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La Lega di A: “Da governo indicazioni contrastanti. Abbiamo rispettato il decreto”

La Lega Serie A risponde al ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, che aveva chiesto alla Figc di sospendere il campionato con un comunicato. "Per tutelare il supremo interesse alla salute abbiamo sempre rispettato tutte le indicazioni governative ricevute sulla gestione epidemiologica del virus Covid-19, anche quando si sono manifestate in modo ondivago e contrastante – si legge nella nota -. A salvaguardia della salute degli atleti tesserati delle Società e degli addetti ai lavori, la Lega ha riunito prontamente, la scorsa settimana, in conference call, i medici delle Società con il coordinamento del Prof. Casasco, per stabilire procedure e comportamenti atti a tutelare massimamente la salute di tutti. E anche oggi la Lega si è attenuta strettamente a quanto determinato dal Dpcm emanato questa mattina dal Primo Ministro Conte". 

CONTRO L'AIC

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E dopo l’attacco al Governo, arriva quello all’Assocalciatori che "ha chiesto, a pochi minuti dal fischio di inizio, la sospensione del campionato paventando lo sciopero dei calciatori. Una richiesta che ha messo a serio rischio la tenuta del sistema, già fortemente penalizzato dallo stato di emergenza, minacciando anche il pagamento degli stessi stipendi dei calciatori. Il Consiglio di Lega Serie A ha ritenuto doveroso rispettare le indicazioni del Dpcm per le porte chiuse". Poi la vicenda della mancata diretta in chiaro, "Sky e Dazn – dice la Lega – si sono attenute alle disposizioni in essere". E il nuovo attacco a Spadafora, quando si parla di "reiterate e contrastanti dichiarazioni governative" che accrescono "lo stato di confusione generale". Insomma, è scontro totale. Nel frattempo, Gravina ha convocato per martedì un consiglio federale straordinario per dare una risposta univoca all'emergenza.

gazzetta.it

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La richiesta di Spadafora alla Figc: “Stop immediato ella Serie A”. Ma si gioca…

AGGIORNAMENTO ORE 13,15: Parma-Spal, ricominciano operazioni di riscaldamento: fischio d’inizio della gara in programma per le 13,45. Allo stato attuale è stato deciso di giocare malgrado richiesta del Governo di valutare la sospensione. Si attendono notizie anche sulle altre 5 gare che dovrebbero essere recuperate nella giornata di oggi (20,45 Juventus-Inter)

Oltre le porte chiuse. Il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora ha chiesto alla Figc di sospendere il campionato e al Tardini già hanno rinviato di 30 minuti la sfida delle 12.30 tra Parma e Spal. E sembra sia durissimo al momento lo scontro tra governo e club.

"TUTELARE LA SALUTE" 

Questa mattina il ministro aveva ricevuto una lettera del presidente dell'Aic Damiano Tommasi — inviata anche tutti i vertici del Paese e del calcio — in cui si chiedeva di fermare la Serie A. Spadafora ha poi dichiarato: "Condivido le dichiarazioni di Tommasi e mi unisco alla sua richiesta. Non ha senso in questo momento, mentre chiediamo enormi sacrifici ai cittadini per impedire la diffusione del contagio, mettere a rischio la salute dei giocatori, degli arbitri, dei tecnici, dei tifosi che sicuramente si raduneranno per vedere le partite, solo per non sospendere temporaneamente il calcio e intaccare gli interessi che ruotano attorno ad esso. Altre Federazioni hanno saggiamente optato per uno stop per i prossimi giorni. Credo sia dovere del presidente della Figc, Gravina, un supplemento di riflessione, senza attendere il primo caso di contagio, prima di assumersi questa gravosa responsabilità". 

"TROPPI INTERESSI ECONOMICI" 

Quindi torna sulla questione partite in chiaro: "Del resto, ancora prima che la situazione diventasse così drammatica per il Paese, la Lega di Serie A e Sky si erano già rifiutate di concedere a migliaia di italiani, costretti loro malgrado a restare a casa, di poter vedere in chiaro le partite, nascondendosi dietro presunte difficoltà normative che con l’autentica disponibilità di tutti si sarebbero potute ampiamente superare. Nei vari contatti di ieri, infatti, anche grazie alla collaborazione di Rai e Mediaset, si era arrivati vicini ad una soluzione equa per tutti gli attori e soprattutto di grande conforto per i tanti cittadini appassionati di calcio. E invece sono prevalsi gli interessi economici di realtà che pretendono di godere da sempre di un trattamento privilegiato e che vivono ormai fuori dalla realtà". 

"PROVVEDANO AI RIMBORSI" —   

Le società di calcio piuttosto valutino come superare le clausole vessatorie già all’attenzione dell’Antitrust per provvedere al rimborso degli abbonamenti e dei biglietti venduti per le prossime partite. Prenderò in considerazione nei prossimi giorni ogni iniziava utile anche legislativa per mettere ordine in un mondo che rischia di non rappresentare più valori etici e morali ai quali vorremmo che si ispirasse sempre". gazzetta.it

 

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RASSEGNA STAMPA

Nuovo sponsor in arrivo: nuovo logo sulla manica già a Bergamo?

La Lazio ha chiuso con un nuovo sponsor. Come riporta l’edizione odierna de ‘Il Messaggero’, Lotito ha trovato l’accordo con una società nel ramo dei trasporti, che per i prossimi due anni e mezzo sarà presente sulla maglia biancoceleste. L’ufficialità è prevista a breve, il logo dell’azienda sarà posto sulla manica della divisa.

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FORMELLO

Domenica di riposo: lavorano solo Acerbi, Luis Alberto e Marusic

Inzaghi ha concesso una domenica di riposo a quasi tutta la squadra. Oggi a Formello, lavoreranno soltanto i giocatori sulla via del recupero fisico: Acerbi e Luis Alberto su tutti. Il centrale italiano, dopo essersi trasferito nel centro sportivo da una settimana, ultimerà il suo recupero dalla lesione al polpaccio. Si è dovuto fermare nelle ultime due partite, non era mai successo dal suo arrivo a Roma. Lo staff medico ha dato il benestare per il suo ritorno al lavoro, ora si tratta di riprendere confidenza col campo e prepararsi al meglio in vista dell’Atalanta. Luis Alberto invece, ha scongiurato la lesione ed ha lavorato nell’ultima settimana a Barcellona, con uno specialista. Ieri ha giocato il secondo tempo nel test contro la primavera, oggi lavorerà per migliorare semplicemente la condizione atletica. Il terzo della lista è Adam Marusic. Il montenegrino è forse quello che preoccupa di più. Sembrava aver superato alcune noie muscolari, invece si è fermato settimana scorsa. Ieri ha lavorato in maniera differenziata, anche lui oggi sarà presente nel centro sportivo per il recupero atletico. La sua presenza a Bergamo è in forte dubbio, nonostante sia già stato convocato dalla sua Nazionale per fine marzo. Acerbi e Luis Alberto saranno in gruppo al più tardi martedì.

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ALTRE

Atalanta-Lazio, il ritiro di Grassobbio è a rischio

La trasferta di Bergamo non sarà semplice. In campo perché la Lazio affronterà una squadra estremamente pericolosa, ma anche a livello ligistico. Il ritiro di Grassobbio, infatti, è a forte rischio. Come riporta il Corriere dello Sport, la base del ritiro è stata congelata, viste le nuove misure limitative imposte dal Governo. La partenza è fissata per sabato prossimo, ancora da definire con certezza dove la Lazio si stabilirà nella vigilia del match.

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Coronavirus, Protezione Civile: “Basta comportamenti irresponsabili, uscire il meno possibile”

"Per vincere il virus dobbiamo cambiare modo di vivere", ha detto Borrelli in conferenza stampa. "No ad atteggiamenti superficiali. Serve grande attenzione e consapevolezza da parte di tutti" sono invece le parole del residente dell'Istituto superiore di sanità (Iss), Silvio Brusaferro. "Gli anziani – ha aggiunto – in virtù della loro fragilità, assumano un comportamento di protezione e si muovano meno possibile. Se devono muoversi evitino luoghi affollati e soprattutto non si rechino in sale di attese di studi medici, pronto soccorso o altri luoghi dove avvengono contatti stretti. Chi ha dispnea e febbre, specie se in età avanzata, chiami il proprio medico e chieda assistenza. Sono i due sintomi più frequenti per le persone che vanno incontro a decesso".

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Lombardia e 11 province chiuse: si entra e si esce “per gravi motivi”. La Serie A gioca

Il decreto che sarà emanato nelle prossime ore dal governo per arginare il coronavirus sta per sconvolgere le vite di tanti italiani. L’ingresso e l'uscita dalla Lombardia e da alcune zone di Veneto, Emilia Romagna e Piemonte sarà consentito solo per motivi "gravi e indifferibili". Nel dettaglio, le province diventate "zona rossa" sono le seguenti: Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Asti e Alessandria. 

Il decreto che sta per essere approvato dal governo

IL PROVVEDIMENTO 

Nel provvedimento viene stabilita una "zona di sicurezza" dove sono previste limitazioni strettissime fino al 3 aprile, tra cui la sospensione delle attività sciistiche e degli eventi pubblici, oltre alle scuole verranno chiusi musei, palestre, piscine, teatri, cinema e discoteche, fermi i concorsi pubblici ad esclusione del personale sanitario. Sospese le cerimonie civili e religiose, comprese quelle funebri. Bar e ristoranti dovranno mantenere l’obbligo di distanza di un metro, così come le attività commerciali. Accesso vietato a pronto soccorso e hospice. Nel lavoro stop alle riunione e sì allo smart working. Nel decreto c’è anche un invito a limitare la mobilità interna alle "zone di sicurezza". E scatteranno altri divieti in tutta Italia . 

LA SERIE A VA AVANTI 

Per quanto riguarda sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati, ma resta consentito lo svolgimento di eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento degli atleti agonisti, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse. Quindi lo svolgimento del campionato di calcio di Serie A è confermato nei termini decisi nei giorni scorsi. Lo sport di base e le attività motorie in genere, svolte all’aperto sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale.

Gazzetta.it

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Coronavirus, Gravina: “Non escludo stop campionato se calciatore positivo”

ROMA – "In caso di giocatore positivo a coronavirus, non possiamo escludere la sospensione del campionato". In una intervista a 'Dribbling', su RaiDue, il presidente della Figc, Gabriele Gravina non esclude che la serie A possa fermarsi del tutto: "Dobbiamo essere realisti, il rischio reale esiste e adotteremmo tutti i provvedimenti per la tutela degli atleti, cercando di capire che impatto avrebbero sull'attività sportiva. Non possiamo escludere nulla né azzardare ipotesi che non possiamo prevedere". Proprio per l'emergenza sanitaria legata alla diffusione del coronavirus, le amichevoli della Nazionale contro Germania e Inghilterra potrebbero essere a rischio: "Sembra che la città di Norimberga chiederà di rinviare la partita. In Inghilterra c'è una disposizione di quarantena: mi auguro si possa giocare almeno a porte chiuse", sottolinea il numero uno della Federcalcio.

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Gov. Lazio Nicola Zingaretti: «Sono positivo al Coronavirus»

Con un messaggio video su Facebook Nicola Zingaretti ha annunciato di essere positivo al Coronavirus. Il Presidente della Regione Lazio ha detto di essere in isolamento e che le sue condizioni non richiedono un ricovero ospedaliero. «I medici mi hanno detto che sono positivo al Covid19. Sto bene ma dovrò rimanere a casa per i prossimi giorni. Da qui continuerò a seguire il lavoro che c’è da fare. Coraggio a tutti e a presto!»

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FORMELLO

FORMELLO – Amichevole con la Primavera, Luis Alberto ok e cinquina di A. Anderson

Si è chiusa con una partitella in famiglia contro la Primavera la settimana della Lazio, che in attesa del posticipo di domani tra Juventus e Inter guarda tutti dall'alto in basso in classifica a +2 dai bianconeri. Inzaghi ha approfittato dell'imprevista sosta (la gara con l'Atalanta è stata rinviata a domenica prossima) per affrontare i baby biancocelesti e provare a non far perdere ritmo alla sua squadra. Il test, chiaramente a senso unico, finisce 8 a 3 e ha come protagonista indiscusso André Anderson, autore di 5 reti con entrambe le formazioni. Sul tabellino dei marcatori, per la prima squadra, figurano i anche i nomi di Correa, Immobile (x2), Djavan Anderson e Adekanye. Mentre per la Primavera va in gol l'ex Barcellona Raul Moro, oltre al sopracitato André Anderson (doppietta).
Risultato a parte, ottimo il feedback dato a Inzaghi da Luis Alberto. Lo spagnolo, dopo cinque giorni di trattamenti in Spagna all'adduttore, è rientrato ieri in gruppo e oggi si è mosso senza problemi sul terreno di gioco. La pausa gli ha permesso di recuperare senza fretta, così come ad Acerbi, che non è stato rischiato questa mattina. Lavoro individuale invece per Jony e Marusic su un campo secondario: entrambi si aggregheranno ai compagni da lunedì, quando è fissata la ripresa degli allenamenti in vista della delicata trasferta di Bergamo.

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