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RASSEGNA STAMPA

Manca numero legale: la Lega di A rinvia il voto su bando diritti tv

Paralizzata dalle divisioni interne, la Lega di A rinvia l'assegnazione dei diritti tv. L'assemblea ieri non è stata aperta, mancando il numero legale: 14 le presenze necessarie. Oltre agli otto club che avevano chiesto l'annullamento (Roma, Torino, Sampdoria, Genoa, Sassuolo, Benevento, Bologna, Crotone) ha disertato la riunione anche lo Spezia. La posizione di questi club è chiara: dare priorità al matrimonio con i fondi, ottenendo una cifra superiore agli 1,7 miliardi pattuiti, prima di affrontare la partita dei diritti tv. Diverso è l'orientamento della cordata capeggiata da Juve e Lazio che spinge per i diritti a Dazn e considera superato l'ingresso dei fondi nella media company. Dal Pino esorta all'unità: «Spiace riscontrare una differenza di vedute in un momento importante. Soprattutto dopo che per mesi siamo riusciti a collaborare affinché l'asta dei diritti raggiungesse un ottimo risultato. Abbiamo davanti quattro anni per rilanciare la Serie A». L'ultima frase è a uso di chi auspica le sue dimissioni. I broadcaster restano in attesa dell'assemblea. Il tentativo di sorpasso di Sky, che ha promesso ai club entro tre giorni dall'assegnazione il versamento di 505 milioni, fra l'ultima rata non corrisposta lo scorso anno e un maxi anticipo di quanto dovrà pagare, è stato in parte vanificato dal Tribunale di Milano che ieri ha reso nota l'ordinanza con cui concede l'esecuzione dell'ingiunzione di pagamento contro Sky. Il versamento di 130 milioni è ora un obbligo. «Il pronunciamento non ci coglie di sorpresa. Sky ha sempre portato avanti un dialogo con la Lega in virtù del proprio ruolo di partner storico e affidabile», fa sapere Sky. Dazn ha inviato alla Lega una lettera, in cui contesta come inammissibile e tardivo il rilancio di Sky.

Il Corriere della Sera

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APPROFONDIMENTI

Indagine tamponi, le carte della Lazio: la mail arrivata solo martedì 3 novembre e la carenza di giurisdizione

Il giorno dopo il deferimento per il caso tamponi, l'interrogativo nel mondo Lazio è: riuscirà la squadra a isolarsi dalla bufera in corso? Il rischio di una destabilizzazione, a livello psicologico, è concreto: Lotito, che oggi sarà a Formello, e Inzaghi faranno di tutto per evitare che accada. Normale però che i giocatori si informino sulle possibili conseguenze del processo sportivo. Il tecnico, poi, è alle prese con un altro problema non di poco conto: l'infortunio di Radu. Una fastidiosa ernia inguinale lo limita, si stava cercando di gestire la situazione – per farlo giocare con il Bayern martedì – ma ieri sono arrivati segnali pessimi dall'allenamento: niente Samp e l'incubo di un'operazione che costringerebbe il romeno a un mese di stop. Poi c'è l'altra difesa, quella per contrastare le accuse sul caso tamponi. La Lazio parte dalla «carenza di giurisdizione sportiva della Figc e i suoi organi» rispetto a fatti connessi a una competizione Uefa, visto che le positività sono state rilevate prima delle gare di Champions con Bruges e Zenit. In quanto all'allenamento di Immobile, Leiva e Strakosha del 2 novembre, la difesa sostiene – con testimonianze – che al dottor Rodia la comunicazione ( da Synlab) della positività dei tre sia arrivata alle 10.49 di quella mattina: l'allenamento era finito alle 10.30. E sull'impiego di Immobile con il Torino, la Lazio ha avuto il via libera dalla Asl Rm 1, informata dal dottor Pulcini della negatività di Ciro ai tamponi svolti il 30 e il 31 ottobre: fatto confermato dal direttore della stessa Asl. Polemiche, ieri, sul procuratore Chinè, il cui figlio nel 2019 fu scartato dalle giovanili della Lazio: « Non c'è nessun motivo – ha detto Gentile – per mettere in dubbio la sua lealtà». 

la Repubblica – G.C. 

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Zuccalà: “Lazio squadra matura, ma se non segna Immobile…”. Volpi: “La rosa l’unico difetto, l’atteggiamento di Milano dice che è diventata grande”

JACOPO VOLPI (Rai Sport) in collegamento a 'QDL': "Questo campionato è aperto, con tante squadre competitive e con tanti problemi da fronteggiare a causa del Covid. Non è il solito campionato amazzato dalla Juventus, c'è equilibrio, ci sono degli indizi che portano alla vittoria dell'Inter, ma il finale va ancora tutto scritto. Il MIlan che ho visto sabato scorso contro lo Spezia è preoccupante, statico, immobile, con la squadra di Spezia che è andata a velocità tripla. La Lazio è stata fermata dall'Inter nel suo momento migliore. Ha giocato a San Siro addirittura giocando in modo troppo offensivo. Mi ha impressionato, ho visto un'ora di Acerbi da ala sinistra, mi viene da pensare che se avesse giocato su Lukaku magari sarebbe andata in modo diverso. E' comunque indice di essere diventati grandi. L'unico difetto della Lazio può riguardare la profondità della rosa, soprattutto i ricambi in difesa, ma ha giocatori importanti, un grande Immobile ed il centrocampo migliore"

FRANCO ZUCCALA' in collegamento a 'QDL': "Siamo stati troppo abituati alle vittorie della Juventus, ora ci compiaciamo per l'incertezza di questo campionato. Ci sono tanti club che possono dire la propria, se dipende da una mancanza di continuità o da equilibrio vero e proprio. Vedremo cosa accadrà quando tornerà il pubblico cosa accadrà. C'è un tiro e molla tra varie squadre, anche se per il momento le protagoniste sono state le milanesi. La cosa più interessante del derby sarà la presenza di Lukaku e Ibrahimovic dopo la lite di coppa. Ho visto la Lazio con l'Inter, ha giocato ma è stata condannata dagli episodi. Lukaku è una brutta bestia, la difesa ha avuto dei tentennamenti anche a causa dell'assenza di Radu. Mi sembra una squadra matura, certo che quando non segna Immobile le cose si complicano". 

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Signori spegne le candeline a Radiosei: “Grazie laziali, onorato di aver vestito questa maglia” (AUDIO)

BEPPE #SIGNORI in collegamento a ‘QDL’! #radiosei

"Questo momento lo sto vivendo come tutti gli altri, con l'aggiunta che essendo della provincia di Bergamo ho sentito particolarmente questa pandemia. Ho perso anche dei parenti, non è stata facile. Seguo ovviamente il calcio, ringrazio tutti i tifosi della Lazio che mi hanno sempre sentire il loro affetto anche nei momenti di difficoltà, è stato un onore ed un orgoglio aver vestito la maglia della Lazio. Grazie per gli auguri per i miei 53 anni!".

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FORMELLO

FORMELLO – Radu-Leiva, la gestione continua. Strakosha ancora out

Saranno due partite fondamentali per la Lazio, quelle contro la Sampdoria e l’andata degli ottavi di Champions League. Prima di affrontare i bavaresi, però, ci sono i liguri allenati da Claudio Ranieri da affrontare e Simone Inzaghi, dopo la sconfitta contro l’Inter, deve vincere in campionato per continuare la corsa al quarto posto.

Sui campi di allenamento di Formello, quasi tutta la squadra era presente, salvo i soliti assenti: si tratta di Thomas Strakosha, Niccolò Armini e Luiz Felipe Ramos, in fase di recupero dall’operazione che ha subito. Lavoro differenziato per Stefan Radu, Lucas Leiva ed Akpa Akpro, che hanno eseguito un po’ di corsa lenta e leggeri skip e andature di riscaldamento. Poi navette, allunghi e infine conduzione della palla. Per il resto della squadra lavoro di mobilità articolare e skip, oltre ad un torello ed infine forza con gli elastici. Poi possesso palla a tre squadre (fluo, arancioni, blu), dove era presente anche Reina come sponda.

Alla fine dell’allenamento colloquio tra Radu, Inzaghi e lo staff, per fare un resoconto della sua fase di recupero.

laziopress.it

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INDISCREZIONI

“Il Borussia Dortmund su Strakosha: contatti avviati”

Quale futuro per Thomas Strakosha? Il portiere della Lazio, dopo Covid e infortuni, ha perso la titolarità. C’è Reina ora nella formazione tipo di Simone Inzaghi. Negli ultimi mesi le gerarchie sono cambiate. In più il problema al ginocchio lo ha tenuto lontano dai campi per un po’. In Germania si è curato, ora potrebbe tornare tra i convocati per la sfida di campionato contro la Sampdoria. Ma attenzione al mercato. Lui stesso aveva ammesso: “Il Borussia Dortmund? A chi non piacerebbe giocare lì”. E secondo Sky Sport tedesco, il Borussia avrebbe davvero iniziato a pensare all’estremo difensore della Lazio. Contatti avviati con gli agenti per capire la fattibilità dell’affare. Va ricordato che Strakosha è in scadenza di contratto nel 2022. Nei prossimi mesi la Lazio dovrà prendere una decisione. Tare ha sempre puntato molto su lui, da capire le volontà del giocatore.corrieredellosport.it

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DICHIARAZIONI

Gentile: “Lotito pensa ad una battaglia contro di lui”

Tiene banco in casa Lazio la questione legata ai tamponi. Nella giornata di ieri è arrivato il deferimento per il club, il presidente Claudio Lotito e i medici sociali. Ai microfoni di Radio Punto Nuovo, è intervenuto Gianmichele Gentile, avvocato di Lotito: “La Procura ha impostato queste accuse nei confronti della Lazio – di Lotito e dei due medici – partendo dal presupposto che è una lettura, secondo noi sbagliata, dei protocolli che sono stati emessi dalla FIGC, dal Ministero della Salute e dalla UEFA per lo svolgimento della Serie A e della Champions League. Secondo quanto dicono le norme, nell’eseguire i tamponi, il laboratorio comunica il risultato del tampone all’ASL la quale a sua volta lo comunica alla società ed agli interessati, dando loro le istruzioni su come comportarsi. Secondo l’ipotesi avanzata dalla Procura, il laboratorio doveva comunicare i risultati alla società che, a sua volta, doveva comunicarli all’ASL. Partendo da qui, noi abbiamo tutti i tamponi eseguiti dal laboratorio di Avellino che sono stati comunicati alla Regione Campania ed alla Regione Lazio attraverso una piattaforma e successivamente comunicato alla società ed ai singoli. Nel protocollo UEFA è previsto che il laboratorio che esegue l’analisi – unico in tutta Europa – comunica il risultato alla Regione Toscana, per ciò che riguarda i calciatori italiani e se trova un calciatore di una squadra straniera positivo, non cerca l’autorità sanitaria competente, ma lo comunica al club. Se fosse stata rilevata una situazione di positività, in Belgio, la comunicazione sarebbe arrivata alla Lazio che avrebbe dovuto avvisare la Regione.Tutto ciò è avvenuto in Italia, pertanto sosteniamo che la comunicazione alla Regione è quanto previsto dai protocolli".

Lazio, caos tamponi: parla l’avvocato Gentile

“Attualmente, c’è una lettura diversa pertanto il Pubblico Ministero Sportivo ritiene di essere nel giusto e chiede al Giudice Sportivo una sentenza. Nel momento in cui c’è un’analisi corretta della disciplina giuridica vigente, si rende conto che abbiamo ragione. Abbiamo avuto un caso specifico di tre calciatori che hanno avuto il tampone negativo al prelievo della stessa mattinata che ha dato tre risultati positivi: Leiva, Strakosha e Immobile erano negativi secondo il laboratorio di Avellino e positivi secondo il campus biomedico, abbiamo messo in isolamento i tre calciatori positivi e mandato i risultati. All’unico laboratorio Europeo abbiamo chiesto dell’affidabilità dei tamponi, la risposta è stata che sono relativamente affidabili con un margine di errore del 10% dipendendo da una serie di fattori. Rischi della Lazio? Le sanzioni sono teoricamente pesanti, ma bisogna vedere in riferimento a che cosa. Parlare di penalizzazioni o retrocessione, sono ipotesi aggravate. Le norme della Procura sono ammenda, ammenda con diffida ed interdizione e poi eventuali provvedimenti alla società che arrivano, al massimo, alla penalizzazione di punti. Battaglia politica contro Lotito? Secondo lo stesso Lotito c’è anche questo. Io la guardo dal punta di vista giuridico e davanti al Tribunale discutere. Ho fiducia che il Tribunale si occupi delle norme".

Corrieredellosport.it

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AVVERSARIO

Sampdoria, Keita sfida la Lazio: “Sono stato bene in biancoceleste ma darò tutto per segnare”

Intervistato da Il Secolo XIX l'attaccante della Sampdoria Keita Baldè parla anche della sfida contro la Lazio, la sua ex squadra: "Io voglio segnare sempre ogni partita a prescindere dall'avversario. Il fatto di sfidare un club dove sono stato bene non cambia il mio impegno: entro sempre in campo per vincere e sperando di segnare. L'avete visto contro l'Inter, lo vedrete con la Lazio. Ho segnato gol diversi, mi sono piaciuti tutti ma penso sempre che mi piacerà soprattutto il prossimo, quindi quello dell'Olimpico sabato. Darò tutto per farlo, anzi più di uno se possibile.

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APPROFONDIMENTI

FOCUS – Lazio deferita, normative Uefa: spetta a Synlab avvisare le ASL?

Oggi la Lazio è su tutti i giornali per il deferimento arrivato ieri dal Procuratore Federale, Giuseppe Chinè, il quale contesta al club diverse presunte violazioni in merito al Protocollo CoVID Figc. In particolare, le mancate comunicazioni alle ASL riguarderebbero le positività riscontrate dal laboratorio Synlab, unica struttura accreditata dalla Uefa per testare i soggetti ipegnati in competizione europee, distinte dai campionati nazionali. Ebbene, proprio il volume della Uefa 'Return to Play Protocol', che nel sito figc è datato 27 agosto (Leggi https://www.figc.it/media/123675/appendix-a_uefa-rtpp_eng.pdf), sembrerebbe indficare nel laboratorio accreditato, la Synlab appunto, il soggetto deputato ad avvisare le autorità locali competenti. Andando per ordine, nel capitolo “UEFA PROTOCOL: MEDICAL PRINCIPLES”, intanto si legge che il suddetto volume è stato realizzato con uil supporto di esperti quali  il Professore Tim Meyer (GER) (UEFA Medical Committee Chairman), il dottor Zoran Bahtijarević (CRO) (UEFA Medical Committee third vicechairman), con la collaborazione di uno staff appositamente creato, composto dagli specialisti, dottor Charlotte Cowie (ENG), dottor  Edwin Goedhart (NED), Dr Niko Mihic (ESP) e infine il dottor Piotr Zmijewski (POL). Si legge ancora che il Protocollo Uefa, a livello normativo, gerarchimente è “inferiore” alle normative statali vigenti in ogni singolo paese membro. Arriviamo a pagina 9 del documento, più precisamente al punto 7.2, nel quale viene data la definizione di Testing Service Provider (TSP), che altro non è se non l'insieme delle strutture accreditate dalla Uefa per testare i giocatori, nel caso delle squadre italiane la arcinota Synlab. Il protocollo poi stila alcune definizioni, tra queste il cosiddetto Gruppo 1, letteralmente in inglese: “Teams: All players potentially participating to a UEFA Match together with the technical and operational staff such as coaches, assistants, physios, doctors, main contacts, press officers and match managers”. Tradotto: tutti i soggetti che potenzialmente potrebbero avere a che fare sia con l'organizzione sia alla partecipazione al match. 'Arriviamo a pagina 12, dove si entra nello specifico dell'effettuazione dei test, parliamo del punto 7.6, 'Management of test results'. Leggiamo, sempre a pagina 12, “If someone in Group 1 tests positive, the Testing Service Provider will immediately inform the relevant local authorities as required. The Testing Service Provider will also inform the team’s MLO, who must be aware of any obligations required by the relevant local health authorities that need to be followed either by the team or the person in question”. Ovvero, traduciamo, se qualcuno del suddetto Gruppo 1 risulta positivo, il TSP; ovvero Synlab nel caso Lazio, deve avvisare immediatamente le autorita locali come richiesto, ovvero le ASL o chi per esse, se fossero autorità sportive sarebbe specificato. Inoltre, Synlab deve avisare il Medical Liason Officer, ovvero il soggetto del club, un medico ovviamente, deputato all'osservanza delle norme sui protocolli CoVid; il MLO, prosegue la disposizione, deve essere a conoscenza di tutti gli obblighi normativi relativi ai rapporti con le autorità sanitarie locali più importanti. Allora, considerato che quanto scritto nel volume del 27 agosto scorso è ripetuto e ribadito in modo pedissequo dal Volume numero 3 della Uefa, datato 17 dicembre 2020 (LEGGI https://www.figc.it/media/130551/uefa-return-to-play-protocol-v3_en-003.pdf), stavolta al punto 7.7, a pagina 13. Quindi, ci domandiamo, se l'obbligo di avvisare le ASL, era in capo ai laboratori certificati Uefa, siamo certi che la Lazio abbia violato le regole? Almeno per quanto concerne la mancata comunicazione alle ASL i volumi Uefa che, ripetiamo, trovate elencati sul sito FIGC (LEGGI: https://www.figc.it/it/federazione/norme/protocolli-allenamenti-e-gare-nell-emergenza-covid/), forse tutta questa chiarezza sulle norme e sulle lora interpretazione appare confutabile. Non resta che aspettare.

lziofamily.it; Gianluca La Penna 

 

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APPROFONDIMENTI

Leiva part-time, è il più sostituito

Pedina fondamentale dello scacchiere di Inzaghi è sicuramente Lucas Leiva: non a caso se gioca bene lui, la Lazio domina gli avversari. Come riporta però il Corriere dello Sport, è il giocatore che il tecnico richiama di più in panchina: un’inversione di tendenza rispetto al passato. Ad oggi è il calciatore più sostituito dal mister: ben 17 volte (su 21 presenze totali) considerando anche le coppe. Dopo il lockdown, complice anche l’intervento, viene gestito diversamente il brasiliano: il 34enne è quindi a caccia del ritmo gara. Laziopress.it