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RASSEGNA STAMPA

Le big d’Europa su Inzaghi: Lotito deve blindarlo

La stagione dei record della Lazio di Simone Inzaghi non è certo passata inosservata. L’edizione odierna de Il Messaggero riporta l’interesse dei grandi club eurperi per il tecnico biancoceleste. Manchester United, Arsenal, PSG e Barcellona stanno monitorando la crescita esponenziale di Inzaghi e potrebbero tentarlo in estate. Il vincolo con la Lazio scade a giugno 2021, un termine breve che Lotito conta di cambiare prima possibile. Inzaghi è il suo fuglioccio e il presidente conta di trovare un nuovo accordo, anche economico, per continuare sulla falsa riga degli ultimi anni.

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APPROFONDIMENTI

FIGC, “salva campionato” nella riunione fra stati generali: stagione oltre il 30 giugno e contratti rinegoziati

Riunione oggi tra gli stati generali del calcio italiano come Gabriele Gravina, Paolo Dal Pino, Mauro Balata, Francesco Ghirelli e Cosimo Sibilia per capire quali sono i danni provocati dall'Emergenza Coronavirus. Questo il comunicato. "La FIGC ha presentato lo studio, che tiene conto anche delle indicazioni delle Leghe, distinguendo in premessa, come impostazione metodologica, le priorità sul tema dell’emergenza da sottoporre in tempi stretti al Governo, dalle proposte da presentare in un secondo momento nell’auspicata fase di ripartenza. Le prime riguardano iniziative per fronteggiare la crisi di liquidità nel breve periodo, le seconde, invece, concernono interventi strutturali di sistema, per i quali il Presidente Gravina ha annunciato iniziative autonome della FIGC sui seguenti argomenti: il prolungamento della fine di questa stagione a dopo il 30 giugno; il rinvio del pagamento degli emolumenti fiscali; contributivi e assicurativi (comprese le rateizzazioni e le cartelle degli agenti della riscossione); il riallineamento della scadenza dell’art. 85 delle Noif (adempimenti Covisoc), l’adeguamento degli adempimenti delle Licenze Nazionali (es. fideiussioni e modalità ripianamento carenze patrimoniali) e la rinegoziazione a termine dei contratti sportivi e amministrativi di primo livello. A tal proposito, il Presidente Gravina ha convocato per giovedì 26 marzo un’altra riunione con tutte le componenti federali (compresi calciatori, allenatori e arbitri), alla quale ne seguiranno altre, per stabilire il percorso comune da intraprendere per il bene del calcio italiano". 

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DICHIARAZIONI

Il commissario per l’emergenza Arcuri: “Imploriamo tutti gli italiani, rispettate le regole”

"Tutti i cittadini stanno facendo enormi sacrifici, li ringrazio, ma non basta, bisogna essere chiari: è davvero importante attenersi alle prescrizioni che il governo ha dato, sapendo che sono difficili, inusuali, quasi non contemporanee. La stragrande maggioranza le rispetta, imploriamo di rispettarle a tutti gli italiani. Dobbiamo fare in modo che emergenza non si diffonda in regioni dove finora è stata contenuta la sua portata, con l'aiuto degli italiani di quelle regioni, ma non solo". Così il commissario Domenico Arcuri in una conferenza stampa.

Siamo stati attaccati da un nemoco forte, invisibile, sconosciuto" ha proseguito Arcuri. "Oggi distribuiamo 135 ventilatori, macchine che servono nelle terapie intensive per curare i nostri connazionali più a rischio. "Ieri ne abbiamo consegnati 121. Siamo passati da 13 a 73 ventilatori al giorno, oltre cinque volte di più, ancora pochi. Confidiamo che questi numeri possano rapidamente crescere fino a raggiungere gli obiettivi che ci siamo dati". "Dobbiamo garantire più macchine, più posti letto, più personale: dobbiamo implementare una rivoluzione del nostro sistema sanitario".

"In pochi giorni siamo passati a 5343 posti in dotazione nelle terapie intensive a a 8370. Con il contributo di tutte le istituzioni ne abbiamo realizzate il 64% in più. I posti letto in pneumologia sono passati da 6.625 a 26.169, più di quattro volte in più. Questo succede solo nei grandi Paesi che sono concentrati a vincere questa guerra". Repubblica.it

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CALCIOMERCATO

Immobile, il Napoli ci prova ma Lotito vuole blindarlo ancora di più

L'interesse di Giuntoli nei confronti del bomber laziale non è mai stato un mistero, come ripetuto anche ieri dall'agente dello stesso Immobile. Come riporta però la Gazzetta dello Sport, per il patron Lotito l'attaccante è incedibile: l'idea è quella di blindarlo fino al 2025, con un ingaggio che potrebbe partire dai 4 milioni di euro a stagione allargandosi poi attraverso un ampio raggio di bonus. Legame sempre più forte quindi tra il capocannoniere e la società capitolina.laziopress.it

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APPROFONDIMENTI

Coronavirus, nuova ordinanza: «Stop totale agli spostamenti dal Comune in cui si trovano»

Da oggi è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in un comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. Lo stabilisce l'ordinanza, per il coronavirus, adottata congiuntamente dal ministro della Salute e dal ministro dell'Interno che rimarrà efficace fino all'entrata in vigore di un nuovo decreto del presidente del Consiglio dei ministri, di cui all'articolo 3 del decreto legge numero 6/2020. ilmessaggero.it

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CALCIOMERCATO

Rinnovo Luis Alberto, l’agente conferma: “C’è volontà di trovare accordo”

Se fosse una stagione normale, sarebbe il tempo di parlare di rinnovi di contratto in vista del finale di stagione. Tra gli altri, in casa Lazio si tengo i fari puntati sull'accordo di uno dei gioielli di Inzaghi in particolare, lo spagnolo Luis Alberto. Le parti in causa sono spesso in contatto, come ha specificato Alvaro Torres della You First Sport, agenzia che si occupa degli interessi del biancoceleste, intervistato da Marca: "Lo scorso anno è stato uno dei migliori  centrocampisti in Serie A e quest'anno è stato il migliore del campionato italiano, hanno detto club italiani e spagnoli. Siamo di ottimo umore, parliamo molto attivamente di lui con il club per raggiungere un accordo per il rinnovo." 

Laziopress.it

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APPROFONDIMENTI

Coronavirus, nuova ordinanza sullo sport: “All’aperto tassativamente da soli e vicino casa”

Come riferisce il Corriere della Sera, secondo una nuova ordinanza, "lo sport all’aperto si potrà fare tassativamente da soli e rimanendo nelle vicinanze di casa. E non è consentito «svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto». È una delle restrizioni che il governo varerà nelle prossime ore con una circolare che serve a limitare il contagio da coronavirus. Per quanto riguarda i supermercati, gli ipermercati e gli alimentari fonti di Palazzo Chigi fanno sapere che i negozi resteranno aperti durante il fine settimana". 

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CALCIOMERCATO

Giroud, il Chelsea propone rinnovo di un anno

Dall’addio praticamente certo a gennaio alla possibilità di rinnovo: il futuro di Olivier Giroud potrebbe essere ancora a Londra. FcInterNews.it svela infatti che il Chelsea avrebbe proposto un rinnovo annuale ad un milione al francese, che però ne chiede due. Una distanza non impossibile da colmare, ma che tiene ancora aperta la porta ad un addio. Sportmediast

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CITTA'

Coronavirus Roma, stretta sui controlli alle auto in vista del weekend. E nell’ottavo municipio posti di blocco per tuti i veicoli

Aumenta la stretta sui controlli in vista del week end. Da domani e almeno fino a domenica saranno infatti disposti più posti di blocchi sulle strade della capitale. E all'ottavo raggruppamento, quello che copre il quadrante sud della città è stata firmata una circolare ancora più stringente. "I veicoli – si legge nel testo – devono essere tutti accodati e sottoposti al controllo, la eventuale fila di vetture deve interrompersi solo in presenza di evidente situazione di pericolosità per la sicurezza della circolazione".

Un ulteriore deterrente per chi, nonostante gli appelli e le restrizioni, non rispetta le direttive anti contagio: "Saranno pattugliate con maggiore attenzione le strade verso il mare – spiegano gli uffici della polizia Municipale – per evitare che le persone si spostino da una parte all'altra della città. Ma i controlli sono di fatto già stringenti". "L'obiettivo del provvedimento – si specifica – è di far capire a tutti che la polizia Locale e nazionale sta eseguendo in concreto controlli mirati, senza ovviamente ingenerare paura ingiustificata o altro ma timore".

Viene dunque chiarito che "in nessun caso il veicolo potrà essere sequestrato" e che per ogni posto di blocco verranno assegnati due veicoli e quattro agenti.
Rinnovata poi la mappa dei controlli nei parchi e nelle ville: dalla Caffarella al parco dell'Appia Antica. In particolare, ancora una volta, si rinnova anche agli agenti di prestare attenzione ai runner e agli sportivi. E infine nella circolare si rinnova il messaggio da diffondere con l'altoparlante: "Non uscite dalle vostre case se non per validi motivi. I trasgressori saranno denunciati". Repubblica.it

 

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APPROFONDIMENTI

Higuain in fuga dall’Italia: Juve, che brutta figura!

Ma che brutta figura, Higuain e compagni, questa fuga nel cuore della notte, con un aereo privato e un tampone sanitario, negato a qualunque cittadino che non fosse un calciatore famoso. Perché chi è stato a contatto con un contagiato deve aspettare due settimane prima di poter uscire dall’isolamento. Che brutta figura, Juve, nei giorni in cui il governo avvisa gli italiani che chiunque abbandoni il suo domicilio senza gravi e comprovati motivi – e tra questi espressamente non può esserci il desiderio di andare a trovare i genitori – commette il reato di inosservanza ai divieti della pubblica autorità.

E se questa violazione riguarda chi potrebbe trasmettere il contagio, si aggiunge il reato assai più grave di epidemia colposa. Per cavarsi d’imbarazzo la società bianconera fa sapere di non aver organizzato la partenza, ma di essere stata solo informata della volontà dei calciatori di voler abbandonare quello che viene definito un isolamento volontario. Ma qui c’è un primo punto oscuro. Perché gli juventini non erano in quarantena? L’isolamento «fiduciario» – questa la dizione corretta – è la raccomandazione che il decreto del governo fa a chiunque rientri in Italia da un Paese straniero o raggiunga la propria residenza da una zona a rischio. Se invece all’interno di un nucleo familiare, o di uno studio professionale, o di una squadra di calcio c’è qualcuno che si ammala di coronavirus – è il caso di Rugani – tutti coloro che sono stati a contatto diretto con lui devono essere messi in quarantena, che è un provvedimento tassativo disposto dall’autorità sanitaria.

L’articolo 1 del decreto del 21 febbraio scorso non lascia spazio a interpretazioni: «È fatto obbligo alle Autorità sanitarie territorialmente competenti di applicare la misura della quarantena con sorveglianza attiva, per giorni quattordici, agli individui che abbiano avuto contatti stretti con casi confermati di malattia infettiva diffusiva Covid-19». Perché ciò non è accaduto? I medici della Juve hanno denunciato la circostanza alla Asl competente? E se lo hanno fatto, chi è stato inadempiente? Poi c’è un secondo punto. I campioni in fuga hanno esibito a una esterrefatta polizia aeroportuale la certificazione di negatività al tampone. Chi gliel’ha praticato? A che titolo? E quale valenza ha questo documento? Perché un normale cittadino, che dall’isolamento voglia raggiungere i suoi cari, o piuttosto il suo ufficio, dovrà aspettare quattordici lunghi giorni senza che nessuna struttura pubblica gli praticherà mai il tampone, in assenza di chiari sintomi della malattia, e invece un calciatore può ottenerlo attraverso un canale preferenziale? Da ultimo: quali condizioni di necessità giustificano la fuga? Ci sono in questa vicenda molti buoni motivi per fare chiarezza, da parte delle autorità competenti.

Ma quand’anche le stranezze e le irregolarità qui raccontate non rappresentassero violazioni rilevanti, la fuga degli juventini resta una brutta pagina di queste drammatiche giornate italiane. Non consola sapere che il Pipita e compagni abbiano a Parigi i degni colleghi Neymar jr e Thiago Silva, rientrati di soppiatto in Brasile, perché – come ha rivelato la fidanzata dell’ex difensore rossonero – «non si trovava più nulla nei supermercati».

La loro impresa ci consegna una triste consapevolezza: il calcio ha allevato una generazione di bamboccioni milionari, convinti di essere sciolti da qualunque vincolo di legge e di correttezza civile, prima che sportiva. Torneranno presto, gli uni e gli altri. E con un gol strapperanno ancora il nostro amore. Ma di fronte alle immagini di un Paese in ginocchio e fiaccato dalle privazioni, lasciateci dire che la loro fuga fa tanta tristezza. 

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