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DICHIARAZIONI

D’Aversa: “Inzaghi un giovane vincente, la Lazio ha la struttura per ambire allo Scudetto”

Roberto D'Aversa, tecnico del Parma dal 2016, ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport. Nato a Stoccarda, ma di origini abruzzesi, sarà il prossimo avversario della Lazio di Inzaghi. “I biancocelesti sono fortissimi, hanno la struttura e le competenze per ambire allo Scudetto. Mi aspetto una gara intensa, la Lazio concede poco e puoi affrontarla in due modi. Il primo e aggredirla alta, cercare di mettere pressione, o la aspetti levando spazi alle loro ripartenze. Avranno assenze pesanti, ma lì davanti c'è Immobile, che può segnare in tanti modi diversi. Per noi sarà importante levargli l'uno contro uno. Inzaghi è un giovane vincente, si è meritato la panchina al di là del caso Bielsa, è un amico e gli auguro il meglio”.

 

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RASSEGNA STAMPA

Un alleato più per la Lazio, ora la difesa è impermeabile

Un improvviso punto di forza. La stagione della Lazio, che ha ben 15 punti in più rispetto all'anno scorso, si spiega anche così. La difesa è diventata improvvisamente impermeabile. Nelle ultime stagioni quello dei troppi gol presi è sempre stato un problema primario: nel campionato 2018-19 erano 46 i gol incassati in 38 partite, nel 2017-18 ben 49, nel 2016-17 addirittura 51. Tanti, troppi per ambire a grandi traguardi. Al momento, come sottolinea la Gazzetta dello Soort, la Lazio ha incassato 20 gol in 22 partite, e vanta la seconda miglior difesa dopo quella dell’Inter. Anche contro il Verona, come già successo nelle ultime settimane contro Roma e Napoli, la difesa ha disinnescato diverse occasioni pericolose.

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CURIOSITA'

Grigliata a Formello, offre Bobby

La tradizione della grigliata è sempre viva a Formello. Spesso utilizzata per ritrovare armonia e serenità in momenti difficili, oggi come ringraziamento. Ad organizzarla e finanziarla è stato Bobby Adekanye, come riporta il Corriere dello Sport. L'ex primavera del Liverpool ha voluto ringraziare la squadra con un pranzo simbolico, per il primo gol fra i professionisti messo a segno contro la SPAL. I compagni hanno apprezzato e si sono goduti un pranzo al sole dopo il lavoro sul campo a seguito del pareggio contro il Verona. Prossima tappa Parma.

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APPROFONDIMENTI

Inzaghi “costretto” a scegliere sempre gli stessi, ecco il minutaggio dei titolari rispetto a Inter e Juve

l'analidi di questa mattina della Gazzetta dello Sport si concebtra sulla rosa della Lazio. Secondo la rosa ha denotato problemi sulla completezza dell’organico in occasione di infortuni e squalifiche. Mercoledì sera sono finiti in riserva di carburante gli esterni Lulic e LazzariInzaghi ha innestato Jony e Marusic, che era al rientro dopo più di tre mesi di stop per guai muscolari. L’uscita dall’Europa League nel girone eliminatorio è stata originata pure da un turnover necessario per bilanciare i vari impegni ma inevitabilmente non con lo stesso valore sul piano dei ricambi. Anche l'uscita dalla Coppa Italia non ha destato grandi problemi quando l'obiettivo principale è entrare in Champions League. La Lazio ha utilizzato lo stesso numero di giocatori della Juventus: 23. Mentre l’Inter in campionato ne ha schierati cinque in più Molto indicativo il minutaggio accumulato dall'undici base: quello della Lazio è a quota 18.013’. Sin troppo evidente il divario con l’Inter (15.873’) e la Juventus (15.547’), a segnalare il maggior carico di sforzi dei titolari della Lazio. Che però, dopo il recupero col Verona, avrà di base un solo impegno a settimana, quello di campionato.

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TIFOSI

Esodo biancoceleste al Tardini: 3.000 tifosi al seguito della Lazio

Esodo biancoceleste a Parma. A due giorni dal match del Tardini, sono già 3.000 i bieglietti venduti per il settore ospiti, altri 800 sono ancora disponibili. Quella emiliana è una trasferta da sempre molto cara al pubblico biancoceleste, che fece registrare già nell'ottobre 2018 un pienone da ben 4.000 presenze.

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CALCIOMERCATO

UFFICIALE – Vargic in prestito al Koper fino al prossimo giugno

Ivan Vargic saluta la Lazio, almeno fino al prossimo giugno. Lo ha comunicato il sito ufficiale biancoceleste: "La S.S. Lazio informa di aver ceduto a titolo temporaneo, sino al 30/06/2020, il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Ivan Vargic alla società slovena F.C. Koper".

 

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AVVERSARIO

Parma, Radu: “Felice di essere al Parma. Lazio? Chi vuole più, vince”

 "Sono molto contento della scelta che ho fatto, arrivo a Parma con spirito di sacrificio per lavorare e ottenere il massimo possibile: sono qui per dare una mano alla squadra per raggiungere l’obiettivo". Si presenta così Ionut Radu, nel corso della propria prima conferenza stampa con la nuova maglia del Parma: "A me piace tantissimo giocare con i piedi, al giorno d’oggi ogni grande squadra lo fa: piano piano si vuole arrivare a quei livelli. Al Genoa non si è rotto nulla, alla fine sono scelte tecniche e le ho sempre rispettate. Credo che il destino abbia voluto così: la prima volta che ho messo piede su un campo di calcio in Italia è stato qui a Parma quando avevo 15 anni per fare un provino e il destino ha voluto che tornassi qui. C’è qui una persona che conosco e che ho avuto ai tempi di Avellino, De Vito. C’è ovviamente anche un bel gruppo qui, fin dal primo giorno ho visto che è come una famiglia e senza il gruppo non si possono ottenere quei risultati arrivati finora“.

"Sono sempre pronto, devo sempre dare il massimo in campo per convincere il Mister e dare una mano alla squadra. Devi sempre dare tutto con il massimo impegno, poi è il Mister a decidere. Il mio punto di forza ma anche sul quale devo continuare a lavorare è l’aspetto mentale, migliorando quello si migliora tutto. La trattativa per venire qui? Stavo andando all’Inter in sede a parlare del mio futuro, poi è arrivata la telefonata del Parma e a quel punto non c’è stato molto da decidere, perchè qui c’è un grande gruppo e questo lo si vede dai risultati che questa squadra ha fin qui ottenuto. Devo lavorare su me stesso su tutti i punti di vista, cerco sempre di migliorare sul piano personale e se poi fai bene questo è positivo sia per la squadra che per me. Per ora sto vivendo molto bene questa settimana. Contro la Lazio è una gara dove chi vuole di più vince, giochi contro una delle più forti del campionato quindi devi mettere più impegno e concentrazione che nelle altre partite, quindi dobbiamo restare uniti come sempre come gruppo”.

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FORMELLO

L’unione fa la forza: grigliata di squadra a Formello

FORMELLO – La Lazio è prima di tutto un grande gruppo. Una frase che spesso abbiamo sentito da giocatori e allenatore. E oggi, dopo l’allenamento di scarico dopo il match contro il Verona, l’ennesima prova: la squadra si è fermata dentro il centro sportivo di Formello per un pranzo tutti insieme. Calciatori e staff al completo per una grigliata all’insegna dell’armonia. Un po’ di carne alla brace toglie anche l’amaro in bocca per lo 0-0 maturato all’Olimpico con il Verona. Il sorpasso all’Inter non è arrivato, ma l’assalto non è ancora finito. Domenica sfida al Parma per la terza partita di fila in una settimana. Con questo spirito, i limiti non ci sono. corrieredellosport.it

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APPROFONDIMENTI

Lazio, il sogno continua: Luis Alberto valore aggiunto e stop alle gare infrasettimanali

La piccola svolta al campionato non l’ha data la Lazio, come si aspettavano tutti, ma il Verona che ha consentito all’Inter di mantenere il secondo posto e alla Juve di restare al comando con una partita di vantaggio su Conte e con quattro punti su Inzaghi, che stava per conquistare un altro successo nei minuti di recupero con Luis Alberto, il Mago che ha illuminato una battaglia fisica a tutto campo. La Lazio non è riuscita trovare l’uno-due vincente, ci ha provato dall’inizio alla fine sbattendo sempre sul muro alzato da Juric: non un catenaccio vecchia maniera, ma una difesa organizzata come fosse un’orchestra di capodanno. Nessuna stecca, nessun errore individuale, quasi tutti i duelli vinti con la forza e il coraggio: e spesso il Verona si è anche presentato nell’area biancoceleste, sfidando Strakosha e sfiorando un clamoroso successo. Il portiere albanese ha salvato la sua porta in avvio e poco prima del recupero: la sconfitta sarebbe stata una punizione clamorosa per la Lazio, alla quale resta comunque un parziale di dodici vittorie e due pareggi nelle ultime quattordici partite di campionato mentre la striscia positiva si è allungata fino a diciassette gare.

Una marcia da scudetto, lo dicono i numeri e anche le giocate dei campioni biancocelesti, che hanno attaccato con una intensità davvero importante. Anzi, da squadra importante. Luis Alberto è stato il più bravo, il più pericoloso, il più geniale dei contendenti: due pali clamorosi, il primo colpito con il portiere preso in contropiede e ormai battuto. E ancora due conclusioni a cui lo stesso Silvestri si è opposto con prodezze straordinarie. Nella serata in cui Caicedo e Immobile si sono persi tra Gunter, Kumbulla e Rrahmani, è salito in cattedra proprio lo spagnolo, talento di una categoria superiore che vale il prezzo del biglietto per le sue magìe: è la conferma che Inzaghi ha tante risorse in questo gruppo e che un pareggio all’inizio di febbraio non allontana un sogno. Paradossalmente è stata addirittura una partita che ha confermato, per personalità, qualità tecniche e coraggio, tutte le potenzialità della Lazio nella corsa-scudetto: le squalifi – che di Radu e Milinkovic penalizzeranno Inzaghi a Parma, domenica pomeriggio, quando Immobile e Acerbi scenderanno in campo con il peso della diffida, ma il tecnico ha il vantaggio – rispetto alla concorrenza – di aver già chiuso ieri sera i suoi impegni infrasettimanali. Dopo la trasferta in Emilia, ci sarà la sfi da contro l’Inter allo stadio Olimpico: quello sarà il vero crocevia della stagione biancoceleste, la grande notte della verità.

Corrieredellosport.it

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STATISTICHE

Olimpico, Inzaghi non eguaglia Maestrelli ma conferma l’imbattibilità interna

Sfuma (per ora) il record di Maestrelli del 1973/1974. La Lazio fallisce l'aggancio alle 8 vittorie interne di fila, fermandosi a 7 ed ai due pali contro l'Hellas Verona. L'ultima gara senza vittorie in casa, risaliva al 19 ottobre scorso, giorno del 3-3 ottenuto in rimonta contro l'Atalanta.

Continua l'imbattibilità interna. La Lazio non riesce a superare l'ostacolo Hellas Verona ma termina ancora una volta senza sconfitta una gara di campionato giocata all'Olimpico, per la tredicesima partita consecutiva. L'ultimo k.o. interno risale al 5 maggio 2019, nello 1-3 contro l'Atalanta. Agenzia biancoceleste