'insegnamento del passato. A giugno avevo sperato che la Lazio potesse prendere giocatori utili proprio a colmare questo difetto. Ora che la Lazio sta dando risposte positive deve proseguire a lavorare sulla mentalità. Poi è chiaro che che si perderà nuovamente, ma biosgna ragionare partita per partita. Le insidie certo che ci sono, il salto di qualità passa proprio dalla gestione delle stesse. La squadra cresce sia d'età che di esperienza, poi è vero che qualcosa manca ancora".

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TIFOSI

Juventus-Lazio, due modalità acquisto tagliandi on-line

Il responsabile del marketing biancoceleste, Marco Canigiani, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio, 89.3 FM.

“La vendita dei tagliandi è complicata, nonostante in tanti si sono già organizzati con i voli. Le modalità sono due: uno su TicketOne per il settore a noi dedicato, l’altro, per i diversi settori dello stadio, sono acquistabili attraverso il sito reso noto dalla Lega Serie A. Lo Stadio ha una capienza leggermente superiore ai 20.000 posti.

Per il Natale, stiamo ripetendo l’offerta degli scorsi anni, la quale consente di ricevere un tagliando omaggio per lo stadio acquistando i prodotti presso i Lazio Style 1900 Official Store. In ogni punto vendita, la promozione è già attiva.

Da gennaio avremo un periodo abbastanza intenso tra campionato e Coppa Italia, con l’aggiunta della cena di Natale e delle celebrazioni per i 120 anni”.

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STATISTICHE

Storia della partita: Rennes-Lazio

Matematicamente ultimo del Gruppo E, il Rennes proverà a interrompere la striscia di quattro sconfitte consecutive quando ospiterà una Lazio che invece deve vincere in Francia e sperare in un favore della capolista Celtic per qualificarsi alla fase a eliminazione diretta per il terzo anno consecutivo.

• Il Rennes ha pareggiato 1-1 in casa contro il Celtic alla prima giornata ma poi ha perso le altre quattro partite venendo matematicamente eliminato alla quarta giornata. La Lazio, invece ha perso tre delle prime quattro partite ma si è rilanciata in ottica qualificazione con la vittoria interna per 1-0 contro il CFR Cluj nell'ultima giornata. Quel risultato ha dato al club italiano un vantaggio negli scontri diretti sui rumeni e ha ridotto il gap a sole tre lunghezze.

• La Lazio passerà il turno con una vittoria sul Rennes e contemporanea sconfitta del CFR in casa col Celtic. Qualsiasi altro risultato eliminerà la formazione italiana.

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Highlights: Lazio 2-1 Rennes

Precedenti
• Le squadre non si erano mai affrontate in competizioni UEFA fino alla seconda giornata, quando la Lazio ha vinto in rimonta per 2-1 a Roma grazie alle reti di Sergej Milinković-Savić e Ciro Immobile.

• Nelle due precedenti gare giocate in casa contro formazioni italiane, il Rennes ha pareggiato (2-2 contro la Juventus nel ritorno della finale di Coppa Intertoto UEFA 1999 – doppio confronto poi vinto dai bianconeri complessivamente per 4-2 – e 0-0 contro l'Udinese nella fase a gironi di UEFA Europa League 2011/12).

• Contro le squadre francesi, la Lazio ha vinto 11 partite su 21. Nelle dieci trasferte ha vinto quattro volte e perso altrettante, ma nelle ultime due visite in Francia ha sempre vinto 3-1: contro il Nice nella fase a gironi di UEFA Europa League 2017/18 e col Marseille nel 2018/19, con Felipe Caceido in gol in entrambe le sfide.

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Highlights: Celtic 3-1 Rennes

Forma
Rennes
• Il Rennes ha centrato la seconda qualificazione diretta consecutiva alla fase a gironi di UEFA Europa League battendo il Paris Saint-Germain ai rigori nell'emozionante finale di Coppa di Francia 2018/19. La scorsa stagione ha raggiunto gli ottavi di UEFA Europa League, arrivando secondo nel girone con nove punti, quindi ha eliminato il Real Betis ed è uscito con un 4-3 complessivo contro i futuri vice campioni dell'Arsenal (3-1 c, 0-3 t).

• La formazione bretone partecipa per la terza volta alla fase a gironi di UEFA Europa League. La prima, nel 2011/12, si è conclusa con l'eliminazione dopo tre pareggi casalinghi e tre sconfitte esterne. Il Rennes ha anche partecipato due volte alla fase a gironi di Coppa UEFA (2005/06 e 2007/08) ma non ha mai vinto (P2 S6).

• Il Rennes ha perso solo due delle ultime 16 gare di Coppa UEFA/UEFA Europa League qualificazioni comprese (V7 P7) – con le due sconfitte arrivate entrambe in terze giornate, ovvero contro la Dynamo Kyiv nella passata stagione (1-2) e col CFR Cluj in questa (0-1).

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Highlights: Lazio 1-0 CFR Cluj

Lazio
• La Lazio ha battuto l'Atalanta per 2-0 in finale di Coppa Italia e ha alzato il trofeo per la settima volta, guadagnando l'accesso diretto alla fase a gironi di UEFA Europa League. La scorsa stagione è stata eliminata ai sedicesimi dal Siviglia con due sconfitte (0-1 c, 0-2 t).

• Vicecampione della Coppa UEFA 1997/98 dietro l'Inter, tranne la prima le ultime sei partecipazioni dei Biancocelesti in UEFA Europa League si sono tutte concluse con il passaggio del turno e con il primo posto del girone in tre occasioni. I suoi migliori traguardi risalgono al 2012/13 e al 2017/18, quando è arrivata ai quarti.

• La Lazio è rimasta imbattuta in trasferte di UEFA Europa League per 11 gare (dalla fase a gironi in poi), ovvero dall'ottobre 2013 fino alla sconfitta per 2-3 in casa del Zulte Waregem del dicembre 2017, eguagliando così il record della competizione della Fiorentina. Adesso però i biancocelesti hanno un bilancio di otto sconfitte nelle ultime dieci traferte (V2), di cui cinque nelle ultime sei partite della fase a gironi – l'unica eccezione di questa striscia è il 3-1 in casa del Marseille.

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Highlights: CFR Cluj 1-0 Rennes

Curiosità e incroci
• Clément Grenier, centrocampista del Rennes, ha giocato in prestito per sei partite di campionato con la Roma nel 2017.

• M'Baye Niang è stato di proprietà dell'AC Milan dal 2012 al 2018, quando è passato al Rennes. In Serie A ha anche giocato in prestito al Genoa e al Torino.

• La Lazio partecipa alla fase a gironi di UEFA Europa League per l'ottava volta ed eguaglia il primato del Salisburgo. Questa sarà la 70esima partita nella competizione (dalla fase a gironi alla finale); solo il Villareal ne ha giocate di più.

• Pépé Bonet, entrato a partita in corso nella sconfitta interna col CFR della terza giornata per il rosso a Edouard Mendy, è diventato il più giovane portiere di sempre a esordire in UEFA Europa League (dalla fase a gironi in poi) a 16 anni e 253 giorni – e il quinto più giovane di sempre.

• Il Rennes ha vinto tutte e tre le partite giocate in Ligue 1 dopo la Giornata 5 di Europa League, salendo in classifica fino al quarto posto, mentre la Lazio ha sconfitto la Juventus 3-1 sabato a Roma, raggiugnendo la settima vittoria di fila in Serie A e salendo a meno cinque punti dalla vetta. 

Allenatori
• Dopo aver accettato il ruolo di allenatore ad interim del Rennes a dicembre 2018, il tecnico della seconda squadra Julien Stéphan ha subito avuto buoni risultati e ha meritato un contratto permanente per 18 mesi. Nel 2019 ha portato la sua squadra agli ottavi di UEFA Europa League e alla sensazionale vittoria in finale di Coppa di Francia ai rigori contro il Paris Saint-Germain. Suo padre è Guy Stéphan, vice di Didier Deschamps nella Francia campione del mondo.

• Allenatore della Lazio da aprile 2016 al posto di Stefano Pioli, Simone Inzaghi è stato attaccante dei biancocelesti dal 1999 al 2010, vincendo campionato e Coppa Italia nella stagione d'esordio e altre due Coppe Italia negli anni successivi. Fratello minore dell'ex nazionale Filippo, con cui ha giocato nel Piacenza, ha iniziato ad allenare le giovanili della Lazio subito dopo il ritiro dal calcio giocato. Il suo primo trofeo da allenatore è stato la Supercoppa italiana 2017, il secondo la Coppa Italia due anni dopo.