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APPROFONDIMENTI

FairPlay Finanziario bloccato per un anno?

L'UEFA pensa di bloccare per un anno il Fair Play Finanziario. A Nyon sono nate due commissioni proprio per esaminare i provvedimenti da prendere in questo delicato momento per tutto il calcio europeo e superare l'emergenza del flagello Coronavirus. Sono già partiti i lavori per il nuovo calendario, mentre la prossima settimana il presidente Ceferin ha convocato i rappresentanti degli stakeholder del calcio per un nuovo summit. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, viste le grandi manovre economiche che i vari Stati stanno facendo in questo periodo di emergenza, la UEFA potrebbe aiutare le società europee, non tenendo conto dei rossi di bilancio che fatalmente potrebbero maturare negli esercizi in corso.tuttomercatoweb.com

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APPROFONDIMENTI

Coronavirus, Borrelli: “probabile picco dei contagi tra due settimane”. Attese nuove restrizioni.

Le previsioni sul picco del coronavirus "le fanno gli esperti, sicuramente è giusto farle ma poi bisogna vedere se vengono confermate dai fatti. Forse il picco non arriverà la prossima settimana ma quella dopo". Lo ha detto il capo della protezione civile Angelo Borrelli questa mattina ai microfoni di Rai Radio2 nel corso della trasmissione 'I Lunatici'. "Tutti dicono che stiamo andando verso il picco e ci auguriamo che sia quanto prima", ha aggiunto.

Borrelli ha poi continuato: "L'ottimismo e la speranza ci devono venire dai comportamenti che stanno adottando i nostri connazionali. Serve assoluta prudenza, bisogna uscire il meno possibile. È fondamentale per contenere i contagi. Bisogna evitare i contatti umani e muoversi il meno possibile. Evitare di uscire di casa se non strettamente necessario. Gli epidemiologi ci dicono che se noi conduciamo una vita assolutamente normale la percentuale di persone che viene colpita dal coronavirus è molto più alta. Per questo si adottano misure come quelle adottate in Cina. La mascherina se si mantengono le distanze di sicurezza non serve a nulla". 

Un nuovo contagio a Vo'

Nella notte è stato accertato un nuovo caso positivo nel comune veneto, primo focolaio di coronavirus nella regione, dove da giorni il bilancio segnava zero. Dal report della Regione, i positivi nella cittadina padovana sono così 83 dall'inizio dell'epidemia. Padova – escluso Vo' – è la provincia con più casi (943, +42 rispetto a ieri), seguita da Verona (784, +66) e Treviso (719, +49). Il comune veneto è stato spesso indicato anche come il centro del "modello veneto" per contenere la diffusione del virus e studiare la malattia, con un numero molto elevato di tamponi eseguiti.

I governatori chiedono più restrizioni

Impiego dell’esercito, chiusura degli studi professionali e degli uffici pubblici (salvo per le attività indifferibili), fermo dei cantieri, ulteriore limitazione delle attività commerciali. Sono le richieste del governatore della Regione LombardiaAttilio Fontana, al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Un elenco che arriva dopo l’ultimo drammatico bilancio dei morti e dei contagiati nella regione e soprattutto nell'area metropolitana di Milano.

Una stretta sulle limitazioni è chiesta da più parti anche alla luce dei ben 52 mila italiani denunciati per non aver ottemperato ai divieti, persone che sono uscite senza validi motivi o hanno addirittura cercato di mettersi in viaggio. Repubblica.it

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RASSEGNA STAMPA

Ripresa allenamenti, Lotito pensa al ritiro: ipotesi Norcia

Aspettando novità, Lotito non molla e si organizza. Inizialmente previsto una serie di sedute alternate per i giocatori, divisi in gruppi, a Formello. Adesso, invece, sta riflettendo sull’ipotesi del ritiro. Pochi fisioterapisti e appena un medico al seguito della squadra, che ancora una volta potrebbe viaggiare verso l’Umbria, destinazione Norcia. Tutti verrebbero sottoposti al tampone per il Coronavirus prima della partenza, poi si chiuderebbero in una sorta di “quarantena”. Nel pomeriggio (ore 16) è prevista anche un call con l'Aic. Si parlerà del taglio degli stipendi. Inevitabile per cercare di arginare l'emorragia del nostro calcio. Secondo un rapporto di Deloitte la perdita oscillerebbe dai 200 ai 600 milioni (in caso di blocco del campionato). Si parlerà infine del calendario e delle coppe europee. Tiene banco la questione degli slot esclusivi che decadono sui cui qualche presidente ha chiesto chiarezza. La Uefa spinge per finire Champions ed Europa League. La Serie A per finire il campionato.
IlMessaggero

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DICHIARAZIONI

Escalante: “Lazio, onorato dell’interesse. Voglio il grande salto”

Gonzalo Escalante è un promesso sposo della Lazio. Il centrocampista argentino, oggi in forza all’Eibar, è in scadenza di contratto: a luglio vestirà la maglia biancoceleste. Ora il calcio però, è passato in secondo piano. Anche in Spagna è scattata l’emergenza Coronavirus: “Tutto è strano e complicato – le sue parole al quotidiano Olé – una settimana fa stavamo giocando in campionato, ora tutti a casa senza poter uscire. Ci manteniamo in forma e curiamo l’alimentazione. Mi alzo presto, faccio colazione, mi alleno, gioco alla PlayStation. Ho mia moglie con me, facciamo anche i puzzle”."Non so cosa accadrà al torneo, non si sa nulla. In questi 5 anni in Spagna sono cresciuto molto. Non è facile giocare in questo campionato. Spesso dall’Argentina guardavo le partite spagnole. Sono felice di quello realizzato fino ad ora. La Lazio? A breve scadrà il mio contratto, analizzo le alternative. L’interesse dei biancocelesti è una bella sensazione. Un giorno mi piacerebbe anche poter tornare al Boca. Ora vorrei continuare in Europa, è tempo del grande salto". corrieredellosport.it

 

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RADIOSEI

“Radio per l’Italia”, per la prima volta tutte le radio si uniscono nella diffusione. Il comunicato…

LA RADIO PER L’ITALIA PER LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA D’ITALIA TUTTE LE RADIO SI UNISCONO NELLA DIFFUSIONE L’INNO DI MAMELI, AZZURRO, LA CANZONE DEL SOLE e NEL BLU DIPINTO DI BLU VENERDÌ 20 MARZO ALLE ORE 11.00

Al termine della trasmissione radio tutte le navi della Marina Militare nei diversi porti nazionali suoneranno le sirene di bordo contemporaneamente #laradioperlitalia #iorestoacasa Per la prima volta in assoluto nella storia del nostro paese, tutte le radio italiane, nazionali e locali, si uniranno per un’iniziativa di diffusione comune senza precedenti: LA RADIO PER L’ITALIA.

La radio in questi giorni è più che mai uno strumento di compagnia e di conforto, la cui voce si farà sentire a frequenze unificate VENERDÌ 20 MARZO ALLE ORE 11.00, quando tutte le radio d’Italia trasmetteranno in contemporanea, anche su tutte le piattaforme Fm, Dab, in televisione e in streaming sui siti e sulle App delle radio, la stessa programmazione. Alle ore 11.00 in punto la trasmissione straordinaria aprirà con l’Inno di Mameli per poi proseguire nell’ordine con Azzurro, La Canzone del Sole e Nel Blu Dipinto di Blu, tutte canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana.

Dopo la messa in onda congiunta delle radio, 70 navi della Marina Militare, in 7 basi navali, per un totale di 5212 uomini e donne facente parte degli equipaggi, suoneranno le sirene di bordo contemporaneamente, per testimoniare la coesione e la partecipazione di tutti, per superare insieme questa difficile situazione.

Questa iniziativa unica vuole dare ancora più forza a tutti gli italiani e all’Italia che deve andare avanti unita, mostrandosi coesa in questo momento di emergenza mondiale. Un messaggio di unione, partecipazione e connessione, che ha l’auspicio di riunire tutti nello stesso momento di condivisione. Parteciperanno all’iniziativa le emittenti radiofoniche nazionali: Rai Radio 1, Rai Radio 2, Rai Radio 3, Rai Isoradio, M2O, R101, Radio 105, Radio 24, Radio Capital, Radio Deejay, Radio Freccia, Radio Italia Solomusicaitaliana, Radio Kiss Kiss, Radio Maria, Radio Monte Carlo, Radio Radicale, Radio Zeta, RDS 100% grandi successi, RTL 102.5, Virgin Radio. Inoltre, parteciperanno anche le emittenti radiofoniche locali aderenti all’Associazione Aeranti-Corallo ed all’Associazione Radio Locali FRT-Confindustria Radio Tv.

Tutto il Paese è invitato a sintonizzarsi sulla propria stazione radio preferita, ad alzare il volume, ad aprire le finestre e uscire sui balconi per cantare tutti insieme, sventolando il tricolore o mostrando un simbolo dell’Italia, per un momento che sia di riflessione e buona speranza per tutti. L’appello delle radio a partecipare a questa iniziativa straordinaria è rivolto a tutti: agli italiani residenti in Italia, ai nostri connazionali che vivono all’estero e a tutti i cittadini del mondo che vorranno sintonizzarsi. Logo “La Radio per l’Italia”: credito Studio Prodesign di Sergio Pappalettera Ufficio Stampa WordsForYou Giulia Trippa – giulia.trippa@wordsforyou.it Valentina Marcandelli – valentina.marcandelli@wordsforyou.it press@wordsforyou.it

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Balata (Pres. Lega B): “Per combattere crisi calcio serve sacrificio di tutti. Allenamenti? Solo quando in sicurezza” (AUDIO)

MAURO #BALATA, presidente Lega Serie B, in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! 
“Noi dobbiamo prima di tutto fare riferimento alle direttive dell’autorità pubbliche e della Protezione Civile. La cosa principale, ora, è quello di uscire da questa emergenza. Dipende da tutti noi, dobbiamo stare a casa per combattere questo nemico subdolo. Viviamo una situazione di grande gravità, dobbiamo iniziare a cercare strumenti eccezionali per superare anche la crisi del calcio, tutti devono fare dei sacrifici, non possiamo escludere nessuno. Le società di calcio sono aziende, sono tanti i soggetti interessati che devono essere tutelati. #Allenamenti? Dipenderà dalle indicazioni della comunità medico-scientifica. Ci sono anche delle esigenze da parte di club e calciatori, qualora si dovessero ricreare condizioni di maggiore sicurezza si procederebbe gradualmente verso una ripresa. Stiamo facendo analisi che parte dai dati quotidiani, bisogna avere la certezza di non correre rischi”.

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APPROFONDIMENTI

Allenamenti, si tratta sul 3 Aprile ma la Lazio studia una ripresa anticipata, alternata e sicura

 

Prima il nuovo scontro Lotito-Marotta, poi un’ipotesi di accordo che andrà ratificato domani nella riunione informale delle società di A. Il tema della ripresa degli allenamenti fa ancora discutere e soprattutto non consente ai club, ai medici sportivi e al sindacato dei giocatori di individuare una linea comune. In serata si è arrivati a una sorta di tregua, con tanto di intesa a larga maggioranza (non all'unanimità) che però va ancora firmata. E finché non succederà…

SCONTRO LOTITO-MAROTTA

Le scintille sono arrivate tra il presidente della Lazio, uno di quei dirigenti che spingono per la ripresa in tempi rapidi degli allenamenti (tra le altre società a favore anche CagliariNapoliAtalanta e Udinese; nerazzurri e bianconeri però sono in quarantena), e l’ad nerazzurro, “portabandiera” di quei club che vendono la ripartenza della A ancora lontana e spingono a favore di condizioni analoghe per tutti, soprattutto per rispetto di quei presidenti che hanno i  loro tesserati in quarantena a causa del Coronavirus. Curioso che i due siano anche consiglieri federali e su posizioni diametralmente opposte. Lotito ha attaccato Volpi, il dottore dell’Inter che perorava la causa portata avanti dalla federazione dei medici sportivi italiani (martedì con un comunicato ha chiesto la ripresa per tutte le squadre il 3 aprile), e Marotta, forte dell’appoggio dell’Aic, è sceso in campo a sua difesa sostenendo che senza una linea comune si mettono a rischio la salute degli atleti e la regolare ripresa del campionato.

VIA IL 3, MA…

L’ipotesi di accordo prevede la ripresa il 3-4 aprile per le squadre a ranghi completi, ma dà facoltà alle società delle Regioni colpite non da una vera e propria emergenza come per esempio la Lombardia di aprire i loro centri tecnici a piccoli gruppi di calciatori (3-4 a turno). Il tutto sotto la responsabilità dei rispettivi medici sociali. Resta da definire l’accordo nei dettagli oltre a individuare, su richiesta dell’Aic, un protocollo di categoria. Ci vuole un processo per tornare alla normalità. La linea della ripresa a inizio aprile è condivisa anche dalla Libera associazione medici italiani del calcio (Lamica) presieduta dall'ex responsabile dello staff medico della Nazionale, Enrico Castellacci. Il tutto in attesa di capire se (ma forse è meglio dire quando) il Governo metterà un freno allo sport all'aperto per limitare il proliferare della "fitness mania" che il Ministro dello Sport Spadafora ha criticato anche ieri in maniera netta.

MENO FERIE D'ESTATE 

In questi giorni senza allenamenti saranno contati dalle società come di ferie e a riguardo l’Aic non pare avere niente da eccepire. In questo modo, anche se la stagione finirà il 30 giugno o addirittura a luglio, la pausa estiva sarebbe assai ridotta, massimo di un paio di settimane, e poi inizierebbero i ritiri per preparare il 2020-21. Il campionato partirà un po’ in ritardo, ma non oltre i primi settembre perché nel 2021 ci sono gli Europei.

Corriere dello Sport

 

Un protocollo d’intesa per la ripresa graduale degli allenamenti non è ancora stato raggiunto tra i club di Serie A, ma neppure è lontanissimo e c’è l’intenzione di andare avanti. Lotito e lo staff sanitario della Lazio sono al lavoro: apriranno la strada sulle nuove modalità di allenamento in sicurezza. Uno “smart working” della preparazione atletica da non svolgere più a casa, ma sul campo di Formello. Due obiettivi: azzerare i rischi, tutelando la salute dei giocatori, garantire un minimo sindacale di allenamento (anche individuale) per evitare che uno stop lungo due mesi possa ripercuotersi in modo determinante sulla condizione atletica della squadra di Inzaghi. La Lazio non gioca dal 29 febbraio e si ipotizza (nel migliore dei casi) il ritorno alle partite ufficiali nella prima metà di maggio. Alcuni grandi club (come sottintendono a Formello) punterebbero allo stop definitivo della Serie ALotito, invece, freme per portare a termine il campionato. E vuole che la squadra torni ad allenarsi.

DUBBI 

La società biancoceleste ha fissato per lunedì prossimo la convocazione dei giocatori al centro sportivo di Formello, modalità e criteri restano allo studio. Ieri neppure si escludeva un altro rinvio e si è capito perché: durante le call conference in Lega si è registrata un’altra spaccatura sull'argomento. Cautela estrema collegata ai dubbi del ministro Spadafora sull'eventualità di vietare l’attività sportiva all'aperto (si riferiva agli amatori e non ai professionisti) e alle perplessità da superare nel confronto con l’AicIvo Pulcini, direttore sanitario del club biancoceleste, era stato il primo, la settimana scorsa, a sottolineare l’esigenza di rispettare determinati criteri di sicurezza per tornare a lavorare sul campo in attesa che possa ripartire il campionato. Gli allenamenti collegiali forse ripartiranno il 3 aprile, ma già prima si potrebbe procedere con un lavoro individuale o diviso per gruppi. E’ la via che intende percorrere la Lazio e bisognerà attendere il nuovo aggiornamento in Lega calendarizzato per domani.

TURNI 

Formello è stata svuotata, igienizzata e sanificata. Lotito e i suoi collaboratori stanno pensando a una ripresa graduale e organizzata in modo razionale, non certo all'idea di radunare 25 giocatori all'interno di uno spogliatoio da un giorno all’altro. Nemmeno vogliono ipotizzare, al contrario, un’inattività totale e lunga due mesi. Ai calciatori non succede neppure durante le vacanze estive di restare fermi così a lungo, senza poter correre o accontentandosi del tapis roulant. Il centro sportivo della Lazio offre la possibilità di una ripresa in condizioni di sicurezza. Non ci sarebbe il rischio di un assembramento sotto le docce. L’idea sarebbe quella di ripartire da un lavoro atletico individuale o dividendo i giocatori in gruppi di tre o quattro: niente partitelle per rispettare i criteri del “distanziamento sociale”. Ovviamente servirà l’ok dei medici. Si parla di allenamenti alternati, in orari differenti e spalmati tra mattina e pomeriggio, nel'’intero arco della giornata. Allenamenti differenziati al posto dei “compiti a casa” delle ultime due settimane. Sarebbe un piccolo grande passo verso il ritorno alla normalità.

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DICHIARAZIONI

Min. Spadafora: “Ritengo che la Serie A possa tornare a giocare il 3 maggio. Ipotesi divieti sport all’aperto”

Il Ministro delle Politiche Giovanili e dello Sport Vincenzo Spadafora al 'TG1' s'è così espresso sul ritorno in campo in Serie A: "Ritengo che la Serie A possa tornare a giocare il 3 maggio, poi valuteremo se a porte aperte o a porte chiuse. A questo si aggiungeranno le competizioni internazionali, come Europa League e Champions League, che si aggiungeranno al campionato". Potrebbe arrivare il divieto totale di fare attività all'aperto. Se finora «abbiamo lasciato questa opportunità» dell'attività motoria all'aperto «è perché la comunità medico scientifica ci diceva di dare la possibilità a molte persone di poter correre, anche per altre patologie… Però l'appello generale era di restare a casa. Se questo appello non viene ascoltato saremo costretti a porre un divieto assoluto»,

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CALCIOMERCATO

Giroud, il progetto Lazio va avanti

Il sogno per l'attacco della Lazio per la prossima stagione resta Olivier Giroud. L'attaccante, cercato già a gennaio, si libererà dal Chelsea a parametro zero al termine della stagione. Sul giocatore ci sono sempre Tottenham ed Inter, con il francese che ha ribadito più volte che prenderà una decisione una volta concluso il campionato. La Lazio fa leva sui rapporti stretti a fine gennaio, sul sì del giocatore. I programmi pre-pandemia erano questi: rioffrire a Giroud un triennale da 3,5 milioni all’anno. Lo riporta Il Corriere dello Sport. 

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CALCIOMERCATO

Correa, la clausola da 80 milioni vale fino al 31 luglio

Nonostante un acciacco fisico lo abbia costretto a stare fuori al rettangolo verde per diverse partite, Correa è stato prezioso, come il resto del gruppo, in questa corsa ai vertici della classifica. Il Tucu si era sbloccato nell'ultima gara prima della sosta ed ora Inzaghi punta anche su di lui per lo sprint finale. E' sicuramente tra i giocatori imprescindibili di questa squadra e, come riporta il Corriere dello Sport, il rinnovo del giocatore firmato ad agosto prevede che la clausola da 80 milioni di euro sia attivabile fino al 31 luglio, poi non ci sarà più spazio per eventuali partenze: ma club e giocatore vogliono andare avanti insieme. Laziopress.it