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APPROFONDIMENTI

Luis Alberto, predicare nel deserto

Luis Alberto predica nel deserto. Sempre tra i migliori nel post Covid, nella trasferta del Via del Mare è stato abbandonato anche da Ciro Immobile, incapace di capitalizzare i suoi assist. Lo spagnolo al momento guida la classifica dei passaggi vincenti (14) con Gomez dell’Atalanta che però ora ha accorciato fino a -1 mettendo in apprensione il Mago il quale, inoltre, ha ancora in ballo la questione rinnovo con la Lazio. Prima della sfida di Coppa Italia, il suo agente (lo stesso di Luis Suarez) ha incontrato Lotito, ma la fumata bianca non è arrivata con Luis, tra l’altro, infastidito più degli altri per il taglio degli stipendi (un mese più uno ulteriore nel prossimo bilancio) anche considerando la permanenza a Roma nel periodo del lockdown per rispettare il volere societario. In ogni caso, non c’è nessun ostacolo sul rinnovo. Luis vuole continuare a lottare con i suoi compagni con questo concetto ribadito anche ieri a Lotito che ora vuole capire bene cosa stia accadendo a livello fisico e mentale. Il numero uno laziale ieri a Formello, seppur senza toni duri, ha voluto richiamare alla massima concentrazione ed allo spirito giusto il gruppo per ripartire sulla strada giusta. Lo riporta Il Messaggero

Laziopress.it

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APPROFONDIMENTI

Lotito alla Lazio, vietato mollare

La Lazio, a partire dal presidente Lotito non molla. Il numero uno biancoceleste, transitato ieri a Formello per sottoporsi al tampone (come ogni lunedì e giovedì) ha voluto scuotere la squadra dopo la doppia caduta con Milan e Lecce approfittando dell’occasione, forse, anche per parlare con Simone Inzaghi. Con il tecnico rimane in ballo il discorso rinnovo, con l’attuale contratto con scadenza 2021. Inoltre, a Formello ieri si sono presentati vari procuratori con la giornata divenuta importante in chiave futura. Lo riporta Il Corriere dello Sport

 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone (La Repubblica): “Ora la Lazio non ha le armi per giocarsela alla pari con le altre…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a 'NMM': "Penso che a questo punto, vista la situazione della squadra e le difficoltà, anche un pareggio contro il Sassuolo non andrebbe buttato via. Ritrovarsi senza risorse per combattere ad armi pari con le altre non è bello. Si gioca per vincere, ma bisogna anche capire quello che è il momento. Bisogna essere obiettivi, questa non èla Lazio che è arrivata ad un punto dalla Juventus prima dell'interruzione. Ieri anche Luiz Felipe ha fatto un passo indietro, mi è stato detto che addirittura era previsto riposo. I giocatori hanno anche bisogno di allenarsi, vediamo oggi come va l'allenamento"

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ARBITRI

Lazio-Sassuolo a Di Bello, i precedenti

La 32ª giornata di Serie A TIM Lazio-Sassuolo, in programma sabato 11 luglio 2020 alle ore 17:15 allo Stadio Olimpico di Roma, sarà diretta dal signor Marco Di Bello (sez. di Brindisi).

Assistenti: Galetto – Imperiale

IV uomo: Di Martino

V.A.R.: Aureliano

A.V.A.R.: Longo

Il direttore di gara pugliese ha già arbitrato per 12 volte i biancocelesti in Serie A TIM. Il bilancio complessivo degli arbitraggi del fischietto brindisino sorride alla Lazio che è uscita vincitrice per 8 volte, pareggiando in 2 occasioni e perdendo in altrettante circostanze.

Il fischietto di Brindisi non dirige una gara dei biancocelesti dalla 32ª giornata di campionato, nella quale i ragazzi di Simone Inzaghi superarono il Parma in trasferta.

sslazio.it

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CALCIOMERCATO

UFFICIALE – Berisha saluta, questa volta a titolo definitivo: va al Reims

Valon Berisha lascia di nuovo la Lazio nel giro di pochi mesi, questa volta a titolo definitivo. Dopo il prestito al Fortuna in Germania terminato a giugno, il centrocampista kosovaro è pronto ad una nuova avventura in Francia. 

Berisha passa a titolo definitivo al Reims, come comunicato dalla Lazio in una nota: “La S.S. Lazio comunica di aver ceduto a titolo definitivo il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Valon Berisha alla società francese Stade de Reims", si legge nel comunicato.  

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STATISTICHE

Lazio-Sassuolo: precedenti, curiosità, quote scommesse, statistiche ed ex della partita

Sabato 11 luglio 2020 alle 17.30, allo stadio Olimpico di Roma si giocherà Lazio-Sassuolo, sfida valida per la giornata numero 32 della Serie A 2019/2020: ecco precedenti, curiosità, statistiche, quote scommesse, ex della partita e tutto ciò che c’è da sapere sulla gara.

Le due squadre vengono da una giornata 31 differente. Il Sassuolo ha vinto il derby di Bologna, sconfiggendo per 2-1 i padroni del Dall’Ara. La Lazio viene invece da due sconfitte consecutive, un 3-0 subito dal Milan e un 2-1 subito dal Lecce.

I biancocelesti – attualmente secondi in classifica con 68 punti – non vogliono perdere il treno scudetto e desiderano tenersi il più possibile vicini alla Juventus. Il Sassuolo, ottavo, è a quota 43 punti. La formazione di De Zerbi ha vinto tre partite di fila e non perde da cinque turni consecutivi.

Visti precedenti e stato di forma delle due squadre, per questo Lazio-Sassuolo le quote scommesse sono favorevoli ai padroni di casa. La vittoria biancoceleste è data per più probabile (tra 1.50 e 1.57), mentre quella del Sassuolo pare più complicata (tra 5.50 e 6.20). Il pareggio si attesta tra i 4.30 e i 4.50.

Infortunati, diffidati e squalificati della sfida dell’Olimpico

La Lazio dovrà fare a meno degli infortunati Correa, Lulic e Marusic, mentre il Sassuolo non avrà i lungodegenti Romagna e Tripaldelli e dovrà fare probabilmente ancora a meno di Obiang.

Per i biancocelesti squalifica pesante per Patric (quattro giornate dopo l’espulsione rimediata in Lecce-Lazio dopo il morso a Donati), mentre i neroverdi non avranno squalificati.

Per la Lazio sono diffidati Acerbi, Cataldi e Lazzari, mentre per il Sassuolo l’elenco comprende Berardi, Bourabia, Magnanelli, Obiang, Peluso e mister De Zerbi.

Lazio-Sassuolo: i precedenti

La sfida Lazio-Sassuolo si è giocata 11 volte, sempre in serie A. Il bilancio è di 8 vittorie biancocelesti, 2 vittorie neroverdi e 3 pareggi. Bomber dell’incontro è Mimmo Berardi con 7 reti rifilate ai biancocelesti. Lo segue a ruota Ciro Immobile, con 6 gol realizzati contro il Sassuolo con la maglia dell’aquila.

All’Olimpico il bilancio è di 4 vittorie per i biancocelesti, una per i neroverdi e un pareggio. A Roma, il Sassuolo non vince dal 29 febbraio 2016 (Lazio-Sassuolo 0-2, reti di Berardi e Defrel).

All’andata terminò 2-1 per i biancocelesti, che si imposero sul Sassuolo solo nel finale, con un gol di Felipe Caceido. Prima di lui, avevano segnato Ciro Immobile e Ciccio Caputo. Di seguito possiamo rivedere gli highlights di Sassuolo-Lazio:

Gli ex della partita: Federico Peluso e Francesco Acerbi.

Federico Peluso è cresciuto nelle giovanili della Lazio, ma non ha mai esordito ufficialmente con la maglia della formazione maggiore.

Quanto a Francesco Acerbi, di sicuro non ha bisogno di presentazioni. Arrivato nel 2013 dal Milan in compartecipazione, è rimasto in neroverde fino alla stagione 2017-2018. Titolare inamovibile sia con Di Francesco che con Bucchi e Iachini, il Leone ha disputato 173 gare in neroverde, segnando 11 reti. Anche a Roma è entrato subito nel cuore dei tifosi.

Lazio-Sassuolo: i precedenti dei due tecnici

Se si guardano ai precedenti dei due tecnici, Lazio-Sassuolo vede un certo numero di sfide. Inzaghi e De Zerbi si sono trovati l’uno contro l’altro in sei occasioni nelle quali l’allenatore bresciano non ha mai vinto, collezionando quattro sconfitte e due pareggi.

Inzaghi, però, ha sfidato il Sassuolo sette volte, senza mai perdere. Per lui un bilancio di 5 vittorie e 2 pareggi. C’è da segnalare il 6-1 dell’Olimpico del 1° ottobre 2017.

Canalesassuolo.it

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POLITICA SPORTIVA

Stop immediato della Serie A su Sky? Lotito e De Laurentiis spingono per il sì

"Aggiornamento Sky: valutazione giuridica e di opportunità sulla sospensione dell'esecuzione del Contratto di Licenza dei diritti audiovisivi 2018-2021": recita così uno dei cinque punti all'ordine del giorno dell'Assemblea convocata con urgenza dalla Lega Serie A per lunedì 13 luglio. Una data non casuale, che segue di sole 24 ore un giorno decisamente significativo. Il 12 luglio, infatti, il campionato si mette alle spalle l'83% delle partite in programma nella stagione 2019/2020, l'equivalente delle rate sin qui pagate da Sky, che – complice la crisi post-Covid – non ha ancora versato l'ultima tranche dei diritti tv. Mancano dunque da saldare le ultime sei giornate di campionato.

SKY SUBITO OSCURATA? – Una mancanza che i club potrebbero presto punire con una linea durissima. Lunedì, infatti, si discuterà se interrompere da subito, con effetto immediato, la trasmissione delle partite sull'emittente di Santa Giulia. Nei giorni scorsi sembrava prevalere la linea più morbida e paziente, con il Tribunale di Milano che aveva accolto la richiesta della Lega per un decreto ingiuntivo nei confronti di Sky, condannata a pagare 131 milioni di euro. Un decreto, tuttavia, non esecutivo da subito e che dava la possibilità alla tv di Rogoredo di saldare la cifra entro 40 giorni o avviare una lunga causa giudiziaria. Ora, però, lo scenario è cambiato.

LE FAZIONI – Lunedì, dunque, i 20 presidenti di Serie A si troveranno, in videoconferenza, per decidere il da farsi. Occorrono 14 voti a favore per oscurare il segnale di Sky. Ecco perché se da un lato Milan, Inter e Juve appaiono caute, dall'altro Napoli e Lazio spingono per convincere le medio-piccole a sposare il fronte che opta per la linea durissima. Già nell'ultimo confronto, infatti, De Laurentiis aveva minacciato l'iniziativa personale qualora Sky non avesse pagato l'ultima rata. La posizione del presidente partenopeo è netta: pretende cash da Rogoredo, non ne vuole sapere. Con lui si schiera anche Claudio Lotito, che già in passato ha più volte guidato il carro delle società medio-piccole ed è nuovamente pronto a farsi portabandiera per uno scenario che, se realizzato, avrebbe del clamoroso. Appuntamento a lunedì, ore 12: si decide l'immediato futuro del calcio in tv. 

calciomercato.com

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APPROFONDIMENTI

Gol subiti, pochi segnati e la peggiore media punti della serie A: l’interruzione ha trasformato la Lazio

 Il bilancio della Lazio dal 27 giugno in poi, giorno della ripartenza per i biancocelesti in Serie A: 5 partite con 2 vittorie e 3 sconfitte. La pausa ha fatto tremendamente male alla squadra di Inzaghi, tra le peggiori da quando il campionato è tornato nel post emergenza Coronavirus. La stagione è fantastica, impensabile dire il contrario. Eppure i numeri fin qui, di questa estate di calcio, sono impietosi e rischiano di macchiare l’annata incredibile.

Va detto che la Lazio, nonostante una ripartenza fin qui non proprio felice, resta in corsa per l’obiettivo stagionale: la qualificazione in Champions League. Con sette giornate alla fine è a portata di mano. E nemmeno il sogno scudetto, ben cullato sino al lockdown, è sfumato. Insomma, la squadra rimane in carreggiata, ma Inzaghi deve invertire la rotta subito. Da quando è ripartito il campionato, la Lazio è ultima tra le 20 squadre per media punti rispetto alla situazione pre-Covid (-1.18). E ancora: secondo i dati di Lazio Page, incassa più gol (+1.12) ed è penultima per reti segnate (-0.91). Basti pensare che sino a febbraio i biancocelesti vantavano la prima difesa della Serie A e il secondo miglior attacco. Oggi incassano di più e segnano meno. Dieci reti subite in 5 incontri, il dato fa riflettere. Sassuolo e Udinese i prossimi match per cercare di conquistare la qualificazione matematica in Champions League. Poi lo scontro con la Juve del 20 luglio. Tre partite fondamentali per misurare le ambizioni di questa squadra. Corrieredellosport.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Guidi (GdS): “Allungo Juve pronosticabile, giocare sempre con gli stessi pesa” (AUDIO)

MARCO GUIDI (GdS) in collegamento a 'NMM': "Sarri ha negato che la rimonta subita da parte del Milan sia stato condizionato dalla sconfitta della Lazio, ma credo che in realtà la Juventus ha un po' staccato la spina. C'è stata leggerezza e concentrazione, mentalmente sul 2-0 a più 10 sulla Lazio ha avuto una flessione. La sconfitta della Lazio mi ha sorpreso fino ad un certo punto. Anche quando ha vinto la Lazio non ha mai brillato, mentalmente giocare sempre con gli stessi pesa, è difficile restare sempre sul pezzo in queste condizioni. Detto questo, è chiaro che mesi fa un tifoso della Lazio avrebbe firmato per questa classifica. Sinceramente, dopo il lockdown l'allungo della Juventus me l'aspettavo. Non sono convinto che i giocatori del Lecce avessero più fame, magari avevano più gamba"

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DICHIARAZIONI

Diaconale: “Lazio, col Torino ammonizioni chirurgiche. Rigore Lecce non c’era”

Ammonizioni chirurgiche col Torino. Nessun complotto, ma la ripresa del campionato è stata faticosa anche per gli arbitri” ha dichiarato Arturo Diaconale a Radio Punto Nuovo. Il responsabile della comunicazione della Lazio ha poi aggiunto: “Il rigore non c'era, che sia poi stato sbagliato è un altro paio di maniche. Bisogna rivedere le regole, se il tocco di mani è sempre rigore, che venga stabilito. È chiaro che i giocatori non possano tagliarsi le braccia, poi se c'è la volontarietà è un altro discorso, ma il rigore di ieri mi sembra eccessivo. Se si fissano regole di questo genere, ci saranno problemi di attaccanti che puntano ad avere rigori gettando il pallone addosso ai difensori".Diaconale ha spiegato: "Lazio penalizzata? Abbiamo subito qualche ammonizione chirurgica col Torino che ci ha privato di due centravanti. Sono fattori che incidono, ma escludendo la volontarietà, intenzionalità, i complotti, è certo che la ripresa del campionato è stata per noi faticosa". Infine, ha concluso: "Ieri si è visto a Lecce, dove la Lazio ha fatto una partita che avrebbe potuto tranquillamente gestire e riprendere, ma non sono riusciti a farlo. Sono limiti che dipendono da fattori fisici, anche per gli stessi arbitri, vediamo cosa accadrà".

corrieredellosport.it