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APPROFONDIMENTI

Lazio, mai così in 120 anni di storia: i numeri

La vittoria di Brescia ha fatto registrare l'ennesimo record stagionale, ma non solo. Inzaghi infatti ha eguagliato la striscia di vittorie consecutive realizzata dalla Lazio di Eriksson nella stagione 98-99, ma soprattutto ha stabilito una nuova vetta dopo 17 giornate di campionato. Nessuna Lazio, in 120 anni di storia aveva totalizzato 39 punti, neanche le due squadre scudettate. Mai aveva ottenuto 12 successi in 17 gare giocate, ad oggi la Lazio ha il record in Serie A con una striscia di 12 risultati utili consecutivi, rosicchiando 4 punti alla Juventus nelle ultime 4 giornate.

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FORMELLO

Verso Lazio-Napoli, Inzaghi ritrova Leiva e Luis: Lulic e Correa da valutare

E' iniziata la settimana di Lazio-Napoli. Fischio d'inizio sabato 11, alle 18:00. Inzaghi ritrova Lucas Leiva e Luis Alberto, che hanno scontato il turno di squalifica contro il Brescia, ma rischia di perdere due pezzi importanti. Lulic questa mattina si è presentato in Paideia, ha subito una distorsione alla caviglia nella gara di domenica, mentre Correa ha un affaticamrnto muscolare e verrà valutato nelle prossime ore. La Lazio si ritroverà oggi a Formello, alle ore 15:00 per la prima seduta settimanale dopo quella di scarico di ieri, nel giorno della Befana. Inzaghi spera di recuperare il Tucu e il bosniaco, vista l'importanza della gara.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, 120 anni in grande stile: la festa a Castel Sant’Angelo

120 anni da festeggiare in grande stile. La Lazio è pronta a vivere una notte speciale, fra l'8 e il 9 gennaio, in una location suggestiva. Se da una parte i tifosi festeggieranno a Piazza della Libertà, a poche centinaia di metri tutta la società (giocatori, allenatore, staff e dirigenti) aspetteranno la mezzanotte a Castel San'Angelo. Lotito infatti ha voluto fare le cose in grande: è riuscito a fermare per la serata il Mausoleo d'Adriano. La Lazio cenerà lì, verrà anche presentato il francobollo per i 120 anni del club biancoceleste. Sabato, nella gara delle 18:00 contro il Napoli verrà vestita la maglia celebrativa.

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APPROFONDIMENTI

Immobile ed il suo gemello diverso: Caicedo sempre più decisivo

Gemelli diversi e sempre più decisivi. Ciro Immobile e Felipe Caicedo mettono la firma, ancora una volta, sulla vittoria della Lazio. Doppietta per l’attaccante della Nazionale, la sesta in questa stagione, la 23esima in totale con la maglia biancoceleste. Due gol per consolidare il primato nella classifica marcatori: sono 19 finora i centri per il bomber di Torre Annunziata (l’ultimo a riuscirvi fu Antonio Angelillo nel 1959). Due gol per ambire a traguardi impensabili ad inizio stagione. Balotelli chiama, Immobile risponde. Il primo squillo al minuto 43 su calcio di rigore, procurato da Caicedo, placcato in area da Cistana. Palla da una parte, Joronen dall’altra. Il secondo al 91’ di destro su assist del “Panterone”. Cinismo e cattiveria sotto porta abbinate ad un lavoro “oscuro”, ma prezioso. La nuova Lazio a trazione anteriore con Correa mezzala vince e convince, anche senza Luis Alberto. 
VECCHIE ABITUDINI 
Anno nuovo, vecchie abitudini, soprattutto in zona gol. La formazione di Simone Inzaghi ha guadagnato 12 punti con le reti realizzate nell’ultimo quarto d’ora di gioco, almeno tre in più rispetto a qualsiasi altra squadra in questo campionato. Non solo, il dato più impressionante riguarda le reti segnate nei minuti di recupero. La Lazio è la squadra in Serie A ad averne segnati di più, ben sei: due da Immobile contro Brescia e Atalanta, uno da Luis Alberto contro il Cagliari, e tre da Caicedo contro Sassuolo, Juventus e Cagliari. L’ecuadoriano, poi, vanta un record particolare: ha messo lo zampino in tre degli ultimi cinque gol realizzati in campionato oltre il 90’ con due reti e un assist. Un asso nella manica che Inzaghi sta utilizzando con più continuità. Iomessaggero.it

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STATISTICHE

Immobile, scalata alla storia: doppietta numero 23 e Giordano è a un gol

Ancora Immobile, sempre Immobile, infinitamente Immobile.

Ciro trascina la Lazio a suon di gol anche nel 2020. La sua doppietta ha rimontato il Brescia e regalato ai biancocelesti la nona vittoria di fila. Doppietta numero 23 per King Ciro, la 6ª in stagione, sempre più capocannoniere a quota 19 reti. 

L'attaccante sale a 107 reti in maglia biancoceleste, staccando Rocchi e piazzandosi al 5° posto dei bomber all time della Lazio. Ora il 4° posto, occupato da Giordano, dista un solo gol. Poi davanti rimarranno solamente i primi tre (Piola-Signori-Giordano). Agenzia biancoceleste

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SOCIETA'

Cori a Balotelli, la Lazio “condanna ingiustificate intemperanze e si dissocia da comportamenti discriminatori”

"Come sempre avvenuto in passato, la S.S. Lazio si dissocia nella maniera più tassativa dai comportamenti discriminatori messi in atto da una sparutissima minoranza di tifosi nel corso della partita con il Brescia. 

La Società ribadisce ancora una volta la condanna nei confronti di simili ingiustificate intemperanze e conferma intento di perseguire giudiziariamente chi di fatto tradisce la propria passione sportiva provocando una grave lesione alla immagine della società e della squadra biancoceleste". Comunicato sslazio

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APPROFONDIMENTI

Immobile (primo Scarpa d’oro) va più forte di Higuain: 3 gol in più della stagione record

Ciro Immobile non si ferma mai. Il 2020 si apre con una doppietta: sono 19 gol in 17 partite di Serie A. La Lazio vola con Ciro. Nel mirino c’è il record di Gonzalo Higuain, che nella stagione 2015-2016 segnò 36 reti totali con la maglia del Napoli. Il Pipita, dopo 18 giornate (la Lazio è a 17 perché ha un match da recuperare, ndr) era a quota 16 gol, ma senza battere calci di rigore.

Immobile vola con la Lazio

La continuità di Ciro Immobile è incredibile: nel girone d’andata solo Valentino Angelillo aveva segnato così tanto in Serie A. Parliamo di sessant’anni fa. Oggi Immobile vuole battere il record di gol nel massimo campionato italiano che appartiene a Higuain: 36 reti totali. Davanti ci sono 21 partite a disposizione per togliere lo scettro di super bomber all’argentino, oggi alla Juventus. Può riuscirci. Con la doppietta di oggi, Immobile è ad un solo gol da Bruno Giordano, quarto bomber della storia della Lazio. Ma non solo: Ciro leader della Scarpa d’Oro. Il numero 17 laziale è tornato in testa alla speciale classifica, a pari merito con Lewandowski. Alle loro spalle ci sono Werner, poi Vardy. Settimo Messi. Corrieredellosport.it

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DICHIARAZIONI

Milinkovic: “Preferisco vincere prima, ma ora non ci poniamo limiti!” (VIDEO)

Nel post gara di Brescia-Lazio ai microfoni di Sky Sport ha parlato Sergej Milinkovic-Savic: “Non mi piace vincere negli ultimi minuti, ma questo dà un motivo in più per le prossime partite. Oggi abbiamo giocato un po’ lentamente con il Brescia che si è chiuso bene, poi abbiamo fatto qualche cross e abbiamo fatto gol alla fine. Lo Scudetto deve rimanere una parola a parte, guardiamo partita dopo partita. Con il Napoli abbiamo una gara difficile, ma abbiamo tutta la settimana per prepararla“. Il centrocampista serbo è intervenuto anche ai microfoni di Lazio Style Channel: “Quando vinci all’ultimo minuto è bello, ma sarebbe meglio segnare prima e finire più tranquilli. Io leader? Non mi sento così, giochiamo in undici più i tre che entrano. Siamo tutti uniti e vinciamo tutti insieme. Per me i gol non contano, l’importante è vincere”. laziopress.it

VIDEO MILINKOVIC ZONA MISTA – 

Al termine di Brescia-Lazio, il centrocampsita biancoceleste Sergej Milinkovic è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:"Abbiamo cercato il gol fino alla fine, avremmo dovuto trovare la via della rete prima del 91’ per arrivare meglio nella conclusione della sfida".

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DICHIARAZIONI

Inzaghi come Eriksson: “Ci crediamo fino alla fine, punti molto importanti. Problema al polpaccio per Correa” (AUDIO)

Nel post partita di Brescia-Lazio, il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi è intervenuto in conferenza stampa dallo Stadio Mario Rigamonti di Brescia:

“Il nostro segreto? Fare sempre la partita senza mai smettere di credere nella vittoria. I miei ragazzi oggi non hanno mai mollato ed alla fine abbiamo vinto. La gara di oggi era insidiosa e difficile, i ragazzi lo sapevano. Nel primo tempo saremmo dovuti essere più cinici, mentre nella ripresa avremmo dovuto far circolare la sfera più velocemente. Il Brescia era agguerrito ed aveva preparato al meglio l’incontro. Non abbiamo sviluppato il nostro solito gioco grazie anche all’ottima prova del Brescia.

Joaquin Correa è un ragazzo molto intelligente ed oggi ha svolto una grande prova. L’altro ieri Cataldi non stava benissimo, ormai eravamo abituati al gioco tra le linee di Luis Alberto e per questo ho scelto il Tucu. Ha portato a termine una grande partita, ha avuto un risentimento al termine della partita e speriamo non sia nulla di grave”

Al termine dell'incontro con il Brescia, il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

“Oggi abbiamo svolto una buona prestazione in una gara non semplice. Il Brescia si è difeso bene, ma noi abbiamo creduto in questa vittoria fino alla fine. Questi tre punti sono importantissimi per la nostra classifica e per il nuovo anno. La squadra sta bene e si è ben comportata mettendo in campo quello che avevamo provato. Sapevamo che la gara sarebbe stata difficile, temevamo molto questa trasferta. Complimenti ai ragazzi per aver ottenuto questa vittoria fondamentale.

Oggi abbiamo cambiato qualcosa in corso d’opera, avremmo dovuto muovere più velocemente il pallone, ma le condizioni del campo non ci hanno aiutato. Queste gare nascondono sempre delle insidie. Segnamo sempre all’ultimo perché ci crediamo fino alla fine, Immobile è stato bravo a siglare questa rete importante. Joaquin Correa ha avuto un problema al polpaccio, speriamo non sia nulla di grave perché per noi è un giocatore molto importante”.

sslazio.it

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SERIE A

Anno nuovo, stessa rimonta: Brescia ribaltato allo scadere e record di Eriksson eguagliato

Inzaghi centra la nona vittoria consecutiva in serie A al 91' e si prende il record di Eriksson della stagione '98/99, quella prima dello scudetto. La Lazio non si ferma e continua a volare, guidata da un super Immobile, che oggi ha vinto il duello con Balotelli realizzando una doppietta: 19 gol segnati nelle ultime 17 partite, solo Angelillo nel 1959 ci era riuscito. Nemmeno la febbre dovuta a un virus intestinale in settimana è riuscita a fermare il bomber della Lazio. Ci ha provato Balotelli, autore ancora una volta del primo gol del decennio, come era successo anche in un Chievo-Inter del 2010 (era il primo lunch match della storia). Super Mario si è presentato in campo in gran forma, ha giocato un'ottima partita ed è stato bersagliato dai soliti cori razzisti che hanno costretto Giacomelli a interrompere la partita al 30'. Alla fine però si è dovuto arrendere nello scontro diretto con il suo ex compagno della Nazionale. La Lazio questa volta non ha giocato bene, ma è riuscita a portare a casa i tre punti, con un gol nel recupero: è il sesto segnato allo scadere – il dodicesimo nell'ultimo quarto d'ora – dai biancocelesti, e anche questo significa qualcosa. Con la doppietta di Immobile la Lazio si porta a soli tre punti dalla vetta, occupata da Inter e Juve. La parola scudetto non si può più evitare.

Balotelli sblocca il match

Con due assenze pesanti, gli squalificati Luis Alberto e Lucas Leiva, Inzaghi conferma l’esperimento visto nella rifinitura. Correa a centrocampo nel 3-5-2, con Immobile e Caicedo in attacco. E’ la prima volta che i tre giocano insieme dal 1’ e con il Tucu in una posizione insolita. Corini risponde con la coppia Balotelli-Torregrossa. La Lazio fa subito la partita anche se non preme troppo sull’acceleratore, il Brescia contiene. Al 7’ Caicedo trova il gol ma era in fuorigioco e l’arbitro annulla. Il Var conferma. Al 14’ è pericoloso Lulic con un tiro dal limite che esce di poco. Il Brescia si limita a controllare, ma appena mette la testa fuori fa male e lo fa con Balotelli, che aggira con astuzia Luiz Felipe e batte Strakosha con un diagonale preciso. Padroni di casa in vantaggio con il minimo sforzo. La Lazio ci mette qualche minuto per assorbire il colpo, poi prova ad alzare un po’ il ritmo. Al 30’ Balotelli si lamenta con Giacomelli, che ferma il gioco per dei cori contro l'attaccante che arrivano dagli spalti occupati dai biancocelesti. L’intervento di Inzaghi dalla panchina serve a ristabilire la normalità, poco dopo arriva anche l’annuncio dello speaker dello stadio.

Pari Immobile

Il Brescia sembra in controllo della partita, ma tutto cambia al 39’ quando Cistana già ammonito cintura Caicedo in area: espulsione e rigore per la Lazio. Immobile dal dischetto spiazza un pararigori come Joronen e firma il diciottesimo gol in serie A. L’attaccante biancoceleste aveva regalato proprio prima un’altra perla: colpo di tacco in mezzo a 4 difensori per liberare Caicedo, poi atterrato. La Lazio si ritrova così con un uomo in più e tutto il secondo tempo da sfruttare. Giacomelli concede un solo minuto di recupero dopo le numerose interruzioni, e la decisione fa storcere il naso a Inzaghi, che voleva sfruttare il momento positivo.

Ancora Ciro, la Lazio vola

Corini nella ripresa si copre inserendo il centrocampista Mangraviti al posto di Torregrossa. Il Brescia pensa a difendersi, ma in realtà al 53’ ha una grossa chance per riportarsi in vantaggio: Tonali fa una gran giocata e serve al centro Bisoli, che tutto solo calcia debolmente e si fa parare il tiro da Strakosha. La Lazio prova a rispondere con Lulic al 55’, ma Joronen è attento. La partita è spigolosa e Inzaghi decide di togliere gli ammoniti Parolo e Radu, al loro posto entrano Cataldi e Jony. I biancocelesti chiudono il Brescia nella sua metà campo, e al 66’ sfiorano il sorpasso con un tiro di Correa che esce di pochissimo al termine di una bella azione tutta di prima. Il tiro del Tucu però è l'unica azione veramente pericolosa della Lazio, che fa fatica ad aggirare il muro alzato dal Brescia. Anche Balotelli si sacrifica e va spesso a recuperare il pallone a centrocampo. All'81' Corini si chiude ancora di più inserendo il giovane difensore debuttante Semprini al posto di Tonali, il migliore in campo del Brescia insieme con Balotelli. Quando sembra finita, in pieno recupero, arriva il gol di Immobile: un piattone destro che non lascia scampo a Joronen e fa volare la Lazio. 

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