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Berisha si rilancia a Dusseldorf: il kosovaro può esser riscattato

Da gennaio ad oggi, Valon Berisha ha cambiato marcia. Il centrocampista kosovaro sta ritrovando continuità al Fortuna Dusseldorf, in Germania. La Lazio lo ha ceduto in prestito con diritto di riscatto fissato a circa 5 milioni. Berisha sta giocando spesso, da mezzala, nel 3-5-2. Nelle ultime gare il Fortuna si è allontanato dagli ultimi due posti in classifica ed ora tenta la scalata verso la salvezza. Il riscatto da parte della società tedesca comincia a diventare un’opzione concreta.

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APPROFONDIMENTI

Radu, solo quattro gare per eguagliare le presenze di Negro

Radu si avvicina al podio. Il centrale romeno è a quattro partite da Paolo Negro, terzo giocatore per presenze nella storia della Lazio a quota 376. Prima di lui Pino Wilson (394) e Giuseppe Favalli (401). Passo dopo passo Radu sta scrivendo un’altra pagina della sua storia in biancoceleste, il terzo posto è ormai vicinissimo.

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CURIOSITA'

Lotito porta la Lazio a cena in zona Prati

La Lazio si è ritrovata ieri sera, nel quartiere Prati, per una cena di squadra. Nessun motivo specifico, se non la sana voglia di stare insieme e condividere un momento di serenità in un periodo piuttosto complicato per il paese. Presente anche il presidente Lotito, che ha voluto tutti i suoi ragazzi intorno ad un tavolo. Vietato staccare la spina, vero, ma anche rinunciare alla normalità e alla convivialità. Si riparte oggi a Formello con i valori in vista di Atalanta-Lazio di domenica 15 marzo. Inzaghi sta usando la massima cautela con i giocatori acciaccati, spera di poter ritrovare la rosa al completo al più tardi lunedì prossimo per dare il via alla vera settimana pre-Bergamo.

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RASSEGNA STAMPA

Immobile d’oro: il bonus gol alza il monte ingaggi della Lazio

Immobile Re Mida, i suoi gol diventano oro, in tutti i sensi. Ciro infatti, ha già raggiunto i 30 gol stagionali (27 in Serie A, 2 in Europa League e uno in Coppa Italia). L’accordo per il bonus individuale, secondo il Corriere dello Sport, parla di 100.000 euro ogni 10 reti messe a segno. Il triplice bonus però, diventerà parte fissa dell’ingaggio dell’attaccante dalla prossima stagione. Vale a dire che Immobile percepirà 3,8 milioni il prossimo anno e fino al 2023. Ciro alzerà dunque ancora di qualche tacca il monte ingaggi della Lazio, ma Lotito può sorridere e godersi il bomber numero uno del nostro paese.

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Coronavirus: prima vittima a Roma, paziente cardiopatica muore al San Giovanni

Una paziente cardiopatica, risultata positiva al coronavirus, è deceduta all'ospedale San Giovanni di Roma. Lo comunica l'Ospedale San Giovanni Addolorata. "Stante il complesso quadro clinico è possibile affermare che la donna sia deceduta 'con' il COVID-19 e non a causa dello stesso", precisa l'ospedale. L'Azienda ospedaliera San Giovanni Addolorata precisa che "è risultato positivo il primo test effettuato presso l'Istituto Spallanzani ed in attesa di conferma da parte dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS)". Come secondo protocollo "sono stati individuati i contatti all'interno dell'ospedale, tutti asintomatici, ed è in corso la verifica da parte della Asl Roma 1 sulle visite e i contatti esterni per il completamento dell'indagine epidemiologica".

ansa.it

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO 1900’ – Tolfa: “Sul coronavirus il calcio pensava di essere estraneo. La comunicazione? Giusta la trasparenza ma è sbagliato far parlare tutti” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900' – Queste le parole del vicedirettore del TG2, Rocco Tolfa, intervenuto stasera ai microfoni di Radiosei: “Col Coronavirus è come se l'Italia fosse stata colpita da uno Tsunami, dobbiamo affidarci agli esperti e eseguire le indicazioni delle autorità. Stare uniti perché è una battaglia che ci riguarda tutti, senza differenze. Il calcio? Penso che all'inizio ci sia stata la scelta di guardare i propri interessi e non quelli del paese, anche la Lega Calcio scegliendo di rinviare quelle gare. Penso forse anche alla pressione della Juventus che forse non voleva rinunciare ad un incasso, il fatto è che parliamo di un interesse non solo del calcio ma la questione riguarda l'intero Paese. Le situazioni vanno affrontate una alla volta cercando le soluzioni più adatte, all'inizio il calcio pensava di essere immune, ora siamo arrivati al punto di dover salvaguardare il campionato. L'unica considerazione che posso fare è che nella sera in cui era prevista JuveINtre a porte chiuse avremmo avuto il Classico della Liga, fermo restando che sulla scelta di non giocare avrebbero dovuto coinvolgere tutte le squadre mentre è evidente che qualcuno è stato danneggiato. Il ruolo svolto dalla comunicazione? Il nostro mestiere è raccontare ciò che succede, anche le notizie brutte. Forse all'inizio per alzare l'audience si è data la parola a tutti e non solo ad esperti o competenti della materia, questo forse ha creato ansia sviando l'attenzione. Bisogna essere responsabili, le notizie non vanno nascoste mantenendo equlibrio, l'enfasi usata all'inizio potrebbe aver fatto danni”.    

 

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Coronavirus, Mattarella: “Siamo un grande paese moderno: supereremo anche questa fase”

"L'Italia sta attraversando un momento particolarmente impegnativo e lo sta affrontando doverosamente con piena trasparenza e completezza di informazione". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio video. "Il governo – ha aggiunto il Capo dello Stato – ha stabilito ieri una serie di indicazioni di comportamento quotidiano. Desidero invitare tutti a osservare attentamente queste indicazioni anche se possono modificare qualche abitudine di vita. Supereremo la condizione di questi giorni, anche attraverso la necessaria adozione di misure straordinarie per sostenere l'opera dei sanitari impegnati costantemente da giorni e giorni. Siamo un grande paese moderno, abbiamo un eccellente sistema sanitario nazionale, che sta operando con efficacia e straordinaria abnegazione del suo personale a tutti i livelli personali. Supereremo la condizione di questi giorni anche attraverso la necessaria adozione di misure straordinarie per sostenere l'opera dei sanitari impegnati costantemente da giorni e giorni. Misure per affiancare loro nuovo personale e per assicurare l'effettiva disponibilità di attrezzature verificandole in tutte le strutture ospedaliere. Il momento che attraversiamo richiede coinvolgimento, condivisione, concordia, unità d'intenti nell'impegno per sconfiggere il virus, nelle istituzioni, nella politica, nella vita quotidiana della società, nei mezzi di informazione. Alla cabina di regia costituita dal governo spetta assumere in maniera univoca  – ha concluso il presidente – le necessarie decisioni in collaborazione con le Regioni. Vanno quindi evitate iniziative particolari che si discostino dalle indicazioni assunte nella sede di coordinamento. 

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APPROFONDIMENTI

Coronavirus, Tommasi: “Avanti a porte chiuse, giocatori a rischio”

Prendere in considerazione la possibilità di rinviare ad altra data l'Europeo di calcio in programma dal 12 giugno al 12 luglio in seguito all'emergenza coronavirus. E' quanto chiede Damiano Tommasi, presidente dell'Aic, l'associazione italiana calciatori. "La Uefa deve prendere in considerazione la possibilità di spostare l'Europeo di calcio, per dare più tempo ai campionati: il problema Coronavirus non è solo italiano" ha detto Tommasi all'Ansa. "Altri sport hanno deciso di non andare in campo, c'è spazio per il calendario. Ma il calcio no, non c'è spazio né tempo: si è deciso di giocare, per altre considerazioni, a porte chiuse".

Coronavirus e sport, le norme degli esperti per i calciatori

I calciatori sono preoccupati: "Dobbiamo prendere tutte le precauzioni per la sicurezza di chi gioca: in campo non si può certo rispettare la distanza di un metro, ma vanno prese tutte le misure per garantire la sicurezza di chi è allo stadio, compresi staff e personale, per ridurre al minimo quel rischio. Tra i giocatori c'è chi è convinto di andare avanti e chi esprime preoccupazioni, ci sono molti stranieri ed è sotto gli occhi di tutti quel che sta succedendo dall'estero verso l'Italia…".

SERIE A

Un eventuale primo contagiato tra i professionisti sarebbe il cigno nero del calcio, e non solo italiano: "Cosa succederebbe se, e ovviamente nessuno se lo augura, ci fosse un caso  anche in A? Abbiamo visto quel che è successo con la Pianese in C, squadra in quarantena. Le regole sanitarie valgono per tutti, anche per i professionisti". A quel punto, anche il campionato dovrebbe mettersi in quarantena. Lo scenario è in evoluzione, ma cosa succederà, si chiede Tommasi, quando "qualche partita di Champions si giocherà a porte chiuse o qualche squadra europea si rifiuterà di andare a giocare" come è successo per il basket con le squadre italiane?. "E se come si paventa, la zona rossa si estenderà a Bergamo, che ripercussione avrà sulla Champions col Valencia?".

Repubblica.it

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SERIE A

Il 18 marzo i recuperi della 25ª. Ma Inter-Samp non ha ancora una data…

Dopo aver definito orari e date dei recuperi della 26esima giornata, che saranno tutti tra domenica e lunedì, la Lega di Serie A ha anche fissato la calendarizzazione dei recuperi della 25esima, con l'eccezione di Inter-Sampdoria, dato che i nerazzurri sono impegnati in Europa League. Torino-Parma e Verona-Cagliari, inizialmente previste per l'11 marzo, slittano di una settimana.

IL PROGRAMMA

MERCOLEDÌ 18 marzo alle 18.30: Atalanta-Sassuolo (diretta tv su Sky)

Torino-Parma (Sky)

Verona-Cagliari (Sky)

Inter-Sampdoria da definire

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SERIE A

Recuperi 26/a, ecco il programma del prossimo week-end

Recuperi della 26/a giornata nel prossimo week-end:

Parma-SPAL: domenica ore 12.30
Milan-Genoa: domenica ore 15.00
Sampdoria-Verona: sabato ore 15.00
Udinese-Fiorentina: domenica ore 18.00
Juventus-Inter: domenica ore 20.45
Sassuolo-Brescia: lunedì ore 18.30