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FORMELLO

FORMELLO – Lulic, il terzo indizio fa una prova: il bosniaco sempre più vicino al rientro in lista

FORMELLO – Se è vero che tre indizi fanno una prova, è proprio il caso che Inzaghi valuti l'imminente reinserimento in lista campionato di Senad Lulic. Il capitano continua a lavorare il gruppo, l'ha fatto anche nel corso della seduta pomeridiana di oggi, parte tecnica compresa. Il giocatore scalpita, lo staff sanitario consiglia prudenza nei tempi, il tecnico ci pensa. La prossima settimana di lavoro potrebbe essere decisiva, con Djavan Anderson che assiste interessato alla situazione. Sarà lui a lasciare spazio nei 25 al bosniaco. Proseguirà nella giornata di domani la preparazione della Lazio: i biancocelesti si ritroveranno al Centro Sportivo di Formello a partire dalle ore 10:00: saranno ancora assenti i 7 nazionali (compreso il giovane Alia). 

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SOCIETA'

La Lazio spiega le ali con il suo aereo, a Crotone il primo volo? Orgoglio Lotito: “Più in alto in Italia e nel mondo” (VIDEO)

Vola l’aereo della Lazio. C’è un’aquila (stilizzata) che ha preso quota ed è atterrata in mattinata a Ciampino. Fusoliera a tinte bianco e celesti, stemma ben impresso ai lati, ‘1900’, data di fondazione della società, stampato sui motori. Ecco il mezzo che porterà la squadra di Inzaghi in giro per l’Italia e l’Europa nelle trasferte. Un regalo voluto fortemente dal presidente Claudio Lotito. Un altro piccolo passo per la crescita della società. La Lazio come gli altri top club europei: Real Madrid, Borussia Dortmund, Manchester United e Barcellona, tutti dotati di un proprio velivolo per sfrecciare alti nei cieli.

Verso il primo volo ufficiale

L’aereo è arrivato in mattinata a Ciampino per un volo di collaudo. All’inaugurazione sono attesi i vertici della società Tayaranjet, compagnia aerea bulgara, che ha sviluppato in collaborazione con la società biancoceleste il progetto. Si tratta di un Boeing 737/300 Classic che non sarà comunque ad uso esclusivo dei ragazzi di Inzaghi, ma svolgerà le rotte di linea salvo poi essere dedicato ai biancocelesti quando la squadra dovrà partire per le trasferte. All’inaugurazione ci saranno ovviamente Lotito, il viceministro dell’Economia Laura Castelli, piloti e hostess. La Lazio spiccherà il volo probabilmente il prossimo 20 novembre in vista della trasferta di Crotone.

Per 120 anni il cielo è stato fonte d’ispirazione per la Società Sportiva Lazio.

Al cielo, all’aquila che ne è regina, guardavano i Fondatori quando scelsero il simbolo quel 9 gennaio 1900.

I colori sociali, evocativi della Grecia olimpica e che vediamo sventolare ogni domenica, si confondono sugli spalti con il colore del cielo, nostra bandiera. Olympia poi, quando vola sul prato verde dell’Olimpico, ci ricorda che siamo nati con quest’ispirazione.

Ebbene, al compimento dei 120 anni, la Lazio spicca il volo e solca i cieli con l’effige dell’aquila: un nuovo aereo infatti sarà il vettore ufficiale della S.S. Lazio e la accompagnerà nei cieli in Italia e nel mondo.

È il sigillo ad una ricorrenza che abbiamo festeggiato con il ritorno nell’Europa che conta e che ci spetta – ha dichiarato il Presidente Claudio Lotito alla presentazione di questo nuovo vettore -. Benché diversi eventi siano stati rinviati o annullati nel rispetto delle misure di contenimento del virus, la Lazio non ha voluto mancare l’appuntamento con la storia. Per volare più in alto, nei cieli d’Italia, d’Europa e del mondo, con il nostro simbolo e i nostri colori, memori dell’ispirazione dei Fondatori”.

sslazio.it

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TIFOSI

Clausole vessatorie per biglietti e abbonamenti: nove club coinvolti, ci sono anche Lazio e Roma

Arriva una svolta nell'ambito delle condizioni generali di contratto per le squadre di Serie A relativi a clausole vessatorie. L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha concluso nove procedimenti istruttori nei confronti delle seguenti società di calcio: Atalanta Bergamasca Calcio S.p.A., Cagliari Calcio S.p.A., Genoa Cricket and Football Club S.p.A., F.C. Internazionale Milano S.p.A., S.S.Lazio S.p.A., A.C. Milan S.p.A., Juventus Football Club S.p.A., A.S. Roma S.p.A. e Udinese Calcio S.p.A..

Le clausole vessatorie nei contratti

Per quanto riguarda le società Atalanta Bergamasca Calcio S.p.A., Genoa Cricket and Football Club S.p.A., F.C. Internazionale Milano S.p.A., A.S. Roma S.p.A., Juventus Football Club S.p.A. e S.S. Lazio S.p.A. l'Autorità ha accertato la vessatorietà di alcune clausole contenute nelle condizioni contrattuali relative all'acquisto dell'abbonamento annuale e del biglietto per la singola partita. In questi, infatti, non vengono riconosciuti i seguenti diritti dei consumatori:

a) ottenere il rimborso di quota parte dell'abbonamento o del singolo titolo di accesso in caso di chiusura dello stadio o di parte dello stesso;

b) ottenere il rimborso del titolo di accesso per la singola gara in caso di rinvio dell'evento causato sia da fatti imputabili alla società, sia da circostanze che prescindono dalla responsabilità di quest'ultima;

c) essere risarciti del danno qualora questi eventi siano direttamente imputabili alla società.

La Società Cagliari Calcio S.p.A. ha predisposto una nuova formulazione delle clausole idonea a risolvere i profili di vessatorietà contestati limitatamente ad alcuni profili. Tuttavia, il giudizio di vessatorietà permane per le clausole che escludono il rimborso del titolo di accesso in ipotesi diverse dall'inadempimento colpevole della società. Per quanto riguarda invece le società A.C. Milan S.p.A. e Udinese Calcio S.p.A., l'Autorità ha accertato sia la vessatorietà delle clausole oggetto del procedimento sia la rimozione dei profili vessatori nelle nuove versioni delle condizioni contrattuali adottate dopo le comunicazioni di avvio dei procedimenti. L'Antitrust ha disposto che venga pubblicato un estratto dei provvedimenti sulla homepage dei siti web delle nove società per 30 giorni consecutivi.

corrieredellosport.it

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APPROFONDIMENTI

LA PROVOCAZIONE – Volete Immobile in azzurro? Facesse i test al Campus Biomedico

E adesso mandiamo Ciro Immobile a fare i test al Campus Biomedico. No, non siamo amanti della struttura di Trigoria, ognuno i suoi tamponi, ma la punta della Lazio ha saltato il big match con la Juventus perché refertato positivo dal laboratorio specialistico sito vicino al centro sportivo della Roma, quindi se il Campus è più affidabile di Futura Diagnostica, la struttura di Avellino che non aveva rilevato positività, allora per rivedere il campo l'attaccante di Torre Annunziata deve tornare sul "luogo del delitto". Immobile in settimana ha già effettuato un altro tampone refertato dal laboratorio irpino, risultando negativo; oggi farà un altro esame, se dovesse essere ancora negativo, si scrive, tornerebbe eleggibile per la nazionale di Mancini. Quindi, se il calciatore può tornare in campo, a meno di 10 giorni dalla riscontrata positività dal Campus Biomedico, le cose sono tre: o il protocollo è carta straccia, ovvero le deroghe sono diventate la norma; oppure Il campus Biomedico ha "toppato", fattispecie tutta da dimostrare e posco credibile; infine, laboratorio che provi, referto che viene determinato, tot processi diversi e tot risultati differenti. Quindi, o Immobile resta a casa a finire la quarantena, oppure facesse i test al Campus Biomedico. Sembra uno scherzo, magari qualcuno ci crede…

G.L.P. – laziofamily.it

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APPROFONDIMENTI

Inzaghi lo aspetta, lui corre per rimettere la fascia: Lulic si riprende la Lazio

Arrivano – anzi ritornano – i nostri. Prima Radu, inserito nella lista dei 25 calciatori disponibili per il campionato alla vigilia della gara contro la Juventus (e subito schierato titolare). Adesso Lulic, la cui storia è molto più travagliata rispetto a quella del compagno: peggiore l'infortunio, lunghissima l'assenza. Ma ora – alla faccia dei 34 anni, quasi 35: li compirà a gennaio – anche il capitano è a un passo dal definitivo recupero. Vecchi però buoni, certamente migliori rispetto a coloro che vanno a sostituire nell'elenco consegnato alla Lega: la Lazio respira. Lulic ha giocato l'ultima partita il 5 febbraio contro il Verona. Da allora, un calvario. Un'operazione alla caviglia, quindi un'altra, e il timore di non poter tornare mai più a essere un calciatore. Il bosniaco se l'è anche un po' presa di fronte alle voci che lo volevano vicino al passo d'addio. In realtà l'allarme esisteva davvero e non per scarsa fiducia nella sua capacità di soffrire, bensì perché a quell'età un problema fisico del genere può essere fatale alla carriera di un giocatore. Non sarà così. Oggi sono passati più di nove mesi, per la precisione 282 giorni, da quello 0-0 all'Olimpico in cui èsceso in campo per 71 minuti prima di alzare bandiera bianca. E la sensazione è che Lulic possarientrare in squadra a tutti gli effetti alla soglia dei 300 giorni di inattività, probabilmente non sabato 21 a Crotone ma domenica 29 contro l'Udinese. Sarebbe una festa a prescindere da tutto. In questi giorni Lulic si sta allenando bene e Inzaghi se lo mangia con gli occhi. L'allenatore nei suoi confronti ha una predilezione e poi ha sempre ritenuto che una squadra disposta tatticamente come la Lazio, che chiede molto ai centrocampisti laterali, avrebbe avuto bisogno di due esterni affidabili per ciascuna fascia. Con il recupero di Senad la situazione diventerà effettivamente questa. Lui e Fares a sinistra, Lazzari e Marusic a destra, senza la necessità che uno di loro venga buttato dalla parte sbagliata, con tutti i rischi del caso. In questo modo, secondo Inzaghi, anche il franco-algerino potrà prendere coscienza della nuova realtà con maggiore serenità e minori pressioni. Sarà Djavan Anderson a fare spazio a Lulic nella lista dei 25 laziali per il campionato, così come è stato Vavro a finire fuori con il ritorno di Radu. In questo modo la Lazio si è bruciata i due slot a disposizione per effettuare i cambi extra, in base al regolamento per la serie A. L'olandese continuerà però a far parte dell'elenco per la Champions, perché in Europa la lista potrà essere cambiata soltanto a febbraio, dopo il mercato invernale e prima dell'inizio della seconda fase del torneo: la Lazio spera di esserci e, a quel punto, anche Lulic potrebbe affrontare con la squadra l'avventura degli ottavi. Vavro invece è già fuori da tutto, perché Inzaghi non ha mai tolto Radu dai calciatori disponibili in Coppa. E queste scelte rappresentano ovviamente una bocciatura per entrambi i giocatori che sono stati esclusi, per i quali si annuncia un futuro lontano da Roma: si alleneranno fino a dicembre, poi partiranno.

S.A. – Il Corriere della Sera

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STATISTICHE

In sette giornate 11 punti, record negativo di Inzaghi come la scorsa stagione. Striscia positiva è di sei match

Le prime 10 partite della Lazio? 4-4-2. No, non è lo schema che Inzaghi non ha mai utilizzato a parte qualche breve spezzone, ma il bilancio di un mese e mezzo travagliato, tra infortuni, tamponi epolemiche: 4 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte. I ko, contro Atalanta e Sampdoria, sono arrivati nelle prime 4 giornate di campionato. Poi è iniziata una striscia positiva, tuttora in corso, di 6 incontri: per partire bene in Champions, restando imbattuti nel girone d'andata com'era successo solo nel1999-2000 allo squadrone di Eriksson, e per risalire dal sestultimo posto in campionato (a +1 sullaserie B) ad una più confortevole nona piazza. I punti in serie A, però, eguagliano il record negativo di Inzaghi che risaliva all'anno scorso. A quota 11, nel 2019-20, la Lazio era sesta a -2 dalla zona Champions (adesso è a -3) e a -8 dalla Juve capolista (ora è a -6 dal Milan in una classifica moltopiù corta). L'obiettivo principale, la qualificazione per l'Europa che conta, era a portata di mano nelle prime due stagioni di Simone, quando la Lazio dopo 7 giornate era quarta, e comunque vicino anche nel2018/19, un punto più in su del 6° posto di Immobile & c. La miglior partenza? Quella del 2017/18, nettamente. Bilancio delle prime 10 partite: 8 vittorie, un pareggio (0-0 con laSpal) e una sconfitta (1-4 col Napoli, che fino a quel punto in serie A le aveva vinte tutte). Con una Supercoppa già in bacheca, grazie al 3-2 alla Juve deciso al 93' da Murgia, e 2 successi su 2 per cominciare bene una Europa League dove la Lazio arrivò fino ai quarti di finale. Quella fu anche l'unica stagione dove Inzaghi perse appena un incontro dei primi 10. Adesso i ko sono «solo» 2. Una buona base, insieme alla striscia positiva di 6 partite, da cui ripartire dopo la sosta.

Il Corriere della Sera

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RASSEGNA STAMPA

Lazio serena sulle mail inviate, per la Procura mancano quelle prima della gara col Bruges

Le Pec della discordia. È durata un'ora e mezza l'audizione diIvo Pulcini, responsabile sanitario della Lazio, da parte della procura federale. Il medico ha risposto alle domande dei due sostituti procuratori, Scarpa e Ricciardi, con il procuratore capo Chinè collegato da remoto. Ha fatto chiarezza sulla posizione della società biancoceleste, finita sotto inchiesta dalla Figc per «possibili violazioni dei protocolli sanitari». Oltre a Pulcini, presente anche il coordinatore dello staff sanitario, Fabio Rodia, e l'avvocato Gentile. «È stataun'acquisizione di notizie – ha detto il legale – in un clima cordiale. Abbiamo prodotto documenti che testimoniano che il protocollo non è stato violato». Il nodo riguarda le comunicazioni scritte allevarie Asl sulle positività riscontrate alla vigilia di Bruges- Lazio: la Lazio sostiene « di averdepositato le Pec indirizzate alle Asl di riferimento », la procura nega che sia stato fatto e non è un particolare di poco conto. Su questo si gioca la " partita", con il rischio deferimento: in caso di condanna, multa o penalizzazione. Ma la Lazio resta convinta di aver dimostrato che non ci siano state violazioni. Va avanti anche l'indagine della procura di Avellino sul laboratorio "Futura Diagnostica", cui si affida la Lazio. Martedì sono stati riprocessati i 95 tamponi svolti dal gruppo squadra venerdì 6 novembre, prima della Juve. Ieri invece la procura ha disposto ulteriori controanalisi per sette tamponi eseguiti sui calciatori (Immobile, Leiva e Strakosha) e sullo staff, già riprocessati dal laboratorio Merigen di Napoli. I sette test saranno analizzati al " Moscati" di Avellino e le nuove analisi riguarderanno accertamenti su Rna virali estratti. Dall'ospedale irpino arriva la testimonianza dell'infettivologo e primario Nicola Acone: « Non tutte le metodiche ( nell'effettuare e processare itamponi, ndr) sono uguali e hanno lo stesso grado di attendibilità. Alla fine avranno ragione tutti:in mancanza di linee guida certe e consolidate, non mi pare si possa prevedere un pronunciamentodiverso da questo». Intanto oggi Immobile svolgerà un altro tampone. In caso di negatività, la Asl potrebbe "liberarlo" per Italia-Polonia di domenica: da valutare però lesue condizioni fisiche, visto che non si allena sul campo da dieci giorni.

la Repubblica

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APPROFONDIMENTI

Pulcini in Procura: il nodo telefonate-mail alle Asl. Il caso Strakosha

Il nodo restano le comunicazioni all’Asl. Carenti. O meglio, la Lazio avrebbe comunicato tutte le positività dei calciatori sopratutto telefonicamente. Di scritto c’è poco. Il club sarebbe pronto persino a portare a testimoniare il dirigente della Asl con cui – riferisce – «eravamo costantemente in contatto», ma la Procura Federale ieri si è ulteriormente insospettita di questo atteggiamento, magari finalizzato ad evitare un’eventuale bolla di gruppo. A Via Campania restano orientati verso il deferimento (e la richiesta da 1 a 3 punti di penalizzazione) dopo due ore di confronto, a cui potrebbe seguirne almeno un altro: «Noi siamo tranquilli – assicura l’avvocato Gentile – perché abbiamo chiarito procedure e prodotto tutte le Pec». 

NELLO STUDIO DI GENTILE
La Lazio, per la delicatezza del caso, aveva chiesto riservatezza. Per questo (oltre che per una questione legata ai protocolli Anti-Covid) l’audizione (slittata due volte) del responsabile medico Pulcini e del dottor Rodia si è tenuta da remoto presso lo studio del legale biancoceleste. In presenza c’erano solo due ispettori. Il procuratore Chiné era collegato in video (in serata i tre hanno fatto un vertice a via Campania). Il pm considerava quest’audizione chiave per spulciare tutte le zone d’ombra della gestione dei casi di positività delle ultime settimane, in particolare dalla trasferta di Bruges a quelle prima della Juventus. Il Protocollo in alcuni punti sembra violato e, lo si è visto già in altre occasioni con i deferimenti Juve, Roma e Napoli, dalla Figc arriva l’impulso a dare un segnale forte a tutti per proseguire al meglio questo campionato.
ALTRI ESAMI
Il filone sportivo si muove aspettando pure sviluppi dall’inchiesta giudiziaria d’Avellino. Lì ora è Thomas Strakosha il vero caso. A maggior ragione se dovesse essere confermato positivo alla perizia, andata in scena martedì all’ospedale Moscati d’Avellino e proseguita in queste ore, dopo il prelevamento di altri 7 campioni (i 4 dello staff più i tre giocatori presunti positivi) di Rna Virali alla Merigen, il laboratorio di Napoli a cui si era rivolta Futura Diagnostica venerdì scorso per avere conferme sui propri tamponi con risultati differenti rispetto a quelli della Synlab e del Campus Biomedico di Roma: «Anche lì hanno appurato l’assenza dei tre geni per Strakosha e Leiva – spiega il coordinatore di Futura Diagnostica, Taccone – riservandosi un ulteriore controllo solo per il tampone di Immobile. Il dottor De Biase mi chiamato e mi ha comunicato la positività di quest’ultimo al solo gene N. Solo quello, che è un gene ballerino, a volte è positivo, a volte no. E non può essere probante di un’infezione». Eppure adesso le ricerche di Maria Nandi, perito nominato dalla Procura D’Avellino, si stanno concentrando sulla sorpresa relativa a Strakosha, unico risultato alle contro-analisi positivo. Per questo anche la consegna della perizia potrebbe slittare di qualche giorno.
NUOVO CASO
E pensare che sembrava Immobile il nodo più contorto: invece, insieme a Leiva, sembra negativo e oggi effettuerà un nuovo tampone per essere “libero” dall’isolamento. Questo mette in discussione i test effettuati prima alla Synlab dalla Uefa e poi quelli (volute in gran segreto da Lotito) al Campus Bio-Medico, oltre a quelli di Futura Diagnostica, messi sotto inchiesta dalla Procura di Vincenzo D’Onofrio. Emergono nuovi interrogativi relativi all’ambiguità degli esami, diversi fra un laboratorio e l’altro. Eppure non si può far finta di niente su Strakosha, il cui esito è sempre positivo. Perché l’eventuale rapporto del portiere biancoceleste col Covid avrebbe così un percorso molto lungo e tortuoso. Addirittura ben prima della partita col Bologna (2-1) del 24 ottobre, Strakosha aveva la febbre ed era stato isolato. Inzaghi in conferenza aveva solo parlato di rotazione con Reina all’improvviso. Peccato che il giorno dopo Thomas non si allenava né veniva convocato. Sparito dal campo di Formello, col Bruges in Champions e ricomparso il 31 ottobre, dopo aver effettuato con la squadra un tampone risultato negativo il giorno prima della penultima gara di campionato. Il Primo novembre l’estremo difensore albanese va in panchina a Torino, ma il giorno dopo si sottopone al test molecolare della Uefa pre-Zenit e gli esiti di martedì lo rifermano per San Pietroburgo: Strakosha però si allena comunque (entra per ultimo alla rifinitura) insieme a Immobile e Leiva fra le riserve col gruppo. Per Futura Diagnostica è sempre stato negativo, per Synlab e il Campus Bio-Medico no. E ora anche i test riprocessati ad Avellino confermano. Oggi sarebbero passati però addirittura 22 giorni dal primo isolamento, un caso fondamentale sul piano sportivo. La Lazio rischia di dover rispondere presto anche su questo.

Il Messaggero

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DICHIARAZIONI

Tamponi Lazio, il primario del Moscati: “Tutti avranno ragione. Niente linee guida”

Servirà ancora attendere sulle controanalisi dei tamponi della Lazio ordinate dalla Procura della Repubblica e svolte all'Ospedale Moscati di Avellino. Ma intanto, ai microfoni dell'Ansa, il presidente della Società campana di malattie infettive e primario della struttura sanitaria irpina, Nicola Acone, ha detto la sua in merito ai test 'ballerini': "Alla fine avranno ragione tutti. In mancanza di linee guida certe e consolidate – aggiunge l'infettivologo – non mi pare si possa prevedere un pronunciamento diverso da questo".

Il parere

Il perché dei tamponi incerti? Cambiano le metodologie utilizzate: variano a seconda dei kit che le aziende forniscono ai laboratori ma, come osserva il professor Acone, "non tutte le metodiche sono uguali e non tutte hanno lo stesso grado di attendibilità". Che poi continua: "Visti i troppi casi di esiti contraddittori, dovremmo forse preoccuparci dell'accuratezza con cui vengono effettuati i prelievi naso-faringei (il tampone molecolare, ndr). È un prelievo non solo fastidioso ma che provoca anche dolore: se non ci sono queste reazioni da parte di chi si sottopone al prelievo, è altamente probabile che il tampone che verrà processato risulti inattendibile".

Corrieredellosport.it

 

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Maffei: “Perchè la prima squadra della Capitale deve rivolgersi ad un laboratorio di Avellino” (AUDIO)

FABRIZIO MAFFEI in collegamento a 'QDL': "Sulla questione tamponi posso essermi fatto un'idea da lettore, ma non ho la compentenza per spacciare notizie ciò che può uscire solo dalla magistratura e dalla procura. Non riesco a capire perchè la prima squadra della Capitale deve rivolgersi ad un laboratorio di Avellino. Lecito, per carità, ma non mi risulta che sia gestito da numeri uno al mondo. La seconda stranezza riguarda l'altalenanza di risultati di tamponi, ma è una situazione che sta coinvolgendo anche altri sport, vedi Valentino Rossi. Da tifoso, posso rammaricarmi del modo in cui la Gazzeta dello Sport sta affrontando la vicenda. I valori ed ai titoli che ha Pulcini sono invidiabili, in questo momento esprimo la mia solidarietà al medico della Lazio visto alcuni sputtanamenti mediatici. Mi tiro indietro in tal senso. Il tema non mi appassiona, parliamo di ipotesi. Nel caso in cui il dott. Pulcini ha commesso leggerezze si affronteranno le conseguenze"