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NAZIONALI

‘Lazionali’: non solo Milinkovic: 112′ per Vavro, Correa in panchina

SERBIA – Sergej Milinkovic

Qualificazioni EURO 2021- Play off

Vittoria firmata Milinkovic-Savic ai supplementari per la Serbia. La squadra di Tumbakovic ha superato in rimonta la Norvegia grazie al centrocampista della Lazio, entrato all'80' e capace di colpire 2' dopo. Il classe '95 si è poi ripetuto al 102' con un delizioso pallonetto, che ha regalato ai suoi compagni la finale contro la Scozia il prossimo 12 novembre.

 

SLOVACCHIA – Denis Vavro

Qualificazioni EURO 2021 – Play off

Notte importante anche per Denis Vavro. La sua Slovacchia ha infatti battuto ai rigori l'Irlanda, dopo lo 0-0 nei tempi regolamentari e supplementari. Il difensore della Lazio è partito titolare, rimanendo in campo fino al 112'. Vavro e compagni adesso affronteranno in finale l'Irlanda del Nord il prossimo 12 novembre.

 

ARGENTINA – Joaquin Correa

Qualificazioni Mondiali 2022

 

Buona la prima per l'Argentina del Tucu Correa nella prima giornata di qualificazione al prossimo Mondiale. L'Albiceleste ha piegato l'Ecuador grazie ad un rigore di Messi dopo 13'. L'attaccante della Lazio è rimasto in panchina per tutta la durata dell'incontro.

 

COSTA D’AVORIO – Jean-Daniel Akpa Akpro

Amichevole

Prestigioso pareggio per Akpa Akpro e compagni contro il Belgio. Al vantaggio belga di Batshuayi al 53', ha risposto su Kessié su rigore all'87'. Il centrocampista della Lazio è entrato al minuto 90.

sslazio.it

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APPROFONDIMENTI

Hoedt, domani le visite mediche poi è corsa a migliorare la condizione

Wesley Hoedt ha fretta di riprendersi la Lazio. È a Roma da due settimane, non ha ancora svolto le visite mediche. Le effettuerà sabato mattina per dare il via ufficialmente alla sua seconda esperienza in biancoceleste. Ieri intanto si è allenato per la prima volta a parte. Corsa blanda e mini circuiti con il pallone. É indietro con la preparazione.

Il tecnico biancoceleste vorrebbe portare Hoedt in panchina a Genova contro la Samp (sabato 17 alle ore 18). Questi giorni di stop al campionato li userà per ritrovare un minimo di condizione. Ha praticamente saltato tutta la preparazione estiva con il Southampton, riparte da zero. Ha poco più di una settimana per strappare almeno una convocazione. Deve mettersi al livello della squadra in fretta anche per via dell’emergenza che la Lazio ha in difesa. Ai box ci sono Radu e Luiz Felipe, Bastos non è in lista. Hoedt sarà l’uomo in più dietro: Inzaghi non vede l’ora di averlo.

Corriere dello sport.it

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NAZIONALI

Uragano Milinkovic: “Che gol ho fatto”. E in Serbia sicuri: “Vale 100 milioni”

 C’è un Sergej Milinkovic-Savic festeggiato come un eroe in Serbia. Il Sergente della Lazio, con una doppietta contro la Norvegia, manda la sua nazionale in finale di playoff per un posto all’Europeo del 2021. È entrato all’80’, ha fatto l’1-0. Poi ai supplementari, dopo il pareggio dei norvegesi, ecco la rete che ha scatenato un intero paese.

La soddisfazione del Sergente

“Torniamo in Serbia felici e soddisfatti. Non riesco ancora a credere di aver segnato il primo gol in nazionale e poi il secondo in una partita importante come questa. Siamo tutti contenti, ma sappiamo che non è ancora finita e che ci aspetta una partita ancora più decisiva. Io in panchina? Era questa la tattica dell'allenatore, ha deciso di farmi partire dopo. Alla fine tutto è andato come doveva andare”. E pensare che il fratello di Sergej, Vanja, su Whatsapp in uno scambio di messaggi tra i due aveva già previsto tutto: “Fammi due gol stasera”. La riposta del giocatore della Lazio: “Lo farò”.

Niente è ancora fatto, la Serbia dovrà vedersela in finale con la Scozia per un posto all’Europeo. La competizione che ai serbi manca da vent’anni. Ma ora le speranze aumentano. I media e i tifosi incensano Milinkovic: “L’eroe del nostro calcio, un movimento in risalita. Sergej vale davvero 100 milioni!”. La valutazione era stata fatta da Lotito un paio di estati fa, quando rifiutava offerte monstre che si avvicinavano solo al prezzo che il patron della Lazio aveva fissato per il suo gioiello. Il numero uno biancoceleste se lo tiene stretto. Milinkovic brilla in Europa con la sua Serbia e attende di farlo in Champions League con l’aquila sul petto.

CORRIEREDELLOSPORT.IT

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Pulcini: “Il Protocollo va modificato, piena responsabilità ai medici di base” (AUDIO)

SEI VOLTE BUONGIORNO – Ascolta l’intervento del coordinatore sanitario della S.S. Lazio IVO PULCINI: “L’Asl di Napoli è stata legittimata dal protocollo federale ad intervenire. Va cambiato il protocollo, in caso di positività di un membro del gruppo squadra è il medico sociale a dover assumere la responsabilità dell’osservanza del protocollo con isolamento solo del positivo. Positività non significa malattia sintomatica”

 

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RASSEGNA STAMPA

I casi Inter non fanno paura: i controlli CoVid in casa Lazio rassicurano Inzaghi

I quattro positivi in casa Inter, non agitano la Lazio. Almeno per ora. I biancocelesti sono stati gli ultimi ad affrontare i nerazzurri in campionato nella sfida di domenica all'Olimpico. Un po' di apprensione, considerato che tre dei quattro positivi interisti erano in campo, è normale, ma il programma non cambia: a Formello si continuerà a fare i tamponi ogni quattro giorni. E così sarà, fino a decisione contraria. Gli ultimi controlli sono stati effettuati due giorni fa e hanno dato esiti confortanti. Tutti i risultati dei giocatori presenti nel centro sportivo sono risultati negativi, anche quelli dei calciatori in giro per il mondo con le nazionali. Per essere più tranquilli e sicuri, si dovrà attendere l'altro giro di tamponi che verrà effettuato tra domenica e lunedì. Lo staff medico laziale, coordinato dal dottor Ivo Pulcini, è sicuro del fatto suo, se non altro perché i giocatori, tamponi a parte, vengono monitorati quotidianamente  Da maggio ad oggi, tutto è filato liscio. Un po' meno per quel che riguarda la situazione legata all'infermeria e al ritorno in campo dopo la sosta. A preoccupare un po' è sempre la difesa. Luiz Felipe, ad esempio, che era tornato a lavorare sul campo in maniera differenziata, ieri si è fermato di nuovo per il problema alla caviglia. Dopo giorni di progressi, al centrale brasiliano si è nuovamente gonfiata la caviglia. La società ha voluto vederci chiaro e insieme al giocatore ha deciso di effettuare una visita specialistica, tanto che ieri Luiz Felipe è partito per la Germania e dovrebbe rientrare tra oggi e domani. Inzaghi spera di riaverlo per la trasferta di Genova con la Samp o quanto meno per la prima di Champions col Borussia Dortmund. Anche Marusic, che deve fare i conti con una fastidiosa distorsione alla caviglia, resta in forte dubbio. Per lui si temono due-tre settimane di stop. Buone notizie, invece, da Vavro e da Hoedt (ancora deve svolgere le visite mediche) che ieri si è presentato a Formello per cominciare ad allenarsi. Il tempo stringe, anche se una mano potrebbe arrivare dalla Lega se deciderà di allargare il numero delle liste per il campionato.
D.M. – Il Messaggero 

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NAZIONALI

Under 21: tre positivi nel gruppo squadra di Nicolato, due sono calciatori

Due calciatori e un membro dello staff della Nazionale Under 21, attualmente a Reykjavik in vista del match di qualificazione ai Campionati Europei di categoria previsto oggi con l'Islanda, sono risultati positivi al Covid-19 dopo il tampone effettuato ieri all'arrivo in aeroporto ed i cui risultati sono stati resi noti nella tarda serata di ieri. Lo fa sapere la Figc, che si attivata tempestivamente per valutare, con Uefa e autorità sanitarie locali, tutte le misure da adottare. Dei tre positivi nel gruppo della nazionale Under 21, un calciatore è sintomatico ed è costantemente monitorato dallo staff medico della Nazionale. Gli altri due positivi, con bassa carica virale, hanno già effettuato un secondo tampone per una ulteriore verifica della positività. Tutta la delegazione arrivata ieri in Islanda era risultata negativa ai tre tamponi effettuati in Italia dall'inizio del raduno. 

ansa.it

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RASSEGNA STAMPA

Mercato e sosta non hanno aiutato: Inzaghi con tre difensori

In vista del match con la Sampdoria, per la Lazio è già emergenza in difesa. Al momento gli unici disponibili nella retroguardia biancoceleste sono AcerbiPatric e l’adattato Parolo. Il rientro di Luiz Felipe, dopo gli ultimi controlli, si allontana, Radudovrà stare fermo circa un mese e il neo arrivato Hoedt è in ritardo di condizione, mentre Vavropotrebbe essere l’uomo in più dopo aver recuperato dalla pubalgia ed esser sceso in campo in nazionale. Contro i doriani servirà fare gli straordinari con Correa, Caicedo e Muriqi chiamati a non far rimpiangere lo squalificato Immobile. Lo riporta La Repubblica. Laziopress

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INFERMERIA

Ramos si cura in Germania. Marusic: rischio stop di almeno tre settimane

Non è un momento fortunato per la Lazio, soprattutto in difesa. Il reparto davanti a Strakosha infatti continua a lamentare assenze importanti, l'unica buona notzia arrivata da Formello riguarda Hoedt, ieri l'olandese ha svolto il suo primo allenamento della sua seconda avventura capitolina, ma per la gara con la Sampdoria l'ex Southampton andrà in panchina. Tra i centrali quelli messi peggio sono Ramos e Radu. Il primo infatti, per curare la distorsione figlia dell'entrataccia di Kastanos nell'amichevole col Frosinone, si è recato in Germania e nei prossimi giorni dovrebbe tornare a Roma; Radu invece accusa una lesione di secondo grado al flessore sinistro, è out per almeno un mese, entro la finesettimana effettuerà nuovi controlli in Paideia. Passando a Vavro, lo slovacco ieri ha giocato 112 minuti nel match tra lsua nazionale e l'Irlanda, domenica 11 ottobre e mercoledì 14 è atteso dai due impegni di Nations League rispettivamente contro Scozia e Israele. Come noto infine, Lulic prosegue un protocollo personale, ma per entrare in gruppo servirà ancora tempo, Marusic è ai box per un'importante distorsione alla caviglia: anche lui ne avrà per tre,quattro settimane. 

Gianluca La Penna   

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DICHIARAZIONI

Gravina: “Rispetto protocollo unico strumento utile per garantirci proseguo campionato. Ora stadi in secondo piano”

"La riapertura degli stadi deve essere necessariamente messa in secondo piano". La parola fine, alla discussione sull'allargare o meno le presenze dei tifosi sugli spalti del campionato italiano la mette il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina. Della battaglia si era fatto portavoce a luglio, quando la curva sembrava puntare con decisione verso lo zero (pur senza esserci arrivata mai). ma già da settembre, la Figc aveva spostato altrove le proprie priorità. Ora la chiusura definitiva, dall'isolamento in cui il presidente della Figc si è chiuso dopo aver avuto contatti con il presidente della Lega Serie A Paolo dal Pino, positivo al Covid 19. Che torna indirettamente su uve-Napoli  e sulla successiva polemica sulla necessità o meno di inasprire il protocollo per gli atleti di serie A.

"Negli ultimi giorni – ha scritto Gravina in una nota – si sono susseguite una serie di dichiarazioni che alimentano confusione e inutili tensioni. Quello che chiediamo è l'applicazione rigorosa del protocollo in essere da parte di tutti, perché rappresenta l'unico strumento attuabile in grado di garantirci il prosieguo delle competizioni sportive, così come sono iniziate. La Figc ha condiviso un percorso chiaro con i Ministri Speranza e Spadafora e solo grazie al rapporto di fiducia e collaborazione che si è instaurato potremo fronteggiare tutte le difficoltà connesse a questa terribile pandemia. Siamo consci che, con una tale recrudescenza dei contagi, in questo momento la riapertura degli stadi deve essere necessariamente messa in secondo piano". 

Repubblica.it

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Cruciani: “Mercato Lazio da 6, magari scopriamo che Muriqi è un fenomeno” (AUDIO)

GIUSEPPE CRUCIANI in collegamento a 'QDL': "Pronostici? Quarta classificata Milan, terza la Juventus, la seconda sarà l'Atalanta, mentre lo scudetto lo vincerà l'Inter. Voto alla campagna acquisti della Lazio 6. Non è entusiasmante, ma alcuni giocatori devono ancora essere giudicati. Magari scopriamo che Muriqi è un fenomeno e Fares è talmente bravo che valeva la pensa aspettarlo così tanto. Inutile dire che tutti noi ci aspettavamo di più, soprattutto dopo il tentativo per David Silva"