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DICHIARAZIONI

Acerbi, strappo sul contratto: “Cifre non vere, se questo è l’atteggiamento del club non è più nella mia testa rinnovare”

Un'entrata decisa davanti ai microfoni della Rai. Il tackle di Francesco Acerbi in merito al suo futuro arriva direttamente dal ritiro della Nazionale: «Il contratto con la Lazio? Ho letto anche io sui giornali delle cose non vere per quanto riguarda le offerte e le cifre – rivela il difensore biancoceleste -. Le cose si fanno nelle sedi opportune, non sui giornali. Io credo di aver portato portato sempre rispetto alla società ed è il minimo riceverlo. Se questo è l'atteggiamento che hanno, il rinnovo allora non è più nella mia testa…». Ilmessaggero.it

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CALCIOMERCATO

Tra Zarate e Correa, Muriqi è il secondo acquisto più caro di Lotito

Dopo una lunga trattativa, la Lazio sembra aver trovato l’accordo definitivo con il Fenerbahce per Vedat Muriqi. L’attaccante kosovaro dovrebbe essere a Roma a partire da domani, per la somma di 20 milioni di euro che, come riporta La Gazzetta dello Sport, rappresenterebbe il secondo acquisto più caro dell’intera gestione del presidente Lotito, inferiore soltanto a Zarate (23 milioni). Laziopress.it

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CALCIOMERCATO

Finita la telenovela, Muriqi è della Lazio: al Fenerbahce 17,5 milioni più bonus

La trattativa è in corso da giorni, ora ha subito l’accelerata decisiva: la Lazio ha trovato l’accordo col Fenerbahce per Vedat Muriqi.  Classe '94, 36 partite e 17 gol nell’ultima stagione, ora l’approdo in Serie A. In questi minuti è in corso lo scambio di documenti tra le parti. Muriqi sarà presto un giocatore della Lazio.  gianlucadimarzio.com

Un affare da 17,5 milioni più 2 di bonus, più un 5% legato a una futura rivendita. Il calciatore firmerà un quinquennale da 2 milioni di euro netti a stagione più bonus. Tuttomercatoweb.com

 

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DICHIARAZIONI

Irrompe Lulic: “Ecco la verità sul mio futuro…”

#repost @senad.lulic
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Da giorni leggo notizie infondate sulle mie condizioni fisiche e sul mio futuro. L'unica verita' e' che mi sto curando in Italia con i migliori specialisti per risolvere il problema.
Mi sto impegnando giorno dopo giorno per tornare in campo il prima possibile.

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APPROFONDIMENTI

Il premier Conte sull’apertura degli stadi: “È inopportuna”

Il premier Giuseppe Conte chiude di fatto alla possibilità di una prossima apertura degli stadi durante questa fase della pandemia di Covid19. Ecco le sue parole: "Per quanto mi riguarda – ha affermato alla festa del quotidiano 'Il fatto' – la presenza allo stadio così come a manifestazione dove l'assembramento è inevitabile, non solo sugli spalti ma anche in fase di entrata e uscita, non è assolutamente opportuna". Gazzetta.it

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CALCIOMERCATO

Muriqi, il tira e molla sta per finire

Notizie, smentite, conferme, comunicati e foto inequivocabili. Più che un’operazione di mercato, è una vera telenovela quella tra la Lazio, il Fenerbahce e Muriqi, 26enne attaccante kosovaro scelto da Tare per rinforzare il reparto. Salvo clamorosi colpi di scena, arriverà a Roma a inizio della prossima settimana, dopo che negli ultimi giorni è uscito allo scoperto. "Voglio andare alla Lazio, ma questa trattativa sta diventando logorante. Spero in una buona riuscita che soddisfi anche il Fenerbahce, club a cui sono molto legato", ha dichiarato il centravanti di 194cm, mettendo di fatto con le spalle al muro le due società. La sua volontà era comunque già nota, tanto che la famiglia gli aveva fatto una torta con scritto "complimenti per la tua nuova squadra, la Lazio".
Accesasi a fine luglio, l'affare sembrava dovesse chiudersi in poco tempo. I segnali erano tutti rivolti in questa direzione. La Lazio ha subito trovato l'accordo con il giocatore (quinquennale a 2,5 milioni) e sembrava avesse fatto lo stesso anche con il Fenerbahce. Che, forte di altri interessamenti per il ragazzo, ha invece cominciato a tirare la corda. Ecco il motivo per cui la fumata bianca non è ancora arrivata, perché ogni volta che Lotito alzava l'offerta, da Istanbul aumentavano la richiesta. Un tiro e molla continuo, con colpi di scena e frenate. È il gioco delle parti, è il calciomercato. Così dai 13 milioni più 2 di bonus, la proposta biancoceleste è arrivata a 18,5 più 2: ora si lavora sui dettagli, limando i vari obiettivi per i bonus, poi ci sarà l'ormai attesissimo annuncio. 
Non rientrerà nell'affare Bastos, in scadenza nel 2021 e in uscita dalla Lazio. Si era ipotizzato che sarebbe potuto essere una contropartita tecnica, ma il Fenerbahce ha fatto marcia indietro con un comunicato ufficiale. Tuttomercatoweb.com

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CALCIOMERCATO

Kumbulla, riprendono i contatti tra Lazio e Verona

Marash Kumbulla e la Lazio, una storia di calciomercato senza fine: dopo i primi contatti tra le parti, risalenti allo scorso giugno, il club biancoceleste ha ripreso a parlare con il Verona per provare a portare il difensore albanese alla corte di Inzaghi. 

Nel mirino pure dell'Inter fino a qualche settimana fa, adesso Kumbulla è tornato in cima alla lista dei desideri di Lotito, deciso a regalare ai biancocelesti degli acquisti validi in vista della prossima Champions League. La trattativa, interrottasi nell'ultimo periodo, potrebbe allora nei prossimi giorni tornare d'attualità, con il classe 2000 che proverebbe – in caso di trasferimento a Roma – a fare un importante salto di qualità, con l'opportunità di misurarsi anche nelle competizioni europee. Gianlucadimarzio.com

 

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NAZIONALI

Nations League, Italia-Bosnia: Acerbi titolare

Le formazioni ufficiali di Italia-Bosnia

ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Florenzi, Bonucci, Acerbi, Biraghi; Pellegrini, Sensi, Barella; Chiesa, Belotti, Insigne. Ct. Mancini

BOSNIA (4-3-3): Sehic; Cipetic, Sunjic, Sanicanin, Kolasinac; Cimirot, Hadziahmetovic, Gojak; Visca, Dzeko, Hodzic. Ct. Bajevic

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CALCIOMERCATO

Messi: “Resto al Barça, non c’è progetto ma non voglio andare per vie legali”

Lionel Messi rimane al Barcellona: è lo stesso calciatore argentino a chiudere la telenovela e dichiarare la sua intenzione di vestire ancora la maglia blaugrana. Il campione argentino ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Goal, nella quale ha chiarito tutti i punti che lo hanno portato così vicino a lasciare il Barcellona.

"Volevo andarmene, il presidente non ha mantenuto la parola"

Messi ha inizialmente spiegato le ragioni che lo hanno portato a voler lasciare il club: "Ho detto alla società, soprattutto al presidente, che volevo andare via. Gliel'ho detto durante tutto l'anno. Pensavo che fosse il momento di farsi da parte. Credevo che il club avesse bisogno di gente più giovane, di gente nuova, e pensavo che si stava per concludere la mia avventura al Barcellona con grande dispiacere, perché ho sempre detto che avrei voluto chiudere qui la mia carriera. Gliel'ho detto al presidente e il presidente mi ha sempre detto che alla fine della stagione avrei potuto decidere se andarmene o se restare e alla fine non ha mantenuto la sua parola. Ho avuto la possibilità di andarmene dal Barcellona tante volte. I soldi? Tutti gli anni me ne sarei potuto andare e guadagnare più soldi che nel Barcellona. Ho sempre detto che questa era casa mia e che era ciò che sentivo e che sento. Meglio di qui è difficile. Sentivo che avevo bisogno di cambiare, di nuovi obiettivi, di cose nuove".

"Non c'è un progetto da molto tempo"

Messi è andato ancora avanti, analizzando la situazione attuale del Barcellona: "Non mi sono mai sentito solo. Quelli che sono sempre stati al mio fianco. Questo mi basta e mi rafforza. Ma mi sono sentito ferito dalle cose che ho sentito dalle persone, dal giornalismo, dalle persone che mettono in dubbio il mio Barça e dicono cose che penso di non meritare. Mi ha anche aiutato a vedere chi è chi. Questo mondo del calcio è molto difficile e ci sono molte persone molto false. Ciò che è accaduto mi ha aiutato a riconoscere molte persone false che avevo in un'altra considerazione. Mi ha ferito quando il mio amore per questo club è stato messo in discussione. Non importa quanto vada o rimanga, il mio amore per il Barça non cambierà mai". Messi ha proseguito, rivolgendo forti critiche alla società: "Ovviamente ho avuto difficoltà a decidere. Non viene dal risultato del Bayern, viene da tante cose. Ho sempre detto che volevo finire qui e ho sempre detto che volevo restare qui. Che volevo un progetto vincente e vincere titoli con il club per continuare ad espandere la leggenda del Barcellona a livello di titolo. E la verità è che non c'è stato nessun progetto o altro da molto tempo, si destreggiano e coprono buchi mentre le cose vanno. Come ho detto prima, ho sempre pensato al benessere della mia famiglia e del club".

"Non avrei mai portato il Barcellona in tribunale"

Messi ha poi spiegato come non sarebbe mai andato per vie legali con il club della sua vita: "Quando ho comunicato la mia volontà a mia moglie e ai miei figli è stato un dramma. Tutta la famiglia è scoppiata a piangere. Ho guardato oltre e volevo competere ai massimi livelli, vincere titoli, competere in Champions League. Puoi vincere o perdere, perchè è molto difficile, ma devi competere. Almeno competere e non crollare come a Roma, Liverpool, Lisbona. E questo mi ha portato a pensare sulla decisione di andar via. Come detto, pensavo ed ero sicuro che fossi libero di andar via, il presidente ha sempre detto che alla fine della stagione potevo decidere se restare o meno. Adesso si aggrappano al fatto che non l'ho detto prima del 10 giugno, quando è chiaro che il 10 giugno eravamo in corsa per La Liga nel mezzo di questo tremendo coronavirus e che questa malattia ha alterato tutta la stagione. E questa è la ragione per la quale resterò al Barcellona. Adesso resterò perché il presidente mi ha detto che l'unico modo di andar via è pagare la clausola di 700 milioni di euro, e questo è impossibile. C'era un altto modo ed era andare in tribunale. Ma non farei mai causa al Barcellona perché è il club che amo, che mi ha dato tutto sin da quando sono arrivato, è il club della mia vita, ho passato la vita qui. Il Barça mi ha dato tutto e io ho dato tutto. So che non mi è mai passato per la testa portare il Barcellona in tribunale".

"Continuerò nel Barcellona"

Messi ha concluso, ribadendo la sua decisione finale di rimanere al Barcellona e ha spiegato la scelta di inviare la propria richiesta di andarsene via burofax e non attraverso un incontro con la società: "Continuerò nel Barcellona e il mio comportamento non cambierà, non importa quanto volessi andare via. Darò il massimo. Voglio sempre vincere, sono competitivo, e non mi piace perdere. Voglio sempre il massimo per il club, per i compagni e per me stesso. Ho detto che non c'era stato il sostegno necessario per vincere la Champions League. Adesso non so cosa succederà. C'è un nuovo allenatore e nuove idee. E questo è un bene ma dobbiamo vedere come risponderà la squadra e se saremo in grado di competere ai massimi livello. Quello che posso dire è che resterò e che darò il massimo per il Barcellona. Il burofax era per rendere la cosa ufficiale in qualche modo. Il presidente mi ha sempre detto: "Ne parleremo, non ora, etc"… Ma niente. Inviare il burofax era per ufficializzare che volevo andare via e che ero libero e che non avrei utilizzato l'opzione per un altro anno. Non era per creare un polverone o per andare contro il club, era per rendere ufficiale la mia decisione". gianlucadimarzio.com

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RITIRO ESTIVO

Auronzo, Lazio-Vicenza 3-2: Luiz Felipe e la difesa sbagliano, Luis Alberto incanta

13' – Gara sbloccata dopo i primi minuti di dominio biancoceleste (ma con una buona occasione per Gori a pochi passi da Reina). Al secondo tentativo Lazzari fa centro: assist di Correa e girata sul secondo palo dell'ex esterno della SPAL

#Auronzo #LazioVicenza 1-1 (13' Lazzari, 21' Ierardi): dura poco il vantaggio bianceleste. Reina (uscita non perfetta) capitola sugli sviluppi di un calcio piazzato di Giacomelli deviato in rete da Ierardi.

#Auronzo #LazioVicenza 1-2 (13' Lazzari, 21' Ierardi, 25' Gori): sorpasso veneto, errori a ripetizione di Luiz Felipe in area di rigore (uscita sbagliata e scivolone in marcatura) che portano al raddoppio di Gori

#Auronzo #LazioVicenza 2-2 (13' Lazzari, 21' Ierardi, 25' Gori, 43' Luis Alberto rig.): la squadra di Inzaghi trova il pareggio a 2' dalla fine del primo tempo grazie ad un calcio di rigore, conquistato da Caicedo, per lui anche un palo al 31') e trasformato da Luis Alberto. Impeccabile lo spagnolo, pallone a sinistra e Grandi a destra. Primo tempo finito, indicazioni negative dalla difesa, in crescendo la fluidità e l'intensità della manovra.

59' – Primo quarto d'ora della ripresa priva di particolari acuti per la squadra di Inzaghi che ad eccezioni di due conclusioni di Caicedo non ha costruito presupposti importanti. Accenno di rissa tra Lazzari e Beruatto al 52'. per un brutto intervento del vicentino. Entrano Lukaku, Patric e Akpa Akpro al posto di Kiyine, Vavro e Correa.

60' – Magia su punizione di Luis Alberto e Lazio in vantaggio. Ancora su calcio piazzato, ma la replica dai 20 metri dello spagnolo è da leccarsi i baffi. Destro a giro pennellato sul palo lungo, pallone che bacio la parte interna della traversa, per poi infilarsi in rete.

75' – Dopo il sorpasso di Luis Alberto, la squadra di Inzaghi ha legittimato il vantaggio, malgrado i ripetuti avvicendamenti dalla panchina: Bastos per Radu, Djavan Anderson e Jony prendono il posto di Lazzari ed Escalante, con Parolo che va a fare la mezzala. Tra il 74' ed il 75' è sempre Luis Alberto il più pericoloso. Nella seconda circosanza bravo Pizzignacco su un suo tiro a giro dal limite.

84' – Occasione Lazio per il poker in contropiede: lancio di Luis Alberto per Akpa Akpro, tocco in orizzontale per D. Anderson che a tu per tu con l'estremo difensore del Vicenza si fa ipnotizzare calciando sulla figura dello stesso

 

TABELLINO LAZIO-VICENZA

LAZIO (3-5-2): Reina; Luiz Felipe, Vavro (54' Patric), Radu (63' Bastos); Lazzari (71' D. Anderson), Parolo, Escalante (71' Jony), Luis Alberto, Kiyine (54' Lukaku); Caicedo (79' Moro), Correa (54' Akpa-Akpro)

A disp.: Alia, Adamonis, Falbo, A. Anderson.

All.: Simone Inzaghi.

 

VICENZA (4-4-2): Grandi (46' Pizzignacco); Bruscagin (46' Padella), Ierardi (71' Tronchin), Bizzotto (46' Cappelletti), Barlocco (46' Beruatto); Vandeputte (46' Zarpellon), Cinelli (46' Pontisso), Scoppa (46' Rigoni), Giacomelli (46' Nalini); Gori (46' Marotta; 71' Ouro Agouda), Meggiorini (46' Guerra).

All.: Domenico Di Carlo.

 

Arbitro: Sergio Palmieri (sez. di Conegliano)

Assistenti: Tomasi, Beggiato