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AVVERSARIO

Napoli, clima incandescente: faccia a faccia Allan-Mertens

"Siamo una squadra malata". Gennaro Gattuso aveva chiuso così la serata di sabato, dopo che il suo Napoli aveva preso due gol dalla Fiorentina, raccolgiendo l'ennesima sconfitta stagionale. C'è stato un ritiro, piuttosto rapido a dir il vero, a Castel Volturno, dove i giocatori si sono 'chiariti' l'unco con l'altro. Fra i più attivi, Allan e Mertens. Il Corriere dello Sport parla di un acceso chiarimento fra i due. Il belga non ci sarà domani sera contro la Lazio per i quarti di Coppa Italia. Il clima a Napoli resta estremamente teso.

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CALCIOMERCATO

Paloschi ha uno sponsor ‘speciale’. L’operazione si può fare: ipotesi prestito

Undici: le vittorie di fila in Serie A, ma anche i giorni che ci separano dalla fine del calciomercato. La Lazio sta lavorando per sistemare chi ha giocato meno ed è fuori dal progetto, ma non solo. Inzaghi ha chiesto alla società un giocatore in più, per allungare le rotazioni in attacco. L'identikit tracciato dal tecnico corrisponde ad Alberto Paloschi, centravanti della Spal impegnata per garantirsi la permanenza in massima serie. Il giocatore, manco a dirlo, a Roma verrebbe di corsa. Suo sponsor il fratello di Simone, Filippo, attuale tecnico del Benevento. Paloschi è cresciuto nel suo mito, pur non avendone ricalcato sul campo le gesta. La Lazio ha ottimi rapporti con la società di Ferrara, vista anche lìoperazione Lazzari-Murgia di questa estate, l'affare è possibile. Il giocatore potrebbe arrivare in prestito fino a fine stagione, con termini per un eventuale riscatto da stabilire. Per la Lazio sarebbe la soluzione perfetta per accontentare subito Inzaghi e allo stesso tempo poter decidere se trattenerlo o meno (Paloschi) a fine stagione, avendo quindi massima libertà di azione. Sullo sfondo però c'è sempre Jallow, sul quale Lotito vorrebbe fare una plusvalenta (in ottica Salernitana) visti gli 800.000 euro versati al Chievo per assicurarselo. La scelta gfra i due ovviamente verrà concordata con il tecnico biancoceleste, ma la sensazione è che un attaccante arriverà prima della fine del mercato.

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APPROFONDIMENTI

Corsa, sacrificio e intraprendenza: così Lazzari si è preso la Lazio

Rispetto alla Lazio della scorsa stagione, c'è una sola presenza fissa nuova negli 11. Il suo nome è Manuel Lazzari, di mestiere da l'esterno di centrocampo e i laziali sono pazzi di lui. Lazzari, dopo un avvio non brillantissimo, si è imposto sulla mdestra, diventando un titolare inamovibile. Inzaghi è soddisfatto, fin da inizio stagione lo sprona ad essere più intraprendente e incisivo, ma adesso comincia a godersi i risultati della sua crescita. Passare da Ferrara a Roma non è certo una passeggiata, le responsabilità aumentano così come la pressione. Manuel è riuscito a conquistarsi la Lazio in maniera lenta, ma decisamente costante. Finora ha messo a sengo un solo gol (contro il Celtic in Scozia) e prodotto un'infinità di situazioni pericolose, anche se nel tabellino risulta un solo assist (per Immobile, nella vittoria di San Siro contro il Milan). Mai come questa volta numeri bugiardi, la Lazio ha guadagnato tantissimo con il suo acquisto.

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APPROFONDIMENTI

Ciro va più forte di Higuain: ora il record in Serie A è più vicino

Immobile continua a frantumare record. L'attaccante della Lazio ha messo a segno una tripletta contro la Sampdoria, allungando ancora in classifica marcatori e staccando i concorrenti. I numeri sono straordinari, unici. Dopo venti giornate (la Lazio ne ha anche una in meno, vista la gara da recuperare contro il Verona) ha segnato più di Gonzalo Higuain. Il riferimento è alla stagione del record del mcentravanti argentino, quella 2015/16 con il Napoli di Sarri. Il Pipita ne aveva fatti 20', con la media esatta di un gol a partita. Il campionato spaziale di Ciro però vale di più, tanto che adesso il pensiero a superare lo stesso Higuain (che chiuse la stagione con 36 centri) diventa una possibilità concreta.

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APPROFONDIMENTI

Re Ciro, più gol che presenze: Chinaglia a meno dieci

Conferma le statistiche e lancia la Lazio nella lotta allo scudetto. Ciro Immobile non si ferma più. Contro la Sampdoria, la sua vittima preferita, segna tre gol e propizia la rete di Caicedo. In Serie A sono 23 i centri realizzati finora, che gli consentono di consolidare i primo posto nella classifica cannonieri e fare la voce grossa anche nella speciale graduatoria per la Scarpa d’Oro. Immobile segna e la Lazio va: undicesima vittoria consecutiva in campionato, migliorato il record già stabilito nella giornata precedente. Quella di Simone Inzaghi è una squadra che non ha paura e non si pone limiti. Con un attaccante così poi nulla è precluso, neanche il tricolore. Superato Bruno Giordano, l’attaccante di Torre Annunziata è a quota 112 gol in totale con la maglia biancoceleste e ora punta Giorgio Chinaglia, a quota 122. Con una gara da recuperare e aspettando le partite di Juventus e Inter, la Lazio è a tre punti dai bianconeri. La Champions sembra alla portata di mano, ma sognare qualcosa di più è lecito. Martedì ci saranno i quarti di coppa Italia contro il Napoli al San Paolo, domenica il derby contro la Roma. Due gare che Immobile ha già messo nel mirino. Ilmessaggero.it

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APPROFONDIMENTI

Undicesima vittoria consecutiva, eguagliata la Roma di Spalletti: il derby è servito

Dieci e lode. Anzi meglio undici. La Lazio è uno spettacolo. Tutti in piedi ad applaudire. Ai biancocelesti bastano 20 minuti per triturate la Sampdoria per 5-1 e centrare un altro successo. L’undicesimo, appunto. Altro record. Stavolta la goduria è doppia perché Inzaghi eguaglia la Roma di Spalletti del 2006. Il derby è servito. Non solo perché la Lazio non batteva Ranieri in campionato addirittura dal 1997. Altro tabù sfatato. Avanti il prossimo. Tutto facile per la Banda Inzaghi: tripletta di Immobile due su rigore, gol di Caicedo e poker di Bastos. Numeri da impazzire quelli di Re Ciro. Ventisei in venticinque presenze. Ventitre in campionato. Sempre più solo in testa alla classifica dei bomber della serie A e d’Europa. Cecchino della Samp con 13 gol in 13 gare. Meglio di lui solo Caicedo che ai blucerchiati ne ha fatti 4 in 3 gare. Segna l’attacco ma anche la difesa. Rete di Bastos.

“IL FUMO DELLA PIPA”
Standing ovation dei tifosi laziali. Un piacere per gli occhi veder giocare la Lazio. Ad onor di cronaca va detto che la Samp è stata disastrosa, soprattutto in difesa. Colley e Chabot (si becca anche un rosso) da mano nei capelli. Colpevoli in 4 gol dei biancocelesti. E per fortuna che Ranieri aveva chiesto una squadra arrabbiata. Stavolta il tecnico non può nemmeno attaccarsi al tanto caro “fumo della pipa”. La Lazio vola, 45 punti in classifica, terzo posto sempre più saldo e una gara in meno, quella con il Verona, da recuperare. Martedì il quarto di coppa Italia a Napoli, domenica il derby con la Roma. C’è un altro record e un’altra pagina di storia da scrivere. Inzaghi esulta. Un sabato perfetto. Vittoria numero 100 e aggancia Maestrelli al secondo posto per presenze. Ilmessaggero.it

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DICHIARAZIONI

Leiva: “Stiamo diventando dei vincenti anche grazie alle alternative. Ora il Napoli, il più ostico”

Al termine di Lazio-Sampdoria, il centrocampista biancoceleste Lucas Leiva è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

“Abbiamo iniziato bene questa partita segnando praticamente subito. Successivamente abbiamo gestito l’incontro: siamo stati sempre concentrati, ma ci dispiace aver incassato una rete. Tra due giorni ci aspetta una gara difficile contro l’avversario più ostico in assoluto. Andremo a Napoli, però, con la fiducia di poterci qualificare per le semifinali di Coppa Italia.

La squadra non è composta da solo 11 giocatori: oggi ad esempio Bastos è entrato trovando il gol per la seconda partita consecutivamente, anche Vavro sa quello che deve fare e lo ha dimostrato oggi dopo un periodo di stop, mentre Adekanye deve migliorare ma ha dato il suo contributo. Quando la squadra capisce quello che deve fare, ogni calciatore che entra si approccia al meglio. Una formazione vincente si costruisce così, con giocatori pronti che sanno sempre cosa fare nel momento del bisogno”.  

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DICHIARAZIONI

Acerbi: “Fame e cattiveria, continuiamo così che la strada è ancora lunga”

Nel post partita di Lazio-Sampdoria, il difensore biancoceleste Francesco Acerbi è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

“Abbiamo preparato la gara molto bene: sapevamo che la Sampdoria era una squadra in salute ed avevano ottenuto risultati importanti. Oggi non c’è stata partita: sapevamo sul 2-0 come sarebbe andata a finire, ma siamo stati bravi a siglare altre tre reti. Avevamo tutti fame e cattiveria, caratteristiche che fanno la differenza. Bisogna continuare in questa direzione, sapendo che ci aspettano appuntamenti importanti. Se ci dovesse essere un passo falso, servirà grande equilibrio e non abbattersi. Dobbiamo continuare ad essere umili, ma questa squadra ha stupito anche me. La strada è ancora molto lunga e ci nasconderà molte insidie.

Non vengo ammonito spesso, ma sul 5-0 sono uscito dal terreno di gioco perché può accadere un fallo di gioco. Non bisognava rischiare vista la mia diffida, è stato giusto uscire dal terreno di gioco. Ci aspettano due partite difficilissime: il derby è la partita dell’anno, mentre il Napoli è una squadra che gioca bene e che in casa dà sempre il massimo. Servirà grande attenzione e applicazione, i partenopei sono molto forti e lo hanno dimostrato. Prepareremo al meglio quest’incontro nei prossimi due giorni”.

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SERIE A

Ranieri: “La nostra peggior gara ma la Lazio è tanta roba. Scudetto? Ora gli riesce tutto, ma perché fermarsi?”

 "Stasera metto un po' di sale e olio, così li mangio vivi". Claudio Ranieri, suo malgrado, si trova costretto a mantenere la parola data alla vigilia dopo il pesante ko subito dalla Sampdoria (5-1) in casa della Lazio. "E' stata la nostra peggior partita – ha proseguito ai microfoni di Sky -. La Lazio ha vinto tutti i contratti ed è stata tanta roba, complimenti ad Inzaghi. Noi non siamo stati squadra, abbiamo solo corso tanto, ma inutilmente. Non cerco scuse, la Lazio è forte e oggi si è divertita. In settimana saranno tutti delusi e dispiaciuti, ma mi auguro che avranno voglia di riscatto. Non sarà facile, la Samp non è abituata a questa posizione, bisogna restare con il coltello tra i denti, cosa che oggi non abbiamo fatto". Sul mercato. "Se ne leggono e se ne sentono tante, se dovesse andar via Caprari ne servirà uno più forte. Sono contento dei miei attaccanti, ma non do il benestare a niente. Defrel? Era qui già l'anno scorso, non credo tornerà, abbiamo bisogno di due centrali di difesa di piede destro, visto che non ne ho nessuno. Non sarà facile, ma resto fiducioso". Poi la chiosa finale sulle ambizioni dei biancocelesti: "Scudetto? Bisognerà vedere più avanti, a fine marzo inizio aprile, adesso gli sta riuscendo tutto. Ma se continuano così e a lavorare in silenzio non gli sarà precluso nulla, perchè fermarsi?" ha concluso Ranieri. 

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APPROFONDIMENTI

Una Lazio senza limiti: un record tira l’altro, Immobile sempre più in alto

La super-Lazio costringe ogni settimana ad aggiornare i libri dei record del campionato. Il 5-1 alla Sampdoria rappresenta l’undicesima vittoria consecutiva dei ragazzi di Simone Inzaghi: era già record assoluto nella storia del club, ma ora i biancocelesti possono legittimamente puntare anche ai primati di tutta la serie A. Per esempio, oggi hanno agganciato a 11 vittorie la Roma di Luciano Spalletti stagione 2005-2006, che raggiunse quota 11 proprio in occasione di un derby vinto per 2-0, il 26 febbraio 2006 (e domenica c’è il derby…). A quota 12 troviamo la Juventus dei 102 punti di Antonio Conte, stagione 2013-2014, che si fermò proprio alla ventunesima giornata in casa della Lazio, costretta all’1-1. Sembra al momento irraggiungibile l’Inter di un altro ex tecnico laziale come Roberto Mancini, arrivata nel 2006-2007 a 17 vittorie consecutive. Clamorosa anche la stagione di Ciro Immobile, arrivato al giro di boa del torneo con 23 gol in 19 partite (i biancocelesti attendono di recuperare Lazio-Verona, in programma il prossimo 5 febbraio). Nei 90 anni di serie A è il secondo di sempre: meglio di lui solo Antonio Valentin Angelillo che nel girone d’andata del campionato 1958-59 segnò 24 gol, prima di rallentare e fermarsi a “soli” 33 nel girone di ritorno. Se Immobile dovesse proseguire a queste folli medie, arriverebbe alla clamorosa quota di 46 realizzazioni, cifra astronomica e mai neanche lontanamente sfiorata nella storia del nostro campionato, ben superiore ai 36 gol di Gonzalo Higuain con il Napoli 2015-2016. Oggi pomeriggio la Lazio ha anche sfatato due tabù. Il primo riguarda Claudio Ranieri: i biancocelesti non battevano in serie A l’allenatore testaccino addirittura dal 1° marzo 1997, un Lazio-Fiorentina deciso a tempo scaduto da una zampata di Paolo Negro. Il secondo tabù riguarda il capitano Senad Lulic, oggi squalificato: senza di lui la Lazio aveva perso tutte le ultime quattro partite (contro Napoli, Chievo e Atalanta l'anno scorso, contro l'Inter quest'anno). Occhio, infine, alla statistica sui rigori: con i due penalty trasformati da Immobile la Lazio è già arrivata a 13 tiri dal dischetto stagionali, non troppo lontana dal record assoluto della serie A a 20 squadre, detenuto dal Milan 1950-51 (18 rigori). E manca ancora metà campionato…

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