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CALCIOMERCATO

Per Inzaghi è la Lazio di Caicedo. Tare valuta offerte: con l’Inter ipotesi Pinamonti

Per Simone Inzaghi Felipe Caicedo non è in vendita, tant'è che oggi contro l'Inter sarà lui ad affiancare Immobile, ma la società non sarebbe esattamente della stessa idea. La Lazio potrebbe lasciar partire l'attaccante per una cifra tra gli 8 e i 10 milioni di euro e, secondo il Corriere dello Sport, il centravanti ecuadoriano è entrato nella wishlist dell'Inter.
L'idea nerazzurra. Ad oggi Suning però non ha liquidità, per questo non potrebbe spendere la cifra richiesta. Ma l'idea dell'Inter sarebbe quella di proporre il prestito biennale di Andrea Pinamonti, classe '99 che andrà a giocare (lo tratta il Benevento) per collezionare minuti, valutato circa 18 milioni di euro. La Lazio, però, entrerebbe in scena solo garantendosi il riscatto, oltre al prestito. 

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FORMELLO

FORMELLO – Solo certezze per Inzaghi: ancora Caicedo con Immobile, esterni ok, Luiz Felipe stringe i denti e Reina si riprende la porta

FORMELLO – Tre cambi rispetto alla vittoria con la Fiorentina: Inzaghi vuole cambiare il meno possibile, ha in testa solo il Parma, è il momento di badare al sodo, di affidarsi alle certezze. Caicedo ed Immobile per esempio, dalla rifinitura emerge la volontà di non prescindere dalla coppia titolare (in attesa di Correa), quella che ha restituito i tre punti 3 giorni fa. Muriqi e Pereira ci speravano, ma partiranno dalla panchina. Stanchezza da gestire, non da condizionare, ed è così che anche sulle fasce io discorso non cambia: Marusic e Lazzari non al top, ma titolari, così come in difesa per Luiz Felipe (nonostante una caviglia ancora dolorante). Le novitá riguardano il ritorno di Radu dietro, di Leiva a metá campo e probabilmente di Reina in porta. Strakosha non si è giocato al meglio l’occasione: il tempo dei black-out è finito. Ancora conferme su Lulic: secondo giorno di lavoro con il gruppo per il capitano che conta di tornare in lista dalla prossima settimana. 

PROBABILE FORMAZIONE (3-5-2): Reina; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic, Leiva, Luis Alberto, Marusic; Immobile, Caicedo

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FORMELLO

Inzaghi: “Ora conta la sostanza, regaliamoci i tre punti a Parma, poi il derby. Gli acquisti dipendono da Lulic, Caicedo? Situazione strana con mercato aperto…”

La Lazio festeggia il compleanno e si gode i 121 anni di storia, ma per mister Inzaghi di tempo per brindare ce n'è poco. Perché la sua squadra, desiderosa di rientrare nella corsa Champions, domani sarà chiamata a trovare continuità dopo la vittoria di mercoledì con la Fiorentina nella trasferta di Parma. Per presentare la gara, il tecnico alle 13.15 interverrà in conferenza stampa a Formello. 

È giusto dire che adesso conta più la sostanza che la forma?
"Penso di sì. Abbiamo un po' di ritardo in classifica ma c'è tempo. Contro la Fiorentina non siamo stati belli, ma abbiamo fornito una grande prova di carattere e concentrazione. Abbiamo vinto una partita non semplice". 

Come sta Caicedo? 
"Con il mercato aperto è una situazione strana. L'ho visto molto bene, con la Fiorentina ha fatto un'ottima gara, come l'aveva fatta a Genova. Oggi dovrà valutare come stanno i giocatori che sono scesi in campo mercoledì".

Domani che partita sarà?
"Sarà molto difficile. Il Parma ha cambiato allenatore, D'Aversa lo conosco e sa già dove mettere le mani. Mi dispiace per Liverani, che è un amico e un ottimo tecnico, sono sicuro che tornerà presto a lavorare". 

Luiz Felipe come sta a livello fisico? Ha questo problema alla caviglia…
"Ha questo problema alla caviglia dall'amichevole di Frosinone. È molto generoso, vuole sempre esserci. Deve convivere con questo problemino. Non vorrei che si dovesse rifermare"

Ha avuto un chiarimento con Pereira?
"Dopo la partita eravamo al doping insieme, non c'è alcun tipo di problema. Avrebbe voluto dare il proprio contributo. Sono molto contento di lui, si sta cercando di ambientare velocemente. È chiaro che adesso, con gli attaccanti disponibili, lo cerco di mettere in un'altra posizione, ma non è facile trovare spazio perché a centrocampo ci sono Luis Alberto e Milinkovic".

Quanto sarà importante Lulic? Con il suo recupero punterete a un difensore centrale?
"È il nostro capitano, con me in 4 anni è mancato due volte. Siamo contenti di come sta lavorando, siamo a buon punto e lo aspettiamo a braccia aperte. Dentro e fuori dal campo si fa sentire sempre nella maniera giusta. Il mercato? C'è un confronto continuo, è normale che molto dipenda da Lulic, ma in questi giorni l'ho visto sulla via del recupero". 

Oggi è il compleanno della Lazio, quale desiderio esprime?
"Adesso ti direi la vittoria domani. Vorremmo regalare una gioia alla società e ai tifosi, che ci mancano tanto".
Parma e poi il derby: settimana decisiva?
"Settimana importante, non guardo troppo in là, dobbiamo essere bravi a vedere la gara successiva. L'attenzione è solo sul Parma, ha ottimi giocatori: sarà la classica partita trappola. Dovremo farci trovare pronti". 

 

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RADIOSEI

Sei storia e tradizione, vanto e gloria di eterna emozione, è dal 1900 che celebriamo la tua fondazione. Buon compleanno Lazio nostra, dell’Urbe Eterna sei la mejo passione! #121

Auguri alla LAZIO, ma anche auguri a tutti noi che siamo il popolo laziale. Auguri da #radiosei,che per prima tanti anni fa ha pensato di dedicare un intero palinsesto e una radio ai colori biancocelesti. Ma soprattutto ai tifosi della Lazio, fieri di continuare ad amare questa Lazio. Onorati di amare voi tifosi della prima Squadra della capitale.

Il 9 gennaio 1900 a Roma, in Piazza della Libertà, nove volenterosi giovani guidati dal bersagliere podista Luigi Bigiarelli decisero di fondare una Società che fosse accessibile alla gioventù del popolo e che tramandasse i valori morali ed etici dello sport.

Scelsero come simbolo l’Aquila, animale fiero e sinonimo di potenza, vittoria e prosperità, come colori il bianco ed il celeste, in onore della Grecia, patria delle Olimpiadi. Ed infine il nome, Lazio.

È il 9 gennaio ed il Club più antico di Roma compie 121 anni; tanti auguri a tutti noi, tifosi della Prima Squadra della Capitale!

 

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Eriksson: “Inzaghi sta facendo un grandissimo lavoro, cambiare modulo non è la soluzione dei problemi. Quando consigliai a Boksic uno psicologo dello sport…” (AUDIO)

SVEN GORAN ERIKSSON in collegamento a 'QDL': "E' chiaro che mi sento parte della famiglia della Lazio, sono stati tre anni molto belli di cui vado orgoglioso. Come si gestisce un giocatore scontento? Capita in tutte le squadre, chi gioca poco è poco contento, chi esce lo stesso, anche chi entra. E' la vita, è molto importante parlare tantissimo con i giocatori. Chi vuole giocare in una grande squadra e fare grandi cose deve accettare le scelte e rispettarle. Se questo inizia a mancare non si va verso la giusta direzione. Ricordate la partita Chelsea-Lazio? Quando ho sostituito Salas, la sua reazione non è stata molto buona. Il giorno dopo gli ho chiesto spiegazioni, normalmente poi capiscono. Se hai una rosa forte come quella della mia Lazio, è importante poter avere a disposizione tante gare. Se hai solo il campionato diventa un problema la gestione. Inzaghi non deve mollare, queste cose capitano a tutti gli allenatori del mondo. Inzaghi sta facendo un grandissimo lavoro, non sto seguendo tutti i passi che sta facendo. Quest'anno sta facendo più fatica rispetto allo scorso anno, ma la stagione è lunga. Le grandi squadre con allenatori che credono nel proprio sistema di gioco non cambiano solo perchè in un periodo le cose non vanno bene. Poi lo schema dipende dai giocatori che hai a disposizione, ma un modulo non si cambia una partita si ed una no. Devi fidarti del tuo lavoro. Il litigio con Boksic? Gli consigliai di collaborare con uno psicologo dello sport per alcune situazioni. Lui accettò e dopo iniziò a segnare molti gol. Con lui avevo un buon rapporto, solo una volta abbiamo avuto uno scontro forte, ma è finita il giorno dopo. Venerdi prossimo il derby? Wow, grande. Per vincerlo Inzaghi deve giocare meglio della Roma".

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO 1900’ – Vulpis (Sporteconomy): “La Finanza sta entrando nel calcio per salvare il sistema. Mi candido alla vicepresidenza della Lega Pro” (AUDIO)

MARCEL VULPIS (Sporteconomy) in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "Mi candido alla vicepresindenza della Lega Pro, la terza divione calcistica a livello professionistico. Per me è una nuova sfida, sarebbe la mia prima vera esprienza da dirigente sportivo. Ognuno di noi ha una trasformazione professionale, nuove avventure che possano dare stimoli. I prossimi mesi che ci aspettano, saranno caratterizzati da questioni economiche, la mia candidatura vanno in questa direzione. E' fondamentale in questo contesto sviluppare nuovi progetti, trovare nuovi sponsor per mettere in sicurezza il sistema, gettare le basi per il dopo. In questo momento del calcio italiano serve progettualità. Per far correre le idee ci vogliono gli uomini. L'ingresso dei fondi nella Lega di serie A è la strada che l'assemblea della Lega ha scelto di percorrere perchè il momento è davvero difficile. Ancora non abbiamo capito quando finirà questa pandemia ed alla luce di questo, è giusto che la finanza entri nel mondo del calcio per mantenere il sistema nella speranza che continuino ad essere i club ha gestire lo stesso"

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO 1900’ – L’ag. Caravello: “Caicedo-Inter? Può essere un affare economico, ma non credo che Inzaghi possa avallare tecnicamente” (AUDIO)

DANILO CARAVELLO (agente) in collegamento a '9 GENNAIO 1900': "I rapporti tra cub e con i procuratori sono fondamentali nel mercato. Un giocatore che per esempio vuole fare solo i propri interessi non avrebbe portato Rovella ora alla Juventus, ma lo avrebbe portato a scadenza di contratto guadagnandoci di più. Il Genoa piuttosto che incassare zero, fa plusvalenza e riconosce alla Juventus la valorizzazione di Manolo Portanova. E' un giro a tre in cui ci guadagnano tutti. La cosa importante sono i rapporti ed il dialogo. Caicedo-Inter? Non so se tra Caicedo e la Lazio si è rotto qualcosa, non posso saperlo. Sarebbe un affare economico cedere un giocatore che va a scadenza el 2022 per una cifra sui 8-9 milioni. A livello tecnico non ci credo che Inzaghi possa avallare questo tipo di operazione. Ad oggi non lo darei mai via, tanto meno all'Inter. Se fossi la Lazio cercherei di salvare la stagione tenendo tutti i titolari e prendendo due giocatori nei ruoli in cui necessità. Non sarebbe una bella notizia per nessuno se Caicedo lasciasse la Lazio"

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AVVERSARIO

Parma, D’Aversa perde anche Karamoh. Gervinho ed Osorio tornano in gruppo

Seduta mattutina per il Parma a Collecchio. I crociati hanno svolto esercizi di riscaldamento seguiti da un lavoro tattico. L’allenamento è stato concluso da una partita su porzione ridotta del campo. Gervinho e Osorio hanno lavorato con i compagni. Lavoro differenziato per Grassi. Terapie per Kucka e Iacoponi. Gagliolo è stato sottoposto ad esami strumentali che hanno evidenziato una distrazione di grado lieve ai flessori della coscia sinistra. Il calciatore ha già iniziato le terapie del caso. Karamoh è stato sottoposto ad esami strumentali che hanno evidenziato una lesione di I grado ai muscoli adduttori della coscia sinistra. Il calciatore ha già iniziato le terapie del caso. Per domani è in programma una seduta mattutina a porte chiuse. Corrieredellosport.it

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CALCIOMERCATO

Caicedo, ci pensa l’Inter: Lotito lo valuta 9 milioni

C'è un attaccante teoricamente perfetto – per caratteristiche fisiche e tecniche – per ricoprire il ruolo di vice Lukaku: è Felipe Caicedo. La punta della Lazio, che ha un contratto con il club biancoceleste fino al giugno 2022, non è ufficialmente sul mercato ma i biancocelesti sono pronti a prendere in considerazione eventuali offerte e valutano il suo cartellino non meno di 8 milioni. Caicedo gioca poco ma segna puntualmente gol molto pesanti (quest'anno cinque in campionato e uno in Champions), va in rete quando entra nel finale di partita garantendo punti pesantissimi (Torino e Juve per esempio) ma fa bene anche quando il minutaggio è più ampio. Il problema è che reclama più spazio e non lo trova: le gerarchie di Simone Inzaghi sono chiare. Da qui, con il disappunto per l'esclusione nel match di San Siro contro il Milan, la richiesta di cambiare aria: Lotito non fa muro ma neppure sconti.

Da ultimo si è fatta sotto la Fiorentina, soluzione non osteggiata dalla dirigenza biancoceleste, che preferirebbe non rinforzare una più o meno diretta concorrente. Ma l'Inter, impegnata ora in altre operazioni prioritarie (le uscite di Pinamonti ed Eriksen) e con forti, fortissime limitazioni finanziarie, ha comunque sondato il terreno. Oltre all'ostacolo Lotito c'è però anche quello legato alla volontà del giocatore di trovare spazio con continuità, cosa che inevitabilmente in nerazzurro non avverrebbe. A lusingarlo, però, la possibilità di poter puntare, a 32 anni compiuti, allo scudetto con maggiori possibilità. Di certo, fino alla fine di gennaio, il futuro di Caicedo potrebbe riservare svolte sorprendenti.

sportmediaset.it

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APPROFONDIMENTI

Raul Moro chiede spazio: l’acquisto rischia di essere un flop

Chiede una chance, Raul Moro. Simone Inzaghi lo apprezza, Igli Tare ci ha puntato, eppure alla Lazio non trova spazio. Con il campionato Primavera fermo, il baby spagnolo si è visto in alcune occasioni in panchina con i big. Ha esordito la scorsa stagione nel match contro la Juve. Un’emozione impossibile da dimenticare. Quest’anno mai in campo.

Concorrenza

Raul Moro lo scorso 5 dicembre ha compiuto 18 anni. É sotto contratto con la Lazio sino a giugno del 2022. I biancocelesti lo hanno preso dal Barcellona B, nel 2019, per circa 6 milioni di euro. Talento canterano che piaceva anche al Chelsea, ma Tare è stato più veloce e lo ha portato a Roma. Primavera e prima squadra, adesso scalpita. In avanti la situazione è complicata. Per Inzaghi la coppia titolare d’attacco è Correa-Immobile. Senza il Tucu, come in questo ultimo periodo, ballottaggio tra Caicedo e Muriqi. Essere la quinta punta in una squadra che vanta la Scarpa d’Oro in carica, i lampi di Correa, la decisività del Panterone e il peso del prezzo di Vedat (pagato 20 milioni), è difficile. Senza dimenticare anche Pereira, che può fare la seconda punta. 

Quale futuro?

L’ex canterano vuole giocare, mostrare le sue qualità anche per pochi minuti. Adesso valuta il suo futuro, nonostante la Lazio creda sempre in lui. Meglio evitare il caso Pedro Neto, altro baby mai lanciato da Inzaghi e poi esploso al Wolverhampton. Il mercato chiude l’1 febbraio, andrà valutata anche la sua posizione.

Corrieredellosport.it