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APPROFONDIMENTI

La festa per i 120 anni inizia a Castel Sant’Angelo: c’è anche il presidente FIGC

Che la festa abbia inizio. La Lazio aspetta la mezzanotte all’interno di Castel Sant’Angeloper festeggiare il suo compleanno. Nove gennaio 1900: 120 anni di storia, di sport, di calcio, trofei e tanto altro. Nella magnifica cornice di uno dei monumenti più belli e famosi di Roma, la squadra si è ritrovata per cenare insieme. Poi brindisi e torta, mentre a Piazza della Libertà, luogo della fondazione, i tifosi si preparano a dare vita alla festa, ormai tradizionale appuntamento tra cori, bandiere e sciarpe. 

Lazio, la festa a Castel Sant'Angelo

Poco meno di 200 i tifosi che hanno accolto la squadra all'entrata di Castel Sant'Angelo. I primi ad arrivare Igli Tare e Stefano De Martino, direttore della comunicazione biancoceleste. Poi Claudio Lotito con moglie e figlio. Dopo la cena, in una sala dedicata, ci sarà anche la presentazione del francobollo ideato insieme a Poste Italiane proprio in occasione del 120esimo compleanno. Corrieredellosport.it

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DICHIARAZIONI

Paola Piola: “La Lazio contribuisce da 120 anni alla crescita dei giovani”

Paola Piola, la figlia del grande Silvio, re del gol biancoceleste, ha voluto omaggiare i 120 anni di vita della Lazio inviando una bella testimonianza di cosa sia il nostro Sodalizio al Presidente Generale, Antonio Buccioni (con cui compare nella foto a corredo).

Ringraziandola – a nome dell’intera comunità biancoceleste – per le parole cariche di umanità, pubblichiamo, di seguito, il testo del suo contributo. Un abbraccio, Paola!

“Carissimo Presidente

voglio riferirmi a te in questi termini in occasione dell’importante ricorrenza rappresentata dal fantastico anniversario della S.S. Lazio, anche se la nostra fraterna amicizia mi porterebbe a chiamarti, come sempre, Antonio.

Un traguardo prestigioso per continuità, impegno e risultati.

Conservo nel cuore lo sventolio di sciarpe e fazzoletti biancocelesti in occasione dell’incontro con Papa Francesco, famiglie festanti che mi hanno dato l’immediata dimensione delle tante discipline racchiuse nella Polisportiva, tutte importanti per l’apporto dato alla crescita dei nostri giovani.

Porto con me, e come non potrei, lo sventolio di una grande bandiera biancoceleste all’Olimpico, quella creata per ricordare mio padre, e custodisco tra i ricordi più cari le tante occasioni in cui avete onorato la sua memoria.

Silvio Piola ha vissuto nove stagioni fantastiche nella Lazio, anni fondamentali nella sua crescita come uomo ed atleta; ricordarlo significa continuare a credere nei valori di lealtà, abnegazione, rispetto, amicizia ed appartenenza che ha espresso nel campo e nella vita.

Concludo dicendo che mi piace moltissimo questa Lazio di mister Inzaghi, che ben esprime la forza del collettivo: un importante insegnamento ed incitamento al gioco di squadra, di cui nella vita ci stiamo dimenticando.

Auguri, auguri e cento di questi anni!
A te Antonio un abbraccio forte

Paola Piola

sslazio.org

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POLITICA SPORTIVA

Lega Calcio, Dal Pino eletto presidente: per lui 12 voti

Fumata bianca: Paolo Dal Pino è stato eletto presidente della Lega Serie A con 12 voti, ne bastavano 11 in questa tornata di votazioni. Si chiude così il periodo di assenza del presidente dopo le dimissioni il 19 novembre di Gaetano Miccichè e le dimissioni del commissario ad acta Mario Cicala. L’assemblea, presieduta da Giancarlo Abete neo commissario, è rimasta divisa in due gruppi ben distinti. A prevalere alla fine è stata la cordata capeggiata da Lotito, anche se nella precedente assemblea erano state Roma e Milan con Scaroni e Fienga a proporre il manager Dal Pino. Un altro gruppo di società tra cui Juve, Inter e Torino ha invece insistito sul nome di Gaetano Miccichè, che pure ieri aveva negato la sua disponibilità a ricoprire il ruolo vista la spaccatura esistente nella Confindustria del pallone che non garantiva un'ampia maggioranza. Quella che è mancata anche a Dal Pino, che comunque con 12 voti è il nuovo presidente della Lega. Sette club hanno votato per Miccichè e una scheda è risultata bianca.

CHI È DAL PINO

Milanese, classe 1962, laureato in Economia all'Università di Pavia, Paolo Dal Pino è uno dei top manager più affermati nel settore TMT (Tecnologia-Media-Telecomunicazioni). Parla con fluidità almeno tre lingue e nel suo curriculum vanta esperienze ai vertici dei principali gruppi editoriali italiani. Dopo le esperienze in Fininvest e Mondadori (nella controllata Verkerke), ha lavorato per il Gruppo Espresso (oggi Gedi), ricoprendo gli incarichi di direttore finanziario e direttore generale de La Repubblica. Nel 2001 entra in Telecom, di cui è stato amministratore delegato del gruppo Seat-Pagine Gialle, contribuendo in maniera significativa alla crescita di Internet e del settore media. Tra il 2005 e il 2007 si occupa anche di telefonia, lavorando per Wind, oggi fusosi con H3G-3Italia. Esperto di new media, nel 2009 si inventa il portale Kataweb, uno dei siti cult precedenti la bolla di internet in Italia. Durante la sua vasta esperienza in Telecom e Pirelli, ha lavorato principalmente in Brasile, lasciando il gruppo di Tronchetti Provera nel 2018. È proprio in questo periodo che il suo nome ha iniziato a essere accostato alla figura di presidente della Lega Serie A.

 

REAZIONI

Non sorprende che l'elezione di Dal Pino, considerate le divisioni presenti in assemblea, sia stata accolta da reazioni di segno differente. Abete ha parlato di "obiettivo raggiunto", occorreva "ripristinare gli organi della Lega, che riprende un percorso di normalità, con soddisfazione anche della Figc. Auguro al presidente Dal Pino di fare bene. Sono fiducioso che accetterà, ha 15 giorni di tempo per farlo e rimuovere, qualora ci siano, eventuali incompatibilità". Molto critico, invece, l'a.d. interista Beppe Marotta: "L'elezione è avvenuta in modo abbastanza improvvisato. Noi 'grandi' contestavamo il metodo con cui si è arrivati all'elezione, non certo la persona. Ci pareva giusto poterci confrontare con Dal Pino per ascoltare il suo programma. L'elezione è stata un po' risicata e noi abbiamo espresso il desiderio di rinviare per avere un metodo elettivo migliore. Così non è stato, siamo dispiaciuti da questo punto di vista ma fa parte della democrazia. Ciò non significa che dovremo fare ostruzionismo, anzi. Tutte le società devono ricompattarsi perché c'è tanto da lavorare in questi sei mesi, ci sono tante cose da fare. Credo che la responsabilità, la coscienza da parte dei dirigenze e delle società sia quella di essere tutti uniti". Gazzetta.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Cardone (La Repubblica): “E’ un Lotito più sereno e consapevole della sintonia che regna tra giocatori e club” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a 'NMM': "La squadra più pericolosa per la corsa Champions resta assolutamente l'Atalanta. Sono forti e leggeri di testa, hanno un ambiente che rema all'unisono dalla stessa parte. E' da tenere in grandissima considerazione, senza dimenticare anche la Roma. Vedo un Lotito molto sereno in tanti aspetti. Ho avuto la sensazione che si stia godendo il momento con la consapevolezza che le risposte che stanno arrivando dalla squadra sono importanti. E' un Lotito che vede una sintonia tra giocatori e le altre componenti che lo tranquillizza. Per lui il concetto della famiglia è importante, scherzandoci su sta notando che finalmente la fmaosa macchina da corsa va bene. In questi due giorni ho avuto la possibilità di intervistare Lotito e Cragnotti. La Lazio per quest'ultimo era davvero nel destino visto che è nato proprio il 9 gennaio"

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GIUDICE SPORTIVO

Squalificati, Parolo salta il Napoli

Due turni di squalifica per il calciatore del Sassuolo Domenico Berardi. Lo ha deciso il Giudice sportivo della serie A Gerardo Mastrandrea esaminando le gare dell'ultimo turno di campionato. Berardi paga "per avere, al termine della gara, nel tunnel che adduce agli spogliatoi, affrontato in maniera veemente un Assistente indirizzando espressioni gravemente irriguardose agli Ufficiali di gara". Un turno a Cistana e Tonali (Brescia), Tomovic (Spal), Barella e Skriniar (Inter), Barilla' (Parma), Colley e De Paoli (Sampdoria), Locatelli (Sassuolo), Parolo (Lazio). Tra le societa', ammende a Spal (10.000 euro), Juventus (5.000 euro), Genoa (4.000 euro), Lazio (2.000 euro).

 

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DICHIARAZIONI

Lotito: “Lavoro per dare un futuro a chi ama questi colori. Un giorno società a mio figlio”

Ci siamo, è tutto pronto per il compleanno della Lazio. Sono 120 anni di storia, che tutta la squadra stasera festeggerà all’interno di Castel Sant’Angelo. Cena, torta e brindisi aspettando la mezzanotte, il 9 gennaio. Tutto diretto dal presidente Claudio Lotito, dal 2004 al timone della società più antica di Roma. Ai microfoni di Sky Sport per uno speciale che andrà in onda proprio in occasione dell’anniversario, il patron ha commentato ricordando il suo insediamento: “Ho fatto cose che ad oggi non sarei in grado di ripetere. Dissi di aver preso una squadra al funerale e di averla portata in una condizione di coma irreversibile e che puntavo a far diventare reversibile. Questa società non ha mai avuto un proprietario, in alcuni casi c’era pure il problema delle trasferte. In passato qualche tifoso ha interpretato male questo ruolo, sentendosi in diritto di decidere cose della società. Il motivo? Perché prima sono stati in qualche modo coinvolti”. Poi il messaggio d’amore per la squadra: “Amo dire che sono un presidente-tifoso e non un tifoso-presidente. Ho sempre cercato di mantenere in piedi un sistema che avesse la responsabilità della conduzione. Gestisco anche negli interessi degli altri, non sono una cicala che oggi esiste e domani no. Questa società la devo tramandare, spero che un domani sia mio figlio a proseguire questo percorso. Io devo fare in modo che tutti coloro che si identificano con questi colori abbiano la certezza di un futuro”.

corrieredellosport.it

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FORMELLO

FORMELLO – Correa e Lulic ancora out, ma c’è ottimismo

Superata la sfida contro il Brescia, la Lazio si appresta a preparare quella ancor più importante contro il Napoli, reduce dalla pesante sconfitta con l’Inter. Se contro i lombardi c’era emergenza a centrocampo, anche contro i campani ci sono alcune difficoltà: Cataldi si è allenato in gruppo saltando solamente la partitella finale; Lulic e Correa ancora assenti, a scopo precauzionale, ma dovrebbero tornare domani ad allenarsi con i compagni. Altro assente Jony, in quanto si stanno aspettando 48 ore per poter effettuare nuovi controlli, anche se filtra cauto ottimismo. Vavro e Lukaku – anche loro assenti all’allenamento odierno, dovrebbero tornare a lavorare dalla prossima settimana. Domani inizieranno invece le prove tattiche in vista del match di sabato contro il Napoli.

laziopress.it

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Diaconale chiarisce: “Equivoco scatenato in buona fede. Nessun confronto con le altre Lazio, ma volevo sottolineare il pregiudizio del passato nei confronti del club” (AUDIO)

ARTURO DIACONALE (Portavoce e Resp. Comunicazione S.S. Lazio) in collegamento a 'NMM': "E' un bel momento, ma dobbiamo restare con i piedi a terra senza fare voli pindarici. Ci stiamo preparando per i festeggiamenti, questa sera a Castel Sant'Angelo, domani mattina ci sarà l'impegno presso il Salone del Coni e la presentazione del Lazio Club Montecitorio. In riferimento alla polemica che si è scatenata dopo il mio pezzo personale sulla pagina facebook, ci tengo a dire che in passato i denigratori chiamavano la 'lazietta' questa società per la precarietà che c'era. Lo scopo era quello di dire che quando c'è una proprietà solida e capace si può dare continuità ad un progetto duraturo e con risultati importanti. Ho sbagliato a non fare alcuni esempi del passato per esere più chiaro. Non volevo confrontare la Lazio di Lotito con quella di Cragnotti o di Lenzini, ma sottolineare che sulle 'altre' Lazio è sempre caduto il pregiudizio di alcuni media del Nord che hanno cercato sempre di considerare la Lazio una squadra da paragonare ad altre inferiori, nonostante alcuni successi. Non volevo attaccare la Lazio del passato, ma difenderla. Se la stabilità della proprietà garantisce un futuro più importante siamo tutti felici. Ho scritto da tifoso e non da responsabile della comunicazione. Ero allo stadio a vedere il gol di Poli, la Lazio di Maestrelli, ma anche negli anni '50. Mi dispiace se c'è stato l'equivoco, l'ho generato in buona fede e non per esaltare questa gestione societaria. Chi mi conosce sa che ragiono e dico in base a ciò che penso. Per qualcuno aver utilizzato la parola 'lazietta' è stato un modo per denigrare la storia della Lazio, quando in reatà sono state alcune persone ad utilizzarlo spesso". 

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Canigiani: “Giorni speciali di festa, grandi sorprese a Lazio-Napoli. La maglia celebrativa dei 120 anni sarà quella principale della stagione” (VIDEO)

MARCO CANIGIANI (Resp. Marketing S.S.Lazio) in collegamento a 'NMM': "Facciamo gli auguri alla nostra Lazio, questa sera si festeggerà in tanti modi, è una giornata speciale davvero. A Castel Sant'Angelo andranno in scena dei festeggiamenti privati, ci sarà tanta gente a Piazza della Libertà e Sabato contro il Napoli ci saranno dei momenti particolari. Prima della gara ci sarà una scenografia preparata dai tifosi e ci sarà una sorpresa prima della gara per tutti i tifosi. Martedì è partita la campagna abbonamenti per il girone di ritorno che includerà anche la gara di recupero con il Verona. E' partita bene, sono stati venduti già centinaia di tessere, speriamo possa andare avanti in questo modo. Invitiamo a fare gli abbonamenti in questi giorni per avere la certezza di avere a disposizione il posto più gradito. Ci sarà la maglia celebrativa dei 120 anni che sarà la maglia principale da qui alla fine della stagione. Questa maglia diventerà ufficialmente la prima, l'attuale prima maglia va ai box, mentre le altre resteranno come alternativa. Il compleanno della Lazio per me è un evento racchiude tante storie, private, famigliari, la crescita da quando si è bambini fino ad età adulta. Mi sento fortunato a lavorare per la squadra del mio cuore. Avevo 16 anni quando la Lazio giocava gli spareggi del -9, ero in Inghilterra e costrinsi mia madre a raccontarmi tutto telefonicamente…"

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GIUDICE SPORTIVO

Giudice Sportivo: 20.000 euro di multa alla Lazio per i cori a Balotelli. Lazio e Procura collaborano per individuazione responsabili, c’è rischio recidiva

Di seguito tutte le multe comminate dal Giudice Sportivo alle società di Serie A dopo la 18esima giornata di Serie A. 
Ammenda di € 20.000,00: alla Soc. LAZIO per avere suoi sostenitori, al 21° ed al 29° del primo tempo, intonato un coro di discriminazione razziale nei confronti di un calciatore della squadra avversaria, oltre ad un coro insultante nei confronti del medesimo calciatore al 21° al 29° ed al 42° del primo tempo, che portava il Direttore di gara, al 30° del primo tempo, ad interrompere il giuoco per far effettuare l’annuncio volto alla cessazione del suddetto coro discriminatorio. Dispone altresì, a cura della Procura federale, la trasmissione di maggiori elementi di dettaglio, sia per quanto riguarda l’effettivo posizionamento (settore o sotto settore) prevalentemente occupato nelle gare casalinghe in base alle risultanze degli organi preposti all’ordine ed alla sicurezza pubblica, dei sostenitori nel cui ambito si collocavano i responsabili di tale coro, sia circa la fattiva collaborazione della Soc. Lazio nell’individuazione dei soggetti coinvolti in tale manifestazione discriminatoria, ai fini dell’eventuale adozione di ulteriori provvedimenti da parte di questo Giudice in ordine all’accaduto, e in ogni caso anche in relazione alla valutazione dell’eventuale recidiva.
Ammenda di € 10.000,00: alla Soc. SPAL per avere suoi sostenitori, al 43° del primo tempo, intonato un coro offensivo nei confronti del Direttore di gara; per avere inoltre, al termine del primo tempo, lanciato una buccia di un frutto che colpiva l'Arbitro al capo senza causare alcuna conseguenza; sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS, per avere la Società concretamente operato con le Forze dell'Ordine a fini preventivi e di vigilanza.
Ammenda di € 5.000,00: alla Soc. JUVENTUS per non avere impedito l'ingresso sul terreno di giuoco di un proprio tifoso che, approfittando della presenza di un veicolo pubblicitario, entrava in campo e costringeva il Direttore di gara ad interrompere il giuoco per circa trenta secondi.
Ammenda di € 4.000,00: alla Soc. GENOA per avere suoi sostenitori, al 16° del secondo tempo, lanciato sul terreno di giuoco, in direzione del Direttore di gara, un accendino senza colpirlo; sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS, per avere la Società concretamente operato con le Forze dell'Ordine a fini preventivi e di vigilanza.
Ammenda di € 2.000,00: alla Soc. LAZIO per avere suoi sostenitori, al 41° del primo tempo, lanciato nel recinto di giuoco una bottiglietta di plastica vuota; sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS, per avere la Società concretamente operato con le Forze dell'Ordine a fini preventivi e di vigilanza. Scritto da Raimondo De Magistris