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SERIE A

Sorpresa Lukaku, possibile prima da titolare a Lecce con Jony dalla panchina

Jordan #Lukaku dall'inizio al posto di #Jony: questa la possibile sorpresa di formazione anti-Lecce. Sarebbe la prima da titolare in questa stagione per l'esterno belga che fino ad oggi ha collezionato solo 5 presenze (risultando decisivo nelle trasferte di Firenze e Torino). Possibile turno di riposo, dunque, per lo spagnolo, reduce da sette gare consecutive giocate dall'inizio.

(3-5-2): Strakosha; Patric, Acerbi, S.Radu; D.Anderson, Milinkovic, Leiva, Luis Alberto, Lukaku; Caicedo, Immobile. ALL.: S.Inzaghi. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Cieri (GdS): “Champions in anticipo, questo dice tutto sulla stagione. Con la Champions servono due titolari per ruolo” (AUDIO)

STEFANO CIERI (GdS) in collegamento a 'NMM': "Lazzari non è al meglio, potrebbe iniziare Djavan Anderson, Inzaghi deciderà nei prossimi minuti. Lazzari ha dato disponibilità di iniziare, ma potrebbe anche essere sganciato dalla panchina. Sono valutazioni che vanno fatte sulla condizione, già prima del Milan non era al meglio. Questa sera c'è una gara molto importante, il distacco dalla Juventus è aumentato, ma come ha detto Inzaghi bisogna pensare solamente al proprio percorso. Già in questo turno la squadra di Inzaghi può essere matematicamente in Champions, questo dà la misura della bontà della stagione. Mercato? Il metodo di lavoro di Tare lo conosciamo, riesce sempre a pescare giocatori poco reclamamizzati. Immagino che si sia mossa in anticipo, quello che credo è che la rosa vada allargata oltre che puntellata. Avere una rosa che conta su 14-15 elementi non è una colpa, è una situazione dettata da un fatturato inferiore alle altre big. E' stato giusto operare in questo modo, adesso con i soldi della Champions serve un passo in avanti. Non dico con due titolari per ruolo, ma quasi"

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STATISTICHE

Sprint Champions, Lazio quarta matematicamente se…

A Lecce gara fondamentale per la Lazio. Da un lato la squadra di Inzaghi cerca di tenere viva la lotta scudetto. Dall’altro si vorrebbe già chiudere il discorso qualificazione Champions League, primo vero obiettivo della stagione. Per festeggiare, i biancocelesti devono vincere contro i pugliesi e sperare che domani non vincano, contemporaneamente, Napoli e Roma. Basterebbe anche un doppio pareggio, entrambe sono a 48 punti. 

Con i tre punti a Lecce, la Lazio salirebbe così a 71 in classifica a 7 match dalla fine. Rimarrebbero 21 punti a disposizione. Napoli e Roma, pareggiando, andrebbero a quota 49. Vincendo le restanti 7 partite arriverebbero a 70 punti. I biancocelesti hanno così la prima occasione  per raggiungere con largo anticipo il traguardo stagionale prefissato. Altrimenti discorso rimandato, con la Champions che resta sempre a portata di mano.

corrieredellosport.it

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SERIE A

Lecce-Lazio: probabili formazioni

LECCE (4-3-2-1): Gabriel; Rispoli, Donati, Lucioni, Calderoni; Barak, Petriccione, Mancosu; Saponara, Farias; Babacar. ALL.: Liverani. A DISP.: Radicchio, Vera, Paz, Falco, Shakov, Deiola, Monterisi, Vigorito, Maselli, Rimoli, Majer, Dell'Orco.

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Patric, Acerbi, S.Radu; D.Anderson, Milinkovic, Leiva, Luis Alberto, Lukaku; Caicedo, Immobile. ALL.: S.Inzaghi. A DISP.: Proto, Guerrieri, Luiz Felipe, Vavro, Bastos, Armini, Lazzari, Cataldi, Parolo, Jony, A.Anderson, Adekanye.

ARBITRO: Maresca di Napoli.

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DICHIARAZIONI

Lulic toglie pressione alla Lazio: “Lo Scudetto non è mai stato un obiettivo”

Scalpita, Senad Lulic. É out da febbraio, ha subìto una doppia operazione alla caviglia lasciando la Lazio in lotta per lo scudetto e la Champions League. Il capitano biancoceleste lavora per tornare nel finale di stagione: “Potrei anche rientrare”, le sue parole al portale svizzero Watson. Poi sulla stagione: “Siamo dispiaciuti per la sconfitta contro il Milan. Ci è mancato tanto Immobile e i suoi gol. Il nostro obiettivo non è mai stato lo scudetto, ma solo la qualificazione in Champions League. Manca da tempo e siamo riusciti a conquistarla. Il nostro progetto a lungo termine sta dando i suoi frutti”.

“Per quattro anni abbiamo lavorato tanto e bene sotto la guida di Inzaghi. Ha creato un ottimo spirito di squadra. Petkovic? Per me è stato un allenatore fondamentale, sono un professionista grazie a lui. Un giorno mi disse: ‘Tu diventerai qualcuno’. Il futuro? In questi anni c’è stata sempre qualche possibilità di andare via e giocare altrove. Ma non ho mai avuto un motivo valido per farlo. Un ritorno nel campionato svizzero? Solo se sarò sicuro di poter tenere ancora il passo”.

Corrieredellosport.it

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SERIE A

Lecce-Lazio, i convocati di Inzaghi: torna Luiz Felipe

Il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro il Lecce (ore 19:30) allo Stadio Ettore Giardiniero-Via del Mare di Lecce. 

 

Portieri: Guerrieri, Proto, Strakosha;

Difensori: Acerbi, Bastos, Lazzari, Luiz Felipe, Lukaku, Patric, Radu, Vavro;

Centrocampisti: A. Anderson, D. Anderson, Cataldi, Falbo, Jony, Leiva, Luis Alberto, Milinkovic, Parolo;

Attaccanti: Adekanye, Caicedo, Immobile.

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APPROFONDIMENTI

Lecce e Sassuolo, la Lazio si gioca la settimana decisiva per restare in scia scudetto

Quella salentina è l’ultima spiaggia. La Lazio è obbligata a vincere oggi contro Lecce (e sabato contro Sassuolo) e sperare che la Juventus possa perdere punti contro Milan e Atalanta. La sconfitta di sabato contro il Milan ha riportato i biancocelesti con i piedi per terra, rendendo più complicato il sogno scudetto, per il quale saranno determinanti le due prossime giornate. È a un bivio, la squadra di Inzaghi. Perché se dovesse andare come sperano a Formello, tutto tornerà a essere messo in discussione e lo scontro diretto del 20 luglio potrebbe tornare ad assumere un valore encomiabile.
Ma guai a pensare troppo in là, perché oggi la trasferta di Lecce (che si gioca la salvezza) vale una finale. Inzaghi alla vigilia ha sottolineato la pericolosità dei giallorossi del suo amico ed ex compagno Liverani (“che gioca bene e ci ha messo in difficoltà all’andata”), ribandendo quale sia l’obiettivo attuale e primario: conquistare l’aritmetica qualificazione in Champions, distante 4 punti. Ha cercato di togliere pressione, da ottimo gestore e allenatore qual è, ma è innegabile che ci siano stati più musi lunghi nello spogliatoio in queste due settimane che in tutti i mesi precedenti: prima del Covid i biancocelesti avevano perso una sola volta in campionato, a settembre, mentre dalla ripartenza le sconfitte sono già due (Atalanta e Milan).
A livello di infermeria continuano ad alternarsi notizie positive (il rientro di Milinkovic e Luiz Felipe su tutti) a cattive (la lesione al collaterale di Correa). Ma ciò che più conterà oggi è capire la reazione mentale della squadra, cresciuta tantissimo sotto l’aspetto della personalità e del carattere. “Senza pensare ai risultati degli altri, ma solo a se stessa”, come chiesto da mister Inzaghi. Così contro il Lecce sono vietati passi falsi: la Lazio dovrà fare il suo e poi sperare, per tenere accesa la flebile speranza di rivedere, almeno in lontananza, la vetta bianconera. Tuttomercatoweb.com

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DICHIARAZIONI

Il racconto di Tare: “Il calcio è la mia vita. Sempre sognato di fare il ds”

Il calcio al centro della vita di Igli Tare. Prima giocatore, poi direttore sportivo. Alla Lazio ha trovato la sua dimensione perfetta senza provare nessun’altra realtà. Stretta di mano con il presidente Claudio Lotito e inizio del viaggio che ha portato il club a vincere diversi trofei. Alla rivista Lazio Style Official Magazine, il ds si è confessato. Questa l’anticipazione: “Dopo la carriera da calciatore ero convinto che sarei rimasto in questo mondo, non sapevo se da dirigente o da allenatore. La mia vita sarebbe comunque rimasta legata al calcio".

"Questo sport è stato un punto di riferimento e, quando ero giocatore, la pensavo in maniera diversa rispetto agli altri. Ero interessato a ciò che avveniva al di fuori del campo, mi incuriosiva la gestione di una società e ciò mi ha aiutato molto nel corso della mia carriera. Quando ho intrapreso il percorso dirigenziale, pensavo di voler proporre me stesso. Avevo alle spalle un’esperienza importante, mi sono sempre detto che, se avessi svolto il ruolo da direttore sportivo, avrei continuato a ragionare con la testa da calciatore. Questo è stato molto d’aiuto, soprattutto nei momenti più difficili”.

corrieredellosport.it

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APPROFONDIMENTI

Calcagno (pres. Aic): “Cambio d’orario? Anche le tv facciano un passo. Ipotesi gare alle 17, alle 19 e alle 21”

Anticipare gli orari delle partite di Serie A per queste ultime quattro settimane di campionato e' possibile se anche le televisioni daranno una mano. Questo il concetto espresso da Umberto Calcagno, presidente ad interim dell'Associazione italiana calciatori dopo le dimissioni di Damiano Tommasi, impegnato in una discussione con la Lega Serie A e le televisioni per anticipare le gare ed evitare lo scomodo orario delle 21,45. "Ci stiamo ragionando, e' una situazione che stiamo vedendo con la Lega – ha spiegato ai microfoni di 'Radio anch'io sport' – Noi non siamo d'accordo sull'anticipo secco di mezz'ora della partita del pomeriggio e per questo abbiamo ipotizzato tre slot alle 17, alle 19 e alle 21, sperando in un accordo con le tv. Perche' in questo momento di difficolta' tutti dovrebbero fare dei passi in avanti".

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STATISTICHE

Immobile, riparte la caccia al gol: sarebbe il decimo primato biancoceleste nella classifica dei capocannonieri

Assalto alla decima. Se Immobile dovesse laurearsi capocannoniere del campionato, sarebbe la decima volta di un calciatore della Lazio. Finora infatti per nove volte un attaccante biancoceleste ha avuto lo scettro di re dei bomber, con Signori che detiene il record (3 volte). 

Per Ciro sarebbe la seconda volta, dopo la stagione 2017/2018. I biancocelesti staccherebbero la Roma in questa speciale classifica e davanti a loro avrebbero solamente Milan (17), Inter (13) e Juventus (12).

Con il gol realizzato ieri alla Fiorentina, Immobile è tornato a +5 su Cristiano Ronaldo. I laziali che finora si sono laureati capocannoniere, oltre ai sopracitati, sono stati Silvio Piola (2 volte), Bruno Giordano ed Hernan Crespo. Sslazio.it