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APPROFONDIMENTI

UFFICIALE – La UEFA sospende Champions ed Europa League

La Uefa ha deciso di sospendere la Champions League e l'Europa League per via dell'emergenza coronavirus. "Alla luce degli sviluppi dovuti alla diffusione del COVID-19 in Europa e delle relative decisioni prese da diversi governi – si legge nella nota diffusa dall'organismo di governo del calcio europeo – tutte le partite delle competizioni Uefa per club in programma la prossima settimana vengono posticipate". Martedì è in programma la riunione per decidere il futuro di tutte le altre competizioni targate Uefa.

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ESCLUSIVE

Coronavirus, Virginia Raggi a RRC, Radiosei e Retesport: “Daje che je la famo” (AUDIO)

La sindaca di Roma Virginia Raggi è intervenuta oggi pomeriggio ai microfoni di Radio Roma Capitale, Rete Sport e Radio Sei, per lanciare un messaggio ai romani in merito alla situazione legata al coronavirus.

"Questa città ce la può fare", ha dichiarato la prima cittadina. "Nel momento in cui il virus sarà debellato – ha aggiunto Virginia Raggi – dobbiamo far ripartire il nostro Paese e la nostra città perchè insieme ce la possiamo fare". La sindaca di Roma ha poi concluso con un augurio rivolto a tutti i romani: "Daje che je la famo".

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APPROFONDIMENTI

Comunicato dell’UEFA: riunione il 17 marzo per decisioni su Champions, EL ed Europeo. Stasera si gioca

Comunicato dell'UEFA: riunione con tutte le Federazioni il 17 marzo. Stasera si gioca – La UEFA ha diramato un comunicato per annunciare che martedì 17 marzo andrà in scena un summit con i rappresentanti delle 55 federazioni, dell'ECA, dell'European League e della FIFPro per discutere il da farsi in vista delle competizioni nazionali ed Europee, Euro 2020 incluso. Nessuna menzione invece sulle sei gare di Europa League di questa sera, che a questo punto dovrebbero andare regolarmente in scena.

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APPROFONDIMENTI

Ecco il primo contagio in A, Rugani ha il Coronavirus: il comunicato della Juve

Il calciatore Daniele Rugani è risultato positivo al Coronavirus-COVID-19 ed è attualmente asintomatico.

Juventus Football Club sta attivando in queste ore tutte le procedure di isolamento previste dalla normativa, compreso il censimento di quanti hanno avuto contatti con lui.

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L’Italia chiude al Coronavirus, Conte: “Chiusi tutti i negozi tranne alimentari e farmacie. Trasporti restano garantiti. Effetti in due settimane”

Nuova stretta nel contrasto al coronavirus. Il premier, Giuseppe Conte, parla in diretta Facebook in un discorso dai tratti anche drammatici. "Grazie agli italiani che compiono sacrifici. Stiamo dando prova di essere una grande nazione", comincia. Poi elenca le nuove misure: "Al primo posto c'è la salute degli italiani", è la premessa. Quindi spiega: "Saranno chiusi tutti i negozi tranne quelli per i beni di prima necessità, come farmacie e alimentari. Resta consentita la consegna a domicilio". Sono sospese dunque le attività di bar, pub, ristoranti (per tutto il giorno e non solo dopo le 18). Mentre saranno aperte edicole e tabacchi.
 

Le industrie resteranno aperte ma con "misure di sicurezza", cioè purché garantiscano iniziative per evitare il contagio. Chiusi invece i reparti aziendali non indispensabili per la produzione. Si incentiva la
regolazione di turni di lavoro e le ferie anticipate. "Saranno garantiti – spiega Conte – i trasporti, le attività agricole, i servizi bancari, assicurativi e postali". Il premier annuncia anche la nomina di un commissario per le terapie intensive con "ampi poteri": Domenico Arcuri, l'uomo alla guida di Invitalia. E chiude: "Restiamo distanti oggi per abbracciarci domani".

Soddisfatte le opposizioni, a partire da Salvini e Meloni.

Prima dell'intervento in diretta di Conte aveva parlato anche il numero due del Pd, Andrea Orlando: "Siamo sicuri che il governo assumerà tutte le ulteriori misure necessarie a fronteggiare il contagio sulla base delle indicazione degli organi tecnico-scientifici e del confronto con le regioni. Come abbiamo sempre ripetuto in queste ore noi le sosterremo con determinazione".

Il segno che il governo ha trovato una sintesi dopo una giornata di riunioni. Una giornata contrassegnata dal pressing di molte regioni, a partire dalla Lombardia e dal governatore Attilio Fontana, all'insegna dell'appello: "Chiudete tutto". E dalle perplessità di Confindustria.

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L’Organizzazione mondiale della sanità: “Il Coronavirus è una pandemia”

“Un nuovo virus che si diffonde in tutto il mondo e contro il quale la maggioranza degli uomini non ha difese immunitarie”. Questa è la definizione di pandemia, secondo l’Organizzazione Mondiale della Salute. E questo ufficialmente è da ora il coronavirus.

L’Organizzazione di Ginevra lo ha dichiarato ammettendo un’evidenza che era sotto agli occhi da giorni. L’epidemia è diffusa in ogni continente a eccezione dell’Antartide. I paesi colpiti sono 105 su un totale di 180. Ora l’Oms avrà la facoltà di emanare direttive e inviare équipe nelle nazioni più colpite (nel rispetto della sovranità), come ha già fatto in Cina, Italia e Iran.

La dichiarazione di pandemia spetta al direttore generale dell’Oms. Non esistono criteri oggettivi. Nel 2009 l’allora direttrice Margaret Chan fu accusata di averla dichiarata troppo presto, di fronte a una malattia (l’influenza suina) considerata poco grave. Oggi il direttore Tedros Adhanom Ghebreyesus ha aspettato fino all’ultimo, conscio degli effetti psicologici, più che pratici di una mossa simile. Repubblica.it

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SOCIAL

Immobile promette: “Dopo l’emergenza noi più forti. Chiudere la carriera qui? Penso di si”

Tutti a casa per l’emergenza coronavirus, Ciro Immobile si coccola la famiglia e apre anche una diretta Instagram con i suoi follower. L’attaccante della Lazio ha approfittato di questo momento per rispondere a qualche domanda sul momento e non solo: “Aspettiamo e torneremo più forti di prima. Ho paura per quello che sta succedendo, il campionato annullato passa in secondo piano con problematiche così importanti. Sono giuste le misure del presidente Conte su tutto. Una follia accalcarsi davanti ai supermercati e fare la spesa. Si va uno alla volta!”. Poi sulla sua Lazio: “Lulic sta migliorando, anche se non so se il campionato riprenderà. Chiudere la mia carriera qui? Penso di sì, ma non si sa mai. Tengo tantissimo ai tifosi, l’ho dimostrato. E tutte le coreografie fatte sono opere d’arte”. Chiusura finale: “Del Piero era il mio giocatore preferito quando ero bambino. Mi raso se batto il record di gol di Higuain? Ci può stare”. corrieredelloasport.it

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DICHIARAZIONI

Ufficiale: Siviglia-Roma e Inter-Getafe rinviate dall’Uefa: “Possibile recupero in gara unica su campo neutro”

AGGIORNAMENTO –  Con un comunicato la UEFA ha reso noto il rinvio delle due partite: "A causa delle restrizioni ai viaggi tra Spagna e Italia imposte ieri dalle autorità spagnole, le partite della UEFA Europa League Siviglia-Roma e Inter-Getafe non si svolgeranno come previsto domani, 12 marzo 2020. Ulteriori decisioni sulle due partite saranno comunicate a tempo debito". Inter-Getafe (e quindi anche Siviglia-Roma) potrebbe essere recuperata con gara unica su campo neutro. A svelarlo, il dg del club spagnolo: "C'è la possibilità che il turno possa risolversi attraverso una gara secca e in un campo neutro", ha dichiarato Clemente Villaverde

"Il Getafe non andrà a Milano, anche a costo di perdere il turno". Dura presa di posizione del presidente del club spagnolo Angel Torres che, parlando ai microfoni di El Transistor su Onda Cero, ha chiarito la posizione della società in vista del match di andata degli ottavi di Europa League in programma giovedì al Meazza contro l'Inter.Secondo quanto previsto dal protocollo di protezione per il coronavirus, la partita si svolgerà a porte chiuse, ma questo, secondo Angel Torres non basta.

Il presidente del Getafe ha poi avanzato una serie di richieste: "Abbiamo chiesto alla Uefa di trovare un’alternativa a Milano. Se la situazione non cambia credo che non andremo in Italia a giocare contro l'Inter. Che senso ha tutto questo? Il Governo spagnolo proibisce l'arrivo di aerei dall'Italia e il Governo italiano ha sospeso la Serie A e io mi devo buttare nel fuoco?". Nel frattempo, l'Afe, insieme all'Associazione dei calciatori italiani, ha rilasciato una dichiarazione chiedendo alla Uefa di sospendere Inter-Getafe come richiesto dal presidente del club spagnolo, in modo da disputare la sfida quando la sicurezza sarà maggiore e l'emergenza nei due paesi sarà diminuita.corrieredellosport.it

La Roma – si legge sui canali ufficiali del club giallorosso – non partirà per Siviglia perché non c'è stata l'autorizzazione da parte del Governo spagnolo per l'arrivo dell'aereo dall'Italia. Presto la UEFA fornirà ulteriori dettagli". 

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Playoff scudetto: ecco chi parteciperebbe e con quale formula

In un momento di emergenza come questo quindi, potrebbe essere l’occasione per sperimentare l’idea, che però andrebbe studiata in base al tempo ristretto. E proprio il tempo ristretto esclude quasi sicuramente l’ipotesi di playoff allargati a più squadre, le prime otto. Al momento infatti, l’ipotesi accreditata sarebbe quella di playoff tra le prime quattro della classifica attuale. Così come per la retrocessione si effettuerebbero i play-out tra le ultime quattro.

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AIC e AFE insieme alla UEFA: “Sospendete le gare internazionali”

L'AIC e l'AFE, ovvero le associazioni dei calciatori di Italia e Spagna, hanno emesso un comunicato congiunto per fare il punto sulla situazione visto l'aumentare di casi di positività al Coronavirus non solo in Italia, ma in tutta Europa. Un comunicato in cui chiedono alla UEFA di rinviare le gare che vedono impegnate le squadre dei due paesi a quando la situazione sarà migliorata e vi saranno le condizioni di giocare in totale sicurezza.