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ESCLUSIVE

‘NMM’ – De Martino: “Abbiamo alzato l’asticella. Un unicum festeggiare i 120 anni a Castel Sant’Angelo, giusto che lo faccia la Prima Squadra della Capitale” (AUDIO)

STEFANO DE MARTINO (Capo Ufficio Stampa S.S. Lazio) in collegamento a 'NMM': "Al di là della gioia del momento, è il percorso di crescita ormai intrapreso da anni che sta premiando la Lazio con risultati e trofei. Aver vinto 6 titoli in 10 anni, aver disputato 10 finali, è un grandissimo traguardo. Significa che anno dopo anno sei riuscito ad alzare l'asticella. La crescita è la mission della società, anche se qualcuno lo nega. Festeggeremo i 120 anni della nostra storia varcando un simbolo storico-culturale della Capitale come Castel Sant'Angelo. E' un unicum, mai nessuna squadra è arrivata a tanto ed è giusto e naturale che sia la Prima squadra della Capitale a farlo. All'interno faremo anche fare una visita ai giocatori, l'esterno di Castel Sant'Angelo sarà illuminata di biancoceleste. Ci saranno delle guide per visitare il Castello, non tutti i giocatori si rendono conto di quanto sia storica questa location. Poi ci sarà la presentazione di un francobollo celebrativo dei 120 anni, fino ad arrivare al bridisi di mezzanotte. E' giusto fare un plauso al presidente Lotito, grazie a lui ed alla sua ostinazione festeggeremo in un modo fantastico. Poter illuminare Castel Sant'Angelo con i nostri colori sarà incredibile. Idealmente, è chiaro, saremo vicini a chi festeggerà a Piazza della Libertà. Maglia celebrativa? E' un'altra chicca, un'altra cosa stupenda, è al vaglio l'utilizzo della stessa anche nel corso della stagione".

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Immobile ad un passo da Giordano: “Complimenti Ciro, questi sono i numeri che contano. Lazio patria di grandi bomber!” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a 'NMM': "Immobile è arrivato a quota 108 gol, ad una sola rete da me? Complimenti a lui, sta facendo cose fantastiche, queste sono le statistiche che valgono. Prima non si giocava per i record, non c'erano queste statistiche, un giocatore giocava perchè dovevi farlo con divertimento e professionalità. Prima non c'erano gli obiettivi personali. Adesso contano anche i dettagli di un giocatore, io per esempio non sapevo che Piola era arrivato a 19 gol. Quello che sta facendo Immobile dimostra che la storia della Lazio ha una grande tradizione di bomber. Brescia-Lazio? Inizialmente sembrava tutto facile, poi la Lazio si è adattata ai ritmi del Brescia e si è complicata. L'errore di Luiz Felipe è un errore come tanti errori che vediamo commettere anche dalle altre squadre e dagli altri giocatori. 

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AVVERSARIO

Napoli, Maksimovic e Koulibaly ancora out

Napoli subito in campo, dopo la gara con l'Inter, nella mattinata di oggi, in vista del prossimo impegno di campionato, in calendario sabato alle 18 all'Olimpico contro la Lazio. Squadra divisa in due gruppi: chi ha giocato dall'inizio contro l'Inter ha svolto lavoro di scarico in palestra. Per gli altri, torello e attvazione in avvio sessione. Successivamente seduta tecnico tattica ed esercitazioni finalizzate al possesso palla. La chiusura della seduta è stata dedicata a una partitella a campo ridotto. Terapie per Maksimovic. Lavoro personalizzato per Koulibaly. Ghoulam non si è allenato per uno stato influenzale.

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APPROFONDIMENTI

Milinkovic su tutti, eletto il miglior giocatore di Dicembre della Serie A: con il Napoli la premiazione

Nessuno a dicembre come Sergej Milinkovic-Savic. La Lega Serie A ha istituito, a partire da questa stagione sportiva, il riconoscimento per il miglior calciatore di ogni mese della Serie A e il premio Mvp di dicembre e' stato assegnato al centrocampista serbo della Lazio. La classifica finale e' stata stilata secondo le rilevazioni statistiche di Stats Perform, con l'ausilio dei dati di tracking registrati da Netco Sports. Tra le principali caratteristiche che hanno permesso al numero 21 biancoceleste di primeggiare su altri grandi campioni una performance di efficienza tecnico-tattica del 95% e fisica del 92%; una percentuale di riuscita superiore al 50% nei passaggi ad altissima difficolta'; una capacita' di superare positivamente tutti i duelli 1vs1 affrontati; un indice di aggressivita' del 95% (il valore piu' alto fatto registrare in questa stagione) e un'efficienza del 92% nel pressing difensivo. "Milinkovic-Savic ha contribuito con le sue prestazioni a trascinare la Lazio nell'attuale striscia di successi consecutivi – ha dichiarato l'ad della Lega di A, Luigi De Siervo – Un centrocampista completo, in grado di incidere sia nella fase difensiva con recuperi decisivi, sia in quella offensiva con i suoi gol e assist per i compagni". Il calciatore sara' premiato sabato allo stadio Olimpico di Roma, prima della partita contro il Napoli in programma alle 18.

 

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APPROFONDIMENTI

Lukaku, Ronaldo e Immobile: in vetta i bomber sono al top

È una lotta scudetto per bomber scatenati. L'ultima giornata, ai piani alti, è stata caratterizzata dai fuochi artificiali degli attaccanti più prolifici delle prime tre della classifica. I botti di Immobile, Lukaku e Cristiano Ronaldo – 7 gol in tre in 90 minuti a Brescia, Napoli e Cagliari – confermano una tendenza della Serie A, condivisa in parte dalla Bundesliga. Il campionato in corso sta esaltando le capacità realizzative dei trascinatori delle squadre in corsa per il titolo. Immobile, Lukaku e Ronaldo stanno spingendo Lazio, Inter e Juventus, rispettivamente terza e prime a pari merito.

Sul podio dei marcatori ci sono i bomber delle formazioni migliori in un diluvio di statistiche storiche. Immobile ha segnato la 20a doppietta con la Lazio raggiungendo Piola. Con 19 gol nelle prime 17 partite (la Lazio ha una partita da recuperare) ha migliorato il primato di Angelillo nella stagione 1958-59 (l'argentino si era fermato a 18). Ed era dai tempi di Boninsegna nel triennio 1970-73 che un attaccante non arrivava per tre anni di fila in testa alla classifica marcatori a gennaio. Lukaku, dopo la doppietta al San Paolo, è diventato l'attaccante più prolifico dell'Inter in un inizio di campionato nell'era dei tre punti a vittoria: 14, uno in più di Vieri che venti anni fa ne realizzò 13. Esaltante anche il bilancio di coppia con Lautaro. Ancora una volta sono stati loro a decidere. Adesso il belga e l'argentino hanno segnato 23 gol in due in campionato. E con 16 gol insieme in trasferta sono la coppia che ha firmato più reti fuori casa nei principali cinque campionati europei. Cristiano Ronaldo ha mandato in archivio la sua 36a tripletta in campionato da gennaio 2008, due in più di Messi. Nel caso di Immobile e Ronaldo, i compagni di reparto sono più distanziati: 6 gol di Correa alla Lazio, 5 a testa per Higuain e Dybala alla Juventus.

Grazie alla performance dell'azzurro, del belga e del portoghese, l'Italia è il paese principe dei bomber in questa stagione nei principali cinque campionati. Con 46 gol, segnati dai primi tre marcatori, la Serie A è davanti a Premier League, Ligue 1 e Liga. In Inghilterra Vardy, Aubameyang e Ings sono a quota 43, ma dopo 21 giornate. In Francia Ben Yedder, Mbappè e Osimhen hanno collezionato 34 centri in 19 giornate. Nello stesso numero di partite sono 36 i gol di Messi, Benzema e Suarez in Spagna. Solo in Bundesliga gli attaccanti sono più scatenati che in Serie A. Devastante Lewandowski con 19 gol in 17 giornate. Segue Werner con 18 e più staccato Hennings a 11. Ma nel caso tedesco non c'è un'identificazione completa con il podio della classifica visto che il Dusseldorf di Hennings è terzultimo. Solo le reti di Lewandowski (Bayern) e Werner (Lipsia) pesano nelle zone alte. 

Repubblica.it

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APPROFONDIMENTI

Lazio da record, quando la crescita punta sulla continuità

La continuità nel lavoro come valore aggiunto. La lungimiranza nelle scelte “home made”, talvolta impopolari, come marchio di fabbrica. La gestione da pater familias come segreto per una società vincente. Claudio Lotito si gode una Lazio da record. Non solo per i trofei alzati al cielo, ben sei dalla stagione 2008-2009 che ne fanno il club più titolato in Italia dopo la Juventus, ma anche per la sagace strategia adottata. La Lazio è l’unica squadra della Serie A ad aver mantenuto praticamente la stessa ossatura negli ultimi quattro anni. Era l’aprile del 2016 quando Simone Inzaghi approdava sulla panchina della prima squadra dopo l’esonero di Stefano Pioli. 

HOME MADE 
Doveva essere un “traghettatore” fino al termine del campionato, poi, complice il gran rifiuto di Bielsa nell’estate seguente, divenne il condottiero di quella stessa banda che oggi strappa consensi e non si pone limiti. Un progetto cresciuto anno dopo anno, improntato al rispetto del fair play finanziario. Dal 19 luglio 2004, giorno in cui Lotito divenne presidente, su 14 bilanci presentati dalla Lazio ben 10 sono risultati in attivo. Una gestione oculata e virtuosa, attenta a non fare mai il passo più lungo della gamba. Il fatturato che nel 2010 ammontava a 89 milioni di euro ha registrato un incremento del 37%, arrivando nel 2019 a 123 milioni di euro. 

VITTORIE E CONTI
Numeri che testimoniano un consolidamento progressivo anche lontano dal terreno di gioco. Anche il monte ingaggi è cresciuto: negli ultimi tre anni è raddoppiato e attualmente ammonta a 72 milioni di euro. Nella speciale graduatoria italiana la Lazio è settima, dietro alla Juventus, prima con 294 milioni di euro di stipendi, Inter con 139 milioni, e via via le altre: Roma (125), Milan (115) e Napoli (103). Valori che non si traducono automaticamente sul campo e a volte sono in antitesi con le prestazioni dei giocatori. Nella classifica “reale” la Lazio è terza con una partita da recuperare ad appena sei punti dalla vetta. Un risultato difficile da pronosticare ad inizio anno. La società non si è privata dei suoi top player come Luis Alberto e Milinkovic, corteggiati da mezza Europa. In passato, poi, quando ha perso dei punti di riferimento come de Vrij, Biglia, Felipe Anderson e Klose, li ha rimpiazzati con pedine all’altezza se non più forti come Acerbi, Leiva, Correa e Immobile. Negli undici titolari la squadra appare difficilmente migliorabile nella sessione invernale del mercato. Discorso diverso per la panchina: Vavro, Berisha, Andrè Anderson e Adekanye finora non hanno convinto. L’obiettivo Champions League, prefissato in estate, è alla portata dei biancocelesti, ma sognare qualcosa in più è lecito, soprattutto con qualche innesto. «No ai voli pindarici» ripetono dalle parti di Formello, mentre altri sussurrano: «Questa è una Lazio che non ha paura». ilmessaggero.it

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TIFOSI

Canigiani: “Col Napoli scenografia allo stadio. Derby? C’è disponibilità…”

Marco Canigiani, responsabile del marketing biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.

“Abbiamo programmato una serie di eventi per il 120° compleanno della Società, il programma è stato pressoché comunicato dalla Polisportiva, sono in agenda una serie di eventi tra cui la presentazione dei libri e tante altre iniziative. 

Per Lazio-Napoli sono previste diverse sorprese quindi invito i tifosi a recarsi allo stadio in anticipo per poter ammirare una scenografia molto suggestiva. Da oggi si inizierà a muovere la vendita per la gara di sabato, difficilmente verrà raggiunta la quota dei 50mila ma speriamo di arrivarci. In questi casi, influenza molto anche la presenza dei tifosi della squadra ospite e, visto l’andamento degli azzurri, non mi aspetto grande esodo. 

Per il derby non credo ci siano settori già terminati ma nelle prossime ore avremo qualche aggiornamento.

La gara casalinga con l’Hellas Verona è stata spostata quindi rientrerà tra le gare del girone di ritorno. Dalla prossima settimana, quando partirà la vendita di Lazio-Sampdoria, chiunque acquisterà un biglietto in un posto libero inibirà la vendita per gli abbonati quindi invito chiunque voglia sottoscrivere la tessera a farlo in questa settimana”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “Lazio, la pazienza ti ha premiato. Tonali nuovo Pirlo? No, somiglia a Dunga” (AUDIO)

Massimo Piscedda a 'QUELLI CHE…': “La Lazio ha interpretato bene la gara col Brescia, pur non giocando alla grande ha sempre tenuto il pallino del gioco e controllato. Quando trovi una squadra che si difende dentro la propria area, bisogna avere pazienza e aspettare un errore dell'avversario, la Lazio l'ha avuta e il Brescia puntualmente ha commesso una sbavatura. L'errore che fa Cistana è palese, in occasione del rigore non puoi stare dietro a Caicedo, devi stare davanti e cercare l'anticipo. Luiz Felipe stesso, nell'occasione del gol del Brescia, non doveva andare sull'uomo, anche per una differenza di stazza. Tonali? Non ho capito la mossa di Corini, è stato il migliore: lo conosco bene, somiglia a Dunga, non ha i tempi di Pirlo. L'assenza di Luis Alberto ha pesato nella fase di costruzione, Leiva poteva anche riposare visto il tipo di gara che la Lazio ha giocato”.

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DICHIARAZIONI

Lotito a ruota libera: “Immobile rappresenta la Lazio, Zarate il colpo che non rifarei. Tare? Una mia intuizione”

 Una lunga intervista a 'La Repubblica' del presidente Lotito, nell'imminenza del 120 anno della Lazio:Immobile? Rappresenta tutti gli spaccati della società: prima soffriva, qui ha trovato un ambiente familiare e le condizioni giuste per rifiorire. Inzaghi è un grande trascinatore e continua a crescere. Tare è stata una mia intuizione, ora ci lega un grande affetto, che è un valore aggiunto per arrivare a dei risultati. La Lazio, dopo la Juve, è il club che ha vinto di più: chi mi contestava, adesso si è ricreduto e questa è la mia vittoria più grande. Milinkovic è stato un colpo storico. Quando decisi di comprare la Lazio capii subito l’importanza e la responsabilità di gestire una squadra che, oltre ad essere da sempre quella del cuore, rappresentava il patrimonio storico sportivo e l’anima di tantissimi tifosi. Un grande onore, un’emozione forte. Quella che ho preso io aveva debiti, oggi abbiamo uno dei bilanci migliori in Italia e all’estero. Questo rappresenta il vanto e l’orgoglio del sottoscritto e del popolo laziale. I 9 giocatori acquistati in un giorno? Era il mio battesimo, il mercato chiudeva dopo pochi giorni e c’era la Supercoppa contro il Milan: alcuni di quei calciatori erano di grande valore, come Rocchi per esempio. Klose? Giocatore di grande talento. Noi, anche grazie a Tare lo abbiamo preso e messo nella condizione di esprimersi al meglio. E’ diventato anche il cannoniere più prolifico nella storia dei Mondiali. Zarate? Il suo riscatto a 22 milioni è una manovra che non rifarei. Il 26 maggio è stata una partita epica con un risultato che rimarrà negli annali. Irripetibile. Una squadra sulla carta più debole ma che riuscì nell’impresa e che mandò in delirio il popolo laziale. Fu l'apertura verso un nuovo ciclo. Mi auguro traguardi sportivi in Italia e all’estero. Diventare l’esempio su cui educare i giovani, portando il sorriso anche sui volti di chi è chiamato ad affrontare gli ostacoli della vita. Olympia? L’aquila è il simbolo del club ed era il miglior modo per identificarsi nel mondo biancoceleste, ne rappresenta la fierezza, l’orgoglio e la libertà di decidere il proprio destino“.

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STATISTICHE

Brescia-Lazio, i numeri del match

Brescia-Lazio, i numeri di Laziopage.com

Occasioni da gol create 13
Tiri effettuati 19
Tiri in porta 6
0.38 Expected goals 1.72
506 Tocchi di palla 723
250/327 Passaggi 485/553
76.5% Passaggi riusciti 87.7%
Striscia media di passaggi 5
0/5 Cross su azione 2/26
5/10 Passaggi in area avversaria 31/49
19′31′’ (37%) Possesso palla 32′34′’ (63%)
34.9% Territorio 65.1%
96.841 Chilometri percorsi 103.015

 

Top player tiro Immobile 5
Top player passaggi Acerbi 80/88
Top player precisione passaggi Strakosha 94.4%
Top player tocchi di palla Acerbi 100
Top player occasioni create Lazzari, Caicedo 3
Top player passaggi offensivi Correa 32/38
Top player cross Lazzari, Correa 1/6
Top player km percorsi Acerbi 11.43
Top player velocità media Milinkovic-Savic 7.8 km/h
Top player velocità singolo scatto Caicedo 36.72 km/h
Top player duelli totali vinti Milinkovic-Savic 7
Top player dribbling Correa 3
Top player palle recuperate Acerbi 11
Top player tackle Acerbi, Parolo 3
Top player anticipi Luiz Felipe 3
Top player disimpegni Radu, Acerbi 2
Top player duelli aerei vinti Milinkovic-Savic 5

 

31/49 – I passaggi completati in area avversaria dalla Lazio, primato in questo campionato

36.72 – I km/h dello scatto di Caicedo, record delle ultime due stagioni biancocelesti

63% – Il possesso palla della Lazio, dato stagionale più elevato. Anche il dato sul territorio (65.1%) è il più alto stagionale