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GIUDICE SPORTIVO

Stangata Patric, il morso gli costa 4 turni ed un ammenda di 10 mila euro

La trentunesima giornata di Serie A TIM è andata ormai in archivio e la Prima Squadra della Capitale si proietta verso il prossimo impegno in campionato, che la vedrà impegnata sabato sera contro il Sassuolo.

A seguito dei verdetti sportivi maturati nell’ultima gara, il Giudice Sportivo ha diramato le proprie decisioni, confermando tre sanzioni a carico di tre calciatori biancocelesti.

Si tratta di Patric, Felipe Caicedo e Ciro Immobile. Al calciatore spagnolo sono stati comminati quattro turni di stop a seguito dell’espulsione diretta rimediata contro il Lecce. Sesto cartellino giallo stagionale, invece, per Caicedo ed Immobile.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, la benzina è finita: così è evaporato il sogno scudetto

Quel morso di Patric a Donati in pieno recupero non è solo una follia. È un gesto che segnala come l'ossigeno, al cervello, non arrivasse più. A lui, ma forse a molti altri compagni di squadra, esausti, tenuti su più dalla smania di non buttar via il sogno scudetto che dalla condizione fisica. Simone Inzaghi ha dovuto ammettere, a modo suo, che il problema esiste: "Alcuni giocatori non sarebbero dovuti neanche venire in panchina e invece li ho dovuti far giocare, potrei farli riposare e lanciare i primavera ma non me la sento".

Se la corsa – anzi, la rincorsa – sulla Juve s'è interrotta a Lecce, restano ancora 7 giornate da giocare. Ma la vera responsabilità della fine dei sogni non è del gol di Lucioni, dell'errore di Immobile, della parata al 98' di Gabriel. La questione è soprattutto fisica: Immobile nega ("Non siamo più gli stessi dal punto di vista mentale") ma poi i fatti dicono altro. Perché tanti dei magnifici undici sono lontanissimi da una condizione accettabile. Correa s'è dovuto fermare dopo aver giocato da affaticato l'ultima. Lazzari è sceso in campo con i muscoli stressatissimi. Marusic è fuori, Cataldi ha un affaticamento che lo limita. Ma il caso più eclatante è quello di Lucas Leiva, trascinatore prima della sosta, irriconoscibile oggi a causa di un intervento a cui si è sottoposto durante la quarantena e che – lo ha detto lo stesso Inzaghi – non è che sia riuscito particolarmente bene. Oggi la squadra soffre: probabilmente, più delle altre, accusa il giocare ogni tre giorni. 

A Repubblica, Lotito confessò ad aprile: "Noi avevamo fatto una scelta, sapendo di non potercela giocare su tre fronti avevamo sacrificato l'Europa League. Se si ripartisse giocheremmo ogni tre giorni, perderemmo un vantaggio". Una fotografia talmente realistica da sembrare, oggi, quasi visionaria. Nei fatti, Milinkovic e soci sono le prime vittime della volontà ferrea del loro stesso presidente di tornare a giocare: sognava lo scudetto, non si vergognava neanche di lasciarlo intendere. Le cose però stanno andando diversamente. Anzi, a sette giornate dalla fine, il vero rischio per quel gruppo di calciatori che fino a ieri ha vissuto sullo slancio di un'utopia a cui i risultati avevano dato una concretezza rocciosa, oggi è di ritrovarsi senza stimoli reali. "Il sogno deve continuare, dobbiamo ancora centrare l'aritmetica qualificazione in Champions", dice Inzaghi. Sapendo benissimo che a chi sperava di volare, non può bastare riuscire a battere le ali.

Repubblica.it

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RASSEGNA STAMPA

Alla fine gioca sempre, ora Lazzari rischia il Sassuolo

La squadra è tornata ieri sera da Lecce. Delusione e rabbia, stamattina è fissata la ripresa alle 10,30. Inzaghi dovrà fare ancora una volta il conto dei calciatori a disposizione per il match di sabato con il Sassuolo (fischio d’inizio alle ore 17.15). Da valutare le condizioni di Lazzari, uscito con un affaticamento dalla trasferta in terra pugliese. Ancora out Lulic, Marusic e Correa. Il montenegrino punta al rientro in gruppo, mentre il Tucu ne avrà ancora per due settimane. Il Tempo

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DICHIARAZIONI

Immobile fa mea culpa”: “Mentalmente non siamo quelli di prima”

Ciro Immobile, attaccante biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky dopo la partita contro il Lecce.

"La sosta ci ha penalizzato, non siamo più gli stessi di prima soprattutto sotto l'aspetto mentale. Questo però non è un alibi, ma solo un dato di fatto. L'obiettivo prefissato all'inizio è sempre stato la Champions League, ormai in mano. 

Dobbiamo però finire bene la stagione, anche per non cancellare quanto di buono fatto negli ultimi mesi. Nel finale c'è stato un po' di nervosismo, in particolare da parte del Lecce. Noi dobbiamo solo pensare a lavorare, sfruttando il poco tempo a disposizione tra una partita e l'altra. 

Le ultime due partite sono andate male, dobbiamo ripartire. Gabriel questa sera si è superato, può capitare: hanno avuto più fame di noi. Obiettivi personali? La squadra gioca sempre per me, devo tornare più sereno perché dopo il lockdown non si è visto il vero Immobile. Voglio tornare ad aiutare la squadra". Sslazio.it

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DICHIARAZIONI

Inzaghi: “Non è un caso questa sconfitta, sono accadute cose imprevedibili. Non me la sento di giocare con i Primavera. Pensiamo ai punti Champions” (AUDIO)

Lazio, Inzaghi: "Il sogno deve continuare, vogliamo raggiungere la Champions al più presto" Lazio, Inzaghi: "Il sogno deve continuare, vogliamo raggiungere la Champions al più presto"TUTTOmercatoWEB.com © foto di Daniele Buffa/Image Sport vedi letture condividi tweet OGGI ALLE 21:59SERIE A di GIORGIA BALDINACCI La Lazio cade a Lecce e dice, probabilmente, addio allo scudetto. A fine partita è il tecnico della squadra biancoceleste, Simone Inzaghi, ad esaminare il match del Via del Mare: "Il problema è che siamo tornati con problemi e infortuni. Questo ci ha limitato nelle rotazioni, alcuni oggi hanno giocato non al meglio. Abbiamo perso 3 partite in 15 giorni, un motivo c'è soprattutto dopo non aver perso per mesi. Posso solo ringraziare la squadra per quanto fatto. È normale che c'è dispiacere per quanto stavamo facendo prima della sosta. Alcuni assenti ci avrebbero aiutato tantissimo, la prestazione questa sera c'è stata nonostante i giocatori fossero al 50%. Nelle ultime gare gli episodi non hanno girato bene" le sue parole ai microfoni di Sky Sport Non crede più nello scudetto? Il nostro sogno deve continuare, dobbiamo qualificarci matematicamente in Champions. Speriamo di raggiungere al più presto quel che ancora ci manca, ma pensiamo solo al nostro primo obiettivo. Escalante può essere il prossimo vice Leiva? In questo momento mi viene difficile pensare al prossimo anno. Leiva per noi è troppo importante, dopo l'operazione non riesce a recuperare ma sono tranquillo perché ho Cataldi che fa bene quando chiamato in causa. Pesa non averli entrambi La sconfitta con l'Atalanta ha lasciato segni? Un po' abbiamo sentito il contraccolpo, nonostante il buonissimo primo tempo. Anche lì avremmo avuto bisogno dei calciatori nella migliore condizione. Adesso guardiamo avanti, ci mancano ancora punti per raggiungere il nostro obiettivo più grande

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SERIE A

La Lazio alza bandiera bianca, Caicedo illude poi è harakiri in difesa: addio sogno scudetto

La  Lazio crolla a Lecce. Secondo ko di fila per i biancocelesti che incassano un pesante 2-1 che di fatto è una mazzata sui sogni scudetto. La Juve, battando il Milan, può allungare a +10. Succede di tutto al Via Del Mare in una gara che dura 117 minuti. Non sono bastati alla squadra di Inzaghi che battere Liverani che veniva da 6 sconfitte di fila. Tre punti che sono puro ossigeno per i salentini. Errori, Miracoli di Gabriel e Var. Questi i protagonisti della partita. 

Inzaghi si affida a Leiva in regia che però regge appena un tempo (sostituito da Milinkovic nella ripresa). Gioca al minimo dei giri. E soprattutto guarda continuamente la panchina ripetendo al tecnico che non sente al top il ginocchio. Simone schiera la formazione con l’età più alta in questo campionato: 30 anni e 105 giorni. La Lazio fisicamente è a pezzi e si vede.
Protagonista il Var che nel primo tempo interviene per ben tre volte. Prima per togliere il gol di Mancosu per fallo di mano, poi per verificare un fallo di mano di Falco (il tocco giudicato con la schiena) e quella di Patric punita, invece, con il rigore. Penalty sbagliato da Mancosu. In mezzo la rete del vantaggio laziale firmata da Caicedo. 

Da mani nei capelli la difesa della Lazio. Il miglior reparto di Inzaghi ha fatto acqua da tutte le parti. Dormita sul pari di Babacar (quinto centro di fila: la striscia più lunga dal maggio 2019). Acerbi respinge corto Falco trova il cross giusto e il senegalese, lasciato solo in area, trova il suo primo gol del 2020 e il terzo contro la Lazio. Nella ripresa Inzaghi rivoluziona la squadra ma è ancora il Lecce a fare gol. Altro pasticcio della difesa di Inzaghi: Lucioni, non marcato da Acerbi, batte ancora di testa Strakosha. Nell’economia della partita pesa anche la pezzima vena realizzativa di Immobile che per ben due volte si divora il raddoppio. 

I biancoclesti provano di rabbia a recuperare come avevano fatto già con Fiorentina e Torino. Niente da fare perché la fortuna stavoilta non assiste i ragazzi di Inzaghi. E ci si mette anche un super Gabriel che nega per ben tra volte, con altrettanti miracoli, il gol del pari che i biancocelesti avrebbero meritato. Var protagoniosta anche nella ripresa: rosso a Patric per un morso al braccio sinistro di Donati. Lo scucetto ora sembra un miraggio. La champions resta l'obiettivo di una squadra da applausi per quello fatto nel resto della stagione. Ilmesaggero.it

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SERIE A

Lecce-Lazio 2-1, il tabellino

LECCE-LAZIO 2-1

Marcatore: 5' Caicedo (LA), 30' Babacar (LE), 48' Lucioni (LE)

 

LECCE (4-3-2-1): Gabriel; Donati, Lucioni, Paz, Calderoni; Barak, Petriccione (72' Deiola), Mancosu; Saponara (59' Farias), Falco (72' Rispoli); Babacar (52' Majer).

A disp.: Vigorito, Sava, Radicchio, Vera, Falco, Shakov, Maselli, Rimoli.

All.: Fabio Liverani.

 

LAZIO  (3-5-2): Strakosha; Patric, Acerbi, Radu (46' Luiz Felipe); Lazzari, Parolo (70' Cataldi), Leiva (46' Milinkovic), Luis Alberto, Jony (46' Lukaku); Caicedo, Immobile.

A disp.: Proto, Guerrieri, Vavro, Bastos, D. Anderson, Falbo, A. Anderson, Adekanye.

All.: Simone Inzaghi.

 

 

Arbitro: Fabio Maresca (sez. di Napoli)

Assistenti: Costanzo – Vivenzi

IV uomo: Illuzzi

V.A.R.: Abisso

A.V.A.R.: Fiorito

 

NOTE. Ammoniti: 22' Caicedo (LA), 43' Donati (LE), 44' Radu (LA), 56' Gabriel (LE), 65' Petriccione (LE), 81' Immobile (LA), 81' Immobile (LA). Espulso al 93' Patric (LA).

Recupero: 5' pt.

 

 

Serie A TIM 2019-2020 – 31ª giornata

Martedì 7 luglio 2020, ore 19:30

Stadio Via del Mare di Lecce

 

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DICHIARAZIONI

Pre-match Lecce-Lazio: “Sto migliorando, oggi daremo tutto. Obiettivo Champions”

A circa un'ora dal fischio d'inizio di Lecce-Lazio, il centrocampista biancoceleste Lucas Leiva è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky:

"Ci aspetta una gara difficile, contro una squadra che vuole salvarsi. Noi però vogliamo ripartire dopo la sconfitta contro il Milan. La gara di questa sera sarà complicata, ma daremo tutto per tornare a casa con i tre punti. 

Dobbiamo pensare a partita dopo partita per cercare di raggiungere il nostro primo obiettivo, la qualificazione alla prossima Champions, poi vedremo dove saremo alla fine. Sto recuperando la forma migliore, non sono ancora al massimo ma darò tutto fino alla fine", 

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SERIE A

Lecce-Lazio: le formazioni ufficiali

Ecco le formazioni ufficiali di Lecce Lazio, giornata numero 31 del massimo campionato italiano, Stadio Via del Mare di Lecce – Martedì 7 luglio 2020, ore 19:30. Arbitra Fabio Maresca, Rosario Abisso al VAR.

LECCE (4-3-1-2): Gabriel; Donati, Lucioni, Paz, Calderoni; Barak, Petriccione, Mancosu; Saponara; Farias, Babacar. A disp. Vigorito, Sava, Radicchio, Vera, Falco, Shakov, Deiola, Rispoli, Maselli, Rimoli, Majer. All.: Liverani. 

Indisponibili: Lapadula, Meccariello, Rossettini

Squalificati: Tachtsidis

Diffidati: Rispoli

LAZIO  (3-5-2): Strakosha; Patric, Acerbi, Radu; Lazzari, Parolo, Leiva, Luis Alberto, Jony; Caicedo, Immobile. 

A disp.: Proto, Guerrieri, Luiz Felipe, Vavro, Bastos, Milinkovic, Cataldi, D.Anderson, Falbo, Lukaku, A. Anderson, Adekanye. 

All.: Inzaghi.

Indisponibili: Lulic, Correa, Marusic e Raul Moro

Squalificati: nessuno 

Diffidati: Acerbi, Cataldi, Lazzari 

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CURIOSITA'

Arrestati gli hacker della truffa de Vrij

Sono stati arrestati gli hacker che truffarono la Lazio nell’affare che portò Stefan de Vrij in biancoceleste. Secondo quanto riportato dal Guardian, Hushpuppi e Woodberry sarebbero stati fermati dall’FBI a Dubai e trasferiti negli Stati Uniti in seguito a un'operazione di polizia legata a una frode ai danni di migliaia di altre persone via mail. I due, nel 2018, avevano ingannato il club biancoceleste, indicando un conto corrente diverso su cui effettuare il pagamento del cartellino del calciatore olandese. La Lazio aveva ricevuto una mail, che sembrava provenire dal Feyenoord, con i dettagli dell’affare, e aveva versato l’importo di circa due milioni di euro. Sembrava un regolare transazione finanziaria, in realtà si trattava di una truffa: la società olandese non solo non aveva ricevuto alcun importo, ma non aveva mandato alla Lazio alcuna mail.