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SOCIETA'

Diaconale: “Richiesta risarcimento danni ai tifosi? Tolleranza zero, chi sbaglia paga”

"Tolleranza zero, e chi sbaglia paga. È questa la linea, a difesa degli interessi di tutti i tifosi, che vengono danneggiati da uno sparuto nucleo di persone. Siamo per la legalità, per i valori, di cui la società è portavoce, contro ogni forma di discriminazione, come dice Lotito. Questo può diventare un modello da applicare in tutti gli stadi". Il portavoce della Lazio, Arturo Diaconale, spiega così la decisione del club di inviare una lettera con richiesta di risarcimento danni ai tifosi individuati dalle telecamere dello stadio Olimpico mentre facevano il saluto nazista in occasione della partita di Europa League contro il Rennes dell'ottobre scorso. "Questa è la linea che Lotito porta avanti – spiega ancora Diaconale – e poichè lo fa anche in Figc da consigliere, immagino che la voglia portare anche su altri terreni".

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STATISTICHE

La semifinale passa dal primo successo di Inzaghi al San Paolo

Questa sera la Lazio affronterà il Napoli al San Paolo, nei quarti di finale di Coppa Italia. I biancocelesti non vogliono fermarsi: macinano punti, superano record e si fanno sempre più spazio ai piani alti della classifica. La gara è senza dubbio ricca di insidie, visto il momento no dei partenopei, chiamati a rialzare la testa nella gara casalinga. Dopo una serie di prove superate egregiamente da Inzaghi ed i suoi, come riporta la Gazzetta dello Sport, questa sera ci sarà un altro tabù da sfatare: il tecnico laziale non ha mai vinto a Napoli, così come Immobile. Per il capocannoniere della Serie A, proveniente da Torre Annunziata, sarà sicuramente un “derby personale”. Avanti quindi verso l’ennesimo traguardo da raggiungere, in vista poi dell’impegno di campionato di domenica: il derby della Capitale.

laziopress.it

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COPPA ITALIA

Napoli-Lazio, i convocati di Inzaghi: out Luis Alberto, Cataldi, Lukaku e Marusic

Il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro il Napoli (ore 20:45) allo Stadio San Paolo di Napoli. 

Portieri: Guerrieri, Proto, Strakosha

Difensori: Acerbi, Bastos, Lazzari, Luiz Felipe, Patric, Radu, Vavro

Centrocampisti: A. Anderson, D. Anderson, Berisha, Jony, Leiva, Lulic, Milinkovic, Minala, Parolo

Attaccanti: Adekanye, Caicedo, Correa, Immobile

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APPROFONDIMENTI

Un quarto di nobiltà per la Lazio, un pezzo di stagione per il Napoli. E Lotito torna in trasferta…

Una quarto di nobiltà per la Lazio, un pezzo di stagione per il Napoli. Coppa Italia a due facce per Inzaghi e Gattuso. Dipende da dove e come la si guarda. I biancocelesti lanciatissimi in campionato e in piena corsa per la lotta scudetto vogliono aggiungere un altra stella ad una stagione già luccicante di suo. Vincere questa sera al San Paolo vorrebbe dire approcciare il derby con ancora più vento in “coppa”. Il Napoli arriva alla partita in piena crisi e con uno spogliatoio spaccato. Clima rovente. Dopo il ko contro la Fiorentina in campionato, il terzo di fila, c’è stato un lungo faccia a faccia tra tecnico e giocatori. Anche una notte di ritiro per cercare di ritrovare i giusti stimoli. La decisione di interromperlo prima è arrivata nella mattinata di ieri dopo un altro confronto con il tecnico in cui si sono analizzati i motivi della sconfitta.
BARONIO ESONERATO, MA NEL 2007…
A rendere la situazione ancor più rovente c’è anche l’esonero del tecnico della Primavera, Baronio. Ironia del destino Roberto, con la maglia della Lazio nel 2007 segnò un gol decisivo in coppa Italia agli ottavi proprio contro il Napoli. Come detto spirito opposto in casa biancoceleste che anzi deve cercare di frenare gli entusiasmi che possono trasformarsi in arma a doppio taglio. Non a caso Inzaghi in questi giorni sta lavorando molto più sull’aspetto mentale che su quello fisico e tattico. La squadra vola, vietato farlo con la testa. Il pericolo è che si possa creare un cortocircuito di stimoli e motivazioni. La Coppa Italia è un trofeo al quale la Lazio tiene particolarmente, lo ha dimostrato in passato e continua a farlo. Lotito ne ha vinte già tre, una nel 2009 con Delio Rossi, una storica nel 2013 con Petkovic contro la Roma e una lo scorso anno con Inzaghi. Il tecnico biancoceleste e i suoi ragazzi, freschi anche del successo in Supercoppa contro la Juve, hanno ancora fame di vittorie. La pancia non è affatto piena. Sarebbe folle se lo fosse. «Sappiamo che tipo di avversario affronteremo. Il Napoli ha qualche problema in campionato ma è una grandissima squadra. Sappiamo bene cosa rappresenta per noi la Coppa Italia, andremo a Napoli per vincere e per passare il turno. Mi aspetto una partita molto intensa che sarà decisa dagli episodi» ha rimarcato Simone.
LOTITO TORNA IN TRASFERTA
Partita delicata nella settimana più importante: quella del derby. Per questo Inzaghi sta ragionando sulle mosse da fare. E non è un caso nemmeno che il presidente Lotito abbia deciso di tornare in trasferta insieme al figlio Enrico per caricare la squadra. In campionato, appena dieci giorni fa, la squadra di Gattuso ha messo in difficoltà i biancocelesti per una parte di gara e questa sera i partenopei si giocano il tutto per tutto. Soprattutto perché hanno perso le ultime 4 in casa. Il San Paolo tornerà a riempirsi e tra tifo e contestazione ci sarà un ambiente rovente. C’è anche un precedente molto recente in Coppa Italia che sorride ai biancocelesti: la doppia semifinale del 2015. Quella volta fu Lulic a condannare il Napoli. Già proprio il Re di coppe biancoceleste consacrato alla storia per quella rete al minuto 71 contro la Roma nella finale del 2013. Servirà la Lazio migliore e lo stesso approccio visto nelle ultime partite per avere ragione di un Napoli alla disperata ricerca di aria per sopravvivere. Simone vuole chiudere la gara nei 90 minuti per evitare l’ulteriore stress dei supplementari. La voglia di volare è tantissima. Il vento in coppa anche per il derby.

ilmessaggero.it

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STATISTICHE

La Coppa Italia libera Parolo: quando vede Napoli segna come Immobile

Parolo e Immobile sono i cannonieri della Lazio contro il Napoli con ben 4 gol in carriera ai partenopei, segue Lulic con due sigilli. 

Marco Parolo quando vede azzurro si esalta, ed è lui, insieme ad Immobile, il miglior marcatore della Lazio contro il Napoli: 4 gol per il numero 16 laziale in carriera nella porta partenopea. Il primo sigillo al Napoli coincide con il primo gol di Parolo in serie A. A settembre del 2010 Il centrocampista di Gallarate gioca con la maglia del Cesena: i romagnoli passano in vantaggio con un gol di Parolo di destro su assist di Schelotto. Finisce 4-1 per i partenopei. Due reti il numero 16 laziale le sigla con la casacca del Parma. La prima a settembre 2012 al San Paolo quando il Napoli batte per 3-1 i gialloblu: Parolo segna di testa su cross di Ninis. La seconda ad aprile 2014 quando al Tardini finisce 1-0 per il Parma: Parolo decide la partita di destro su passaggio di Cassani. Nella stagione 2014-2015 nell’ultima sfida di campionato che regala alla Lazio il terzo posto il centrocampista laziale apre le marcature con un siluro da fuori: finirà 4-2 per gli uomini di Pioli. 

Senad Lulic vanta due reti nel suo carniere contro gli azzurri. Il 13 aprile 2014 il Napoli batte la Lazio 4-2 al San Paolo a metà aprile: i biancocelesti passano in vantaggio con Lulic su assist di Mauri. Il bosniaco è l’eroe della semifinale di coppa Italia l’8 aprile 2015 quando realizza su cross di Felipe Anderson il gol che spiana la strada alla Lazio verso la finale di coppa Italia contro la Juve. Un gol al Napoli anche per Basta. A dicembre 2013 l’esterno serbo veste la maglia dell’Udinese e al San Paolo finisce 3-3: Basta segna la rete del definitivo pareggio di destro su passaggio di Lazzari. 

Quattro sono i centri anche di Ciro Immobile contro i partenopei: l’11 novembre 2012 Genoa-Napoli termina 2-4 al Ferraris. L’attaccante campano sigla di destro il gol del momentaneo 1-0 per i grifoni. Nel match dell’andata della scorsa stagione la Lazio perde 2-1 all’Olimpico, ma passa in vantaggio con una rete da favola del bomber campano che insacca sul secondo palo dopo aver beffato tre difensori avversari con una finta pregevole. Il terzo centro risale al match di ritorno dello scorso campionato, mentre il quarto ed ultimo gol di Immobile al Napoli è stato siglato dal numero 17 biancoceleste nell'ultimo precedente disputato all'Olimpico contro la compagine di Rino Gattuso. 

Una rete contro il Napoli per Joaquin Correa, nella sua prima esperienza italiana con la maglia della Samp: il 24 gennaio 2016 i doriani perdono al Ferraris 4-2, El Tucu segna di destro su assist di Carbonero.

agenzia biancoceleste

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SOCIETA'

Giuliano Fiorini, mito biancoceleste: il ricordo della società

Il ricordo della Lazio per Giuliano Fiorini, eroe nel firmamento biancoceleste, che nasceva esattamente 62 anni fa.

Giuliano Fiorini nacque a Modena il 21 gennaio di 62 anni fa.

Approdò in biancoceleste nell’estate del 1985, restando nella Capitale per due stagioni.

Il 21 giugno 1987, nella gara casalinga contro il L.R. Vicenza, Fiorini fu l’autore del gol che decise la partita, consegnando agli spareggi di Napoli l’ultimo atto di un'autentica impresa.

L’ex attaccante indossò l’Aquila sul petto realizzando 14 reti in 59 presenze tra campionato e Coppa Italia.

sslazio.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “Fiorini un caro amico, trascinatore come Immobile. Di attaccanti come Ciro non ne fanno più…” (AUDIO)

Massimo Piscedda a 'QUELLI CHE…': "Giuliano Fiorini era un caro amico, un piccolo Giorgio Chinaglia. Si prendeva sulle spalle la squadra e spesso ci trascinava, perché era a tutti gli effetti un trascinatore. Temperamento e voglia, un esempio per tutti. Ricordo che ci protava la birra sotto la doccia dopo le partite (ride, ndr.). Stasera al San Paolo il trascinatore dovrebbe essere Immobile, lo conosco fin da quando era un ragazzo, è un giocatore in via d'estizione, sembra uscito dagli anni 70. Il Napoli in questo momento è in grande crisi, una vittoria contro la Lazio potrebbe risollevare il loro morale. Penso che l'aspetto mentale della Lazio sia superiore a quello del Napoli, detto questo se i biancocelesti non dovessero passare, non ne farei un dramma".

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SERIE A

Colpo Spal a Bergamo, frena l’Atalanta: Petagna e Valoti firmano la rimonta

Petagna e Valoti ribaltano l'Atalanta a Bergamo dopo il vantaggio di Ilicic, la Spal torna a respirare. Nella serata di ieri clamorosa vittoria spallina in rimonta contro la squadra di Gasperini, che dunque rimane ancorata a 35 punti. La Lazio ha quindi guadagnato 3 punti sui nerazzurri, con la possibilità di allungare ancora contro il Verona. Nel prossimo turno la Lazio affronterà la Roma nel derby, mentre l?Atalanta andrà a Torino contro i granata. La corsa Champions continua.

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COPPA ITALIA

Napoli-Lazio, probabili formazioni: Gattuso con Demme e Lobotka. Inzaghi sceglie Jony, Acerbi trasloca a sinistra?

La Lazio regina di Coppa Italia sbarca al San Paolo, per i quarti di finale contro il Napoli. Inzaghi è stato categorico: "Andiamo per vincere", il turnover ci sarà, ma per lo più per necessità. In porta ci sarà Strakosha, davanti a lui scelti Bastos, Luiz Felipe e Acerbi (che traslocherà a sinistra, come spesso è accaduto in stagione). Lazzari ci sarà, così come Milinkovic e Leiva. Luis Alberto è rimasto a Roma per precauzione: ha un affaticamento muscolare, al suo posto ci sarà Marco Parolo. A sinistra ancora vivo il ballottaggio Lulic-Jony, il bonsiaco non è al meglio, mentre lo spagnolo sembra aver ingranato. In avanti dubbi non ce ne sono: Correa non ha ancora i 90' nelle gambe, partiranno Caicedo e Immobile. Gattuto dal canto suo schiererà i nuovi acuqisti Demme e Lobotka, con Zielinski a comporre il centrocampo. Lozano in avanti con Milik e Insigne, mentre in difesa, davanti a Meret (favorito su Ospina), ci saranno Di Lorenzo, Manolas, Luperto e Mario Rui.

Lazio, 3-5-2: Strakosha; Bastos, Luiz Felipe, Acerbi; Lazzari, Milinkovic, Leiva, Parolo, Jony; Immobile, Caicedo.

Napoli, 4-3-3: Meret; Di Lorenzo, Manolas, Luperto, Mario Rui; Lobotka, Demme, Zielinski; Lozano, Milik, Insigne.

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APPROFONDIMENTI

King Ciro apre il 2020 col botto: nessuno come lui in Europa, meglio di CR7 e Aguero

Ciro Immobile si sta prendendo il palcoscenico d’Europa. È in testa nella classifica della Scarpa d’Oro, guarda tutti dall’alto anche per quanto riguarda le marcature nel 2020. L’anno nuovo, l’attaccante della Lazio, lo ha iniziato alla grandissima. Sette gol fin qui, prendendo in considerazione tutte le competizioni: due reti al Brescia, gol con Napoli e Cremonese, infine la tripletta contro la Sampdoria di sabato scorso. Nemmeno Cristiano Ronaldo, che è tornato a segnare con continuità, ha fatto meglio. Il portoghese della Juventus, dopo la doppietta al Parma, è salito a quota 6 gol nel 2020. Fa lo stesso Sergio Aguero del Manchester City. A 5 reti c’è Dembélé del Lione. Ciro Immobile il miglior attaccante d’Europa, lo dicono i numeri. E non ha nessuna voglia di fermarsi. Contro il Napoli ecco un’altra occasione per aumentare il bottino. Corrieredellosport.it