Valencia-Atalanta di martedì 10 marzo e PSG- Borussia Dortmund di mercoledì 11 marzo saranno giocate a porte chiuse. La decisione è ufficiale, entrambe le gare di ritorno verranno disputate senza pubblico.
Valencia-Atalanta di martedì 10 marzo e PSG- Borussia Dortmund di mercoledì 11 marzo saranno giocate a porte chiuse. La decisione è ufficiale, entrambe le gare di ritorno verranno disputate senza pubblico.
Se l’Italia calcistica dovesse effettivamente fermarsi, le Serie A, B e C non sarebbero le uniche a risentire dello stop. In queste ore la Federcalcio è in pressing sull’Uefa: l’obiettivo è posticipare l’Europeo, in modo da rendere il mese di giugno utilizzabile per recuperare le partite arretrate. Se si dovesse verificare l’impossibilità di giocare partite di calcio sul suolo italiano, anche la Champions e l’Europa League dovrebbero arrestarsi. Nelle ultime ore la Juventus ha sondato l’ipotesi di giocare la gara di ritorno con il Lione a Malta, ma senza riscontri positivi. Spostare Euro2020, magari alla prossima estate (2021) potrebbe essere una soluzione per recuperare non solo le partite di campionato, ma anche quelle europee. Il pressing potrebbe essere congiunto: anche Bundesliga e Premier stanno pensando di fermarsi.
Come prevedibile, nella serata di ieri è arrivata la dura replica di Sky alle parole del Ministro Spadafora. Di seguito il comunicato dell'emittente.
Il ministro Spadafora ha accusato la nostra Azienda di non avere consentito di aprire a tutti, in chiaro, la visione delle partite – tra le quali Juventus-Inter – in questo momento particolarmente difficile per il Paese. Ci spiace constatare – e questa è la posizione ufficiale di Sky – che le ulteriori dichiarazioni del Ministro dello Sport, rilasciate senza alcun contraddittorio alla Rai, continuano a non corrispondere alla verità dei fatti.
Ora ci permettiamo di riassumerli, per fare chiarezza anche a colui che non vuole accettarla:
Cosa succederebbe se fosse presa la decisione di finire anzitempo il campionato? Lo Statuto della Federcalcio non prevede questa ipotesi, non c’è un iter da seguire. Domani è previsto un consiglio federale per discutere il da farsi. In caso di fine anticipata del torneo, la classifica sarebbe stilata dal Consiglio federale, come nel 2006, che potrebbe anche scegliere di non assegnare lo Scudetto, oltre che impedire retrocessioni e promozioni dalla Serie B. Seconda opzione: cambiare il calendario. Se l’Uefa decidesse di non posticipare l’Europeo, la Figc potrebbe valutare l’ipotesi di giocare ogni due giorni, posticipando la finale di Coppa Italia il 1 giugno (ritardando di poche ore la chiamata dei giocatori per Euro2020. Inutile dire che questa soluzione appare piuttosto improbabile e che praticamente nessun presidente la accetterebbe di buon grado. Altra ipotesi: slittamento dell’Europeo. Va precisato che da Nyon nessuno ha realmente aperto a questa ipotesi, tanto per cominciare. Se Euro2020 slittasse, la Serie A avrebbe un ampio margine per sistemare le gare da recuperare nel periodo di giugno. Non solo il nostro campionato però: se le squadre italiane dovessero fermarsi, magari fino al 3 aprile, tutte le competizioni Uefa (Champions ed Europa League) dovrebbero slittare di conseguenza ai primi cenni d’estate.
Il Presidente del Coni Giovanni Malagò, ospite di 'Che tempo che fa', è tornato sulla possibilità di fermare la Serie A: "O martedì in consiglio federale la Figc conferma di andare avanti e se ne assumono la responsabilità, oppure devono commissariare la Lega di A. Io posso dargli una mano, dico solo che tutti quanti devono andare verso la stessa direzione. Non è che il calcio può avere regole diverse dagli altri sport di squadra. Fermare le partite? La salute prima di tutto, l'ho già detto – ha proseguito – non si può vedere né sentire che ci sono campionati che vanno avanti e altri no."
Jonathan David è l’ultimo nome accostato alla Lazio. Attaccante esterno del Gent, canadese, ha attirato su di se le attenzioni di Inter ed Arsenal nell’ultimo periodo. Secondo quanto riporta l’edizione odierna de ‘Il Messaggero’, anche la Lazio sarebbe interessata al classe 2000. Dal Belgio assicurano di aver avvistato alcuni scout biancocelesti inviati per osservare il giocatore.
Ecco cos’è il calcio, anche a porte chiuse e con mezza Italia in quarantena, angosciata dal Covid-19: il gol di Dybala, splendido, geniale, emozionante, doppio tocco per il controllo ed esterno sinistro che sembra più una carezza al pallone che un tiro in porta. Finalmente, per qualche ora siamo tornati a divertirci e a sognare che si possa ancora giocare ed assistere a una delle volate più appassionanti degli ultimi venti anni. Juve in testa al campionato e sorpasso sulla Lazio firmato da Ramsey e Paulo, Inter praticamente fuori dai giochi anche se dovrà recuperare la partita contro la Samp. Il distacco e l’ansia da rimonta non favoriranno certo la squadra nerazzurra, che dopo aver perso all’Olimpico contro Inzaghi ha ceduto anche allo Stadium contro Sarri: la resa di Conte, dopo una lunga attesa per il dentro o fuori di Torino e un mercato di lusso.
La Juve ha imposto la sua legge trasformando la grande vittoria contro l’Inter proprio nella sfida alla Lazio, da cui è stata battuta già due volte: in campionato e in Supercoppa. Totale il successo di Sarri, che non ha avuto paura di stravolgere spartito e squadra, escludendo Pjanic e Dybala (decisivo al suo ingresso) e puntando su Bentancur, Ramsey, Higuain e Douglas Costa, con Cuadrado riportato nel quartetto difensivo. Una Juve d’assalto, in grado di comandare la partita e il possesso palla: il tecnico bianconero ha giocato solo per vincere, preparando anche la mossa successiva a quelle che avevano già sorpreso l’Inter. Dybala a completare il tridente nonostante l’1-0 del gallese: scelta offensiva per schiacciare i rivali, batterli, dominarli. E, infatti, subito dopo il primo gol ecco la perla del fuoriclasse argentino, una delle prodezze più belle della sua carriera, simbolo di una notte che ci ha riconciliato con il calcio: speriamo che il campionato, pur con tutte le norme di sicurezza stabilite dall’ultimo decreto legge, vada avanti per vivere un duello (con la Lazio) che si preannuncia spettacolare ed emozionante.
Conte ha perso una grande occasione, quella di osare, che non è proprio la sua dote migliore. Allo Stadium senza Eriksen, talento da cento milioni ancora sbattuto in panchina, e Inter preparata solo alla fase dell’attesa e non a quella dell’offesa. Eppure, dopo la sconfitta dell’Olimpico, era costretta a vincere e non ha fatto nulla, ma proprio nulla, per battere Sarri a Ronaldo. Anzi, dopo il gol di Ramsey l’Inter si è proprio arresa nonostante Conte, a gennaio, dopo le accuse alla società, avesse avuto Moses, Young e, appunto, Eriksen. Il risultato? Due sconfitte, contro Lazio e Juve, nette e indiscutibili. La sensazione è che da oggi lo scudetto diventi un affare tra Sarri e Inzaghi: naturalmente se ci saranno, come ieri, le condizioni per andare avanti. Corrieredellosport.it
Pensiero stupendo interrotto. Peccato siano completi soltanto i due terzi della Serie A in corso. Non si può esultare a questo punto, non c'è alcuna certezza del futuro. E' incredibile come potrebbe essere spezzato un altro sogno, coltivato con orgoglio. La Lazio ha disputato sinora la miglior stagione del suo ultimo ventennio, a sorpresa è salita in alto, dal 25 settembre non ha mai più perso. S'è insomma conquistata tutto con merito, con un filotto di risultati utili (21, 17 vittorie) strepitoso. Inzaghi ha fatto volare i suoi e ha macinato ogni record. Ha stritolato avversari e battuto Inter e Juve (3 volte su 4) fra Supercoppa e campionato. Contro i bianconeri ci sarebbe ancora lo scontro di ritorno, insieme alla prossima sfida all'Atalanta sarebbe il match più impegnativo del rimanente calendario. Ma questo condizionale rischia di non avere alcun riscontro positivo. Già il posticipo dell'Atleti Azzurri è di nuovo in dubbio. E non è il solo. Niente campo neutro con un'Italia sempre più cerchiata di rosso. Ora il caos è totale, regna il panico pure nell'ambiente biancoceleste. I tifosi sono furiosi per come è stata gestita la situazione. C'è chi parla di congiure, chi se la prende con il presidente dell'Aic Tommasi e formula alla luce del suo passato giallorosso teorie complottiste. Chi si rende invece semplicemente conto di quanto l'emergenza Coronavirus sia grave e quindi anche il circo del pallone ingestibile. Il campionato italiano è appeso a un filo sottile, si sta rompendo col passare delle ore. C'è chi sostiene che i calciatori debbano continuare a scendere in campo come qualsiasi altro lavoratore, anche perché loro preservati dalle massime cautele. Pure a Formello però divampano le paure: Inzaghi e i suoi ragazzi sono spaventati dalla prossima trasferta di Bergamo alla luce delle ultime misure. E' saltato il ritiro a Grassobbio, molti non vogliono proprio né partire né giocare. Alcuni stranieri biancocelesti hanno addirittura rimandato nei loro paesi le mogli per prevenzione.
SPAESAMENTOPure il recupero del 15 marzo torna in discussione. E' dietro l'angolo l'immediata interruzione della Serie A con l'impossibilità di trovare entro maggio altre date per farla poi terminare. Mancano ancora 12 giornate e nelle menti dei laziali torna un terribile precedente. Da anni è ripartita la battaglia per la coccarda (la Figc tergiversa) del 1915, ma allora il campionato venne chiuso per la guerra quando mancava solo la finalissima col Genoa (campione del Nord) al termine. Dunque in tanti ora vanno già oltre, si chiedono quali saranno i criteri di retrocessione, dei posti europei, ma soprattutto il principio d'assegnazione dello scudetto dopo questa strepitosa stagione biancoceleste. Lotito è pronto a far valere le proprie ragioni nel prossimo urgente consiglio federale, bisognerà per forza parlarne e decidere. Sarà peggio dell'ultima settimana trovare una soluzione. C'era già stata una guerra totale fra i presidenti per cucire un'intesa sulla gestione dei recuperi e delle gare a porte chiuse, figuriamoci cosa si scatenerà con gli interessi di prestigio ed economici legati al discorso tricolore. E' vero che viene prima la salute delle persone, ma i loro sogni non si possono certo uccidere. Il Messaggero
Olivier Giroud, Intervistato da Telefoot, è tornato sul mercato invernale: “L’Inter era la squadra che più mi interessava. Il problema è che tutto è finito per le lunghe. Anche Lazio e Tottenham ci hanno provato, ma sono stato bloccato dal Chelsea. E non solo, c’era pure il Lione. Ho ricevuto una telefonata dal presidente Aulas. Gli ho risposto lusingato dicendo che la mia priorità fosse l’Inter”. La Lazio potrebbe farsi nuovamente sotto a giugno, quando il giocatore – a meno di un clamoroso rinnovo col Chelsea – sarà libero di firmare da svincolato con qualsiasi club.
Le partite di oggi si stanno giocando "per un gesto irresponsabile della Lega Serie A e del suo presidente Dal Pino". Durissimo il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, intervenuto a 90° Minuto.
Spadafora ha spiegato: "E' vero che il decreto governativo prevede le porte chiuse, il nostro era soltanto un invito a fermarsi. Però nessuno di loro si prende la responsabilità, perché ci sono degli interessi. Il mondo del calcio, e in particolare della Serie A, si sente immune dal contagio, come se dovesse andare avanti a ogni costo. So benissimo che la partita è una grande occasione per i tifosi, però la situazione qui evolve ora dopo ora. Sono stato oggetto di messaggi violenti e di insulti, ma a me quello che interessa è la salute pubblica. La Lega non si assume le proprie responsabilità, Dal Pino rimanda sempre le decisioni ad altri. Questa gestione, da molti considerata insoddisfacente e anche da me, mi sembra che non sia consapevole della gravità della situazione. Aspetta che anche in A ci siano i primi casi di contagio? Cosa deve succedere ancora nel Paese?". Gazzetta.it