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APPROFONDIMENTI

Rischio ritiro fino alla gara con la Juventus in caso di altra debacle a Udine

Il presidente della Lazio Claudio Lotito, spiega il Corriere dello Sport, non è per niente soddisfatto delle ultime prestazioni della sua squadra. Per questo, se la situazione non dovesse migliorare nella prossima sfida contro l'Udinese, il numero uno biancoceleste potrebbe prendere provvedimenti: nello specifico, per il quotidiano, in caso di nuova debacle la squadra potrebbe essere spedita in ritiro fino al 20 luglio, giorno del match contro la Juventus. Al momento questa è solo un'ipotesi, ma Lotito ci sta pensando per spronare la squadra. Tuttomercatoweb.com

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RASSEGNA STAMPA

Champions, una Lazio da allargare e ringiovanire

Tanti sono i punti guadagnati nel pre-lockdown dalla Lazio, abbastanza da rendere quasi impossibile una mancata qualificazione alla prossima Champions League. E sarà proprio questa qualificazione che dovrà far cambiare mentalità ai biancocelesti. Come riporta il Corriere dello SportIgli Tare è a lavoro per costruire una rosa degna della Champions.

INNESTI 

Partendo da dietro: ciò che servirà di più sarà sicuramente un vice Strakosha. Il giovane albanese si è dimostrato più volte insicuro in alcune uscite e deve ancora crescere su certi aspetti, ma il margine è tanto. Piace molto Consigli, che potrebbe così affiancare il numero 1 biancoceleste. Bisognerà poi rinnovare gli uomini da schierare davanti al portiere. La difesa va ringiovanita, anche per dare riposo a chi gioca sempre, e per allargare le scelte di Simone Inzaghi. Primo fra tutti gli obiettivi c’è Kumbulla, che però non basta. Sicuramente servirà un altro difensore vista la possibile partenza di Bastos. A centrocampo per ora di certo c’è solo Escalante, ma serve senz’altro qualcosa di più. Quando Milinkovic e Luis Alberto non sono in campo il livello cala drasticamente, servirà sicuramente un profilo migliore e di qualità. L’ipotesi giusta potrebbe essere De Paul. Bisogna poi sistemare le fasce: a sinistra si dovrà provvedere per un vice Lulic, e Rose è il nuovo nome nella testa di Tare. In attacco poi, arriverà sicuramente una punta per completare il pacchetto di ImmobileCaicedo e Correa. La Lazio pensa ancora a Luis Suarez, ma forse sarebbe meglio virare su un profilo di maggior esperienza, vista la Champions.

CESSIONI 

Nel frattempo c’è anche chi in casa Lazio è gia pronto con le valige. Bastos non rinnoverà il contratto e diversi giocatori, ai margini del progetto e non proprio all’altezza, sono pronti a mollare: Lukaku, André Anderson, Djavan Anderson, Proto, Durmisi. La Lazio vorrà fare cassa così da non dover rinunciare ai pezzi pregiati. Come però ogni sessione di mercato, sul banco c’è anche Milinkovic-Savic. Sempre più richiesto da tutta Europa che fa gola al gigante serbo. Certo la conquista della Champions, da anni il suo obiettivo, difficilemente lo farà muovere da Roma. Bisognerà poi trattare con Lotito, che non avrebbe intenzione a svendere il suo gioiello. Voci di mercato anche per Marusic, che piace molto e potrebbe lasciare Formello. In quel caso scatterebbe la caccia ad un nuovo vice Lazzari. Laziopress.it

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COPPA ITALIA

Squadra, staff tecnico e medico, tutta la Lazio a rapporto da Lotito

Tutti a rapporto da Lotito. Nessuno escluso. Ieri mattina il presidente è arrivato a Formello e ha messo tutti in riga: ha preteso spiegazioni per questo crollo verticale. Poi un lungo confronto nello studio di Inzaghi. Erano presenti anche il direttore sportivo Tare e il team manager Peruzzi. Il primo incontro è andato in scena nella giornata di ieri. Ne seguiranno altri, probabilmente per tutta la settimana, qualcuno assicura «fino alla partita con la Juventus». A Formello sono iniziati gli “Stati generali della Lazio”. Società, squadra, staff tecnico e medico riuniti intorno ad un tavolo nel Training Center. A dir la verità, gli incontri nel quartier generale laziale più che confronti inter-pares sono vere e proprie chiamate a rapporto per rendere conto di una situazione insostenibile. E sono soprattutto l’atteggiamento e il nervosismo mostrato nelle ultime gare a non essere affatto piaciuti al numero uno laziale che per tutto il lockdown si è speso in prima persona per far riprendere il campionato. 

STATI GENERALI

La mattinata di ieri già calda per la temperatura ha rischiato di diventare rovente. Dopo il chiarimento di sabato subito dopo la gara nello spogliatoio dell’Olimpico, il presidente Lotito si è presentato a Formello, durante la seduta d’allenamento mattutino. Vuole vederci chiaro ed è per questo che all’indomani del brutto ko contro il Sassuolo, che di fatto ha infranto i sogni scudetto, ha preso in mano la situazione in modo energico. Non ha lasciato nulla al caso durante l’esplosione del Coronavirus, non lo fa soprattutto in questo momento in cui la squadra sembra essere allo sbando. Non sono esclusi provvedimenti da qui alla fine della stagione. Giocatori, area tecnica e staff medico: nessuno è escluso dalla tavola rotonda per provare a spiegare quanto accaduto. Del resto le ultime uscite, al di là delle sconfitte, hanno messo in luce problematiche invisibili prima del lockdown e ora emerse con effetti devastanti. Dalla preparazione atletica (coordinata da Ripert) che non ha dato i frutti sperati, alla gestione degli infortuni (da parte dei medici e dello stesso Inzaghi), senza dimenticare la nutrizione e una riflessione sulla qualità della rosa messa a disposizione del tecnico. 

CHIUSI IN UNA STANZA

Perché se è vero che con la nuova formula del campionato la Lazio risulta penalizzata rispetto al format originario, per di più con uno stadio a porte chiuse, è altrettanto vero che anche le altre squadre incontrano lo stesso tipo di situazioni. «Il Sassuolo ha potuto cambiare nove giocatori, noi invece abbiamo fatto il copia e incolla di Lecce», le parole di Inzaghi dopo la sconfitta di sabato. Così De Zerbi ha tenuto in panchina all’Olimpico Berardi e Caputo, schierando Giacomo Raspadori, attaccante promettente classe 2000: un anno in meno di Bobby Adekanye, entrato nella ripresa, che con maggiori presenze e minutaggio ha segnato lo stesso numero di gol del neroverde in questa stagione. Insomma, c’era di tutto nella lunga lista di Lotito. Ha chiesto spiegazioni anche sui dissapori legati allo staff medico e ai nuovi metodi di nutrizione. L’obiettivo è tamponare l’emergenza, ripartire al più presto e programmare al meglio la prossima stagione. Quando tra gli avversari da affrontare ogni tre giorni non ci saranno solo Sassuolo e Lecce, ma anche i più forti club d’Europa. Il Messaggero

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APPROFONDIMENTI

Sportmediaset rivela: “Rissa sfiorata e caos tra giocatori e staff sanitario”. Poi la smentita del dott.Pulcini

La sconfitta con il Sassuolo, la terza consecutiva per la Lazio, ha acceso gli animi nello spogliatoio biancoceleste a fine gara. Violenta discussione, si è sfiorata la rissa, tra Acerbi ed il direttore sanitario Ivo Pulcini. Discussione nata non solo per la querelle via social della scorsa settimana tra lo stesso Pulcini ed il nutrizionista della Lazio, ma soprattutto sul perché dei tanti infortuni che si registrano e che limitano le scelte di Inzaghi.

La questione dello staff sanitario, compresi i fisioterapisti, da anni è il tallone d'Achille del club. E la violenta discussione nata dentro lo spogliatoio nel post gara con il Sassuolo, è l'epilogo di una vicenda che si trascina da tempo. Parole grosse sono volate anche tra i calciatori con accuse rivolte ad alcuni di scarso impegno. Insomma malgrado la questione qualificazione Champions, a meno di clamorosi ribaltoni, non è a forte rischio, la Lazio non è piu quell'isola felice pre Covid. Se lo staff sanitario ha le sue responsabilità, un mea culpa deve essere fatto anche da chi ha studiato la preparazione atletica durante il lockdown. A proposito. Nell'immediata vigilia della gara vinta con il Torino, duro scontro verbale tra il preparatore Ripert ed uno dei fisioterapisti, Gasparini, della Lazio che il giorno dopo la vittoriosa trasferta contro i granata si è presentato a Formello per poi lasciare il centro sportivo durante l'allenamento senza dare spiegazioni. Insomma urge chiarezza e ritrovare serenità per finire degnamente un campionato ed una stagione che resta da incorniciare.

LA SMENTITA DI IVO PULCINI
"Tutto completamente falso e inventato. Con Francesco Acerbi siamo gradi amici, lo stimo come atleta e come uomo e a fine partita, nello spogliatoio, ci siamo abbracciati come sempre. Sono un medico sportivo e comprendo e non giudico un legittimo nervosismo, in caso di sconfitta”, con queste parole affidate a Calciomercato.it il responsabile sanitario della Lazio Ivo Pulcini ha voluto smentire le indiscrezioni trapelate dalla pancia dell'Olimpico. 

sporediaset.it

 

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DICHIARAZIONI

Inzaghi ed una Lazio che non ne ha più: “Non basta più neanche dare tutto. Ora servono i punti Champions” (AUDIO)

Simone Inzaghi alza definitivamente bandiera bianca nella corsa allo scudetto, dopo la sconfitta contro il Sassuolo: "Il nostro obiettivo ora è fare i punti che ci servono per raggiungere aritmeticamente la Champions – ha ammesso a fine partita – Quello sarà il nostro scudetto. Prima del lockdown avevo detto che non era un azzardo pensare al titolo, ora però dobbiamo guardare in faccia la realtà. I ragazzi anche oggi hanno dato tutto, ma non basta. Giocano sempre i soliti 9-10 e ci sta mancando lucidità".

Inzaghi ha evidenziato come la mancanza di alternative stia giocando un ruolo chiave nel momento difficile della sua squadra: "Gli episodi non ci premiano, perché sia a Lecce sia col Sassuolo potevamo tranquillamente pareggiare, anche se sarebbe servito a poco. Abbiamo parlato tanto con i ragazzi, è un momento difficile e non dobbiamo disunirci, ma abbiamo un calendario difficile, con tante partite ravvicinate e sarà complicato recuperare qualcuno. Oggi abbiamo giocato contro una squadra che ha avuto la possibilità di cambiare tantissimo…".

ASCOLTA AUDIO: https://m.mixcloud.com/Radiosei/inzaghi-post-partita-lazio-sassuolo-11072020/

Lo score dopo il lockdown è comunque impietoso: "Siamo tra le squadre che ha ripreso peggio, è vero. Il mio rammarico è che i ragazzi si sono allenati bene durante il lockdown, gli allenamenti alla ripresa sono stati buoni, ma poi abbiamo avuto tantissimi infortuni. Leiva, Cataldi, Marusic, Adekanye, Correa…Sono tutti giocatori importantissimi per noi. In questo momento serve lucidità e si vede che ci manca, tre o quattro mesi fa questi gol non li avremmo presi. Comunque non deve essere un alibi, dobbiamo ricompattarci e non mollare nelle ultime partite".

 

 

Secondo il tecnico, in ogni caso, non è stata la pressione eccessiva a penalizzare la sua Lazio: "Lo stress psicologico sinceramente è qualcosa a cui non credo. Parliamo di giocatori che hanno fatto finali, hanno giocato in stadi importanti con grandissima personalità. Lo stress non è un problema, sono le poche rotazioni e la mancanza di lucidità ad averci creato difficoltàRosa per la prossima stagione? Per fare la Champions dovremo fare certe scelte e serviranno sicuramente molte rotazioni. Però già quest'anno avrei avuto tante opzioni se non fosse stato per gli infortuni".

 

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SERIE A

È un crollo senza fine, rimontata e battuta anche dal Sassuolo. Ora è vera crisi

Continua il momento da incubo della Lazio, costretta al terzo ko consecutivo da un Sassuolo capace di rimontare da 0-1 a 2-1. I biancocelesti vanno in vantaggio grazie al gol di Luis Alberto al 33’, Raspadori (primo gol in Serie A più uno annullato con il Var) pareggia al 52’ e Caputo trova il colpo vincente al 92’, regalando il quarto successo filato ai neroverdi. Le speranze di riavvicinarsi alla vetta, per la Lazio, sono sempre più flebili.

LA PARTITA
Se non è un addio definitivo al sogno scudetto, manca comunque davvero poco. La Lazio inanella la terza sconfitta consecutiva, la seconda dopo essere passata in vantaggio, e viene beffata nel finale da un Sassuolo generoso e ordinato, con Caputo uomo decisivo e il giovane Raspadori vera rivelazione. Il match inizia con uno dei pochi lampi (tiro di poco fuori) di un Immobile nel complesso ancora lontano parente del letale capocannoniere della Serie A, dopodiché il Sassuolo va in rete proprio con Raspadori al 9’: l’arbitro Di Bello, però, annulla per fuorigioco dopo lunga consultazione al Var, determinando che il pallone arrivato al giovane attaccante sia partito da Bourabia e non dal laziale Parolo. Scampato il pericolo, la Lazio guadagna campo soprattutto grazie alle iniziative sulla destra di un Lazzari in grande spolvero. È proprio da un suo affondo, al 33’, che arriva la rete del vantaggio, a dire il vero un po’ fortunosa: su cross dell’ex Spal, Luis Albertosi allunga un attimo il pallone dopo lo stop, Locatelli interviene in contrasto e la sua respinta finisce proprio addosso alla gamba dello spagnolo, con il pallone che prende una strana traiettoria che supera Consigli.

I neroverdi subiscono il contraccolpo e De Zerbi decide, a inizio secondo tempo, di dare la scossa inserendo Caputo: non al posto di Raspadori, ma di Traore. La mossa paga subito: è proprio il bomber pugliese, al 52’, a trasformarsi in uomo assist e servire Raspadori a porta spalancata: il classe 2000 non sbaglia e firma, al debutto da titolare, il suo primo gol da professionista. I biancocelesti ci provano con la forza della disperazione, ma gli uomini chiave non riescono ad emergere. Troppo poco per evitare l’ennesima beffa, che arriva al 92’ sugli sviluppi di un corner: Caputo, da grande rapinatore d’area, sfrutta nel migliore dei modi la sponda di Ferrari e regala i tre punti ai suoi facendo sprofondare la Lazio nella disperazione sportiva. Per gli uomini di Inzaghi è praticamente una resa, mentre quelli di De Zerbi, adesso, sognano l’Europa con la quarta vittoria consecutiva.

Sportmediaset

 

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SERIE A

Lazio-Sassuolo 1-2, il tabellino

IL TABELLINO
LAZIO-SASSUOLO 1-2
Lazio (3-5-2): Strakosha 6; Bastos 5, Acerbi 6, Radu 6 (38’ st Vavro sv); Lazzari 6,5, Milinkovic-Savic 5 (dal 22’ st Lucas Leiva 5,5), Parolo 6, Luis Alberto 6,5 (38’ st Adekanye sv), Lukaku 5 (dal 1’ st Jony 5,5); Caicedo 5 (dal 16’ st Cataldi 5,5), Immobile 5,5. A disp.:Guerrieri, Proto, Luiz Felipe, D. Anderson, Armini, A. Anderson, Falbo. All.: Inzaghi 5,5
Sassuolo (4-2-3-1): Consigli 6; Toljan 5,5 (dal 1’ st Muldur 6), Marlon 6,5, Ferrari 6, Kyriakopoulos 5,5; Bourabia 6, Locatelli 6; Traore 6 (dal 1’ st Caputo 7,5), Djuricic 6,5 (dal 23’ st Haraslin 6), Boga 6,5 (dal 34’ st Rogerio 6); Raspadori 7 (dal 44’ st Magnani sv). A disp.: Pegolo, Magnanelli, Peluso, Chiriches, Berardi, Ghion, Manzari. All.: De Zerbi 8
Arbitro: Di Bello
Marcatori: 33’ Luis Alberto (L), 7’ st Raspadori (S), 47’ st Caputo (S)
Ammoniti: Parolo (L), Immobile (L), Muldur (S), Bastos (L), Ferrari (S), Lucas Leiva (L)

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SERIE A

Lazio-Sassuolo, i convocati di Inzaghi

Il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro il Sassuolo (ore 17:15) allo Stadio Olimpico di Roma. 

Portieri: Guerrieri, Proto, Strakosha;

Difensori: Acerbi, Armini, Bastos, Lazzari, Luiz Felipe, Lukaku, Radu, Silva, Vavro;

Centrocampisti: A. Anderson, D. Anderson, Cataldi, Falbo, Jony, Leiva, Luis Alberto, Milinkovic, Parolo;

Attaccanti: Adekanye, Caicedo, Immobile.

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FORMELLO

Inzaghi spiega e rilancia: “Infortuni, pochi rotazioni e sviste arbitrali, ma niente alibi, dobbiamo essere più forti di tutto” (AUDIO)

Era da gennaio 2019 che la Lazio non perdeva due partita di seguito in campionato. Ora la squadra di Inzaghi, a -7 dalla Juventus, dovrà rialzarsi dopo i ko con Milan e Lecce per rimettere punti di distanza con le inseguitrici (Atalanta e Inter). Domani all'Olimpico arriverà il Sassuolo, gara presentata così da mister Inzaghi in conferenza stampa: 

Sono di più i rimpianti e le speranze?
"Sono convinto che la squadra debba giocare le partite come prima. Probabilmente non siamo più spensierati e sereni. Abbiamo delle difficoltà oggettive, in più qualche svista arbitrale ci ha penalizzato. Noi però dobbiamo essere più forti di tutti. Domani sarà molto difficile".

La valutazione sulla condizione fisica della squadra?
"Abbiamo problemi che ci hanno condizionato. Non ho potuto aiutare la squadra nelle rotazioni e nei momenti difficili. Nonostante questo a Lecce dovevamo fare qualcosa di diverso, eravamo in controllo della gara. Non possiamo concedere un gol come quello del 2-1 loro. Gli episodi non sono girati a nostro favore, dobbiamo metterci del nostro per farli tornare verso di noi. Non siamo stati neanche fortunati con i rigori, ne abbiamo avuti tre contro nelle ultime tre partite". 

Il punto sull'infermeria?
"Abbiamo l'allenamento di oggi per valutare le condizioni. Leiva e Cataldi non sarebbero dovuti neanche venire a Lecce, ma Milinkovic aveva un problema al polpaccio. Se domani ci sarà bisogno, faremo giocare qualcuno della Primavera che ci darà una mano". 

Correa?
"Ha voglia di darci una mano prima della fine del campionato. Sta facendo la sua riabilitazione, lo vedo molto convinto. A Lecce, nel secondo tempo, ci avrebbe potuto dare un grande aiuto. Con il Milan si è fatto male al 18' del primo tempo e non avevamo nessun altro, visto che Caicedo e Immobile erano squalificati. Ma non deve essere un alibi assolutamente, a Lecce dovevamo vincere". 

Sta pensando a un cambio di modulo?
"Abbiamo allenamento nel pomeriggio, vedremo. Ci sono ragazzi giovani della Primavera, stanno lavorando con noi e probabilmente avremo bisogno di loro, anche se sono alle prime armi". 

La Juve è battibile….
"Noi dobbiamo pensare solo alla Lazio e resettare tutto, per andare oltre l'emergenza. Giocando ogni due giorni, le prestazioni non possono essere come prima, ma questo vale anche per le altre squadre". Tuttomercatoweb.com

AUDIO: https://m.mixcloud.com/Radiosei/conferenza-stampa-simone-inzaghi-lazio-sassuolo-100720/

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CALCIOMERCATO

Kumbulla, in attesa dell’offerta giusta il Verona pensa al rinnovo

In entrata resta calda la pista che porta a Marash Kumbulla dell’Hellas Verona. La Lazio, nelle passate settimane, ha incontrato a Roma i vertici del club gialloblù ed è arrivata ad offrire per il centrale albanese circa 20 milioni di euro più un giocatore come contropartita. Si era fatto anche il nome di Berisha come pedina da inserire nell’affare. L’Hellas Verona avrebbe fissato una valutazione del difensore 20enne vicina ai 27 milioni di euro più altri 8 milioni di bonus. Nessuno, tra Lazio, Inter e Juventus, finora si sarebbe mai avvicinata a questa cifra, ma il club di Lotito resta in pole position. Non è escluso che l’Hellas nei prossimi giorni possa incontrare gli agenti di Kumbulla per offrire al ragazzo il rinnovo del contratto con un adeguamento dell’ingaggio. Situazione che non impedirà comunque a Kumbulla di lasciare Verona e accasarsi altrove.

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