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CALCIOMERCATO

Jony saluta, accordo fatto con l’Osasuna

durata un anno, lo spazio di 24 presenze totali, l’avventura di Jony alla Lazio. L’esterno arrivato la scorsa estate è pronto a tornare in Spagna. 

Lo aspetta l’Osasuna, che ha trovato l’accordo con il giocatore e con la società biancoceleste. Jony saluta Roma, è pronto ad una nuova avventura.  Gianlucadimarzio.com

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SOCIETA'

Presentazione Lazio Women: “Vogliose di scrivere pagine importanti”

In occasione della presentazione della rosa della Lazio Women per la prossima stagione, Mauro Bianchessi, responsabile del Settore Giovanile biancoceleste, è intervenuto in conferenza stampa:

"Siamo felici di essere qui oggi, è un giorno importante. Un anno fa il Presidente Lotito mi ha chiesto il settore giovanile femminile e di portare la prima squadra in Serie A. Oggi abbiamo 100 ragazze tesserate e una prima squadra in piena corsa per la promozione che non è già in Serie A solo per colpa di un algoritmo.

Il settore giovanile deve diventare il serbatoio principale della prima squadra: le ragazze non vedono l'ora di scrivere pagine importanti della storia di questa squadra, hanno gli occhi della tigre. Grazie al lavoro dello staff, abbiamo rifatto la spina dorsale della squadra: il portiere Emma Guidi è uno dei migliori portieri in circolazione, mentre Emma Lipman, Rachel Cuschieri ed Adriana Martin sono tre profili internazionali, che trasmettono voglia di vincere.

In una settimana abbiamo chiuso questi acquisti importanti per rinforzare la rosa. Adesso testa a sabato, quando avremo il Cittadella per la prima gara in casa della stagione".

In occasione della presentazione della rosa della Lazio Women per la prossima stagione, Monica Caprini, Team Manager e Direttore Sportivo della Lazio Women, è intervenuta in conferenza stampa:

"Mi aspetto molto dalle ragazze quest'anno perché c'è una squadra cresciuta sotto ogni aspetto. Siamo unite e abbiamo in comune un unico grande obiettivo: quello della promozione in Serie A".

In occasione della presentazione della rosa della Lazio Women per la prossima stagione, Arianna Pezzotti, capitano della Lazio Women, è intervenuta in conferenza stampa:

"L'obiettivo di quest'anno è chiaro a tutti: raggiungere la Serie A. La meritiamo dopo l'ultima annata, conclusa in modo beffardo a causa di un algoritmo".

sslazio.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’ – Ercole (CdS): “Mancino e under 22, arriverà un difensore di cui ancora non si è parlato” (AUDIO)

MARCO ERCOLE (CdS) in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Credo che il difensore che arriverà ancora non è stato nominato, anche se il profilo è ormai noto. Potrebbero esserci delle novità, non credo sia neanche scontato che arrivi dalla Bundesliga. In Germania la Lazio sta seguendo un giocatore, ma ci sono altre piste che potrebbero essere passate in vantaggio. Dovrebbe essere un difensore mancino uder 22. Credo che Muriqi possa essere compatibile sia con Immobile che con Correa. Non è una punta statica, ama muoversi soprattutto sul centro-destra, ma me l'aspetto di più in coppia con Immobile, ma anche con l'aggiunta di Caicedo non lo vedreii male. Detto questo, credo che Correa resti titolare in partenza. Certo che con la Champions e con il nuovo arrivo, ora Immobile potrà respirare ogni tanto in campionato. Fascia sinistra? Fare un aprevisione su Lukaku è complicato. La variabile risspetto al passato è la buona preparazione che ha fatto, potrebbe giocarsi le sue possibilità. Jony? Fino a qualche settimana fa il suo desiderio era quello di restare, ora ci sono delle offerte e vediamo se andrà via". 

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DICHIARAZIONI

Il ct del Kosovo: “Muriqi? Grande rinforzo per la Lazio”

Muriqi è un gran rinforzo per la Lazio”. A sponsorizzare il nuovo bomber biancoceleste, arrivato dal Fenerbahçe per 20 milioni, è il ct del Kosovo Bernard Challandes. “Ha caratteristiche dell’attaccante centrale – ha detto a Radio Kiss Kiss Napoli -. Assicura tanti gol e fornisce molti assist, sa far giocare la squadra in fase offensiva. Alla Lazio c’è concorrenza ma lui saprà ritagliarsi il suo spazio”. Parole al miele anche per il nuovo acquisto del Napoli, Amir Rrahmani: “È un calciatore ottimo, un difensore moderno. Pulito e leale, bravo di testa e nell’uno contro uno. Sa costruire l’azione dal basso. Credo che sia con Koulibaly che con Manolas formerà una coppia difensiva di gran livello”. corrieredellosport.it

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CALCIOMERCATO

Tare sul rinnovo di Acerbi: “Succederà nei prossimi giorni”

Francesco Acerbi rinnoverà il suo contratto con la Lazio fino al 2025. Lo ha ribadito e confermato Igli Tare, direttore sportivo del club biancoceleste, con una breve battuta rilasciata ai microfoni di Sportitalia: "Il rinnovo arriverà nei prossimi giorni", le sue parole. Questione di tempo, dunque. Poi il difensore classe 1988 – che ha giocato 45 partite da titolare nell'ultima stagione – si legherà alla Lazio praticamente a vita. Si tratta di un altro importante accordo per la società biancoceleste, che blinda di fatto un altro pilastro della squadra di Inzaghi dopo aver fatto lo stesso con Luis Alberto e Immobile.

Acerbi incontra la Lazio: si andrà avanti insieme
Sul fronte Acerbi è successo tutto molto in fretta: "Ho sempre portato rispetto alla società e credo di meritarlo anche io. Se l'atteggiamento continuerà a essere questo, il rinnovo potrebbe non rientrare più nei miei pensieri", lo sfogo del difensore lo scorso 6 settembre mentre si trovava in ritiro con la Nazionale. Parole che sorpresero tutto l'ambiente. Motivo del contendere ovviamente le cifre. Acerbi guadagna 1,8 a stagione; in linea con gli ingaggi degli altri top-players biancocelesti ha chiesto un adeguamento a poco più di 3. La Lazio aveva messo sul piatto 2,2, pronta a salire fino a 2,5. Infine l'incontro a Formello fra Acerbi, il suo agente Pastorello e il club. Un vertice durante il quale le parti hanno chiarito le proprie posizioni e il disguido comunicativo, confermando la reciproca volontà di proseguire il rapporto.

sky.it

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CALCIOMERCATO

Keita vuole tornare in Italia: la Sampdoria lavora per prestito e riscatto

Una voglia matta d'Italia. Keita Baldé ha deciso, vuole tornare a giocare in Serie A e ha chiesto al suo agente di accontentarlo. L'ex attaccante di Lazio e Inter, ha il contratto in scadenza nel 2022, ma considera conclusa la sua avventura nel Principato di Monaco. I suoi numeri, 16 gol e 15 assist in 60 partite, sono stati convincenti ma non sufficienti a convincerlo a restare al di là delle Alpi. Il richiamo del nostro Paese, dove è diventato grande, è forte, il problema principale è di natura economica.

SITUAZIONE – Il Monaco ha fatto la sua parte, ha aperto al prestito con diritto di riscatto, il problema è rappresentato dall'ingaggio, circa 4 milioni di euro. Serve uno sforzo da parte del giocatore, ma la Sampdoria ora fa sul serio: si lavora per un prestito gratuito con diritto di riscatto, l'intesa è vicina. Keita è pronto al ritorno in Italia. 
calciomercato.com

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RASSEGNA STAMPA

Gravina: “Lavoro per una serie A in tre fasi: scudetto deciso tramite la Final Eight”

Il Corriere dello Sport oggi pubblica un'intervista esclusiva a Gabriele Gravina. Il presidente della FIGC illustra lo stato dell'arte  sul campionato che verrà, sulla volontà di riaprire gli stadi e sui rapporti con le sitituzioni. Di seguito alcuni stralci del colloquio con Piazza Indipendenza. 

Presidente Gravina, nel nostro editoriale di ieri abbiamo fissato tre priorità per la stagione che riparte: riaprire gli spalti per salvare le finanze dei club, cambiare i campionati per fidelizzare i tifosi che fuggono da stadi e tivù, vincere gli Europei per restituire all’Italia una reputazione sportiva degna del suo nome. Si riconosce in quest’agenda? «Sì, sono tre traguardi che il calcio italiano può centrare insieme, se dimostra lucidità e responsabilità». 
Li metta in fila, per piacere.
«Lo avete scritto voi, si tengono l’un l’altro. Ma la mia preferenza va all’ultimo in ordine di tempo. Un trofeo negli Europei ci manca da troppi anni. Mancini ha costruito le premesse per giocarsela con le altre Nazionali big. Ma soprattutto ha acceso un entusiasmo inedito attorno agli azzurri. Per il coraggio delle sue scelte e per i risultati che lo hanno premiato. Questo entusiasmo ora va innaffiato. I nostri tifosi meritano di tornare negli stadi. Senza di loro il calcio è uno spettacolo monco». 
Veniamo al ritorno dei tifosi sugli spalti. Perché, secondo lei, il calcio viene sempre dopo?
«Voglio fare autocritica. Dobbiamo riconquistare un ruolo sociale. Far comprendere ciò che rappresentiamo, in senso economico, civile, valoriale. Il risultato ottenuto riaprendo il campionato a giugno, senza contraccolpi epidemiologici, è un grande punto a nostro vantaggio. Per quello di buono che abbiamo fatto, ora possiamo concorrere alla pari con altre organizzazioni sociali ed economiche al rilancio del Paese. Ci è stato detto che bisognava aspettare la riapertura delle scuole, adesso spero che i riscontri positivi ci consentano di parlare di riaprire gli spalti. Certo, mi dispiace che ancora una volta l’Italia vada a rimorchio di esempi che arrivano da altri paesi, come la Germania».
Bastano i play-off per rendere contendibile lo scudetto? O bisogna rivedere anche l’equilibrio tra campionati nazionali e competizioni europee?
«A me pare che le gare internazionali stiano crescendo di anno in anno. Noi invece non riusciamo a cambiare al nostro interno. Si teme che i play-off penalizzino le società che sono abituate a vincere e che investono di più».
Non è così?
«No, se se costruisci un campionato che affascina ogni giorno. Il nostro rischia di perdere pubblico, se in alcune fasi non è più decisivo per squadre che hanno già acquisito un risultato di retrocessione o di salvezza, o di piazzamento. E a quel punto non vale più chi vince o chi perde. Ma uno sport dove non si vince e non si perde non ha senso».
Qual è il modello che ha in testa?
«Sto lavorando a un campionato diviso in tre fasi, con una final eight per assegnare il titolo».

 

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SERIE A

ESCLUSIVA – La lista di Inzaghi per la serie A: fuori Lulic, Akpa-Akpro e Kiyine. Dentro Jony e Bastos

Simone Inzaghi ha deciso i 25 da inserire nella lista da presentare alla Lega di serie A, elenco da depositare entro la mezzanotte e comunque modificabile alla fine della sessione estiva di  calciomercato. I quattro formatisi in Italia sono Immobile, Acerbi, Parolo, Lazzari; ecco il quartetto made in Formello: Strakosha, Cataldi Armini, Adamonis; questi i 17 nati dopo il 1° gennaio 1998: Reina, Ramos, Radu, Vavro, Patric, Bastos, Lukaku, Fares, Marusic, Leiva, Luis Alberto, Milinkovic, Escalante, Jony, Muriqi, Correa, Caicedo. Come noto, per i nati dopo il 31 dicembre 1997 non esiste limite, al momento sono Andre Anderson, Raul Moro, Adekanye, Falbo e Jorge Silva. Questi, infine, i calciatori esclusi: Akpa-Akpro, Lulic, Wallace, Durmisi, Di Gennaro, Proto, D. Anderson, Kiyine, Lombardi, Palombi, Casasola.  

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RASSEGNA STAMPA

La Figc spinge per riaprire gli stadi: entro il 29 settembre la decisione del Governo

 Appuntamento il 25 settembre, o al più tardi entro il 29. Sono quelle le date in cui il Cts esaminerà il dossier stadi come anticipato dal premier Giuseppe Conte, al numero uno della Figc, Gabriele Gravina nel loro ultimo incontro. Di sicuro in agenda sarà calendarizzato anche un nuovo faccia a faccia. Obiettivo sempre lo stesso: la riapertura degli stadi. «Giusto farlo se in sicurezza» ha detto ieri il leader della Lega, Matteo Salvini. Il periodo resta metà-fine ottobre. L'ideale sarebbe riavere i tifosi per la quarta giornata, quella con il derby di Milano. Gli introiti da botteghino sono fondamentali per l'economia dell'intero movimento. Tra abbonamenti e singoli biglietti la serie A ha stimato una perdita di circa 250 milioni (questo in caso di un anno a porte chiuse). Senza poi contare tutto l'indotto parallelo (merchandising, cibo, etc etc) La Germania da questo week end farà entrare il 20% degli spettatori, l'Italia, invece, insiste, almeno per ora, sulla linea della chiusura. Nell'incontro del 9 settembre scorso la Federcalcio, alla presenza del numero uno della Fifa, Gianni Infantino, aveva sottolineato l'importanza di trovare una strategia comune in Europa in tema di riapertura. Fondamentale per non trovarsi in difficoltà come invece sta accadendo. La Figc, da parte sua, ha fatto un passo indietro nei giorni scorsi rispettando la volontà del Governo di dare precedenza alle scuole. Nel prossimo faccia a faccia Gravina tornerà alla carica proprio sottolineando come la Bundesliga abbia fatto un decisivo passo in avanti e quanto sia deleterio restare indietro. Il protocollo di 300 pagine consegnato qualche mese fa a Palazzo Chigi e al Cts per consentire l'accesso in sicurezza negli stadi, verrà necessariamente rimodellato. 
QUESTIONE TAMPONINon solo gli stadi perché ad aggravare la situazione e a far aumentare la cifra in negativo vicino alla dicitura conti c'è anche il protocollo. Fondamentale ridurre i tamponi. Soprattutto per una questione di salute. Troppo invasivi per i giocatori. Basti pensare che tra giugno e agosto i club professionistici hanno effettuato 56mila tamponi 17mila test sierologici, per un costo di oltre 8 milioni di euro. Impensabile fare una proiezione sull'intera stagione. Una ecatombe per le serie minori. Ecco perché nonostante il no del Cts alla richiesta di un tampone ogni 8 giorni la Figc resta fiduciosa. Il ministro Spadafora spalleggia l'istanza presentata dal calcio (in fondo nessun'altra categoria di professionisti rispetta regole simili). Domani potrebbero esserci notizie positive. Tradotto si allenterà il protocollo non prima della seconda giornata. 

Il Messaggero

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RADIOSEI

“QUELLI CHE…” – Cardone: “Il difensore sarà un giocatore pronto, non Under 22. Jony destinato a tornare in Spagna” (AUDIO)

Giancarlo Oddi e Giulio Cardone in collegamento con “Quelli che hanno portato il calcio a Roma: “Se diciamo che alla Lazio mancando due difensori centrali non siamo distruttivi, ma diciamo solamente quella che a noi appare la verità”, afferma il Campione d'Italia del 1974, che su Escalante afferma ironico, in senso positivo: 'Con quel nome deve essere per forza bravo'. Il cronista di Repubblica invece si sofferma sul mercato: “Il difensore probabilmente non sarà un under 22, ma sarà un giocatore pronto, credo dall'estero. In attacco alla fine Caicedo resterà mentre per quanto riguarda il fantasista non ho notizie. La lista? Credo Jony non ne farà parte perché il giocatore è destinato a tornare in Spagna”.