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SERIE A

La partenza sprint non basta, la Lazio crolla alla distanza e perde dopo 21 gare: ora la Juve è più lontana

Un doppio vantaggio nei primi minuti non è bastato alla Lazio per uscire indenne dalla tana dell'Atalanta, scatenata e fisicamente straripante rispetto alla squadra di Inzaghi, completamente sulle gambe nel secondo tempo. A Bergamo finisce 3-2 per gli uomini di Gasperini, che blindano il quarto posto dalla rincorsa di Napoli e Roma – vittoriosa all'Olimpico sulla Samp – mentre i biancocelesti restano a quattro lunghezze dalla vetta occupata dalla Juventus.

Zapata grazia Strakosha, autorete De Roon, capolavoro SMS!

Nessuna sorpresa rispetto alla vigilia: Jony e Lazzari sugli esterni e Correa partner di Immobile, dall'altra parte Ilicic in panchina e Malinovskyi con Gomez e Zapata davanti. Proprio il colombiano ha un'occasione pazzesca per segnare subito, Strakosha sbaglia e gli regala il pallone ma il tiro di piatto finisce a lato, con il fuorigioco fischiatogli che sarebbe stato tolto dal Var. Gol mangiato, gol subito, la scure della legge del calcio si abbatte subito sui bergamaschi proprio nella ripartenza seguente, cross di Lazzari e il rinvio sbilenco di De Roon si infila nella sua porta. Cinque minuti e la Lazio è avanti, ne passano solo altri sei e Gollini si piega ancora, ancora su un contropiede, stavolta ad una staffilata di Milinkovic-Savic dai venti metri: destro a incrociare imparabile, uno-due da knock-out per gli uomini di Gasperini, squalificato e sconsolato sugli spalti.

Immobile sfiora il tris due volte, Zapata sbaglia a porta vuota, Gosens la riapre

Ingoiato il doppio rospo, l'Atalanta si rimette a giocare sbattendo contro una Lazio sistematasi comoda a difendere e ripartire: prima sprecato un ribaltamento di fronte quattro contro quattro. con Milinkovic in stato di grazia a regalare spettacolo, poi Immobile va a un soffio dal tris due volte mentre Zapata grazia di nuovo Strakosha dopo la parata dell'albanese su Gomez, palla a lato con la porta di nuovo vuota. A far tornare il sorriso e la speranza a Gasp ci pensa Gosens, che di testa al 38' finalizza una bella azione manovrata conclusa dal cross di Hateboer: 2-1 che si conserva fino all'intervallo, con Strakosha a negare al tedesco la doppietta.

Problema per Correa, Cataldi si fa male, Malinovskyi pareggia

Si riparte senza cambi, con Djimsiti che scarica il destro a lato su sponda di Zapata in piena area. Correa ha qualche problema, la Lazio sembra in affanno mentre Toloi si prende il giallo per una gomitata a SMS e De Roon lo segue con un tackle duro su Jony. Inzaghi inserisce Caicedo al posto del Tucu, con Milinkovic ancora fuori a farsi medicare biancocelesti in dieci. Inzaghi perde anche Cataldi, problema al ginocchio dopo una scivolata, dentro Parolo. L'Atalanta insiste, ha una marcia in più fisicamente rispetto ad una Lazio in difficoltà, il gol sembra solo questione di tempo e arriva al 66', con un siluro di Malinovskyi che si infila sotto l'incrocio.

Muriel si mangia il 3-2, Palomino no: è sorpasso!

Cambia anche Gasperini, piazzatosi di nascosto dietro la panchina, ma per scelta: dentro Castagne e Muriel per Gosens – che esce nervoso – e Zapata, poi subito dopo anche Ilicic per Malinovskyi mentre Inzaghi inserisce Lukaku per Jony, Bastos per Radu e la scommessa Andrè Anderson per Luis Alberto. Il centrocampo biancoceleste risente di questo brusco cambio, Ilicic semina il panico in area e Muriel si vede deviare il tap-in del 3-2 in angolo, dal corner Strakosha sbaglia l'uscita e Palomino non perdona, staccando in testa a Caicedo per mettere a segno il gol del clamoroso sorpasso all'80'. La Lazio prova a reagire ma è sulle gambe, Strakosha in tuffo evita il poker del Papu, l'Atalanta ne ha ancora e chiude sprecando anche un paio di ripartenze: settantasette gol, un attacco stellare, una condizione fisica straripante di fronte alla quale la Lazio si è dovuta inchinare. corrieredellosport.it

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SERIE A

Atalanta-Lazio, formazioni ufficiali: Correa con Immobile, Ilicic dalla panchina

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Palomino, Djimsiti; Hateboer, Freuler, De Roon, Gosens; Gomez; Malinovskyi, Zapata.

A disp.: Sportiello, Rossi, Bellanova, Czyborra, Caldara, Sutalo, Ilicic, Tameze, Colley, Castagne, Muriel.

All.: Gian Piero Gasperini (in panchina Tullio Gritti)

 

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Patric, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto, Jony; Correa, Immobile.

A disp.: Proto, Guerrieri, Vavro, Jorge Silva, Bastos, Armini, Falbo, Parolo, Lukaku, A. Anderson, D. Anderson, Caicedo.

All.: Simone Inzaghi

 

 

Arbitro: Daniele Orsato (sez. di Schio)

Ass.: Meli – Preti

IV uomo: Piccinini

V.A.R.: Irrati

A.V.A.R.: Mondin

Serie A TIM 2019-2020 – 27ª giornata

Mercoledì 24 giugno 2020, ore 21:45

Gewiss Stadium di Bergamo

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APPROFONDIMENTI

Atalanta-Lazio, dalla Coppa Italia al mancato anticipo: tra i club i rapporti sono pessimi

Atalanta-Lazio di questa sera non sarà una partita banale per tanti motivi. Uno di questi è il rapporto decisamente poco idilliaco tra i due presidenti Antonio Percassi e Claudio Lotito. Prima di tutto le vicende legate alla Coppa Italia dell'anno scorso e alle polemiche per l'arbitraggio di Banti per un rigore non visto per fallo di mano di Bastos quando il risultato era ancora fermo sullo 0-0. Poi è stata la volta del 3-3 in campionato, con i biancocelesti capaci di rimontare tre gol ma con altre grandi polemiche annesse a partire dal rigore concesso per atterramento di Immobile che fece sbottare Gasperini: "Oggi è una brutta giornata per il calcio". La Lazio parlò tramite comunicato: "Dichiarazioni ingiustificate e inaccettabili". Infine il mancato via libera prima del lock down da parte di Lotito per l'anticipo della gara al 6 marzo contro il 7 per agevolare poi la trasferta di Valencia, fece scatenare nuovamente i nerazzurri con Gasperini che ironizzò: "Se vogliono giochiamo lunedì e martedì partiamo per Valencia", mantenendo dunque freddissimi i rapporti tra le due società e le due squadre, con i presidenti che non si sono più sentiti proprio dall'occasione del mancato cambio di data. A riportarlo è La Gazzetta dello Sport.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’ – Agostinelli: “Lazio, scendi in campo libera mentalmente e gioca il tuo calcio”

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Correa o Caicedo dall'inizio non cambia molto, possiamo considerare entrambi due titolari. Non mi meraviglierei che alla fine possa giocare Caicedo, vedremo quali saranno le scelte di Inzaghi. Bisogna stare attenti a Malinovskyi, se riesce a liberare il suo sinistro può far male, quasi come Ililic. Oggi come oggi è chiaro che il migliore è Ilicic, ma attenzione anche all'ucraino. Prima di tutto la Lazio deve entrare in campo libera mentalmente, non deve farsi condizionare dai risultati delle altre. Deve giocare il suo calcio, stando molto attenta all'interno della propria area di rigore. Poi, una volta recuperata palla, deve puntare subito lo spazio"

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Guidi (GdS): “Atalanta-Lazio, gara stimolante ma la squadra di Inzaghi non gioca da 4 mesi…” (AUDIO)

MARCO GUIDI (Gazzetta dello Sport) in collegamento a 'NMM': "Non se Atalanta-Lazio è la migliore gara che proporrà il nostro calcio da qui alla fine, certamente è il miglior attacco contro la migliore difesa. E' una gara stimolante, aperta e difficile, soprattutto per la Lazio che non gioca una gara da quattro mesi. L'Atalanta vista con il Sassuolo ha mancato l'approccio, è stata fortunata a non prendere gol, poi l'ha sbloccata con una situazione da calcio da fermo. 

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APPROFONDIMENTI

Genio, arte del gol e magia argentina: Atalanta-Lazio ruota attorno alla sfida tra Gomez e Correa

Un tocco di Sudamerica, anzi di magia argentina, in Atalanta–Lazio. Nel segno di Alejandro Gomez e Joaquin Correa. Due attaccanti pronti a salire da protagonisti sul palcoscenico della sfida di questa sera a Bergamo. Due storie che si incrociano, ma potevano anche sovrapporsi. Prima di ingaggiare Correa nell’estate del 2018 la Lazio aveva pensato proprio al Papu Gomez come risorsa per completare il suo potenziale offensivo che stava per privarsi di Felipe Anderson. Inzaghi, in effetti, lo aveva richiesto già dall’anno prima: l’attaccante di Buenos Aires con la fantasia e l’agilità negli spazi che lo contraddistingue stuzzicava nuove trame tattiche da parte del tecnico biancoceleste. Ma i tentativi di mercato della Lazio trovarono sempre la porta chiusa dell’Atalanta.

Stasera Atalanta-Lazio girerà anche attorno ai colpi di Correa e Gomez. In prima linea a cercare il guizzo risolutivo. L’atalantino, sei reti in questa annata di A, si è riaffacciato subito da trascinatore della squadra di Gasperini. Domenica nel poker contro il Sassuolo non è entrato nel tabellino della partita, ma lo ha accerchiato in tutti i modi. Un gol annullato, uno sfiorato, il corner dell’1-0. L’avvio del 2-0 e anche l’assist per l’ultima rete. Correa ha realizzato un gol in più del Papu: sette, che segnalano il suo primato personale in campionato. È sua l’ultima rete realizzata dalla Lazio: quella del 2-0 al Bologna, nella sfida del 29 febbraio che diede il primo posto in classifica dopo 20 anni. Nella gara d’andata i loro gol si intrecciarono in un 3-3 rocambolesco. Gomez al 37’ del primo tempo firmò la terza rete nerazzurra. Correa al 25’ della ripresa fissò il bis biancoceleste. Inoltre, l’attaccante di Inzaghi ha lasciato il segno anche nella finale di Coppa Italia del 15 maggio 2019. Suo il gol del raddoppio dopo un volo a tutto campo per mandare k.o. l’Atalanta. Inoltre, particolare curioso, Correa e Gomez verranno fronteggiati da due difensori che parlano la loro stessa lingua: l’argentino Palomino e lo spagnolo Patric. C’è davvero tutto perché Atalanta-Lazio transiti per il verdetto finale dai loro colpi di magia.gazzetta.it

 

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APPROFONDIMENTI

Lazio, scende in campo pure Lotito: discorso alla squadra prima dell’Atalanta

Il primo a credere a qualcosa di storico, e impensabile ad inizio stagione, è Claudio Lotito. Il presidente della Lazio sogna lo scudetto più di tutti: sarebbe un trionfo incredibile per una squadra costruita con pazienza. Il numero uno biancoceleste, prima della partenza dei suoi per Bergamo, ha fatto un bel discorso in sala conferenze. Ha richiamato il gruppo alle proprie responsabilità, ha chiesto il massimo impegno, di continuare a inseguire il sogno tricolore. Dodici partite da affrontare con voglia e fame, solo così si potrà centrare l’obiettivo grosso di fine stagione.

La carica giusta
Prima le parole di Lotito, poi l’abbraccio dei tifosi. Così le ultime ore a Formello sono passate per Immobile e compagni. Poi un volo diretto a Bergamo, la notte in hotel e stamattina tutti gli appuntamenti di avvicendamento in vista del fischio d’inizio alle ore 21.45 contro l’Atalanta. Insomma, i biancocelesti hanno fatto il carico di entusiasmo. Sta a loro, da stasera, rivoltare in campo tutta la voglia espressa da presidente e tifosi. Senza dimenticare quella dei giocatori stessi: da Correa ad Acerbi passando per Jony, tutti sui social hanno comunicato la loro fame di tornare in campo. Da stasera si fa sul serio.corrieredellospor.it

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SERIE A

Atalanta-Lazio, i convocati di Inzaghi: out 4 titolari, si rivede Lukaku

Il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro l'Atalanta (ore 21:45) al Gewiss Stadium di Bergamo. 

Portieri: Guerrieri, Proto, Strakosha;

Difensori: Acerbi, Armini, Bastos, Lazzari, Lukaku, Patric, Radu, Silva, Vavro;

Centrocampisti: A. Anderson, D. Anderson, Cataldi, Falbo, Jony, Luis Alberto, Milinkovic, Parolo;

Attaccanti: Caicedo, Correa, Immobile.

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GIUDICE SPORTIVO

Squalifiche, Iachini, Caceres e Chiese saltano la Lazio

Beppe Iachini e Martin Caceres della Fiorentina squalificati, rispettivamente per una e due giornate, per espressioni blasfeme: tradotto, bestemmie. La sanzione supplementare a carico del terzino è arrivata a seguito delle parole proferite al 25’ del secondo tempo al momento di abbandonare il terreno a seguito dell’espulsione per doppia ammonizione. Stessa occasione che ha fatto sbottare il tecnico (udito dal quarto uomo), che è stato invitato a salire in tribuna.Beppe Iachini e Martin Caceres della Fiorentina squalificati, rispettivamente per una e due giornate, per espressioni blasfeme: tradotto, bestemmie. La sanzione supplementare a carico del terzino è arrivata a seguito delle parole proferite al 25’ del secondo tempo al momento di abbandonare il terreno a seguito dell’espulsione per doppia ammonizione. Stessa occasione che ha fatto sbottare il tecnico (udito dal quarto uomo), che è stato invitato a salire in tribuna.

gazzetta.it

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TIFOSI

Lazio non sei sola, in 500 a Formello per spingere la squadra di Inzaghi verso un sogno

Appuntamento dalle 16, già da ieri sui gruppi social dei tifosi della Lazio circolava l’orario del ritrovo. I sostenitori biancocelesti, circa 500, tra cori e bandiere, hanno incitato la squadra in partenza per Bergamo. In pullman, i ragazzi di Inzaghi si sono mossi per raggiungere l’aeroporto di Fiumicino, da lì il volo charter direzione Orio al Serio. Nottata a Bergamo, domani colazione, merenda e pranzo posticipati di un’ora. Al Gewiss Stadium poi, con fischio d’inizio alle ore 21.45, la sfida contro l’Atalanta. Si giocherà ovviamente a porte chiuse. I biancocelesti hanno fatto il carico di cori e applausi. Un passaggio su strada con il pullman breve, ma intenso. La squadra non sarà sola. Inizia così la ripresa in Serie A della Lazio. Inizia così il sogno scudetto, la 'missione Bergamo' è appena partita. Da qui altre 12 sfide per tentare qualcosa di storico. corrieredellosport.it