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FORMELLO

Inzaghi: “A Milano per dare continuità contro la prima della classe e per chiudere al meglio un anno con grandi emozioni” (AUDIO)

Alla vigilia del match con il Milan, il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel: “Il nostro obiettivo è quello di dare continuità all’ottima prova offerta contro il Napoli. Dobbiamo provare a mettere in campo una prestazione importante contro la prima della classe, contro la squadra più in forma del campionato. I rossoneri hanno ottenuto grandi risultati. Abbiamo problemi di formazione come il Milan, ma andremo a Milano con la voglia di svolgere questa trasferta al meglio. Nella partita di domani mancheranno Leiva, Acerbi, Parolo, Lulic e Fares, mentre Correa lo valuterò nel corso dell’allenamento di oggi. Pioli ha portato certezze al gruppo rossonero: giocando da squadra e concentrati si possono vincere partite importanti. Abbiamo avuto poco tempo per recuperare, dovrò valutare oggi i miei uomini. La cosa più importante sarà dare continuità alla prestazione di domenica con il Napoli. Il 2020 è iniziato con la vittoria della Supercoppa di Riad, poi siamo tornati in Champions League dopo 20 anni. L’emergenza sanitaria ci ha penalizzati, considerando ovviamente l’assenza dei tifosi laziali all’Olimpico. Quest’anno solare ci ha regalato tantissime emozioni, ora dobbiamo provare a chiuderlo al meglio”.

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DICHIARAZIONI

Un anno dopo la Supercoppa, Cataldi: “La punizione di Ryad? Stavo già esultando, sapevo sarebbe entrata. Al rientro Fiumicino era come l’Olimpico”

Un anno esatto dal trionfo di Ryad. In Arabia Saudita, 365 giorni fa, la Lazio affrontava la Juventus al King Saud University Stadium nella finale di Supercoppa italiana. Vittoria storica per 3-1 dei biancocelesti che, per la terza volta nella storia del Club, conquistano un trofeo in una trasferta internazionale. Luis Alberto, Lulic ed infine Cataldi. I tre eroi della sfida del 22 dicembre 2019.

All’ultimo secondo della sfida, fu proprio Danilo Cataldi a siglare su punizione il gol che consegnò definitivamente la coppa alla Lazio. Il centrocampista biancoceleste è intervenuto in esclusiva ai microfoni di S.S.Lazio Agenzia Ufficiale per ricordare il trionfo dello scorso anno.

Oggi ricorre il primo anniversario dalla vittoria della Supercoppa di Ryad. Cosa ricordi in particolare della preparazione di quella partita?

“C’era molta tranquillità nel gruppo. Ricordo in particolare gli allenamenti che abbiamo svolto a Ryad nei giorni antecedenti il giorno della finale: c’era grande serenità in fase di preparazione della partita, all’interno della squadra c’era molta consapevolezza dei nostri mezzi. Sapevamo di esserci meritati quell’occasione e di avere le possibilità di vincere la Supercoppa. Di solito prima di una finale c’è sempre un po’ di tensione, invece io ricordo un gruppo molto tranquillo e consapevole”.

 

La Lazio conduce sul 2-1, poi negli ultimi secondi calci una punizione praticamente perfetta. Puoi raccontarci cosa hai visto e pensato in quei momenti?

“Era una buona possibilità per segnare. Non sapevo in quel momento in che minuto ci trovassimo, sapevo solo che mancava poco. Ho chiesto a Sergej (Milinkovic, ndr) se poteva lasciarmi quella punizione, voleva batterla anche lui. Mi sentivo di poter calciare bene e, quando il pallone è partito, sapevo che sarebbe andato a finire in rete. Ero già andato ad esultare perché sapevo che la traiettoria si sarebbe abbassata di quel poco necessario per entrare nello specchio della porta juventina”.

Tre fattori: seconda vittoria consecutiva con la Juventus in pochi giorni, la festa tra voi compagni e l’accoglienza dei tifosi laziali a Fiumicino… C’è altro da aggiungere?

“Abbiamo raccolto due vittorie consecutive nel giro di pochi giorni contro la Juventus, avevamo già superato i bianconeri in campionato per 3-1. Alla vigilia della Supercoppa in tanti ci dicevano che sarebbe stato diverso affrontare la Juve in una gara secca nella quale c’era in palio un trofeo. Anche noi, però, negli ultimi anni avevamo già giocato diverse finali e sapevamo che avremmo potuto dire la nostra, e la serenità che si respirava nel nostro spogliatoio derivava anche da questa consapevolezza. Sapevamo di poter offrire una grande partita a prescindere dall’avversario che stavamo per affrontare. Dopo aver vinto la Supercoppa ci sono stati tanti festeggiamenti nel nostro spogliatoio, ci ha rammaricati l’impossibilità di festeggiare quella vittoria all’Olimpico come era capitato in occasione degli ultimi trofei vinti. È stato l’unico rimpianto, sotto questo punto di vista abbiamo vissuto una finale diversa a Ryad, ma quando siamo arrivati alle 5 del mattino a Fiumicino sembrava di essere all’Olimpico, c’era tantissima gente. Nella settimana successiva, a Formello, vennero ancora più tifosi: queste sono state le sorprese più belle dopo aver vinto una coppa lontano da casa”.

sslazio.it

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STATISTICHE

Milan-Lazio in numeri: sfatato il tabù ora la Lazio cerca il bis a San Siro. Per gol e punti è un 2020 da record per i rossoneri

La Lazio ha perso 66 sfide contro il Milan in Serie A TIM (29V, 59N), solo contro la Juventus (82) i biancocelesti hanno subito più sconfitte nel torneo. Dall’altra parte, la Lazio è la formazione contro cui il Milan ha pareggiato più gare (59) nella massima serie.

Il Milan ha segnato nelle ultime 16 partite di campionato contro la Lazio, tra le squadre attualmente in Serie A TIM solo contro il Cagliari i rossoneri vanno a segno da più match (21).

Il Milan è rimasto imbattuto in 29 delle ultime 30 gare casalinghe contro la Lazio in Serie A TIM (18V, 11N), avendo perso tuttavia la sfida più recente al Meazza (novembre 2019) – i biancocelesti non hanno mai vinto due trasferte di fila contro i rossoneri nel torneo.

Nove vittorie e quattro pareggi per il Milan finora: nella storia della Serie A TIM a giorne unico (dal 1929/30), mai nessuna squadra imbattuta dopo le prime 13 partite ha terminato il campionato fuori dalle prime quattro posizioni della classifica.

La Lazio ha raccolto 10 punti nelle ultime quattro trasferte di Serie A TIM (3V, 1N): da inizio novembre solo il Milan (2.6) ha una media punti migliore dei capitolini fuori casa nel massimo campionato (2.5 per i biancocelesti).

Il Milan ha segnato due gol in tutte le ultime 15 partite di Serie A TIM e potrebbe diventare solo la seconda squadra nella storia dei Top-5 campionati europei ad arrivare a 16 gare di fila con più di una rete all'attivo in un singolo anno solare (dopo le 18 del Barcellona nel 1948).

Il Milan è sia la squadra che ha segnato più gol da palla inattiva in questo campionato (10), che quella che ne ha concessi di più in percentuale sui totali subiti (il 57%, otto su 14).

L’attaccante del Milan Rafael Leão è il più giovane giocatore dei Top-5 campionati europei ad aver segnato almeno tre reti in ciascuna delle ultime tre stagioni, si tratta inoltre dell'unico nato dopo il 1/1/1999.

Dal 2017/18, anno del suo approdo in rossonero, il Milan ha giocato solamente otto partite di Serie A TIM senza Frank Kessiè: solo due vittorie, due pareggi e ben quattro sconfitte per i rossoneri (25% di vittorie senza l’ivoriano, 52,5% con lui regolarmente sul terreno di gioco).

Da inizio ottobre Ciro Immobile ha segnato 12 gol in 13 partite giocate in tutte le competizioni: tra i giocatori dei top-5 campionati europei hanno fatto meglio solo Lewandowski (19 reti), Haaland (14), Salah e Cristiano Ronaldo (13 entrambi).

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APPROFONDIMENTI

Rinnovo inzaghi: no alla prima proposta, serve un rilancio

In casa Lazio c’è un argomento che spaventa un po’ tutti i tifosi laziali: il rinnovo di Inzaghi. E’ da quest’estate che si parla di un confronto tra il tecnico ed il patron Lotito ma ad oggi, non ci sono stati sviluppi. Secondo quando riporta il Corriere dello Sport, la trattativa tra i due è stata aperta in gran segreto il giorno dopo il pari con il Bruges, ma l’offerta dopo la Champions non è bastata: il mister dice di no, ma lavora per il rinnovo. L’allenatore ha richiesto un ingaggio in linea con i suoi top player e “più convinzione”; il ritocco più i premi devono  ancora salire. Ad ogni modo, il prossimo incontro ci dovrebbe essere dopo Capodanno. Laziopress.it

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APPROFONDIMENTI

Vigilia aspettando notizie dall’infermeria: Acerbi verso il no, Correa forse

Passeranno una vigilia aspettando notizie dall’infermeria, Pioli e Inzaghi, che domani si affronteranno a San Siro per l’ultimo turno prima della sosta. Se il tecnico del Milan dovrà rinunciare sicuramente a KessiéIbrahimovicGabbiaBennacer e Kjaer, il suo collega della Lazio già sa che non avrà a disposizione i due quinti di sinistra (Lulic e Fares), più Parolo e Leiva: il brasiliano ha ricominciato a lavorare sul campo venerdì scorso, ieri ha svolto esami strumentali e sarà pronto per gennaio 2021. Rimane un grande punto interrogativo su Acerbi, che era stato sostituito al 30′ contro l’Hellas Verona per un fastidio all’adduttore. Ha saltato il turno infrasettimanale contro il Benevento e ha provato a rientrare domenica contro il Napoli, salvo fermarsi a pochi istanti dal fischio d’inizio. “Voleva giocare assolutamente, poi alla fine del riscaldamento ha parlato con me e con il dottore dicendo che qualcosa aveva sentito. Non l’abbiamo rischiato perché è importante per noi, con gare ravvicinate non possiamo perdere giocatori“, ha spiegato il tecnico Inzaghi, che ieri nell’allenamento di scarico ha parlato con il giocatore, impegnato soltanto nella sala fisioterapica.
Oggi l’ultimo provino ma le notizie non sono positive: Acerbi non dovrebbe prendere parte alla trasferta milanese. Perché rispetto al passato, a Formello non si vuole più rischiare di mandare in campo un giocatore non al meglio, per evitare ricadute e assenze più prolungate. Anche per volontà del presidente Lotito, che aveva sottolineato a Inzaghi – nel duro confronto di mercoledì scorso – di utilizzate troppo poco le alternative. C’è ottimismo invece su Correa, che in extremis era stato depennato dai convocati domenica sera per un affaticamento al polpaccio sinistro. È l’unico che rientrerà: anche se non sarà al meglio, partirà con la squadra e partirà dalla panchina. TuttoMercatoWeb 

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Canovi: “Mercato di gennaio Lazio? Serve la palla di vetro per capire se ci saranno interventi” (AUDIO)

L'agente DARIO CANOVI in collegamento a 'QDL': "Con Lotito serve la solita palla di vetro per capire se a gennaio tornerà sul mercato. Sinceramente non mi sembra che abbia necessità assoluta di farlo, ma operare sul mercato invernale non è semplice. Ci sono molte squadre che hanno un surplus di giocatori, penso all'Inter o alla situazione Gomez con l'Atalanta. Il problema non sono i giocatori, ma i soldi. Ora non ce ne sono molti. Delle opportunità ci sono, Tare è uno dei pochi direttore sportivo che conosce il calcio internazionale in modo profondo. Ha fatto la fortuna della Lazio negli ultmi anni. Credo che ci sono dei giovani bravi anche nel calcio italiano, basta pensare i tanti esordi di questi mesi. La Lazio ha le capacità di pescare bene". 

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DICHIARAZIONI

Italia, Mancini: “Immobile incredibile, spero nei suoi gol all’Europeo”

Alle spalle un anno tutt’altro che da buttare, nonostante tutto. E davanti un 2021 che raccoglierà tutti i propositi che gli eventi hanno per forza di cose rinviato. In una conferenza stampa prenatalizia inedita, con il c.t. Roberto Mancini collegato online dal treno, le parole chiave del c.t. di un’Italia comunque isola felice sono quelle di sempre: ottimismo, fiducia, autostima, "perché almeno per la Nazionale il 2020 è stato un anno positivo. E la nostra partita in Olanda forse la più significativa, soprattutto per come l’abbiamo affrontata". E poi ambizione, soprattutto. Anche quella di "giocare quasi alla pari con tutti, anche contro squadre teoricamente più pronte di noi".

Nel 2021 l’Italia avrà qualificazioni al Mondiale, Europeo e Nations League, "ma giocare così tante gare ad alto livello sarà solo un vantaggio". Il rinnovo del suo contratto, dice, non avrà incognite: "Non c’è una data prevista per la firma, ma non ci sarà nessun tipo di problema". Il gruppo è quasi fatto, anche se migliorabile: "Come tutti i gruppi giovani. Quelli che abbiamo sono così bravi che andrebbe bene anche andare avanti così, ma si può sempre crescere». Anche di numero, pure se poi aumenterebbe la difficoltà di fare delle scelte al momento delle convocazioni: "La speranza di trovare altri giovani, pronti per un futuro più o meno prossimo, c’è sempre: quelli sono sempre graditi. Intanto l’augurio è che tutti quelli che ci sono già possano fare ancora esperienza, da qui all’Europeo".

ZANIOLO E CHIELLINI

E che chi ha fatto bene fino ad oggi possa fare ancora meglio. Da Belotti che sta soffrendo con il Toro: "Ma il Gallo è uno che lotta, ha caratteristiche che lo aiutano a rendere comunque e infatti sta facendo bene". A Immobile che nella Lazio continua a dare più che in Nazionale: "Ciro sta facendo gol incredibili, spero ne tenga un po’ per marzo e poi per l’Europeo: magari li farà tutti lì, deve stare solo tranquillo perché arriveranno anche con la maglia azzurra". Poi ci sono i giocatori da recuperare. Sensi è una carta che Mancini spera di poter considerare per il mazzo: "Mi piace tantissimo per le sue qualità, spero non abbia più problemi fisici: ha già dato tanto sotto questo punto di vista". Chiellini e Zaniolo sono certezze se la buona sorte sarà con loro: "Giorgio ha solo problemi muscolari, per lui sarà più semplice recuperare in tempo. Niccolò credo abbia ottime chance, perché è giovane: io spero di averli entrambi".

CAMPIONATO

Al campionato il c.t. non ha molto da chiedere, perché sta avendo già quello che gli serve: "E’ bello, con una ventata di freschezza portata da squadre come Sassuolo, Verona, anche Spezia, che giocano un ottimo calcio. E in alto con molte squadre in pochi punti: tanti giocatori lottano per il vertice, questo per la Nazionale è un vantaggio". E in cambio la Nazionale non ha chiesto e non chiederà nulla: "Non lo abbiamo mai fatto per non disturbare i club, cerchiamo di tutelare i giocatori, anche risparmiandogli qualche partita, quando si può". Solo una cosa chiederebbe il Mancio, se si potrà: "Le cinque sostituzioni mi hanno già dato una mano, ma allargare le rose a 26-27 giocatori mi aiuterebbe molto. Soprattutto a fare le convocazioni…".

Gazzetta.it

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CALCIOMERCATO

Tare blocca Caicedo, in entrata passa tutto da Lulic

Meno di due settimane all’inizio della finestra di calciomercato invernale. In casa Lazio potrebbe arrivare una proposta da parte della Fiorentina per Caicedo, anche se il ds Tare ha negato qualsiasi tipo di colloqui con i viola: «La sua permanenza non è in discussione». Un altro calciatore che piace molto in Italia e all’estero è Luis AlbertoMilan e Juventus farebbero carte false per portar via il Mago dalla Capitale, ma non sono le uniche. In Premier League c’è l’Everton di Carlo Ancelotti, mentre in Ligue 1 attenzione alle sirene del Psg di Leonardo. Le operazioni in entrata dei biancocelesti invece saranno vincolate dalle condizioni di Senad Lulic. Se il capitano non dovesse recuperare dal problema alla caviglia, Tare potrebbe tornare sul mercato per regalare un esterno a Inzaghi (si parla di Lazovic del Verona). Dalla Spagna invece continuano a rilanciare un interessamento della Lazio per Franco Vazquez.

iltempo

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ARBITRI

Designazioni, Milan-Lazio a Di Bello

La 14ª giornata di Serie A TIM Milan-Lazio, in programma mercoledì 23 dicembre 2020 alle ore 20:45 allo Stadio San Siro di Milano, sarà diretta dal signor Marco Di Bello (sez. di Brindisi).

Assistenti: Peretti – Fiorito

IV uomo: Sacchi

V.A.R.: Irrati

A.V.A.R.: Paganessi

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DICHIARAZIONI

Luiz Felipe: “Nessun alibi, avanti sempre con questa mentalità”

Luiz Felipe, difensore biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky dopo la vittoria contro il Napoli.

"Oggi abbiamo fatto una bellissima partita, sia chi ha iniziato e sia chi è entrato dalla panchina. Dobbiamo sempre avere questa mentalità in campo. Non è facile giocare ogni tre giorni ma questo non deve essere un alibi, visto che lo fanno anche le altre squadre.Adesso dobbiamo dare continuità e affrontare al meglio il Milan mercoledì. Quando si vince, si prende la fiducia. Questo è importante, quando giochiamo così è dura per tutti. Abbiamo battuto una delle squadre più forti del campionato, dimostrando il nostro valore". sslazio.it