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RASSEGNA STAMPA

Simone e Pippo Inzaghi, due cuori di mamma Marina: «Stavolta festeggiamo tutti»

A San Nicolò Piacentino, 6500 abitanti, verso Voghera, la villa degli Inzaghi è come un museo, ha gigantografie con centinaia di articoli di giornali messi in quadro da papà Giancarlo. Campeggiano le imprese di superPippo e di superSimone, come nei fumetti, da quando giocavano nella Juventus e nel Piacenza. È un lunedì unico nella frazione di Rottofreno. Mamma Marina compie gli anni da doppia capolista solitaria. «È stata una sequenza di visite di i amici, di messaggi e di telefonate», rivela questa signora bionda dai lunghi capelli, che ha un appeal televisivo. «In realtà sono molto schiva. Accettai di andare in tv solo una volta, a Bologna, quando Pippo era a Torino». Ora, preferisce ricordare e sognare. «Vorrei che finisse come nel 2000, con lo scudetto della Lazio. Allora, però, eravamo anche dispiaciuti per Pippo, che lo perse con la Juve». 
Gli Inzaghi sbocciarono qui, a 6 chilometri dallo stadio Garilli. «Filippo andò a Leffe, nella Bergamasca in serie C, Simone fece un giro del nord, con 6 squadre prima di arrivare nella Lazio nel 99», sottolinea papà Giancarlo, 62 anni, ex rappresentante della Zucchi Bassetti, il tessile che era stato comprato da Buffon, quando lui però era già in pensione. «Da 5 anni si è trasferito ai Parioli e lì sta bene. Pippo, invece, continua a vivere a Milano, in corso Magenta». Tra poco, sia papà Giancarlo che mamma Marina diventeranno nonni per la terza volta, grazie a Simone. «Quando tornato a casa entrambi e si fermano a dormire, si sistemano ognuno nel proprio piano. Noi siamo i custodi dei loro alloggi – dice mamma Marina -. Noi, invece, andiamo a trovarli nei ritiri: mio marito è stato tre giorni ad Auronzo di Cadore, per Simone, poi insieme una settimana a Moena per Pippo e il Benevento». È impegnativo essere genitori d’arte, mamma lasciò la ragioneria in comune, con la nascita di Simone. «Hanno ancora la nonna paterna, Maria, di 91 anni». Il procuratore di entrambi, Tullio Tinti, si affacciò quando Pippo aveva 16 anni e giocava negli allievi del Piacenza. «Volle una bella borsa da calcio, per ben figurare. Tanti si presentarono, sono rimasti fedeli a lui e tuttora lo consultano». Marina è sorpresa per la doppia performance. «Non pensavo che la professione di allenatore diventasse così importante per entrambi, neanche speravo di vederli ai vertici. Al Milan Pippo, con una squadra non tanto forte, qualcuno tirò fuori l’etichetta di fallimento e mi dà molto fastidio». 
Nel dicembre del 2018, a Bologna, li ha visti per la prima volta insieme a bordo campo. «Quello fu il nostro derby». Per il resto, invece, Marina e Giancarlo seguono le partite da casa. «Mio marito in soggiorno, io in camera, da soli, perché nessuno può capire le emozioni dei genitori».
Se Simone è cresciuto all’ombra del fratello maggiore, supercannoniere, in panchina i rusoli si sono rovesciati. A 43 anni, il laziale è il tecnico più giovane, fra le squadre di vertice dei campionati principali. «Per scaramanzia non pronunciamo mai la parola scudetto», rivela mamma Marina. Ilmessaggero.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “Atalanta più debole in difesa, ma sarà necessario stare al loro livello fisico a centrocampo” (AUDIO)

Massimo Piscedda a ‘QUELLI CHE…’: “L’Atalanta più debole a livello difensivo, hanno perso qualche automatismo rispetto alla scorsa stagione. Caldara sta facendo bene, sta migliorando l’intero pacchetto difensivo. Compensa però, con un reparto offensivo molto prolifico. E’ essenziale riuscire in qualche modo a pareggiare il grande atletismo a centrocampo, perché questo è il loro vero punto di forza”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Rambaudi: “Jony si applica molto, ma il quinto non è il suo ruolo. Contro l’Atalanta sceglierei Marusic” (AUDIO)

Roberto Rambaudi a ‘QUELLI CHE…’: “Giocare solo due volte a marzo? Lo slittamento è la cosa più giusta, c’è stata grande confusione e tante speculazione. Tutto è nato da Juventus-Inter. Ora la priorità è isolare il virus, se la soluzione è giocare a porte chiuse va bene così. Il futuro della Lazio? Con la Champions servirà almeno un grande giocatore per reparto. Conosciamo Lotito, sappiamo che 50 milioni a giocatore non si spenderà, ma servirà comunque qualche innesto importante. Jony? Si applica, ma non ha nelle sue corde quel tipo di gioco. Nelle partite importanti, come con l’Atalanta, non schiererei lo spagnolo”.

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CURIOSITA'

Prevenzione ai massimi livelli anche a Formello: teli monouso e non solo

Come riporta l’edizione odierna de ‘Il Messaggero’, anche a Formello sono state innalzate le misure di sicurezza e igiene per evitare il Coronavirus. Il Dott. Ivo Pulcini, responsabile sanitario del club, ha stilato un elenco di regole da rispettare nel centro sportivo, per giocatori e staff. Lavare spesso le mani, anche con prodotti gel specifici, evitare il contatto con persone affette da infezioni respiratorie, non toccarsi occhi, naso e bocca. Coprire bocca e naso in caso di starnuti o colpi di tosse. Usare la mascherina solo se a contatto con malati o se hai il sospetto di avere un’infezione. Non bere dalla stessa bottiglia del compagno, e per i massaggi in infermeria usare solo teli monouso. I panni sporchi non vanno lasciati incustoditi e tutte le superfici del centro sportivo devono essere pulite e disinfettate. Per i giocatori infine, la raccomandazione di rinforzare le difese immunitarie assumendo vitamine C e D. Poche, semplici regole da rispettare per innalzare le difese contro il Virus.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, solo 2 gare a marzo: un’insidia in più per la lotta Scudetto

Il campionato di Serie A può slittare di un turno. L’ipotesi appare quantomai concreta dopo la riunione straordinaria della Lega nella serata di ieri. Cosa comporta questo slittamento per la Lazio? Giocare, fondamentalmente, solo due partite nel mese di marzo. Nello specifico: Atalanta-Lazio (15 marzo) e Lazio-Fiorentina (20 marzo). Fine, perché la settimana dopo la gara contro la Viola, prevede la pausa per le Nazionali. Per Inzaghi il lavoro a Formello sarà dunque fondamentale, per mantenere la forma fisica della squadra ed evitare cali, anche a livello mentale. La corsa Scudetto è fatta anche di dettagli, giocare solo due partite in un mese può rappresentare un’insidia in più per il tecnico piacentino.

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INFERMERIA

Atalanta-Lazio il 15 marzo? La Lazio può recuperare Acerbi e Marusic

La bozza stilata ieri, nella riunione straordinaria della Lega Serie A, sembra portare verso un rinvio di Atalanta-Lazio. La conferma ufficiale dovrebbe arrivare domani a seguito del consiglio (verso le 12:00). Se così fosse, la partita di Bergamo verrà disputata domenica 15 marzo alle ore 15:00 (al posto di Lazio-Fiorentina), con tutto il calendario pronto a scalare di una giornata per permettere il recupero della vetniseiesima. Per la Lazio il mancato impegno il prossimo weekend potrebbe rappresentare un’opportunità concreta per recuperare i calciatori acciaccati. Su tutti acerbi, alle prese con un lieve stiramento al polpaccio. Il centrale voleva esserci già il 7 marzo, adesso potrebbe avere una settimana in più di tempo per prepararsi alla trasferta bergamasca. Discorso simile per Marusic, che ha accusato un affaticamento muscolare, e Luis Alberto. Altri due giocatori che, con una settimana piena in più di lavoro a Formello, potrebbero farsi trovare pronti per Atalanta-Lazio al meglio della condizione. Nella difficoltà del momento generale, può nascere un’opportunità di recupero.

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NAZIONALI

Spareggi per Sergej e Vavro, amichevoli per Immobile ed Acerbi: tutti gli impegni dei lazionali

Nella giornata di oggi è previsto il sorteggio per la prossima Nations League. L’Albania di Strakosha fa parte del gruppo C, saranno due le giornate previste per gli impegni con la sua Nazionale: 3-5, 6-8 di settembre). Per quanto riguarda gli impegni imminenti dei giocatori della Lazio con le proprie rappresentative, proprio Strakosha sarà impegnato nella doppia amichevole con San Marino (27 marzo) e poi Slovenia (30 marzo). Gli azzurri Acerbi e Immobile saranno chiamati a giocare contro Inghilterra e Germania, in amichevole, rispettivamente il 27 e il 31 marzo. Milinkovic, con la sua Serbia, giocherà gli spareggi per l’Europeo il 26 ( Norvegia) ed eventualmente il 31 marzo con la vincente di Scozia-Israele. Nella stessa situazione Vavro: impegno il 26 marzo contro Rep. Ceca ed eventualmente il 31 marzo con la vincente di Bosnia-Irlanda del Nord. Marusic sarà impegnato il 26 marzo contro la Lettonia e il 30 contro il Lussemburgo, in entramibi i casi si tratta di amichevole.

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ESCLUSIVE

‘DOA’ – Coronavirus, Prof. Capua: “Equilibrio necessario per buona comunicazione. Evitare il panico, si può guarire” (AUDIO)

Pino Capua a ‘DOVE OSANO EL AQUILE’: “Situazione delicata, per non dire paradossale. Siamo alla quarta settimana d’allarme, spiazzati di fronte a qualcosa che non capitava da anni. Il Coronavirus è una di quelle situazioni che vanno ancora studiate. Le autorità italiane hanno lavorato benissimo, perché hanno subito messo in opera tutte le attività di prevenzione  e sostegno per casi a rischio. Non si sa quanto sia virulento e quanto duri l’attacco del virus. Oggi però ci sono notizie confortanti, come la diminuzione dei contagi. Le morti dei pazienti affetti da Coronavirus non sono dovute principalmente l virus stesso, ma il decesso arriva in caso di precaria salute o malattie preesistenti. Il Ministero ha provveduto in maniera corretta a mettere in quarantena i contagiati. Pare che se ne esca anche dal punto di vista sportivo. Il Ministero della Salute ha dato un ultimatum (8 marzo) e poi si potrebbe riprendere una vita normale, anche sotto il punto di vista delle attività sportive. Il contagio non significa automaticamente morte, si può guarire. Non si sa se questa influenza sia più o meno grave rispetto a quella ‘normale’. Il fatto che ci siano numeri importanti in Italia significa che ci sono più controlli, in Francia ad esempio, ce ne sono stati meno. La comunicazione? Già dall’inizio hanno parlato tutti, anche chi non aveva la competenza necessaria. Questo non ha aiutato a fare una  buona comunicazione. Non bisogna seminare il panico, ma spiegare con chiarezza che il contagio non porta alla automaticamente alla morte. 2.000 contagiati su oltre 60 milioni di Italiani, mi sembrano numeri confortanti, ovviamente nell’emergenza. Allo Spallanzani, ad esempio, sono guariti tutti. La Lazio? E’ da Novembre che dico che vincerà lo Scudetto, senza scaramanzie varie. Una squadra che gioca così bene, che non può non vincere qualcosa”.

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SERIE A

Proposta Consiglio di Lega: scivola il calendario, Atalanta-Lazio il 15 marzo alle 15

Recupero nel weekend delle partite di campionato rinviati, con Juve-Inter alle 20.45 di lunedì 9 marzo, e scivolamento delle altre giornate di Serie A, con inserimento del penultimo turno tra il 12 e il 14 maggio in modo da rispettare la chiusura del 24 maggio. E’ questa l’intesa raggiunta al termine del consiglio straordinario di Lega, convocato dopo l’emergenza del coronavirus e le relative polemiche. Questo, nel dettaglio, il calendario delle partite della 26^ giornata che erano state rinviate: sabato 7 Sampdoria-Verona (ore 20.45), domenica 8 Udinese-Fiorentina (ore 20.45), lunedì 9 Milan-Genoa, Parma-Spal e Sassuolo-Brescia (ore 18.30) e Juventus-Inter (ore 20.30). Nel weekend successivo si giocherebbe così la 27^ giornata: venerdì 13 Verona-Napoli (ore 18.45) e Bologna-Juventus (ore 20.45), sabato 14 Spal-Cagliari (ore 15), Genoa-Parma (ore 18) e Torino-Udinese (ore 20.45), domenica 15 Lecce-Milan (ore 12.30), Fiorentina-Brescia e Atalanta-Lazio (ore 15), Inter-Sassuolo (ore 18), Roma-Sampdoria (ore 20.45).

gazzetta.it

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COPPA ITALIA

Piemonte chiude scuole fino a lunedì 9 marzo ma Juve-Milan si gioca con restrizioni per i tifosi ospiti

Lezioni sospese fino a lunedì prossimo dunque: la proroga è stata decisa con una ordinanza firmata da Cirio, sentito il ministero della Salute. Il presidente spiega che, a fronte della decisione di riapertura delle scuole decisa dal Governo a partire da oggi, la Regione Piemonte aveva ritenuto necessario un percorso più cauto e graduale per il proprio territorio, alla luce della sua posizione di confine e delle interconnessioni con la vicina Lombardia, l'area più colpita dal contagio da coronavirus. Era stata così decisa la sola riapertura degli edifici scolastici oggi e domani per una igienizzazione straordinaria delle aule e degli ambienti comuni, ma anche per avere due giorni in più di tempo per valutare l'evolversi del contagio. Nei giorni scorsi, spiega il presidente, si sperava di poter tornare da mercoledì a una situazione di normalità totale, dando la possibilità a tutti gli studenti di riprendere regolarmente le lezioni. Oggi, però, sono state acquisite le valutazioni dei sanitari dell'Unità di Crisi che «valutata la situazione epidemiologica non ancora stabilizzata del Piemonte, a fronte di una situazione con evolutività non prevedibile nelle regioni confinanti, considerato il doveroso criterio di cautela nei confronti della popolazione scolastica e dei relativi nuclei familiari» hanno comunicato alla Regione l'opportunità di sospendere l'attività scolastica per l'intera settimana. A questa posizione, sottolinea la Regione Piemonte, si sono aggiunte le considerazioni delle associazioni più rappresentative di medici e pediatri, che hanno rimarcato la necessità di non abbassare la guardia contro il virus e di proseguire con lo stop delle lezioni scolastiche. Per questa ragione, spiega il presidente, si è voluto continuare a essere prudenti, «consapevoli che in gioco c'è la salute dei nostri figli». «Abbiamo docenti e allievi che arrivano dalla Lombardia. Non credo che se anche ci fosse un caso su un milione di rischio contagio le famiglie vorrebbero correrlo», aggiunge Cirio. Intanto, per fronteggiare la situazione sanitaria, si stanno richiamando i medici in pensione. «Abbiamo censito tutti i medici che sono andati in pensione e proprio oggi verrà diramata allerta per richiamarli nel caso ci fosse c'è bisogno. Il sistema sanitario piemontese è in grado di reggere l'emergenza se si continua con il contenimento», aggiunge Cirio. 

Juve-Milan di Coppa Italia a porte aperte
Si giocherà invece a porte aperte l’incontro tra Juve e Milan di Coppa Italia, in calendario mercoledì 4 marzo all’Allianz Stadium. Per tutta la giornata si sono rincorse voci su una possibile decisione di far svolgere il match a porte chiuse, proprio per il nuovo peggioramento della situazione in Piemonte. Alla fine però la Lega Calcio ha fatto chiarezza: a meno di un intervento del governo la partita si svolgerà regolarmente, ma allo stadio non potranno accedere i residenti in Lombardia, Veneto ed Emilia.

lastampa.it