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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Sergio: “Bayern tra le migliori al mondo, ma ci sono delle possibilità. In campionato il tempo sta scadendo” (AUDIO)

Verso #Beneventolazio e sorteggi #Champions: Raffaele Sergio in collegamento nell’Anteprima di NMM

"Nulla è impossibile nel calcio, il Bayern Monaco è una delle squadre più forti del mondo, ma la Lazio deve affrontarla con orgoglio e con la consapevolezza del fatto che se è arrivata agli ottavi di finale di Champions significa che ha delle grandi qualità. Qualche possibilità c'è. Ora però è fondamentale ritrovare il giusto cammino in campionato, non c'è più tempo, le prossime tre gare saranno fondamentali. Mercato? Aggiungere un centrale importante in questo momento sarebbe la cosa giusta"

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APPROFONDIMENTI

Lazio-Bayern, stampa tedesca: “Un sorteggio fortunato. Occhio a Immobile”

"Un sorteggio fortunato". Così in Germania la stampa descrive l'accoppiamento fra Bayern e Lazio. I biancocelesti, ricordiamo, entrano dopo 21 anni tra le migliori 16 di Champions League. Per il Kicker sarà da tenere d'occhio in particolar modo Ciro Immobile, vecchia conoscenza per i suoi trascorsi al Borussia Dortmund.

tuttomercatoweb.com

 

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SOCIAL

Luis Alberto: “Contro il Bayern Monaco senza paura e sempre a testa alta”

"Sorteggio complicato, affronteremo i campioni in carica ma senza paura e sempre a testa alta!". Così Luis Alberto sul suo profilo Twitter. Il Mago commenta il sorteggio di Champions League, che vedrà la Lazio affrontare i campioni del Bayern Monaco agli ottavi.

 

 

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ARBITRI

Designazioni, Benevento-Lazio a Pairetto

La 12ª giornata di Serie A TIM Benevento-Lazio, in programma martedì 15 dicembre 2020 alle ore 20:45 allo Stadio Ciro Vigorito di Benevento, sarà diretta dal signor Luca Pairetto (sez. di Nichelino).

 

Assistenti: Costanzo – Galetto

IV uomo: Abbattista

V.A.R.: Fabbri

A.V.A.R.: Longo

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CHAMPIONS LEAGUE

Sorteggi Champions League, la Lazio trova i campioni d’Europa del Bayern Monaco

1 – Lazio-Bayern Monaco

2 – Atletico Madrid- Chelsea

3 – Lipsia-Liverpool

4 – Borussia Monchengladbach-Manchester City

5 – Porto-Juventus

6 – Atalanta-Real Madrid

7 – Barcellona-PSG

8 – Siviglia-Borussia Dortmund

Le partite con i bavaresi campioni in carica si disputeranno in Italia tra il 16 ed il 17 febbraio (gara d’andata) ed in Germania tra il 23/24 febbraio (gara di ritorno).

#UCL DRAW 1/8 FINAL 

Teste di serie

* Bayern Monaco

* Real Madrid

* Manchester City

* Liverpool

* Chelsea

* Borussia Dortmund

* Juventus

* Psg

Non teste di serie

* Atletico Madrid

* Borussia Mönchengladbach

* Porto

* Atalanta

* Siviglia

* LAZIO

* Barcellona

* Lipsia

– Nessuna squadra potrà affrontare un altro club dello stesso girone o della stessa nazione. Le teste di serie giocheranno la partita di ritorno in casa.

– Le partite di andata degli ottavi si disputeranno tra il 17 e il 24 febbraio, mentre quelle di ritorno tra il 9 e il 17 marzo. Tutti i match si giocheranno alle ore 21. Una volta terminati gli ottavi, il 19 marzo si svolgerà il sorteggio per quarti, semifinali e finale.

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FORMELLO

FORMELLO – Tanti assenti in campo. Si rivede Patric, differenziato per Ramos e Luis Alberto

La Lazio è tornata in campo domenica mattina per il classico allenamento post gara. Oltre che sulla classifica, il ko interno col Verona ha avuto cosneguenze importanti anche a livello fisico. Sul prato solo coloro che sono entrati a gara in corsa o non hanno giocato, per gli altri scarico. Tanti comuqnue gli assenti: Acerbi out per un problema muscolare alla coscia destra accusato contro il Verona; Hoedt e Fares tenuti a riposo, soprattutto il secondo sarebbe affaticato; Lulic continua il protocollo personalizzato; ancora differenziato per Muriqi. Inzaghi spera di averlo per il match di domani contro il Benevento ma appare un'ipotesi difficile. Torna disponibile Patric mentre Ramos ha svolto un lavoro atletico col preparatore Fonte. Differenziato col pallone per Luis Alberto, la seduta di oggi pomeriggio servirà a capire la condizione del numero 10. Per rimpolpare il gruppo alla sessione hanno preso parte i Primavera Adeagbo, Czyz e Raul Moro.  

GLP – Radiosei

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APPROFONDIMENTI

Infortuni, mercato e contratti: tutti i nodi di Lotito e Inzaghi

Il tempo per scherzare è finito, ora è arrivato quello delle scelte. Non più rimandabili. Lo dice la classifica. La Lazio è scivolata al nono posto dopo il ko contro il Verona. Il quarto stagionale, il terzo all'Olimpico. La Champions toglie energie, è vero ma questa non può essere la scusante a tutti i mali. Giocatori, allenatore e società devono immediatamente tornare a remare dalla stessa parte per rimettere in carreggiata una stagione che rischia di finire nel rimpianto. Quello di non aver scelto. E scegliere non vuol dire tralasciare qualcosa. Anzi. La Champions è la vetrina in cui tutti si specchiano. Soprattutto per cercare riflessi di futuro. La doppia velocità con cui vengono affrontati i due impegni lo dimostra. Ma il rischio più grande è quello di tralasciare il campionato e ritrovarsi fuori dall'Europa l'anno prossimo. Una follia. Gli ottavi di Champions non possono e non devono essere il trofeo stagionale dei biancocelesti. Se servisse sarebbe il caso di mettere l'inno della coppa anche prima delle partite di serie A.
QUANTE AMMONIZIONI
Oggi si conoscerà la prossima avversaria, dovrà essere l'ultimo scintillio fino a metà febbraio quando si tornerà a giocare la coppa. D'ora in avanti testa solo al campionato. Bisogna recuperare punti e serenità. E le due cose sono strettamente collegate. Da qualche tempo la Lazio è nervosa. Lo si vede in campo. Nelle proteste contro gli arbitri che sortiscono solo ammonizioni. E non a caso i biancocelesti sono in vetta alla classifica dei cartellini gialli: 33 in 11 partite. Quasi il doppio di Napoli e Roma, una decina in più del Milan primo in classifica. Sintomo che c'è una inquietudine di fondo che va placata. E di situazioni che incidono ce ne sono diverse. Lo spogliatoio ha subito molti scossosi: dalla protesta di Luis Alberto passando allo strappo, poi ricucito, con Peruzzi e finendo al contratto di Inzaghi. 
CONTRATTI
Lotito e Tare devono dare una sterzata. Si decida cosa fare con il tecnico. Trascinarsi il contratto ancora a lungo è un suicidio. Inutile far finta di nulla per poi decidere di separarsi a marzo quando tutto è ormai compromesso. Una scelta che dovrà fare anche Simone il cui pensiero non è così chiaro. Non è tranquillo nemmeno lui e si vede dalle scelte bizzarre che propone di tanto in tanto. Parolo ovunque va bene come hashtag sui social ma non come filosofia per una squadra che punta ad essere una big. Cataldi e Armini meritano una chance in certe situazioni e anche i cambi sono rivedibili: perché togliere Caicedo? Perché inserire Pereira come ultimo cambio? O i tre fatti tutti insieme contro il Bruges che hanno finito per indebolire la squadra. Che il mercato non lo abbia soddisfatto non è un mistero ma dimostrarlo così rischia di penalizzare solo lui. Sarebbe stato meglio dirlo quando ne si ha avuta l'opportunità. Altrimenti resta quel «scelte condivise» più volte pronunciato in conferenza. Intervenire a gennaio per rinforzare la rosa è un obbligo. 
INFORTUNI
I numeri dimostrano che da quando è iniziato il Covid il trend è lineare: 17 punti in undici gare adesso e 16 punti in 11 gare nel finale dello scorso campionato. La difesa continua ad incassare gol in continuazione. Qualche big vedi Milinkovic alle volte finisce per essere il dodicesimo degli avversari piuttosto che il valore aggiunto della Lazio. L'adduttore di Luis Alberto è tornato a farsi sentire e qualcuno (soprattutto chi ha giocato acciaccato) ha storto il naso. Serve ritrovare immediatamente la tranquillità. E' tempo di fare le scelte. 
E. B. – Il Messaggero

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CHAMPIONS LEAGUE

Oggi alle 12 i sorteggi a Nyon: le possibili avversarie delle italiane

Oggi alle 12, in diretta su Sky Sport Football, Sky Sport 24 e sul Canale 20 di Mediaset in chiaro è in programma il sorteggio degli ottavi di finale della Champions League che riprenderà tra febbraio e marzo. Delle tre italiane solo la Juve di Andrea Pirlo sarà testa di serie e avrà quindi il vantaggio di giocare la partita di ritorno in casa. I bianconeri, che non potranno affrontare Atalanta e Lazio, né il Barcellona incontrato nei gironi, sperano in una tra Borussia Moenchengladbach e Porto,più complicate Siviglia e Lipsia, ostico anche se non impossibile l'Atletico Madrid del Cholo Simeone. Sulla carta rischia di essere terribile il sorteggio di Gasperini e Simone Inzaghi da non teste di serie. L'Atalanta può sperare nel Borussia Dortmund, la Lazio è condannata a una sfida tosta tra i campioni in carica del Bayern Monaco, le inglesi Chelsea, Liverpool e Manchester City, i francesi del Paris Saint Germain e il Real Madrid che ha vinto il complicato girone con l'Inter, unica italiana eliminata. Un'ora dopo, alle 13, sempre in diretta tv, ma solo su Sky, è in programma il sorteggio dei sedicesimi di finale di Europa League.
Milan, Napoli e Roma sono teste di serie e giocheranno la seconda partita in casa. L'andata degli ottavi di Champions sarà spalmata in tre giorni: 17, 23 e 24 febbraio. Il ritorno a marzo nei giorni 9 e 10, 16 e 17. I sedicesimi di Europa League si giocheranno il 18 e 25 febbraio.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio troppo “vintage”: contro il Verona in campo sette over 30

No, la Lazio non è una squadra per giovani. La formazione che Inzaghi ha schierato contro il Verona,nella quarta disfatta del campionato (la terza all'Olimpico, per quanto possa contare oggi giocare incasa senza pubblico), potrebbe quasi partecipare a un torneo over 30. Erano solo 4 coloro che hanno un'età inferiore, e nessuno di loro è un ragazzino: Milinkovic-Savic (25), Lazzari (27), Marusic eAkpa-Akpro (28). Particolarmente avanzata l'età dei difensori scelti per la gara con i veneti. Un portiere di 38 anni, Reina, e davanti a lui un trio che definire esperto appare riduttivo: i 35 anni di Parolo (in realtàne compirà 36 tra poco più di un mese), i 34 di Radu, i 32 di Acerbi. Complessivamente l'età media degli undici titolari di sabato sera, considerando gli anni compiuti e non i mesi (altrimenti sarebbe più elevata), è quella di un calciatore che ormai si avvia alla finedella carriera: 31,09. L'età media della Lazio nella partita contro il Verona è un elemento che non va trascurato, anche se ovviamente è condizionato dalle contemporanee assenze per infortuni, acciacchi e stanchezza di Luiz Felipe, Luis Alberto e Correa. Ma è anche il segnale che certe scelte di mercato hanno riguardato più il presente che il futuro. Ci sono club, pure tra i principali del nostro calcio, che puntano con decisione sui giovani nel tentativo di crescersi in casa campioni per rafforzare la squadra negli annia venire oppure per fare cassa. E non necessariamente investono sui ragazzi cifre elevatissime come la Juventus con Chiesa (60 milioni) o Kulusevski (40). Un esempio è il Milan, ma anche certe scelte della Roma e della stessa Juve vanno in questa direzione. La Lazio nelle ultime due stagioni ha inserito in organico calciatori non giovani né di grande prospettiva; elementi utili – almeno alcuni – solo per le necessità attuali della squadra di Inzaghi. Ora in campionato la classifica della Lazio comincia a essere preoccupante, benché davanti tutte le grandi abbiano avuto momenti di difficoltà. I biancocelesti sono in nona posizione, la Champions comincia a essere abbastanza lontana e proprio il quarto posto è l'obiettivo che Lotito vuole centrare per dare continuità alla qualificazione europea dello scorso campionato. I tre incontri che attendono Inzaghi prima di Natale acquistano grande importanza, a cominciare da quello di domani a Benevento (poi ci saranno Napoli e Milan). Contro la squadra del fratello Pippo, Simone confida di recuperare Luis Alberto per la panchina e Patric per il campo. C'è però preoccupazione per le condizioni di Acerbi, il quale si sottoporrà in queste ore agli esami strumentali per rilevare l'entità del problema muscolare che lo ha costretto a uscire alla mezzora con il Verona: c'è il rischio che il suo 2020 sia finito in anticipo, anche se lui dispensa ottimismo.

Il Corriere della Sera

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RASSEGNA STAMPA

Inzaghi nei guai: Leiva, Akpa e Acerbi ko. Milinkovic in dubbio

Un brusco risveglio domenicale dopo una serata complicata. La notte non ha portato consiglio a Inzaghi, ma soltanto cattive notizie. Perché la Lazio è uscita apezzi dalla gara di sabato contro il Verona e non soltanto per la seconda sconfitta consecutiva all'Olimpico, ma anche perché il tecnico ha perso molti giocatori. Il primo ad alzare bandiera biancaè stato Acerbi, che non ci sarà domani a Benevento nel derby in famiglia tra gli Inzaghi. Non aveva saltato mai un minuto ed è stato costretto a uscire al 30': oggi farà gli accertamenti, c'è il rischio che possa aver finito il 2020. La sua sarà un'assenza importante, come quella di Leiva, ai box insiemea Fares per un problema muscolare. Lo stop del brasiliano pesa in un centrocampo in piena emergenza,dove fa rumore il possibile forfait di Milinkovic. Il serbo sabato nel primo tempo ha ricevuto unaforte ginocchiata alla coscia che gli ha compromesso la partita: ancora non si è ripreso ed è in fortein dubbio. Leiva e Milinkovic sono due titolarissimi, il terzo imprescindibile in mezzo è LuisAlberto, che ha usufruito di due giorni di riposo perché lamentava un affaticamento agli adduttori.Dovrebbe rientrare a disposizione ma non sarà in perfetta condizione. A complicare il quadro, lasqualifica di Akpa Akpro, che costringerà Inzaghi a fare scelte obbligate ( Cataldi ed Escalante). Senza Acerbi, sono due note liete i rientri in difesa di Luiz Felipe e Patric, che ha superato iproblemi alla cervicale e dovrebbe aggregarsi al gruppo (sempre indisponibili Muriqi e Lulic). In una settimana la prospettiva della Lazio è cambiata. Dai festeggiamenti per la qualificazione inChampions alla tensione di una delicata vigilia di campionato. «Il calcio è così», ha ammesso Inzaghi,consapevole che la sua Lazio, in ritardo di 6 punti dal 4° posto, non possa più permettersi passifalsi: a Benevento serve una reazione da grande squadra. La chiede anche il presidente Lotito, sabatosera uscito molto arrabbiato dall'Olimpico, dove la Lazio in campionato ha vinto una sola volta e su18 punti a disposizione ne ha collezionati soltanto 5. A preoccupare sono anche i numeri della fasedifensiva: la squadra di Inzaghi tra le prime dieci in classifica ha la peggior difesa con 19 golsubiti in 11 giornate: per ritrovare un dato del genere bisogna tornare indietro di trent' annni, allastagione '92-'93. Decisamente troppi, considerando che prima del lockdown quella biancoceleste era laporta meno battuta. Serve un cambio di passo e ritrovare la compattezza di un gruppo che nei momenti delicati ha sempretirato fuori il meglio di sé. Alle 12 intanto le attenzioni verranno catalizzate dal sorteggio degliottavi di Champions. Tra le sei big di prima fascia che potrà affrontare ( Real, Bayern Monaco,Liverpool, City, Psg e Chelsea), ci sono il 25% di probabilità che dall'urna di Nyon la Lazio possapescare il Madrid di Zidane.

la Repubblica