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POLITICA SPORTIVA

Atalanta-Lazio, ancora scintille: Percassi chiede recupero a maggio, Lotito si oppone

Durante il Consiglio straordinario della Lega Calcio previsto per oggi, spicca la discussione tra Claudio Lotito e il rappresentante dell’Atalanta, Luca Percassi, sulla possibile data di Atalanta-Lazio. Partiamo dal principio: si andrebbe verso il recupero della scorsa giornata in questo weekend (quindi la partita di Bergamo salterebbe). L’unico problema sarebbe il recupero di Inter-Sampdoria, mentre le altre squadre si stanno organizzando per il recupero. Inizialmente – e questo è stato il motivo del litigio sorto con Lotito – è stato proposto dall’Atalanta di recuperare la giornata del 7-8 marzo il 13 maggio (con Atalanta-Lazio a questo punto, a porte aperte). Il Presidente Lotito si è fortemente opposto a questa richiesta, proponendo, al contrario, lo slittamento di una settimana del calendario con la partita di Bergamo da disputarsi, il 14 o 15 marzo, a porte chiuse. laziopress.it

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DICHIARAZIONI

Inter, Marotta: “Porte chiuse unico modo per portare avanti il campionato”

 All'uscita dal salone d'onore del CONI, Beppe Marotta si è soffermato a commentare la giornata di oggi. Con un messaggio chiaro: "Quello delle porte chiuse potrebbe essere l'unico strumento per portare avanti il campionato. Juve-Inter? Domenica o lunedì".

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APPROFONDIMENTI

Ora il caos calendario è totale: non ci sono le date per i recuperi di Juve e (soprattutto) Inter

Calendari, adesso è rischio caos. Il rinvio a data da destinarsi delle gare di ritorno delle semifinali di Coppa Italia (Juve-Milan sicura, per Napoli-Inter manca soltanto l'ufficialità) pone un problema molto serio sul prosieguo della stagione. Soprattutto per Juve e Inter. Diventa difficile – se non impossibile – trovare date libere per inserire tutte le partite.

JUVENTUS

Nel prossimo fine settimana la Juve dovrebbe giocare contro l'Inter. Poi venerdì 13 a Bologna, martedì 17 con il Lione in Champions League, sabato 21 con il Lecce. Poi ci sarà la pausa per le nazionali. In aprile sabato 4 Genoa-Juve, poi doppio impegno (eventuale Champions e campionato) o doppio turno di Serie A settimanale fino a fine mese. Anche a maggio tra campionato, eventuale Champions e Coppa Italia le date sono esaurite. Se non ci sarà un'eliminazione europea, qualcosa dovrà slittare oltre i limiti previsti dall'attuale calendario, armonizzato con gli impegni della Nazionale di Roberto Mancini.

INTER

Per l'Inter, che già non vorrebbe giocare contro la Juventus prima di avere recuperato il match contro la Samp, rischia di essere ancora peggio. Se contro i bianconeri giocherà nel prossimo fine settimana, poi giovedì 12 dovrà affrontare il Getafe in Europa League, pochi giorni dopo impegno contro il Sassuolo e giovedì 19 il ritorno contro il Getafe. Marzo si completerebbe con il match contro il Parma, prima della sosta nazionali. Se andasse avanti in Europa, in aprile e maggio la squadra di Conte dovrebbe giocare praticamente ogni tre giorni. Al momento, quindi, è impossibile ipotizzare dove inserire il recupero con la Samp e la semifinale di Coppa Italia. Gazzetta.it

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POLITICA SPORTIVA

Sarà il Decreto del Governo a disporre le porte chiuse, Spadafora: “Si va verso questo provvedimento”

È in corso nella sala dei Presidenti del Coni il Consiglio di Lega che deve decidere sul calendario del campionato sconvolto dall’emergenza coronavirus. Da Palazzo Chigi filtrano ormai notizie certe: il Decreto si sta scrivendo con l’indicazione di partite a porte chiuse. La maggioranza dei sì all’ipotesi del nuovo calendario non è stata ancora tradotta in ufficialità, anche perché l’Inter continua a sostenere la necessità di recuperare Inter-Sampdoria prima della sfida con la Juventus, anche se l’a.d. Marotta all’ingresso è apparso più morbido: "Ci atterremo alla decisioni che saranno prese".

Nel caso di un recupero delle partite saltate la scorsa settimana, sarebbe al vaglio anche l’ipotesi di anticipare Juventus-Inter a domenica, perché la data di lunedì visto l’obbligo di giocare a porte chiuse non avrebbe più senso. Le partite potrebbero essere dunque spalmate solo tra sabato e domenica. Ma c’è anche da sistemare il programma della Coppa Italia rivoluzionato dai due rinvii. Anche qui diverse ipotesi in campo per l’assenza di date. Intanto il ministro dello Sport Spadafora è in contatto col presidente del Coni Malago e quello della Figc Gravina per tradurre operativamente ciò che sarà scritto nel Decreto. Spadafora oggi pomeriggio alle 15 sarà alla Camera per il question time proprio sul tema dei risvolti sportivi dell’emergenza coronavirus. Gazzetta.it

Corriere dello sport – Lo sport italiano, e il calcio su tutti, si appresta a vivere settimane di partite a porte chiuse: "Si va verso questo tipo di provvedimento", ha confermato Vincenzo Spadafora, ministro dello Sport, uscendo da Palazzo Chigi dove ha partecipato alla riunione con il capo del governo Giuseppe Conte. Mentre è in corso al Coni la riunione del consiglio di Lega di A per decidere le sorti del campionato per l'emergenza coronavirus, non si è costituita l'assemblea della massima serie di calcio per la quale non è stato raggiunto il numero legale. A comunicarlo è stato il consigliere Paolo Scaroni all'uscita da Palazzo H. "Le partite a porte chiuse? Decide il governo", ha aggiunto il rappresentante del Milan.

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APPROFONDIMENTI

Scuole chiuse in tutta Italia da domani o al massimo da lunedì: la decisione del governo contro il coronavirus

Emergenza coronavirus: il governo ha disposto la chiusura immediata di scuole e università in tutta Italia fino a metà marzo. Lo ha deciso l'Esecutivo riunito a Palazzo Chigi. Ma gli effetti del virus di Wuhan sul mondo politico e sociale sono anche altri.

Il ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli è in auto-isolamento. Il viaggio in Mozambico del presidente della repubblica, Sergio Mattarella, previsto dal 10 al 12 marzo, è stato rinviato ed è a rischio la cerimonia dell'8 marzo. Il governo sta valutando l’ipotesi di chiudere le scuole in tutte le Regioni d’Italia per quindici giorni già da domani o, al massimo, da lunedì.

Il governo, per la decisione di chiudere scuole e università che scatterà da domani, si è affidato al parere della commissione scientifica che già ieri aveva consigliato la chiusura per un mese degli eventi sportivi in tutto il Paese. E a quello del ministero della Salute di Roberto Speranza, che non aveva fatto mistero di essere favorevole alla chiusura.

È, quella intrapresa dal governo, una strada complessa, che avrà costi sociali enormi e che andrà spiegata alla popolazione, probabilmente con un intervento pubblico del presidente del Consiglio. Tra i nodi principali che sono stati oggetto di valutazione, la necessità di coordinare il rapporto con le Regioni, affidato al ministro Francesco Boccia, in modo da evitare che si proceda in ordine sparso (la competenza sulle scuole è di natura regionale). Repubblica.it
 

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APPROFONDIMENTI

Lazio, le due facce del rinvio

Oggi sarà ufficiale, a meno di clamorosi ribaltoni che al momento, visto il caos, non si possono escludere: Atalanta-Lazio, la partita che così tanto aspetta Gasperini, si giocherà domenica 15 marzo con buona pace del tecnico nerazzurro che avrà tutto il tempo per prepararsi al meglio dopo la trasferta di Champions contro il Valencia di martedì prossimo. La sosta obbligata del campionato ha due facce per la banda Inzaghi che aveva trovato ritmo e gol nelle ultime gare. Una cavalcata incredibile, ventuno partite consecutive senza conoscere sconfitta conquistando 55 punti sui 63 disponibili. Dunque, sotto questo aspetto non c'è entusiasmo a Formello per lo stop, sarebbe stato meglio giocare questo fine settimana a Bergamo prima della loro partita in coppa quasi certamente a porte chiuse visto il problema del Coronavirus. Tant'è, il calendario sta per essere cambiato e Inzaghi è pronto a studiare le contromosse per trasformare questa pausa  inattesa in un periodo di riposo per molti suoi piratiaffaticati dagli ultimi sforzi oltre che recuperare gli infortunati: ecco i due obiettivi dell'allenatore e dello staff tecnico. Per questi motivi è stato posticipato il rientro in gruppo di Acerbi e Marusic che avrebbero dovuto allenarsi già domani per poi giocare con l'Atalanta sabato. Tutto rinviato a lunedì prossimo con la certezza che il 15 marzo saranno abili e arruolati per una trasferta molto complicata anche per i pessimi rapporti con Gasperini e i suoi giocatori che non hanno dimenticato la sconfitta in Coppa Italia e il 3-3 dell'andata. Sarà gestito anche Luis Alberto, ancora in Spagna per i problemi muscolari accusati durante la sfida contro il Bologna. IlTempo

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DICHIARAZIONI

FIGC, Gravina: “Il calcio si adegui ma non si fermi”

Il presidente della Figc Gabriele Gravina in un'intervista al Corriere della Sera ha parlato dell'emergenza coronavirus: "Un mese a porte chiuse? Non abbiamo ricevuto ancora alcuna indicazione ma ci adegueremo alle direttive del governo nel rispetto dell’interesse generale. Il calcio è uno sport che alimenta passioni e interessi fuori dal normale e che qualche volta finisce vittima di se stesso, ma rappresenta una componente essenziale del Paese sia a livello sociale sia economico. Siamo stati seri nella discussione con il governo e non è vero che il calcio non ha a cuore la salute pubblica e gli interessi generali. Ho rinnovato l’invito all’unità e al senso di responsabilità, sia all’interno della Lega che all’esterno. Solo stando tutti insieme si risolvono i problemi e si cresce. È proprio con questo spirito che in estate avevamo chiesto di anticipare l’inizio della serie A di una o due settimane. Se la Lega ci avesse dato retta non ci saremmo trovati in questa situazione. Zhang contro Dal Pino? Le parole del presidente dell’Inter fanno parte di un linguaggio che non mi appartiene, né lo condivido. Ognuno è responsabile di ciò che dice. Le proprie ragioni si fanno valere in una dialettica istituzionale corretta. Peraltro l’Inter sia in Lega che in Federazione è rappresentata da ottimi dirigenti. Le porte chiuse mortificano valori come la condivisione e la gioia dell'evento sportivo, ma il calcio non può più fermarsi. Dobbiamo andare avanti, rispettando le ordinanze. La salute è il bene primario, da difendere in tutti i modi. Il calcio ha mostrato maturità, attivando protocolli rigidi per controlli e quarantena, rinviando i campionati di Lega Pro e Dilettanti e garantendo la sicurezza per gli atleti. Abbiamo dato la massima collaborazione alle federazioni straniere nell'organizzazione delle partite delle nostre Nazionali. Dal Pino? Ha esercitato le sue prerogative e se n’è assunto la responsabilità come dovrebbero fare anche altri. In un sistema coerente, chi ha le deleghe le esercita e gli altri partecipano e suggeriscono, ma poi rispettano funzioni e decisioni. Quello che non mi è piaciuto è il solito vizio, tutto italiano, di chi sfrutta questa situazione dall’esterno per guadagnare un po’ di notorietà. Euro 2020? Al momento non ci sono indicazioni che ci fanno pensare al rinvio. La Uefa segue con attenzione l’evolversi della situazione europea. Proveremo a giocare la finale di Coppa Italia a Roma, sarebbe uno straordinario messaggio di ripartenza". Laziopress.it

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DICHIARAZIONI

Malagò: “Il calcio si adegui alla realtà“

Il presidente del Coni Giovanni Malagò è intervenuto a Tgcom24 sul tema dei calendari del campionato di calcio e in generale sulla situazione dello sport ai drammatici tempi del Coronavirus. Per quanto riguarda il pallone ha detto: "Il calcio si deve adeguare a quella che è la realtà sotto gli occhi del Paese, non può andare avanti da solo. Si deve navigare il più possibile a vista cercando di fare una programmazione". 
 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “I presidenti guardano solo ai propri interessi, porte chiuse unica soluzione” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘QUELLI CHE…’: “Il problema è che ognuno guarda al suo orticello, questo è il male del calcio italiano. I Presidenti, che hanno grande potere decisionale, guardano esclusivamente ai loro interessi. Spero che a questo punto si giochi a porte chiuse, sia in Coppa Italia che in Serie A. Non mi sembra ci sia altra soluzione. Non credo che, ad esempio in Premier League, si farebbero grossi problemi a blindare gli stadi. Serve senso di responsabilità. In lega si sente la mancanza di figure di spessore che hanno scritto la storia del nostro calcio. Credo che un calciatore avrebbe chiuso la questione molto prima”.

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COPPA ITALIA

Napoli-Inter rinviata: oggi il consiglio straordinario in Lega

Dopo Juventus-Milan, sarà rinviata anche Napoli-Inter. Slitta dunque anche la gara del San Paolo a data da destinarsi. Continua il grande caos nel calcio italiano. Oggi il consiglio straordinario in Lega Calcio, nelle prossime ore potrebbero esserci ulteriori novità in merito al prossimo turno di Serie A.