No, la Lazio non è una squadra per giovani. La formazione che Inzaghi ha schierato contro il Verona,nella quarta disfatta del campionato (la terza all'Olimpico, per quanto possa contare oggi giocare incasa senza pubblico), potrebbe quasi partecipare a un torneo over 30. Erano solo 4 coloro che hanno un'età inferiore, e nessuno di loro è un ragazzino: Milinkovic-Savic (25), Lazzari (27), Marusic eAkpa-Akpro (28). Particolarmente avanzata l'età dei difensori scelti per la gara con i veneti. Un portiere di 38 anni, Reina, e davanti a lui un trio che definire esperto appare riduttivo: i 35 anni di Parolo (in realtàne compirà 36 tra poco più di un mese), i 34 di Radu, i 32 di Acerbi. Complessivamente l'età media degli undici titolari di sabato sera, considerando gli anni compiuti e non i mesi (altrimenti sarebbe più elevata), è quella di un calciatore che ormai si avvia alla finedella carriera: 31,09. L'età media della Lazio nella partita contro il Verona è un elemento che non va trascurato, anche se ovviamente è condizionato dalle contemporanee assenze per infortuni, acciacchi e stanchezza di Luiz Felipe, Luis Alberto e Correa. Ma è anche il segnale che certe scelte di mercato hanno riguardato più il presente che il futuro. Ci sono club, pure tra i principali del nostro calcio, che puntano con decisione sui giovani nel tentativo di crescersi in casa campioni per rafforzare la squadra negli annia venire oppure per fare cassa. E non necessariamente investono sui ragazzi cifre elevatissime come la Juventus con Chiesa (60 milioni) o Kulusevski (40). Un esempio è il Milan, ma anche certe scelte della Roma e della stessa Juve vanno in questa direzione. La Lazio nelle ultime due stagioni ha inserito in organico calciatori non giovani né di grande prospettiva; elementi utili – almeno alcuni – solo per le necessità attuali della squadra di Inzaghi. Ora in campionato la classifica della Lazio comincia a essere preoccupante, benché davanti tutte le grandi abbiano avuto momenti di difficoltà. I biancocelesti sono in nona posizione, la Champions comincia a essere abbastanza lontana e proprio il quarto posto è l'obiettivo che Lotito vuole centrare per dare continuità alla qualificazione europea dello scorso campionato. I tre incontri che attendono Inzaghi prima di Natale acquistano grande importanza, a cominciare da quello di domani a Benevento (poi ci saranno Napoli e Milan). Contro la squadra del fratello Pippo, Simone confida di recuperare Luis Alberto per la panchina e Patric per il campo. C'è però preoccupazione per le condizioni di Acerbi, il quale si sottoporrà in queste ore agli esami strumentali per rilevare l'entità del problema muscolare che lo ha costretto a uscire alla mezzora con il Verona: c'è il rischio che il suo 2020 sia finito in anticipo, anche se lui dispensa ottimismo.
Il Corriere della Sera